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Irlanda: un viaggio in camper nell’isola verde

In camper nell’Irlanda meridionale, uno dei Paesi più affascinanti d’Europa. L’Irlanda è una terra bizzarra sempre in bilico: tra passato e futuro, tra sereno e piovoso, tra campagna e mare. Un viaggio indimenticabile.

Irlanda

Irlanda, Scogliere di Moher

Visitare l’Irlanda è un esperienza unica. Non è facile descrivere le emozioni che ti coinvolgono, che ti prendono dentro, che a volte ti fanno sentire a casa e a volte su un pianeta troppo lontano. Gli elementi della natura li hai tutti intorno, come fossero un campionario gigantesco. Cielo e nuvole dai colori decisi contornati da mille sfumature, prati verdissimi da cui emergono rocce antichissime, le macchie di arbusti e paesaggi che sembrano impazziti: un prato punteggiato di fiori, che precipita in mare dove le onde lambiscono l’erba. E poi fiumi e laghi sulle cui sponde emergono i resti severi di un castello o di una chiesa. In Irlanda, più che altrove, non si riesce a capire perché alcuni luoghi meritevoli sono attrazioni turistiche fin troppo frequentate e altri, altrettanto affascinanti sono perfettamente sconosciuti.

È difficile anche indicare un itinerario preciso, a volte si resta affascinati da una strada che prosegue verso un lago, un faro, una scogliera o un centro abitato che attira la nostra attenzione. Il trucco è lasciarsi portare dal proprio istinto, farsi guidare verso una meta. A volte resteremo delusi, ma più spesso ci meraviglieremo. Insomma, il consiglio generale che ci sentiamo di dare non è solo quello di un viaggio per visitare delle località, ma di un incontro con le emozioni, un viaggio in un paese vero che non è li in mostra solo per il piacere dei turisti. Del resto, cosa preferite? Partecipare ad un festival di musica tradizionale a Dublino o finire coinvolti in una festa di compleanno in un pub con musica dal vivo in una delle mille deliziose cittadine irlandesi? Probabilmente potrete fare entrambe le cose.

È il paese delle contraddizioni dove nel giro di una generazione si è passati da povertà e arretratezza tra le più drammatiche d’Europa, a un benessere diffuso da vero boom economico.
L’Irlanda non è esattamente dietro l’angolo ed è un viaggio abbastanza impegnativo. La maggior parte dei turisti italiani arrivano con la formula Fly and Drive, vale a dire volo e auto a noleggio con pernottamenti nei numerosi bed and breakfast. Le strade secondarie sono spesso strette e a volte il fondo è quello che è. Come se non bastasse il viaggio con traversata in traghetto è piuttosto caro, la vita non molto economica e il chilometraggio totale da mettere in preventivo è intorno ai seimila chilometri e oltre. Insomma ci sono tutti gli ingredienti perché non sia la solita vacanza ma un viaggio che racconterete a lungo ai vostri amici. Il nostro giro esplorerà la parte più meridionale dell’”isola di Smeraldo”, tra Dublino e Galway.

Castletownbere porto

Castletownbere porto

Una lunga trasferta e poi… Dublino

Tra Milano e Dublino la strada da percorrere è di circa 1.700 chilometri con due attraversamenti marini.

La prima tappa è raggiungere Calais nel nord della Francia, attraversando prima la Svizzera e l’Italia se non si abita nel nord… un viaggio che come minimo prende due giorni. Qui lo “shuttle”, il treno che percorre il tunnel, ci trasporta attraverso La Manica.
Quindi in Inghilterra guideremo tra Dover e Holihead/Caergiby nei pressi di Liverpool, passando da Londra: tra una cosa e l’altra quasi un’altra giornata di viaggio, infine sette ore di traversata e finalmente siamo a Dublino. Ma è solo uno degli itinerari possibili. Meno stressante forse è raggiungere l’Irlanda del Sud dalla Bretagna senza dove attraversare l’Inghilterra guidando e dove una traversata di circa 17 ore ci fa sbarcare direttamente sull’isola verde. Per semplificare faremo iniziare il nostro itinerario da Dublino, la capitale, la città che più si è trasformata in modo vertiginoso negli ultimi anni a scapito della sua magia ma a vantaggio di ricchezza e benessere per tutto il Paese. Conviene raggiungere un campeggio dove sistemare il camper per un paio di giorni e visitare la capitale con i mezzi pubblici.

