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Castel di Tora

Nel mondo medievale di Castel di Tora

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Itinerario in Val di Vara

Comoda quanto basta grazie all’autostrada che attraversa la bassa vallata, incontaminata quanto basta da essere definita “il distretto del biologico”. La Val di Vara, verde e silenziosa, segue il percorso del fiume omonimo in provincia di La Spezia ed è costellata da piccoli borghi dalle origini antichissime. Bene si presta ad una gita primaverile quando la natura esplode lungo i pendii dei monti e i prati a fondovalle.

Varese Ligure, Borgo Rotondo

Varese Ligure, Borgo Rotondo

Il nostro itinerario inizia dalla media Val di Vara, dove l’uscita autostradale A12 Genova – Livorno rende comodo raggiungere Brugnato, il primo centro importante della vallata, paese a “forma di tenaglia” che è stato eletto tra i Borghi più Belli d’Italia. Brugnato nasce ai tempi della conquista dei Longobardi, tra il VII e l’VIII secolo, quando i monaci colombaniani di Bobbio vennero qui a fondare un’abbazia che, fin da subito, ebbe un’importanza religiosa, economica e strategica notevole per questo territorio. Protetto in seguito dalla Repubblica di Genova, Brugnato divenne sede vescovile, contendendosi territori e parrocchie con Luni per lunghi secoli. Ed è a questi secoli che derivano gran parte degli edifici storici che si possono ammirare passeggiando lungo i vicoli fioriti del centro storico.

Angoli di Brugnato

Angoli di Brugnato

La concattedrale dei Santi Pietro, Lorenzo e Colombano, fondata da quei monaci di Bobbio sui resti di un’antica necropoli paleocristiana, rinvenuti e studiati negli anni ’50. L’Oratorio di San Bernardo, edificato per ospitare i pellegrini. Il Palazzo Vescovile, adiacente la concattedrale dei Santi Pietro, Lorenzo e Colombano, fu l’antica dimora del vescovo della diocesi di Brugnato già dal 1133 e oggi è sede di parte del Museo Diocesano. Le vie del centro storico sono estremamente curate con le facciate color pastello delle dimore in pietra, cortili e scale fiorite, archi e volte in pietra, portali adornati con teste apotropaiche, piccole sculture inserite nelle architravi o accanto agli usci di casa per scacciare gli influssi maligni. Poco prima di entrare in paese si possono ammirare i resti dell’antico ponte romano, poi rimaneggiato nel Medioevo, nel letto del fiume Vara: esso permetteva il collegamento della strada che da Pontremoli giungeva a Sestri Levante.

Tra gli eventi, da non perdere l’Infiorata del Corpus Domini, quest’anno in programma il 3 Giugno, mentre durante la Pasqua potete approfittare di una visita al borgo per assaggiare i canestrelli, biscotti ricoperti di zucchero a velo e insaporiti con finocchietto selvatico e i cavagnetti, ciambelle zuccherate con al centro un uovo sodo e dotati di manico come fossero cestini (cavagno è il cestino nel dialetto locale).

Brugnato con il pozzo romano

Brugnato con il pozzo romano

Da Brugnato prendiamo la SP566 e puntiamo a nord, direzione Sesta Godano. Mano a mano che si sale, il paesaggio diviene più montano con ampi boschi che costeggiano da entrambi i lati della strada, con poche eccezioni costituite dai centri abitati di qualche paesino come Ponte Santa Margherita, da dove in circa 2o minuti si raggiunge anche Levanto per un salto al mare. La strada costeggia praticamente il fiume che qui ha dato la vita, il Vara il più lungo della Liguria. Il toponimo Sesta deriva secondo alcuni studiosi dall’espressione “Sexta ab Urbe lapidem” ossia paese posto all’altezza della sesta pietra miliare a partire dalla città di Brugnato. L’antico nucleo è preesistente all’epoca romana mentre durante il periodo medievale, Sesta Godano fu possedimento della famiglia Malaspina, signori della Lunigiana. E’ al periodo dei Malaspina che deriva la “sassata dei Godani” un fatto realmente accaduto nel 1524 che vide protagonisti gli abitanti del borgo e il locale marchese Alessandro Malaspina, un uomo cattivo e crudele che, tra le varie angherie e soprusi, esigeva il diritto dello Ius primae noctis, rito che però fece ribellare i Godani che lo assalirono e malmenarono con sacchetti di sabbia fino alla morte. Non erano certo tempi facili quelli medievali!

