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Parchi della Val di Cornia: un museo a cielo aperto in Toscana

I Parchi della Val di Cornia rappresentano un sistema integrato di valorizzazione culturale e ambientale. Il sistema comprende due Parchi Archeologici, quattro Parchi Naturali, tre Musei e un Centro di Documentazione, compresi tra cinque Comuni all’estremo sud della provincia di Livorno, di fronte all’isola d’Elba. Ma anche splendidi ambienti naturali , costieri e collinari.

parchi della val di cornia

parchi della val di cornia

I Parchi della Val di Cornia sono carichi di un fascino di un passato da svelare, di nuove cose da imparare e delle storie che raccontano gli antichi reperti. È la formula che introduce alla visita del sistema di Parchi e musei della Val di Cornia, in provincia di Livorno: il parco archeologico di Baratti e Populonia, quello archeominerario di San Silvestro, il museo archeologico del territorio di Populonia, ma anche le due aree naturali costiere di Rimigliano e Sterpaia, e i due parchi forestali di Montioni e di Poggio Neri.

• Parco archeologico di Baratti e Populonia (Piombino);
• Parco archeominerario di San Silvestro (Campiglia Marittima);
• Parco costiero della Sterpaia (Piombino);
• Parco costiero di Rimigliano (San Vincenzo);
• Parco naturale di Montioni (Suvereto, Piombino, Campiglia Marittima)
• Parco forestale di Poggio Neri (Sassetta);
• Museo archeologico del territorio di Populonia (Piombino).
•Museo del Castello e delle Ceramiche medievali
•Musei della Rocca di Campiglia

I cinque Comuni della Val di Cornia, Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo, Sassetta e Suvereto, dal 1993 hanno intrapreso politiche di tutela e valorizzazione dei propri beni culturali e ambientali in una logica di rete e d’integrazione tra parchi, musei, centri storici e servizi turistici del territorio.

Necropoli di San Cerbone - foto P. Biond

Necropoli di San Cerbone – foto P. Biond

Da Populonia a San Silvestro sulle vie del ferro e dei minerali

È seguendo le tracce delle lavorazioni minerarie e metallurgiche etrusche, medievali, rinascimentali e moderne, che si comprendono le antiche tecniche di produzione e la storia di questa terra di Toscana, che guarda l’isola d’Elba e che comprende i Parchi della Val di Cornia. La produzione del ferro e dei metalli monetabili ha rappresentato per secoli la principale risorsa economica della Val di Cornia, dove l’industria estrattiva, tra le più antiche e continue nel tempo, ha segnato in modo indelebile il paesaggio.
Il Parco archeologico di Baratti e Populonia è un vero e proprio museo all’aperto luccicante di scorie ferrose, che testimoniano l’imponenza della città industriale etrusca. La spiaggia è punteggiata dalle tombe a tumulo della grande necropoli etrusca di San Cerbone, mentre le prime colline affacciate sul mare conservano le tracce delle antiche cave e delle tombe scavate nella roccia. Dominano il golfo l’acropoli della città antica e il borgo medievale di Populonia. Negli ottanta ettari del Parco è possibile oggi ripercorrere millenni di storia.

Parco archeologico Baratti Populonia

Parco archeologico Baratti Populonia

Attraverso suggestive ricostruzioni delle attività umane e degli ambienti antichi, il Museo archeologico del territorio di Populonia illustra le trasformazioni del paesaggio del promontorio di Populonia, dalla preistoria all’età moderna. Nel museo sono esposti oltre duemila pezzi, tra manufatti preistorici, reperti provenienti dagli scavi delle necropoli etrusche di Populonia e materiali di epoca romana, inseriti all’interno di un percorso didattico con supporti multimediali, ricostruzioni di ambientazioni antiche e una ricca documentazione grafica. Fra i pezzi più famosi si ricordano la preziosa anfora d’argento, rinvenuta da un pescatore nelle acque del golfo di Baratti e il suggestivo mosaico dei pesci, proveniente dall’edificio romano delle Logge, sull’Acropoli di Populonia.
Il Parco archeominerario di San Silvestro, conserva testimonianze uniche del ciclo minerario e metallurgico, dal periodo etrusco ai giorni nostri. È un archivio a cielo aperto della storia mineraria della Val di Cornia, che si estende per 450 ettari. La miniera del Temperino è un percorso sotterraneo attraverso il quale si possono osservare i minerali e contemporaneamente capire i metodi di estrazione antichi e moderni. Il villaggio di minatori e fonditori della Rocca di San Silvestro, (X/XI-XIV secolo) è un esempio unico per la conoscenza delle attività economiche e della vita quotidiana nel medioevo. La millenaria attività di estrazione e lavorazione ha lasciato resti di strutture ed impianti produttivi, che rappresentano alcuni tra i più begli esempi europei di archeologia industriale. Gli edifici minerari ospitano oggi il museo mineralogico, il museo archeologico, il museo della miniera e i servizi di accoglienza. Le fasi più recenti, e ancora vive, della storia mineraria della Val di Cornia, si scoprono lungo il percorso realizzato con il recupero di alcune strutture che rappresentano il simbolo della fase più recente di quest’area mineraria e che ospitano il museo delle macchine minerarie e della storia sociale dei minatori.

Galleria Lanzi Temperino

Galleria Lanzi Temperino

Dall’area del Pozzo Earle alla diretta Lanzi – Temperino, un chilometro e mezzo da percorrere a bordo di uno speciale treno minerario. Un itinerario ideale e topografico, che conduce dalle fasi più antiche di sfruttamento delle risorse a quelle più recenti del lavoro minerario, dalla chiusura della miniera per la crisi del settore alla sua riconversione in attività di cava, fino alla sua musealizzazione all’interno del parco.
Ogni parco è attrezzato di centro visita, punto ristoro e spazi per attività didattiche e laboratori. Da Populonia a San Silvestro, sulle vie del ferro e dei minerali, ognuno può costruire il suo itinerario nella storia.

Gli itinerari  attraverso questo sistema museale a cielo aperto permettono di scoprire ”l’essenza Toscana”, un connubio di emozioni, suggestioni e sapori immersi in paesaggi ricchi di tradizioni. Oltre agli spunti culturali e storici, per chi ama le vacanze attive c’è solo l’imbarazzo della scelta: trekking, MTB, passeggiate a cavallo e non solo. Infatti, questo territorio è ricco di panoramici sentieri trekking, archeologici e naturalistici, per camminare tra mare e la rigogliosa macchia mediterranea.
Per i camperisti i parchi della Val di Cornia offrono itinerari di turismo en plein air, che si integrano ottimamente con le altre forme di turismo sostenibile, alla scoperta di questa particolare destinazione della Toscana minore.

Area Sosta

Piombino

– Parco costiero della Sterpaia: Perelli 1, Perelli 2, Perelli 3, Mortelliccio, Carbonifera, Torre Mozza 1 e 2. Scarico e carico nei parcheggi di Perelli 3 e Carbonifera

– Loc. Caldanelle, Bivio di Baratti

– Via della Pace

Campiglia Marittima

– Loc. La Pieve
– Terme del Calidario, Venturina Terme
– Via del Lavoro, Venturina Terme

Suvereto

– Via dei forni

Altre aree sosta in provincia di Livorno

Informazioni

www.parchivaldicornia.it

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Castiglioncello

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