In città potrete dividere il vostro tempo tra passato e presente. Per quest’ultimo il posto giusto è passeggiare lungo Temple Bar e per le sue vie laterali, riceverete un abbondante assaggio di quello che è per gli irlandesi la musica e che troverete spesso nei pub, in particolar modo lungo Grafton Street o nella Meeting House Square. A proposito di Pub, se non amate la birra, in particolar modo la Guinness avrete vita difficile. Gli irlandesi in pratica si nutrono della nera e densa birra, i pub servono comunque anche qualcosa da mangiare. Restando in tema, a Dublino è d’obbligo una tappa in Thomas Street presso la Guinness Storehause, la fabbrica museo dove conoscere la storia della più famosa birra del mondo, e dove a fine giro, restituendo il biglietto berrete un bicchiere dell’ottima birra (che in molti sostengono sia in assoluto la più buona della città) con vista panoramica su Dublino. Poco distante continuando su Thomas Street verso High Street incontrerete Dvblinia, una mostra interattiva per rivivere la Dublino medioevale. Altre tappe classiche del turismo a Dublino sono la National Gallery o il celebre Book of Kells un manoscritto miniato risalente all’800 a.C., conservato al Trinità College. Ma al di là dei monumenti, a Dublino vi divertirete a scoprire a piedi i quartieri, da quelli più recenti ai vicoli medioevali.

Cohb

Cohb

Braveheart, come nel film

Glendalough, Wicklow

Glendalough, Wicklowfbarley

Tutti ci siamo commossi con il film di “cuore impavido” e tutti ci siamo domandati probabilmente dove fossero quei luoghi dal paesaggio così suggestivo. Nella contea di Wicklow.

È il posto giusto dove cominciare a pregustare il paesaggio irlandese. In quest’area, infatti il mix è perfetto tra spiagge dorate, montagne dalla cima arrotondata, vallate boscose, laghi, torrenti e cascate. Per seguire l’itinerario classico sulle impronte di “cuore impavido”, lasciate Dublino con la N81 fino al villaggio di Hollywood, qui girerete a sinistra lungo la panoramica R756, costeggerete i laghi con la R756, almeno fino alle deliziose cittadine di Ballyknocken e Lacken. L’itinerario continua verso Blessington, quindi Manor Kilbride lungo la R 759 dove godrete del paesaggio sulle Wickow Mountains e attraverso la torbiera del Sally Gap. Raggiungerete Glendalough, l’antico sito monastico del IV secolo incastonato in una vallata meravigliosa. Da qui vale la pena indossare gli scarponcini e percorrere uno dei tanti sentieri che portano a punti panoramici. Riprendiamo il nostro viaggio in direzione Sud.

Nella contea di Waterford

E ora un altro assaggio di Irlanda, stavolta andiamo al mare e a Waterford, la città dei cristalli.

Ci arriviamo attraverso la N11 che seguiamo fino a Wexford, città di pesca e di divertimenti, ma anche sede dell’interessantissimo Irish national Heritage Park, dove scoprire come vivevano gli irlandesi dall’età della pietra fino al 12° secolo. Da qui continuiamo le litoranee R736 e R733, un centinaio di chilometri lungo una strada tranquilla che attraversa paesini fino ad Ardore attraversando l’estuario di Waterford. Tra la deliziosa Ballyhack e Passage East. Lungo la strada sono ben segnalati itinerari automobilistici che vale la pena seguire: difficilmente vi deluderanno. Tra questi l’itinerario del Ring Of Hook e di Barrow.
A Waterford è d’obbligo una visita alla “Waterford Glass Factory”, per vedere come gli artigiani creano i loro cristalli rifacendosi alla scuola dei maestri del 700.

Una vera tradizione. La città è stata fondata dai Vichinghi nel 853 e divenne nei secoli successivi il principale porto del sud-est. Nel corso del ‘700 prosperava l’industria del vetro e un forte spirito commerciale, i cui strascichi sono ancora vivi oggi vista la buona attività portuale. Se volete approfondire, visitate il Waterford Treasurs che illustra la storia di questa città, la più antica d’Irlanda. Nei dintorni di Waterford ci sono chilometri di spiagge molto belle, in particolare a Tramore. Attenzione però: quando parliamo di spiaggia, in Irlanda, raramente troveremo situazioni di tipo mediterraneo con bagni di sole e nuotate. Il clima è diverso e in spiaggia è più frequente vedere gente che gioca con gli aquiloni acrobatici piuttosto che persone in costume da bagno. A meno che non siate amanti delle discipline legate al surf: qui vento e onde lunghe non mancano di certo!

