Un itinerario tra colline e mare di Toscana, “condito” con i sapori e i profumi intensi che si sprigionano tra terra e acqua.
L’aria al profumo di mare entra dal finestrino, insieme a una brezza che ha il tepore del tramonto. Da un lato la costa, sul lato opposto dolci colline, in mezzo la striscia di asfalto si perde verso sud e contiene l’emozione di una scoperta.
In Toscana, la Costa degli Etruschi e le Colline Metallifere sono una promessa di viaggio lento le cui tappe non sono solo i luoghi. Sono le tradizioni dei piccoli borghi che si intrecciano con il gusto di un piatto tipico, il relax in una spiaggia solitaria raggiunta a piedi tra i profumi della macchia mediterranea, la sosta nella natura presso produttori locali, per assaporare il piacere di un’accoglienza — e di una vacanza — in famiglia.
La Costa degli Etruschi
Il lembo di costa caratterizzato da sabbia e pineta era già famoso nell’antichità , come ricorda il nome: in uno dei golfi più belli, gli Etruschi edificarono l’unica delle loro città direttamente affacciata sul mare, Populonia. Una costa piacevole anche quando i riflettori dell’estate agostana si abbassano, quando diventa più semplice viaggiare “on the road” e lasciarsi stuzzicare dalle suggestive eco, tra sport, cultura e gusto, che propongono una sosta o una deviazione.
Ritratti d’artista: Castiglioncello
La prima tappa è Castiglioncello, borgo che fu di ispirazione per i pittori Macchiaioli, incantati dai colori del mare, dalla tipica sfumatura rossastra degli scogli e dalla luce che si riverbera sulle facciate delle case a picco sul mare. Nelle cale appartate e lungo le spiagge sabbiose si aspetta il tramonto praticando attività in acqua: la zona è famosa per il surf, che si pratica nella spiaggia del Quercetano, uno degli spot più celebri. Il borgo, inoltre, è stato set di diversi film.
Verso sud, l’area della Riserva Naturale Tomboli di Cecina è una gradevole zona dove trascorrere giornate di vita marinara. La presenza di stabilimenti balneari e di spiagge libere la rende meta adatta alle famiglie con bambini piccoli, mentre gli accessi attraverso le pinete sono percorsi dove si incontrano animali selvatici come scoiattoli, volpi e, più raramente, caprioli. Per gli amanti degli animali, il Giardino Zoologico Gallorose di Cecina è la tappa per una giornata a contatto con la natura e gli animali tipici della fattoria.
Filari di viti, file di cipressi: da Bolgheri a Castagneto Carducci
Con i versi di Carducci sulle labbra, si percorre il famoso viale di alti cipressi che si allunga, dritto e ondulato, fino al borgo di Bolgheri. La suggestione antica della poesia si amalgama alla moderna vocazione vitivinicola del territorio, ma antico e moderno si uniscono anche nell’Oasi Padule di Bolgheri, affiliata WWF: rifugio faunistico di numerose specie ed esempio di paesaggio tipico dell’Alta Maremma.
A Bolgheri, patria di una delle eccellenze vinicole italiane, il Sassicaia, si può passeggiare tra botteghe di artigianato locale e fermarsi per un assaggio nelle osterie. Si riprende poi la via verso Castagneto Carducci, attraversando un territorio punteggiato di vigneti e uliveti, l’altro prodotto di eccellenza della zona. A Castagneto, il filo conduttore si snoda tra i luoghi carducciani, la casa natale e il Museo Archivio dedicato, dove scoprire come si sono trasformate in poesie le suggestioni della Maremma che incantano i viaggiatori.
L’itinerario prosegue sulle colline, a meno che i piccoli camperisti non preferiscano deviare a Marina di Castagneto Carducci, dove il Parco divertimenti CavallinoMatto offre tante attrazioni per tutta la famiglia.