San Pietro Vara e il ponte di legno

San Pietro Vara e il ponte di legno

Continuando sulla SP566 si giunge a San Pietro Vara, con cui entriamo nel comune di Varese Ligure. La frazione è molto caratteristica con le antiche case in pietra e rappresenta uno dei più antichi insediamenti della vallata grazie alla presenza della chiesa di San Pietro, nominata a rettoria dal 1176. All’interno sono custoditi un trittico raffigurante San Pietro e i santi Giovanni Battista e Paolo di Luca Cambiaso e un trittico in marmo, del 1548, ritraente la Madonna col Bambino tra i santi Rocco e Sebastiano. Nel 1748 vi si tenne una conferenza per trattare l’armistizio tra gli Austriaci ed i Franco – Spagnoli in guerra.

Varese Ligure il ponte romano

Varese Ligure il ponte romano

Qui prendiamo la SP523 per giungere al famoso “borgo rotondo”, Varese Ligure, centro dell’alta Val di Vara, un paese carico di storia e fascino, di allevamenti biologici e dove l’energia si ricava da pale eoliche. Antico crocevia, esisteva qui un nucleo abitativo già all’epoca bizantina, i cui resti sono stati rilevati sotto il castello dei Fieschi. La presenza dei conti di Lavagna nel territorio è datato all’inizio dell’XI secolo quando, nel 1161, ottennero l’investitura dall’imperatore Federico I. Alla fine del XII secolo i rami dei conti Fieschi e Penelli si stabilirono nell’attuale Cassego e di lì iniziarono a disboscare, a costruire edifici in legno, a seminare, ad avviare l’agricoltura e l’allevamento. Quasi subito iniziò la lunga stagione dei conflitti tra le due famiglie fino al dominio assoluto dei Fieschi. Il “Borgo Rotondo” si trova nel centro storico di Varese e la sua costruzione è dovuta alla volontà dei Fieschi per necessità di difesa: si tratta di uguali case in pietra disposte lungo il perimetro che, con forma ellittica, racchiudono le due principali piazze (piazza Fieschi e piazza Castello), dove nei sottostanti portici avevano sede le attività commerciali, magazzini e laboratori. Un sistema di collegamento interno fatto di laterali carruggi permettono di affacciarsi nell’unica via mediana, anticamente chiusa da due porte e di cui solo quella a sud è ancora visibile. Nella parte settentrionale del borgo rotondo si trova il palazzo e poi castello Fieschi, simbolo di Varese Ligure, edificio militare medievale poi residenza signorile dei feudatari e, con la dominazione della repubblica genovese, sede del podestà e delle carceri.

Varese Ligure, il castello

Varese Ligure, il castello

Da Varese Ligure si raggiunge l’autostrada, al casello di Sestri Levante, percorrendo la SP523, da cui si può fare una deviazione verso Tavarone per visitare il Parco Avventura Val di Vara, adatto ai bambini ma anche ai grandi grazie alla sua Superteleferica, la più lunga d’Italia, ben 250 metri, per uno spettacolare sorvolo della valle (apertura dal 3 Marzo 2018).

Area Sosta

Brugnato: CS Area Servizio Brugnato est A12 tra La Spezia e Brugnato, direzione Genova.

Parcheggio Shopinn Brugnato 5Terre Outlet Village,  Via Nuova Antica Romana

Camping Bracchetto Vetta, Via Aurelia, 20 Termine di Roverano – Carrodano Tel. 3928926847

Sesta Godano: Campeggio River Vara Via Pian di Sorina 6 Tel: 0187 891457

Varese Ligure: Parcheggio con acqua Via Piazza Pieve, accanto al campo da calcio.

Dove fare shopping

Parliamo di shopping culinario: la Val di Vara è famosa per la carne e i prodotti caseari biologici ottenuti da allevamenti ecosostenibili. Per questo da tempo si è creata una cooperativa che coordina il biodistretto e che si occupa della vendita bio in dettaglio. Potete acquistare i prodotti presso la Cooperativa San Pietro Vara Via Provinciale, 35 a  Varese Ligure e i prodotti caseari presso la Cooperativa Casearia Val di Vara in località Perazza sempre a Varese Ligure.

Informazioni

www.biodistrettovaldivara.it

www.parcoavventuravaldivara.it

vicoli di Brugnato

vicoli di Brugnato

 

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