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Sassoferrato: emozioni sull’Appennino

Il bel centro collinare è situato alle pendici dell’Appennino e circondato dalle vette del Catria, dello Strega, del Cucco.

 Vista sul borgo di Sassoferrato

Vista sul borgo di Sassoferrato

Sassoferrato è una tranquilla cittadina adagiata lungo le sponde del fiume Sentino, in provincia di Ancona. Questo centro ha una storia che lo vede nascere come nucleo romano, di cui si hanno poche testimonianze di edifici, mura e strade, e un più singolare e sorprendente sito archeologico: il Sentinum, dove sono visibili strade selciate, il cardo e il decumano, i resti di un impianto termale e una costruzione – probabilmente, una villa o un edificio pubblico – risalente al II sec. d.C. Il sito si trova a ridosso della strada principale in direzione sud e viene chiamato area archeologica Santa Lucia. La storia, inoltre, ci ricorda che nelle campagne circostanti Sassoferrato si è svolta l’eroica battaglia del 300 a.C. quando i Romani sconfissero i Galli e i Sanniti, per l’egemonia del territorio.

Oggi il paese è suddiviso in due nuclei: uno formato dal castello originario del periodo medioevale, e l’altro, formato dal borgo moderno, situato su di un colle. Si possono visitare quotidianamente, la Rocca di Albornoz, massiccia costruzione militare risalente al XIV sec. (fu costruita per ordine del cardinale Albornoz nel 1365). Efficiente presidio, decadde per calamità naturali e incuria. Comunque, grazie ai lavori di restauro, ancora se ne ammirano i resti imponenti.
Il parco intorno, da cui si gode un vasto panorama, costituisce un luogo particolarmente idoneo per la quiete dei grandi e per il divertimento dei bambini. Poco lontano, il Museo delle Arti e tradizioni popolari raccoglie numerosi oggetti e strumenti della civiltà contadina. Presso il Palazzo dei Priori è, invece, possibile visitare il Museo Archeologico di Sentinum, nel quale figurano reperti che documentano la vita dei Sentinati: l’organizzazione della vita politica e sociale, la religione, gli strumenti della vita quotidiana, anfore, monete. Sempre nello stesso Palazzo si può visitare la Sala Perottiana, in cui è custodita una preziosa raccolta di reliquiari bizantini e fiamminghi.

Panoramica su Sassoferrato

Panoramica su Sassoferrato

Uscendo da Sassoferrato, in direzione Pergola (a 16 km.), tra le colline ricche di coltivazioni di vigneti e oliveti, si può raggiungere il paesino di Cabernardi, dove è ubicato il Museo della Miniera di Zolfo: in esso sono raccolti documenti, attrezzi di lavoro della locale miniera e di altre miniere, e una ricca documentazione che racconta la vita di Cabernardi e di quello che fu il più grande centro minerario di tutta Europa. Per i più piccini, a 5 minuti d’automobile dal centro di Sassoferrato, c’è un misterioso e divertente parco divertimento: Parco dei Dinosauri (www.lepietredeldrago.it), dove si possono passare momenti di relax e svago, immersi nel verde e nella tranquillità delle zone degli antichi Sentinati.

I dintori di Sassoferrato

I dintori di Sassoferrato

Tutti i dintorni, comunque, offrono una delle aree più belle del territorio e della regione, sia dal punto di vista ambientale-paesaggistico sia dal punto di vista storico-culturale. Sotto questo profilo, tutta la zona è punteggiata da castelli, torri e rocche che l’età medioevale portò a costruire in luoghi sicuri, in genere in cima alle colline. Per chi vuole unire arte e natura, infine, le possibilità sono molteplici: il magnifico faggeto che circonda l’eremo di San Silvestro, i secolari faggi del bosco dell’eremo di Santa Maria di Valdisasso a Valleremita, il raro bosco di castagno all’Abbazia di Valdicastro a Poggio San Romualdo, i boschi misti di orno-ostrieto che circondano la ormai fatiscente Abbazia di Santa Maria d’Appennino nei pressi di Cancelli, la possente Abbazia di San Biagio in Caprile a Campodonico, la Chiesa di Santa Maria dell’Acquarella sopra Albacina, il monastero di San Cassiano di Valbagnola. E sempre nei dintorni non mancano le possibilità di fare trekking ed escursioni. Ad esempio, all’estremità sud-occidentale del territorio comunale di Sassoferrato, si trova la frazione di Piaggiasecca, luogo di passaggio obbligato per gli escursionisti del Monte Cucco, attraverso il Passo Porraia, dal quale si accede anche alla Valle delle Prigioni e alla Forra di Rio Freddo. In bici è possibile percorrere agevolmente il sentiero che porta a Val di Ranco.

Area archeologica Sentinum

Area archeologica Sentinum

Specialità da gustare

La cucina contadina nell’entroterra marchigiano si esprime magnificamente sia nella “pasta fatta in casa” che nei piatti a base di pollo o coniglio. La pasta fatta in casa è la base fondamentale per cannelloni, cappelletti, ravioli, tagliatelle, tagliolini e per i famosi vincisgrassi.

 

SOSTA CAMPER

-Area sosta camper comunale si trova in Via Raffaello Sanzio e dista dal centro cittadino 400 metri circa. 7 posti e servizi essenziali, camper service. Area giochi e picnic. Coordinate GPS: 43.43132,12.854047
Camping Casa Tartufo, Loc. Bosco Rotondo 3

INFORMAZIONI
www.sassoferratoturismo.it

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Sassoferrato, abbazia di Santa Croce

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