Tra terra e cielo: Sassetta e il Parco di Poggio Neri
Nel borgo di Sassetta, circondato da boschi di castagni, si incontrano sfumature rosse: quelle del tipico marmo usato fin dal Medioevo per tanti monumenti toscani, ancora oggi elemento che rende unico questo centro, le cui vie mantengono un profumo di passato legato ai lavori di carbonaio e boscaiolo.

Tracce degli antichi mestieri si trovano tra i sentieri del Parco forestale di Poggio Neri, appena fuori l’abitato (parcheggio in zona Santa Caterina). All’interno del bosco di lecci, querce e castagni è stato creato il Museo del Bosco, a cielo aperto e parte del circuito museale della Val di Cornia. Questa memoria della vita quotidiana e dei mestieri dei raccoglitori di castagne e dei carbonai si segue anche lungo la Via del Carbone, percorso che racconta un mestiere quasi scomparso. Il parco è meta ideale per gli appassionati di trekking, gite in bicicletta e a cavallo, e offre aree attrezzate per il pic-nic.
Suvereto e Campiglia Marittima
Storie, paesaggi e sapori si intrecciano nel borgo medioevale di Suvereto, il cui nome richiama le sugheraie un tempo diffuse. Dalla Rocca che la famiglia Aldobrandeschi fece erigere nel XII secolo, ora sede museale, si gode un panorama che abbraccia il mare fino all’Isola d’Elba — una connessione visiva che collega subito il luogo a Elisa Bonaparte, che per alcuni anni resse queste terre e vi impiantò un moderno vigneto. Oggi il territorio vanta una produzione vinicola di pregio a cui si aggiunge quella dell’olio.
Conosciuta fin dai Romani per le proprietà benefiche delle sue fonti termali, ancora oggi sfruttate, Campiglia Marittima è cinta da mura e dominata da una rocca in posizione elevata: il fascino del centro si snoda tra botteghe artigianali e vie e piazze dall’atmosfera d’altri tempi.
Il Parco Archeominerario di San Silvestro
Il Parco Archeominerario di San Silvestro è un viaggio nel passato legato alle estrazioni minerarie, che risale fino all’epoca etrusca, e un viaggio nello spazio, tra le aree del sito museale distribuite tra colline e percorsi sotterranei. Natura, storia e archeologia si mescolano offrendo varie opportunità di svago e scoperta.

Con il caschetto in testa, si percorrono gallerie sotterranee che conservano le tracce del lavoro dei minatori, si sale su un trenino che ripercorre lo stesso tragitto dei minerali, e ci si sofferma sulla vita dei minatori nel museo allestito nella baracca che fungeva da mensa e spogliatoio, oltre che nel villaggio antico di epoca medioevale.
La giornata può proseguire lungo uno dei percorsi di trekking e, per i piccoli appassionati ciclisti, al Bike Skill Park, percorso attrezzato per migliorare le capacità e la tecnica di guida della mountain bike.
Informazioni pratiche: parchivaldicornia.it
Tuffo nel blu: le spiagge tra Rimigliano e Follonica
Si ritorna al mare presso il Parco Naturale di Rimigliano, la cui spiaggia è stata premiata con la Bandiera Blu, insieme ad altre 18 nella regione. Tratto di costa dalle caratteristiche selvagge, offre incantevoli tramonti sul mare. Alle dune di sabbia si susseguono una zona di macchia mediterranea e una di pineta, piacevole riparo nelle ore più calde della giornata. I 10 accessi pedonali al mare avvengono dalla Via della Principessa, percorsa anche da una comoda pista ciclabile. Parcheggi, aree servizi e ristoro, percorsi nella natura creano il giusto compromesso tra chi desidera un ambiente naturale senza rinunciare al comfort.
Il Golfo di Baratti, a nord di Piombino, è una delle perle della costa, molto conosciuto per la bellezza della sua spiaggia, circondata da una pineta, e per la vicinanza con il Parco Archeologico di Baratti Populonia. Da Baratti si possono intraprendere escursioni nel Promontorio di Piombino, oltre a esperienze in mare con SUP e kayak, ad esempio alla scoperta di cale come la Buca delle Fate: 7 km in un mare cristallino, tra rocce a strapiombo e il sole all’orizzonte.