Verso Kilkenny

Kilkenny Castello

Kilkenny Castello

Un tuffo nel medioevo irlandese: Kilkenny, piacevole e piena di energia, ricca di storia e di storie… di streghe.

A una cinquantina di chilometri a nord di Waterford raggiungiamo Kilkenny, il cui nome, nei bevitori di birra evoca un’altra marca di fama mondiale quanto la Guinness. È una città dalla vitalità sorprendente, che si popola di notte di giovani che di dormire non hanno nessuna voglia, specie nei periodi dei festival di agosto e settembre che portano in città migliaia di turisti da tutta l’Irlanda e non solo.
La città si specchia nel fiume Nore ed è circondata da una verdissima campagna. Kilkenny è sinonimo di vita notturna vivace, ottimo cibo, feste dal sapore antico e architetture medievali ancora integre. Dagli irlandesi è soprannominata Marble City, la Città di Marmo… Non conoscono Carrara, evidentemente. Gli edifici antichi sono costruiti con un austera pietra nera di roccia calcarea.
L’edificio principale da visitare è il Kilkenny Castle, un grande maniero aperto al pubblico. Particolarmente interessanti sono il giardino ornamentale che precede l’ingresso, rivolto verso il resto della città, e la “Long Gallery”, l’ala del castello sormontata da un pregiato soffitto dipinto e ornata dai ritratti dei membri della famiglia Butler, gli antichi proprietari.
L’altro edificio medievale è la St. Canice Cathedral, la cattedrale anglicana di Kilkenny, raggiungibile dal fiume Nore tramite una lunga scalinata, i St. Canice Steps. Di grande suggestione, ai piedi della chiesa, l’antico cimitero cittadino che con le sue pietre tombali affioranti ricorda i migliori film horror visti al cinema. Ritroviamo la torre ai pianta rotonda, tipica dei monasteri medievali irlandesi, vista a Glendalough.
Infine la Black Abbey, l’ “Abbazia Nera”, dei domenicani del 1200 il cui nome è ereditato dalla tonaca scura portata dai frati. Fu trasformata in un palazzo di giustizia, distrutta e ricostruita nelle infinite lotte tra potere temporale e religioso finché non venne ristrutturata.
Tra le numerose manifestazioni, invece, si ricordano: i numerosi festival a Kilkenny; il Rockfall Music Festival, grande evento musicale che si ripete da una trentina d’anni nel mese di ottobre; infine il Kilkenny Arts Festival, che a metà agosto prevede dieci giorni di musica, arte, teatro, danza e letteratura. Killenny vanta un triste primato. Qui la Chiesa Cattolica ha anticipato i tempi dell’inquisizione cominciando a usare la mano pesante nei processi per stregoneria, per i quali prima non era prevista la pena di morte, dando inizio a quel periodo che nei successivi quattro secoli avrebbe portato milioni di persone a morte. Siamo nel 1324 e la bella e ricchissima Alice Kyteler viene condannata al rogo perché i suoi mariti morivano tutti (erano molto più anziani di lei, per la verità) e perché nel suo ostello per poveri il Kyteler’s Inn, in St. Kieran’s Street, sembra si praticassero pratiche stregonesche. In realtà la ricca signora era in affari con i Templari, e in quel periodo furono dichiarati eretici, di conseguenza le sospette pratiche religiose che si svolgevano nell’ostello diventarono ulteriore indizio di stregoneria. Da vera signora, Alice, riuscì a sfuggire al rogo, mandando un ancella al posto suo. Fu solo l’inizio di una brutta storia.

Garretstown Strand, vicino Cork

Garretstown Strand, vicino Cork

Deliziosa Cork

Cork

Cork

Capitale Europea della Cultura 2005. Da allora Cork è meta turistica di prim’ordine.

