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Vicenza: cosa vedere e i monumenti tardo rinascimentali nei dintorni

Nel 1994 Vicenza è stata definita “patrimonio dell’umanità” Unesco. Riconoscimento del valore dei monumenti architettonici della città veneta e dei suoi dintorni ad opera di Andrea Palladio.

Vicenza- cosa vedere e i monumenti rinascimentali

Tutto ebbe inizio nel ‘500, era di relativa tranquillità trascorsa sotto la Serenissima Repubblica di Venezia, durante la quale Vicenza acquistò l’aspetto che ancora oggi incanta i visitatori di tutto il mondo. Complice di tanto splendore, e principale motivo dell’ambito riconoscimento da parte dell’Unesco, è stata la permanenza di Andrea Palladio. Il sommo architetto abitò in città fino al 1580 e nel corso della sua permanenza realizzò alcune tra le opere che lo hanno reso celebre nei secoli. Del geniale operato palladiano in città si può ammirare uno tra i più importanti gioielli architettonici non solo italiani, ma mondiali: Teatro Olimpico, oggi il più antico teatro coperto esistente al mondo, inaugurato il 3 marzo 1585 con la rappresentazione dell’Edipo re di Sofocle ed è tuttora utilizzato.

Vicenza, Piazza dei Signori

Vicenza, Piazza dei Signori

Vicenza: cosa vedere e i monumenti tardo rinascimentali

Le principali opere pubbliche nate dalla creatività artistica di Palladio sono il Palazzo della Ragione o Basilica Palladiana. Affacciato sull’elegante Piazza dei Signori, costituiva già nel Medioevo il fulcro delle attività politiche e commerciali. All’edificio originario, dalle linee gotiche, Palladio aggiunse le sue logge classicheggianti in pietra bianca, risolvendo preesistenti problemi di staticità. Nel 2014 è stata dichiarata monumento nazionale. A fianco della Basilica svetta la Torre Bissara, edificata nel XII secolo, tuttora uno degli edifici più alti di Vicenza con i suoi 82 metri. Ospita 5 campane in tonalità di Mi.

La Loggia del Capitaniato o Palazzo del Capitanio, situata nella Piazza dei Signori, di fronte alla Basilica, fu progettato a partire dal 1565 e costruito dal 1571 al 1572 come residenza per il rappresentante della Repubblica di Venezia in città.

Vicenza, Villa La Rotonda

Vicenza, Villa La Rotonda

Dislocate nel circondario vicentino si trovano il Ponte di Bassano, l’Arco delle Scalette di Monte Berico, il bellissimo ponte di pietra che attraversa il Tesina in corrispondenza di Torri di Quartesolo e le celebri Ville Palladiane. Tra le più famose: villa Emo a Fanzolo, la Malcontenta presso Mira, villa Cornaro a Piombino Dese, villa Barbaro a Maser, villa Badoer a Fratta Polesine e villa Sarego a Santa Sofia di Pedemonte.

Villa La Rotonda, situata a ridosso della città, poco discosta dalla strada della Riviera Berica, fu fatta costruire da Paolo Almerico, che la commissionò ad Andrea Palladio a partire dal 1566. La Rotonda rappresenta uno dei più celebri ed imitati edifici della storia dell’architettura dell’epoca tardo rinascimentale e moderna; è senza dubbio la villa più famosa del Palladio e fa parte dal 1994 dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Fanzolo, Villa Emo

Fanzolo, Villa Emo

Continuiamo il nostro tour attraverso le opere di Palladio a Bassano del Grappa, perla della provincia vicentina e rinomata Città degli Alpini, per via dell’importanza strategica assunta nel panorama dell’economia bellica durante la Prima Guerra Mondiale. All’epoca della Grande Guerra, sul vicino monte Grappa, si svolsero sanguinose e decisive battaglie contro gli invasori austriaci. Altro emblema storico della città di Bassano è il famoso Ponte, opera del grande architetto Andrea Palladio, che unisce le sponde del fiume Brenta. E poi la regina Grappa, grande protagonista della tavola, sempre molto attesa alla fine di ogni pasto che, se svolto nel rispetto della tradizione vicentina, deve comprendere una buona porzione di asparagi bianchi, una tra le tante eccellenze DOC locali. Visitando la città, a parte i suddetti simboli di nota fama, si può apprezzare una vivace atmosfera, resa tale anche da frequenti manifestazioni culturali e folcloristiche, che può far trascorrere un piacevole e interessante week-end all’insegna della memoria storica e della buona gastronomia. La parte medievale del centro storico si presta per una passeggiata e qualche foto di rito, come quelle al Ponte Vecchio, detto anche il “Ponte degli Alpini”, tanto caro a tutti coloro che hanno indossato il caratteristico “cappello con la penna nera”. Giunti in fondo al Ponte si arriva al Museo degli Alpini, che insieme ad altri due spazi espositivi, quello della Grappa e quello della Ceramica, conserva gran parte delle memorie del luogo. I principali centri vitali della città sono le tre piazze: del Monte Vecchio, della Libertà e Garibaldi. Qui, tra eleganti edifici d’epoca veneziana, si affacciano le soglie di accoglienti locali dove apprezzare una grande varietà di vini e gustosi assaggi, magari all’ora dell’aperitivo.

Bassano del Grappa, Il Ponte Vecchio e il Brenta

Bassano del Grappa, Il Ponte Vecchio e il Brenta

SPECIALITA’ DA GUSTARE

La cucina vicentina è composta di piatti semplici, di tradizione contadina e ogni piatto è basato ancora oggi sui prodotti tipici, molti dei quali inseriti nell’elenco dei Prodotti agroalimentari tradizionali italiani, come i bisi di Lumignano, i torresani di Breganze, i formaggi di Asiago, le ciliegie di Marostica, il riso di Grumolo delle Abbadesse, la patata di Rotzo e il sedano di Rubbio, i tartufi a Nanto, il broccolo fiolaro di Creazzo, la mostarda di Montecchio Maggiore, la sopressa di Valli del Pasubio, gli gnocchi con la fioreta di Recoaro Terme. Il piatto più tipico rimane comunque il baccalà alla vicentina.
Ampia anche la scelta dei vini, tra i quali si distinguono i DOC, come il Breganze Cabernet, il Gambellara, il Colli Berici Garganega o il Lessini Durello.

Grappa di Bassano: frutto di una tradizione secolare tramandata nel tempo e uno dei simboli della città. La grappa, definita anche il “ liquore degli alpini”, si distilla in questa città dal 1779, quando una famiglia di famosi produttori del luogo iniziarono a produrne presso l’Osteria sul Ponte. La storia, le origini e i metodi di produzione sono ampiamente illustrati presso il Museo della Grappa, che si trova in un bel palazzo del Quattrocento, di fronte al Ponte Vecchio.
Asparago bianco di Bassano: si raccoglie prima che spunti da terra e prenda colore, per questo ha un sapore delicato e proprietà diuretiche, depurative e vitaminiche. Vengono cotti nel risotto o gustati con una semplice salsa d’uovo.

SOSTA CAMPER
Vicenza: area attrezzata in Via Bassano, vicino allo stadio, assistita e recintata, collegata ogni 5 minuti al centro storico con bus navetta.

Area sosta – Recoaro Terme

Area sosta camper Marostica

Area sosta camper Grancona Alta – San Marco

Area Sosta comunale attrezzata a Bassano del Grappa: Parcheggio Gerosa, Viale A. De Gasperi

INFORMAZIONI
www.vicenzae.org

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