Il lungo rettilineo della fascia costiera si apre infine nell’ampia curva del Golfo di Follonica, dove si allunga il Parco Costiero della Sterpaia, ben accessibile grazie ai parcheggi adatti ai camper: 8 km di litorale insignito della Bandiera Blu, un paesaggio caratterizzato da alberi monumentali, dove è piacevole allungarsi al sole accarezzati dal frinire delle cicale e passeggiare, fuori stagione, quando il silenzio è rotto solo dallo sciabordio delle onde.
Il Parco Archeologico di Baratti Populonia
Un tuffo nel passato, alla scoperta del misterioso popolo degli Etruschi, che in questo territorio edificò l’antica Populonia. L’incontro tra il paesaggio del golfo e la storia degli Etruschi rende la visita al Parco Archeologico particolarmente suggestiva. Sull’Acropoli, sede di templi ed edifici, i resti di epoca etrusca e quelli di epoca romana si alternano.
La parte inferiore del percorso di visita — Necropoli di San Cerbone e Necropoli delle Grotte — offre uno spaccato sulle abitudini e gli usi funerari etruschi. La seconda necropoli mescola all’itinerario storico-archeologico un percorso di trekking, circa 40 minuti tra prati e boschi.
La sosta camper è possibile solo nel parcheggio Caldanelle, e in periodo estivo è disponibile un servizio navette.
Tutte le info su: parchivaldicornia.it
Le Colline Metallifere
Il felice connubio tra uomo e natura ha lasciato in eredità , presso il Parco delle Colline Metallifere, un patrimonio sfaccettato dove ogni visitatore può seguire i propri interessi di viaggio, tra natura, storia e arte. Un territorio ricco di paesaggi suggestivi e tradizioni secolari, abitato da etruschi e romani, vivace nella produzione artistica e vigoroso nelle lotte medioevali.
Inserito nella Rete dei Geopark dell’Unesco e creato per preservare la millenaria storia delle attività estrattive e il patrimonio geologico locale, presenta una eterogeneità di ambienti ed esperienze, ideali per un turismo attivo.
Onde sonore: la Riserva delle Bandite di Scarlino
La Riserva Naturale delle Bandite di Scarlino ha una suggestione tutta musicale, quella del suono delle onde di Cala Violina. Incorniciata tra due promontori con i profumi e i colori della macchia alle spalle, questa spiaggia è ideale fuori stagione, quando la natura si riappropria dei suoi spazi (gli accessi sono contingentati in alta stagione).
Info: calaviolinascarlino.it
Nelle vicinanze, anche Cala Martina e Cala Civette beneficiano di una gradevole atmosfera.
Sulle tracce dei minatori: Gavorrano

Profondamente intessuto nel territorio di Gavorrano, il passato minerario è diventato memoria in due musei dedicati ed è ancora vivo nelle parole di chi ha vissuto quell’epoca e nelle strutture di archeologia industriale che si alternano, nel profilo delle colline, a torri e campanili di epoca medioevale.
I percorsi si snodano nelle gallerie del Museo in Galleria, un tempo ricoperte di polveri e suoni assordanti, nel Teatro delle Rocce, cava riconvertita in spazio culturale, e nell’area di Ravi-Marchi, dove sono stati restaurati gli impianti all’aperto.
Dentro il MAGMA
Rievoca fucine incandescenti ed esplosioni vulcaniche il nome del Museo delle Arti in Ghisa della Maremma (MAGMA), che accoglie i visitatori nell’edificio più vecchio di questo sito industriale, il Forno San Ferdinando, a Follonica. Nelle sale restaurate, il percorso museale è una calamita soprattutto per i piccoli visitatori: coinvolti attraverso video e giochi interattivi, fanno un viaggio entusiasmante nelle epoche passate, ascoltano storie e sperimentano giochi.