Non che prima fosse sconosciuta, intendiamoci. Stiamo pur sempre parlando della terza città irlandese, per dimensioni. Tagliata in due dal fiume e ricucita da moltissimi ponti colpisce per la sua vita cosmopolita che si concentra lungo la main street. Ma basta addentrarsi nelle vie secondarie per scoprirne la vera anima, più intima e caratteristica. Domina la città, la Shandon Church, con due lati bianchi e due rossi, ma sono diversi gli edifici religiosi che meritano una visita. Tra questi la St. Finn Barre’s Cathedral, con pavimenti molto belli a mosaico. In città, sarà difficile resistere al fascino della bancarelle dell’English Market: pane, formaggi, carne, pesce… avrete di che rifornire il camper!
Il castello di Blarney è l’attrazione più famosa dei dintorni di Cork. Risale al 1446 ed è spettacolarmente posizionato, su uno sperone roccioso. Ma oltre a Cork sono molte le cittadine affacciate sul mare che vale la pena visitare: Kinsale, Clonakilty, Banrty, tutte estremamente vivaci e pittoresche. Il tour potrebbe continuare fino a Mizen Head. È un tratto di costa molto bello ma se ne sono accorti anche gli irlandesi che qui hanno costruito le seconde case. Si può arrivare sulla punta, pagando il biglietto (ma questa è una cosa abbastanza comune) e i bar e i ristoranti hanno prezzi mediamente più alti che nel resto del Paese. Avendo il tempo contato si può pensare di puntare direttamente a nord verso Kenmare dove iniziare il periplo della penisola di Iveragh: il celebre Ring of Kerry lungo il quale troverete anche alcuni campeggi.

Barley Cove

Barley Cove

Il Ring of Kerry

200 km di strada a tratti impegnativa. Ma vale la pena dedicare una giornata al più spettacolare degli itinerari d’Irlanda.

Si tratta di una full immersion nella natura più bella e nei paesaggi più vari. Mano alla macchina fotografica, dunque, e preparatevi a fare numerose soste per ammirare scorci e panorami. La strada (N70, N71 e R562) parte e arriva alla cittadina di Killarney passando per Kenmare, Sneem, Waterville, Cahersiveen e Killorglin. In parte la strada segue la costa caratterizzata da piccole insenature e isolette, per poi spingersi nella zona interna montagnosa, con il monte Carrantuohill, i laghi di Killarney e il Parco Nazionale di Killarney. Ovviamente non sarete i soli ad avere avuto l’idea di compiere questo giro e sono molti i bus turistici dei viaggi organizzati che percorrono il ring (di solito in senso orario). Un buon trucco è partire al mattino prestissimo compiendo anche voi il giro in senso orario e costringendo gli altri all’inseguimento. Conviene documentarsi presso i locali uffici del turismo per individuare rapidamente le cose più belle da vedere, dove soffermarsi di più o, se si ha tempo, lasciarsi portare dalla strada seguendo le indicazioni turistiche sulle varie località.

Lough Leane, Killarney

Lough Leane, Killarney

In linea di massima e molto brevemente a parte i paesaggi naturali veri protagonisti dell’itinerario, a Kenmare vale la pena percorrere la Henry Street famosa per le sue facciate, i portoni e le vetrine dei negozi d’epoca, a Sneem due fiumi si incontrano e sfociano nella baia formando una deliziosa cascata all’altezza del ponte del villaggio, a Cherdaniel fermatevi sulle spiagge di Westcove e Castelcove. Ma il susseguirsi di posti suggestivi continua, come lungo le scogliere tra Glenbeigh e Cahersiveen con vista sulle isole di Basket e sulla penisolala di Dingle. In questo tratto, una fermata la merita sicuramente Kells.

 

Le scogliere più belle

Le Cliffs of Moher sono uno spettacolo che difficilmente dimenticherete.

Proseguiamo verso nord, per visitare una delle aree più spettacolari d’Irlanda. Per risparmiare tempo conviene

