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Canterano, il paese che sfida la legge della forza di gravità

Canterano è un paese che tende tutto verso l’alto, arroccato vertiginosamente com’è su un costone dei monti Ruffi, protendendosi verso la Chiesa e il castello. Siamo a 60 km da Roma e il borgo domina l’alta valle dell’Aniene.

Canterano (RM)

Canterano ha origini molto antiche come testimoniato dal ritrovamento, in una grotta naturale ai piedi del paese, di sette asce in bronzo, oggi custodite presso il Museo Nazionale Preistorico Etnografico “L. Pigorini” di Roma. La fondazione del paese è attribuibile probabilmente alla popolazione dei Pelasgi, nomadi provenienti dalla Mesopotamia, arrivati nel Lazio nel XIII a.C. di cui Canterano fu uno dei loro primissimi insediamenti. Ai Pelasgi è attribuibile la costruzione delle mura difensive poligonali erette per reggere agli attacchi dei Siculi, primissimi abitanti della Valle dell’Aniene. Resti ben conservati delle antiche mura si trovano vicino al cimitero di Canterano.

Dell’epoca romana rimangono invece due epigrafi, oggi conservate nel palazzo del Municipio, visitabile su prenotazione.  Ma dall’epoca romana fino al X secolo mancano notizie storiche di rilievo. Infatti per secoli Canterano fu al centro delle contese tra diocesi e signorotti locali, fino a che non ricadde sotto la giurisdizione dell’abbazia di Subiaco. Tra il XI e il XII secolo il borgo sentì l’influenza della diocesi di Subiaco che in questi secoli raggiunse il suo massimo splendore, aggiungendo via via notevoli possedimenti terrieri. E’ a questo periodo che risale anche il tessuto urbanistico di Canterano, tipicamente medievale, ancor oggi mantenuto e conservato, che rende il paese uno dei “Borghi più Belli d’Italia“. Vicoli e viuzze strette si intersecano e si snodano verso l’alto, unite da scale, scalette e gradini da cui si aprono scorci panoramici sulla gola percorsa dall’Aniene, sui monasteri di San Benedetto e di Santa Scolastica, oltre che su Subiaco.

Canterano

Canterano è un’ottimo punto di partenza per visitare le meraviglie storiche e naturalistiche della Valle dell’Aniene, la vicina Subiaco con i suoi monasteri e il Parco Naturale Regionale Monti Simbruini. Tra le aree naturali, le grotte in località Bucia Buciera, non lontano dalle mura poligonali di Canterano. Si tratta di grotte sotterranee anche molto profonde, segnalate da una serie di muretti a secco con struttura simili alle mura poligonali. Questi antichi muri sono stati studiati dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e sono stati dichiarati come un antico luogo di sepoltura. Ancor oggi si può scorgere il letto di un antico corso d’acqua che scorreva qui, del quale alcune sorgenti sono ancora vive e danno luogo a piccole cascate. Gli abitanti di Canterano hanno utilizzato queste grotte durante il periodo della seconda guerra mondiale per proteggersi dai bombardamenti.

piazza Roma Canterano

piazza Roma Canterano

Tra gli eventi spicca la festa in onore della Madonna degli Angeli il 1 e 2 Agosto, caratterizzata, oltre che dalla tradizionale processione, dalla passeggiata gastronomica tra i vicoli per gustare i piatti tipici del paese e della zona. Da non perdere poi la festa in onore di San Rocco, il 16 agosto in concomitanza alla sagra degli gnocchi. La penultima domenica del mese, invece, è dedicata a Sant’Antonio di Padova, alla sagra degli “strozzapreti pizzicati” e ai balli folkloristici.

Prodotti tipici

Regine indiscusse sono le fregnacce, particolari fettuccine fatte rigorosamente a mano. Molto più larghe delle comuni tagliatelle, più dure e spesse, dai contorni irregolari possono essere condite con un sugo semplice o di castrato e una manciata di pecorino. Canterano è poi il paese del pane: filoni e pagnotte soprattutto. La “pizza sorda” è invece realizzata con la farina della polenta e accompagnata con broccoletti ripassati in olio extravergine d’oliva, aglio e peperoncino. Tra i dolci tipici le ciambelline al vino e anice, il salame del Re (un rotolo di pan di Spagna farcito con crema al cioccolato e bagnato con il liquore) e i tozzetti alle mandorle, alle nocciole e, nella variante più moderna, anche al cioccolato. I boschi circostanti donano in abbondanza castagne e tartufo, bianco e nero, prodotti che vengono festeggiati con due sagre autunnali.

Area sosta

Piccolo parcheggio all’inizio di via Vittorio Veneto.

Informazioni: Comune Canterano

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Canterano di notte

Canterano di notte

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