Info: magmafollonica.it
Il “respiro della terra”: Massa Marittima e Monterotondo Marittimo
La SS439 sale da Follonica verso nord. Si fa tappa a Massa Marittima, borgo su un colle, impreziosito da interventi di maestranze artistiche e da soluzioni architettoniche ardite, come la prospettiva della Cattedrale di San Cerbone all’interno dell’incantevole piazza su cui affacciano i principali monumenti. Singolari nel patrimonio artistico toscano sono le pitture murali presenti nelle Fonti dell’Abbondanza, un tempo preziosissime perché uniche dentro la cinta muraria. Piccoli scrigni di tesori sono le botteghe artigianali, l’Antica Falegnameria e l’Antico Frantoio, testimonianza dell’importanza della produzione locale di olio.
Di colle in colle, si giunge a Monterotondo Marittimo. Nelle sue vie dai nomi evocativi, come Via Bramasole, si scoprono dettagli che hanno segnato le tappe della sua storia. Ricchi sono anche i dintorni, di resti del passato e di eccellenze geologiche: il territorio è infatti caratterizzato da spettacolari fenomeni geotermici che conferiscono all’insieme un aspetto lunare, con vapori che escono in getti verticali dal terreno, acqua che ribolle in pozze, macchie biancastre sul terreno e un persistente odore di zolfo.
Si possono ammirare questi fenomeni nel Parco Naturalistico Le Biancane, limitrofo al borgo: il percorso di trekking di circa 3 km è adatto anche ai bambini. Si può poi “scendere al centro della Terra” al Mubia, museo multimediale, tattile e con postazioni interattive per scoprire questo mondo sotterraneo.
Info: mubia.it
La “via” dell’alabastro: Pomarance e Volterra
L’itinerario può proseguire sulla SS439 in direzione nord, in Alta Val di Cecina, provincia di Pisa. A Pomarance e Volterra, suggestioni medioevali si intrecciano ad antiche storie etrusche, e il fascino della natura si fonde con l’estro creativo e le sapienti tecniche elaborate dall’uomo.
Il paesaggio, ancora caratterizzato da soffioni e geyser, si snoda lungo la Valle del Diavolo, dove l’attività geotermica, conosciuta fin dall’antichità , ha iniziato a essere sfruttata nel 1800 a Larderello. Un museo e diversi percorsi di esplorazione nel territorio portano i visitatori a scoprire luoghi che affascinarono anche Dante Alighieri.
Info: valdicecinaoutdoor.it
A Pomarance, il centro medioevale conserva i resti delle vestigia più antiche, come la pieve romanica, ed eleganti edifici come la Casa Museo Bicocchi, che narra uno spaccato di vita borghese e stuzzica la curiosità dei viaggiatori con il suo fantasma musicista.
Volterra racchiude nella sua cinta muraria una storia millenaria, con tracce che si snocciolano tra le vie e i belvedere panoramici, tra imponenti porte e palazzi in pietra. Tra questi, il Palazzo dei Priori, il più antico palazzo comunale della Toscana. Tra le radici culturali di Volterra, quella etrusca si coglie nei resti che impreziosiscono il tessuto urbano e nel Museo Etrusco Guarnacci, mentre quella dell’alabastro si scopre nell’Ecomuseo dedicato: materiale malleabile, usato per lavorazioni artistiche, l’alabastro è oggi protagonista delle botteghe artigianali locali.
Tappe nel gusto: le strade del vino e dell’olio
Un filo di olio si posa sulla crosta croccante di una bruschetta. Una bottiglia di vino viene aperta e lasciata “respirare” perché sprigioni i suoi aromi. Una griglia sfrigola in sottofondo, mentre la natura si colora nel tepore del tramonto: un piccolo quadro che diventa realtà in una delle aziende agrituristiche di Costa degli Etruschi, Colline Metallifere e Alta Val di Cecina. Tre territori declinati in varietà di gusto e attraversati dalle rispettive strade dei sapori.