Scogliere di Moher

Scogliere di Moher

raggiungere Listowel, quindi Tabert e qui attraversare in traghetto il profondo braccio di mare che bagna Limerik, sbarcati sulla sponda opposta raggiungiamo Doolin e proseguiamo verso Galway. Otto chilometri di questo tratto di costa sono le Cliffs of Moher, o se preferite in gaelico, Aillte an Mhothair, letteralmente le “scogliere della rovina”. A picco sul mare, sono una delle mete più visitate d’Irlanda. Il punto più alto delle scogliere, raggiunge i 214 metri d’altezza sull’Oceano Atlantico. Il sito è attrezzato con centro visitatori e parcheggio dove reperire tutte le informazioni. Da li, scarponcini ai piedi, attraverso il sentiero che parte da Doolin farete un viaggio attraverso l’evoluzione del suolo terrestre che metterà in bella mostra le stratificazioni formatesi nel corso di milioni di anni.
D’obbligo una tappa alla O’Brien’s Tower, un atorre posta al centro di uno degli speroni rocciosi più alti e da dove la vista spazia fino alle isole Aran, la baia di Galway e le Montagne Maumturk nel Connemara. Di fronte alla torre c’è il Breanan Mór uno sperone roccioso a punta isolato dal resto della scogliera, alto circa 70 metri e visitabile con le gite in barca che partono da Doolin per visitare le scogliere dal mare. Sempre in barca si visita la “Grotta del Gigante” (Giant’s Cave), alta circa 100 metri, visibile anch’essa dalla torre. Tra le curiosità visibili sul percorso tra il centro visitatori e il punto panoramico, sono alcune impronte fossili lasciate da animali invertebrati 320 milioni di anni fa, su quello che un tempo era fango e oggi sono pietre piatte. Più avanti troverete fossili di Goniatiti. Non sarà difficile anche scorgere la fauna che vi vive ora: sono migliaia le specie di uccelli che qui vivono e nidificano tre le quali le Pulcinelle di mare.

Connemara

Connemara

Galway e il Connemara

Una deliziosa cittadina e un territorio tra i più suggestivi del paese.

Galway è la città dei giovani! E anche città universitaria. Galway forse più di altre città è quella che meglio rappresenta la visione idilliaca di un Irlanda allegra e godereccia. Un pub dietro l’altro, musicisti ovunque, un vento sempre presente che spazza il cielo facendo transitare velocemente le nubi in arrivo dall’Atlantico… Il famoso “Cielo d’Irlanda” delle suggestioni artistiche e poetiche, qui trova la sua giusta cornice. Galway è attraversata dal fiume Corrib. Nei pressi del ponte Salmon Veir Bridge se siete fortunati potrete assistere alla risalita dei salmoni dal mare verso il lago Corrib. Dopo aver assaporato la divertente vita cittadina dirigetevi con la N59 a Clifden. Il tratto di strada che percorrerete vorreste non finisse mai. Un paesaggio stupendo con campi coperti di erica che in estate è in fiore, le case con i tetti in torba, qui e là laghetti nei quali si riflette il cielo e la campagna circostante.
Dal centro visite del Connemara National Park, si troverà materiale informativo in abbondanza e si potrà percorrere uno dei tanti sentieri che portano all’interno del parco.

tipico cottage irlandese

tipico cottage irlandese

Qui finisce la prima parte del nostro viaggio irlandese. La seconda parte si sviluppa nel nord dell’isola tra Repubblica d’Irlanda e l’Ulster, la cosiddetta Irlanda del Nord, che fa parte del Regno Unito. Le cose da vedere sono ancora tante e andando in camper la tentazione sarebbe quella di voler vedere tutto e subito. Il rischio, però, è di non apprezzare fino in fondo quanto si incontra per strada. Nella nostra esperienza diretta, quello che doveva essere un giro completo dell’isola si è trasformato in un mezzo giro, ma ne è valsa la pena, perché abbiamo potuto godere anche dell’amicizia e dell’ospitalità di questa gente, cenare nelle loro case, passare deliziose serate in loro compagnia al pub. In fondo è meglio così: quando si lascia la costa irlandese si ha un groppo in gola e ci si ripromette di tornare presto.

