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Casteggio: vini, salumi e tour dei palazzi storici

Nel cuore dell’Oltrepò pavese una meta ricca di sorprese dove scoprire le tracce di una lunga storia assaporando rinomati vini.

Casteggio, Piazza della Chiesa

Casteggio, Piazza della Chiesa

Il salotto di piazza Cavour, con le sue prospettive ottocentesche, è il punto di ritrovo ideale della “città bassa”, mentre le strette vie che conducono alla sommità del Pistornile e al suo straordinario Belvedere ricordano l’antichità dell’insediamento urbano. È Casteggio, cittadina dell’Oltrepò pavese in provincia di Pavia già individuata dai Romani come un luogo dove poter sostare con piacere. Numerose chiese monumentali e palazzi signorili ricordano le epoche storiche che dall’antica Clastidium a oggi hanno ognuna contribuito alla formazione della città.
Pur trattandosi di un piccolo centro, è meritevole una visita per quattro passi rilassanti e piacevoli. Nelle adiacenze del gruppo di case noto come Pozzo Bianco, lungo via Castello, si trova la chiesa di S. Sebastiano, risalente alla fine del ‘500 e ristrutturata nel 1767. Mirabile il coro ligneo risalente al 1773 opera di Francesco Antonio Coscia e Giovanni Carlo Clavenzani. Al centro è il dipinto raffigurante S. Sebastiano, S. Rocco, la Trinità e la Vergine opera del Bibbiena erroneamente attribuita in precedenza a Bernardino Luini.
Da via Sforza Visconti, poi, si accede alla Casa Marangoni, ricordata come soggiorno di Albert Einstein quando fu ospite fra il 1896 e il 1899 del casteggiano Giulio Marangoni. Poco oltre, la chiesa parrocchiale sorge sull’omonima piazzetta del Pistornile: ricostruita ai primi dell’800 sulle strutture della vecchia collegiata cinquecentesca, è opera dell’architetto Marchesi di Pavia e contiene pregevoli opere d’arte di vari autori. Sul lato destro della chiesa parrocchiale si trova palazzo Mezzabarba, che conserva la sua struttura originaria solo nella parte verso via Baratta. Sempre nella parte alta di Casteggio si trova la Certosa Cantù, restaurata e autentico fulcro della vita culturale cittadina. Edificata fra il 1700 e il 1705 dai monaci seguaci di San Brunone, passò a privati nell’Ottocento e fu lasciato in eredità al Comune dal suo ultimo proprietario, Luigi Cantù. Ospita il Civico Museo Archeologico, una delle collezioni più interessanti dell’intera Lombardia.

Casteggio, Sacro Cuore

Casteggio, Sacro Cuore

Casteggio è anche un importante centro vinicolo: sorge, infatti, nell’Oltrepò Pavese, una delle più grandi aree italiane ed europee dedicate alla coltura della vite. La zona vanta ben quattro Doc: Pinot nero (50% del totale nazionale), Oltrepò Pavese Bonarda, Oltrepò Pavese Barbera e Oltrepò Pavese Riesling. Altri vini rinomati sono Oltrepò Pavese Rosso, Moscato, Pinot grigio, Malvasia, Chardonnay, Buttafuoco, Sangue di Giuda, Sauvignon e Cabernet Sauvignon. Una passeggiata nei dintorni, alla scoperta delle numerose cantine presenti, riserva anche piccole perle architettoniche. Nella frazione Mairano, in via Castel del Lupo, sorge la più vistosa costruzione ottocentesca del luogo, Villa Marina, nella quale dimorò anche Giuseppe Mazzini. La Villa Pegazzera è, invece, situata su uno sperone collinare lungo la provinciale per Calvignano: edificata per volere del Collegio Borromeo di Pavia come convitto estivo, è un grandioso palazzo risalente nelle sue forme originarie al primo Settecento. Sul promontorio che domina la strada Praielle si trova Villa Frecciarossa, progettata per i marchesi Botta Adorno alla fine dell’Ottocento in stile neoclassico. Infine, in località S. Biagio, meritano una visita l’Oratorio (edificato nel 1705 e ristrutturato nel 1982) e i resti del Castello, già della famiglia Verasio che dimorava in questi luoghi dal tredicesimo secolo.

SPECIALITA’ DA GUSTARE

Oltre ai già citati vini, la zona è rinomata anche per i suoi salumi. In particolare, il salame di Varzi, il cacciatorino e la coppa dell’Oltrepò Pavese, tutti da gustare con la schita, una frittella di acqua, farina, strutto e latte, o con il miccone, pane stradellino di origine, simbolo dei fornai. Famosa anche la mostarda di Voghera e i tipici formaggi di alta collina come il “furmag cui saltarei” formaggio vaccino stagionato con i vermi. Le ciambelle, dette anche brasadè, costituiscono il dolce tipico della zona: ogni comune ne vanta l’invenzione e l’originalità della ricetta.

DOVE MANGIARE

• Leon d’Oro, Via Vigorelli 76, Tel. 0383 83167
• Azetium, Viale Giulietti 40, Tel. 0383 83560
• Ai colli di Mairano, Località Mairano, Tel. 0383 83296

SOSTA CAMPER

Area attrezzata presso l’area di servizio Agip Beinasco Sud, sulla A21 uscita Casteggio, bretella Torino-Pinerolo direzione Torino, con acqua pozzetto. Info: Apt Pavia, tel. 0382 27238.
• Punto sosta notturno per 3-4 mezzi presso la stazione di servizio Avia in via Emilia. Possibilità rifornimento idrico e allaccio luce.

INFORMAZIONI
Città di Casteggio Via Castello, 24 Tel. 0383.80781 www.comune.casteggio.pv.it/
 info@comune.casteggio.pv.it

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