- La Strada del Vino e dell’Olio della Costa degli Etruschi si snoda in 150 km dove il gusto e il paesaggio si fondono nei piatti e nei calici dei ristoranti e degli agriturismi che propongono ricette della tradizione ed eccellenze vinicole.
- La Strada del Vino Monteregio, nelle Colline Metallifere dell’Alta Maremma Grossetana, entra in un territorio ricco di vigne e ulivi secolari e propone ricette della tradizione, come il cinghiale alle olive e le pappardelle alla lepre, innaffiate dal Monteregio DOC.
- Lungo la Strada del Vino delle Colline Pisane, non vanno dimenticati il formaggio pecorino e il tartufo locali, dimensioni del gusto che si intrecciano con olio e vino tra colline e sentieri da scoprire a piedi, in bici, a cavallo.
Chi desidera un’esperienza coinvolgente può fermarsi in una delle aziende che propongono, oltre alla sosta camper, esperienze tipiche:
- Agriturismo Santissima Annunziata, a San Vincenzo: azienda produttrice di olio biologico che, tra i suoi ulivi, propone piazzole per la sosta camper, visite aziendali e un ristorante dove olio e prodotti bio di produzione propria sono i protagonisti.
- Vento Etrusco, presso il Parco della Sterpaia: agricampeggio con ristorante dove assaporare piatti della tradizione cucinati con prodotti a km 0, con la possibilità di partecipare a serate di degustazione a tema.
I viaggiatori possono scoprire le strutture legate al mondo delle eccellenze enogastronomiche della Toscana consultando il sito vetrina.toscana.it, progetto che permette di entrare in contatto con un network di aziende, enoteche, botteghe, cantine e agriturismi. Da tenere a portata di mano sul camper, anche il ricettario Happy Camper dello chef Claudio Menconi, che contiene 20 ricette toscane doc facili da replicare in viaggio.
Un itinerario pet-friendly
La Toscana è una destinazione pet-friendly: non solo le spiagge accessibili, ma anche una serie di percorsi museali, parchi e itinerari culturali fruibili in compagnia degli amici a quattro zampe, dal Parco Archeologico di Baratti e Populonia al Parco Archeominerario di San Silvestro, dal Museo in Galleria di Gavorrano al MAGMA di Follonica. Tutte le informazioni sono disponibili sui siti dedicati.
Info pratiche e aree di sosta
Attraverso i valori espressi nel Manifesto del turismo in camper e caravan, la Toscana è promotrice di un’accoglienza particolarmente attenta a chi pratica il turismo itinerante. La regione si è impegnata anche nel delineare i principi dell’ospitalità in spazi aperti, distinguendo tre tipologie di sosta:
- agricampeggi
- agri-sosta camper
- sosta breve
Queste strutture si aggiungono all’offerta classica di campeggi. L’ampio sistema di accoglienza, garantito da strutture capillari, assicura tutto l’anno la possibilità di trovare il posto giusto dove rilassarsi all’aria aperta.
Si consiglia sempre di contattare la struttura scelta prima della partenza.
Per informazioni dettagliate sulla sosta e un elenco di strutture: visittuscany.com
Durata e periodo consigliato
L’itinerario proposto si sviluppa idealmente in 7 giorni: 4 nella zona della Costa degli Etruschi e 3 nella zona delle Colline Metallifere, fino a Volterra. Può essere utilizzato anche come base per pianificare un viaggio che si sviluppi secondo le esigenze personali di ogni equipaggio.
La stagione consigliata è quella a cavallo tra fine estate e inizio autunno, per poter meglio assaporare le tappe e le attività proposte. In ogni stagione, le visite nei territori possono essere arricchite da eventi di folklore, sagre con degustazioni tipiche e rievocazioni storiche, per un’immersione autentica e genuina nel luogo.
Link utili
- visittuscany.com
- costadeglietruschi.eu
- parchivaldicornia.it
- parcocollinemetallifere.it
- museidimaremma.it
- terredipisa.it
testo di Cristina Ferrando