Cosa assaggiare

birra irlandese

birra irlandese

Diciamo la verità: in Irlanda non è il cibo l’attrazione principale e gli italiani più abitudinari nella disciplina dei pasti, faranno bene a partire con scorte di pasta e pomodori pelati sul camper. Ma vale la pena immergersi nelle abitudini alimentari irlandesi almeno per i giorni della vacanza nell’”Isola di Smeraldo”. La giornata comincia con una colazione sostanziosa: pancetta affumicata fritta, uova, salsicce, pane burro e marmellata e cornflakes accompagnati da caffè, tè, latte o succo di frutta. Sostituisce il pranzo che è uno spuntino per arrivare a sera. La cena è decisamente più interessante con portate di carne servite con condimenti audaci ma gustosi: coscia d’agnello con salsa alla menta, la costata di manzo al forno, la bistecca di prosciutto affumicato e la lombata di manzo alla griglia. A Limerick provate il prosciutto cotto al forno. L’Irish stew, lo stufato irlandese, per tradizione è fatto da montone con patate, cipolle e spezie. Ma ogni pub, ristorante, per non parlare delle famiglie hanno una ricetta propria per sapore e consistenza. Diciamo che è un piatto un po’ a sorpresa.
Le cose vanno molto meglio parlando di pesce: salmone, trote, gamberetti e molluschi di mare sempre freschi. Un ottima idea è fare la spesa al mercato e cuocerli in campeggio con il barbecue. Al ristorante è facile trovare il salmone bollito o alla griglia oltre che affumicato e salato. Celebri le ostriche di Galway (alle quali è dedicata una sagra: Oyster Festival di Galway e Moville, a metà settembre) e gli scampi e le aragoste della Baia di Dublino.
La patata corrisponde alla nostra pasta: assaggiate la torta di patate e le patate al cartoccio. Il pane spesso è fatto in casa con cereali e impastato col latte (soda bread): non manca su nessuna tavola.
Tra i dolci la torta meringata al limone e la torta calda di mele col gelato.
La birra è la bevanda che accompagna tutti i pasti. La più leggera è il tipo “Ale” o la “lager”, mentre la “Stout” (tra le quali la Guinness è la più celebre) è scura e amara. Molto apprezzato anche il whiskey irlandese (il Bushmills è il più celebre ma certo non l’unico). Più leggero di quello scozzese viene distillato per tre volte, lasciato invecchiare per sette anni in botti di rovere ed è di solo malto. È la base per fare l’Irish coffee (whiskey puro, caffè nero bollente, zucchero e panna fresca). Questa specialità, in realtà è molto recente e probabilmente inventata dagli irlandesi d’America. Sino a pochi anni fa nella maggior parte dei pub dei paesi meno turistici non sapevano nemmeno che cosa fosse.

Dove sostare

Upper Lake in Glendalough

Upper Lake in Glendalough

Dublino
Camac Valley
Naas Road – Clondalkin
www.camacvalley.com

North Beach caravan e Camping Park
North Beach, Rush
www.northbeach.ie

Tra Wexford e Waterford

Ferrybank Caravan e Camping
Ferrybank – Wexford
www.wexfordswimmingpool.ie

Morriscastle Strand Holiday Park
Morriscastle, Kilmuckridge, Co. Wexford
www.morriscastlestrand.com

Kilkenny

Tree Grove
New Ross Road – Kilkenny
www.treegrovecamping.com

Ring of Kerry

Wave Crest
Lungo la strada a 1,6 km da Caherdaniel
www.wavecrestcamping.com

Galway e Connamara

Connamara Caravan park
Lettergesh Renvyle – Leenane
www.connemaracamping.com

Renvyle Beach Caravan Park
Renvyle Peninsula
www.renvylebeachcaravanpark.com

Shanaheever Caravan Park
Shanaheever, Westport Road – Clifden
www.clifdencamping.com

Informazioni Utili

Mizen Head

Mizen Head

La circolazione è sul lato sinistro della strada. Limiti di velocità: 120km orari sulle autostrade, 100km orari sulle strade nazionali; 80km orari sulle strade regionali e locali e 50km orari nei centri abitati.
Molte città e paesi hanno particolari restrizioni per i parcheggi. Il mancato rispetto delle regole può generare multe oppure la rimozione del mezzo.

Come arrivare

Il modo più confortevole per raggiungere l’Irlanda in camper è imbarcarsi nei porti francesi di Roscoff (verso Cork o Rosslare) o da Cherbourg (verso Cork o Rosslare). Numerose sono le rotte dall’Inghilterra per l’Irlanda. Le traversate dirette tra Francia e Irlanda è bene prenotarle per tempo. Preventivi e prenotazioni in italiano sul sito www.aferry.it

Strada costiera vicino Cork

2 Responses to Irlanda: un viaggio in camper nell’isola verde

  1. Mara Mastinu Mara Mastinu scrive:

    Concordo pienamente! Irlanda in camper esperienza bellissima!

  2. Non ci siamo mai stati ma prima o poi ci andremo sicuramente

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