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Marceddi e Piscinas: nella Sardegna selvaggia

Terme di Comano

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Verona la romantica: itinerario a piedi e in bici

Si definisce “la città degli innamorati” ma è molto di più. Bella da vedere e da vivere, ricca di iniziative culturali, attira ogni anno centinaia di migliaia di turisti da tutto il mondo. Da visitare a piedi o in bicicletta.

Verona Arena

È la meta ideale per la coppia che vuole concedersi una breve vacanza per ritrovarsi. Tutto è perfetto: il centro bellissimo, l’atmosfera cordiale, la cucina e i vini eccellenti, i dintorni con una varietà di paesaggi invidiabile. E c’è anche una comoda area attrezzata per i camper che permette la sosta di noi turisti itineranti in tutto comfort.
Verona è da almeno duemila anni un autentico gioiello: fiorì durante la dominazione romana ed è seconda solo alla “Città eterna” per il numero di testimonianze intatte risalenti a quell’epoca. E che dire del periodo veneziano? Resterete a bocca aperta di fronte a una così grande concentrazione di palazzi signorili, marmi lucenti, piazze e piazzette che si aprono una dopo l’altra. Descrivere ogni cosa sarebbe impossibile in un semplice articolo, si scrivono libri su Verona! Vi consiglieremo quindi due soluzioni: un giro a piedi nel cuore del centro storico e un itinerario in bicicletta adatto anche alle famiglie. Perché Verona non è solo una gita romantica ma una meta adatta a tutti. Del resto i pretesti per visitarla non mancano: fiere nazionali, notte bianca, innumerevoli rassegne musicali e teatrali. Non c’è week-end dell’anno in cui a Verona non succeda qualcosa di bello. Cosa state aspettando?

A piedi nel cuore della storia

Munitevi di una cartina del centro storico per non perdervi vicoli e piazze secondarie che possono sfuggire al visitatore meno attento.

Ma anche il più distratto dei visitatori non potrà restare indifferente di fronte al continuo intrecciarsi di storia e arte percepibile senza difficoltà in ogni muro e angolo del centro storico. Ogni epoca ha lasciato chiari ed evidenti segni, dai primi insediamenti romani passando per l’epoca medioevale dei liberi comuni, dal tempo della signoria degli Scaligeri che in un secolo cambiarono il volto della città alle dominazioni veneziana ed asburgica. La sintesi perfetta di questi passaggi di mano della città la si può già avere con una passeggiata lungo le sponde dell’Adige, che offre una diversa visuale della città ad ogni piè sospinto. Per poter sintetizzare il più classico dei tour conviene lasciare il camper all’area attrezzata (vedi sotto) e raggiungere con i mezzi pubblici o a piedi Piazza Brà, simbolo stesso della città, dominata dalla celebre Arena. È un anfiteatro romano del I sec. d.C., oggi più attivo che mai. Sui suoi spalti infatti si accalcano fino a 22mila spettatori per seguire la stagione lirica e gli aventi nella suggestione della cornice che rende ogni spettacolo un’esperienza indimenticabile. Non è un caso che i biglietti vanno letteralmente a ruba e sono venduti in ogni angolo del pianeta. Ma anche un semplice concerto di musica leggera (piuttosto frequenti) qui ha tutto un altro sapore. Questa piazza però non è solo Arena: su essa si affacciano, infatti, i bei Palazzo Barbieri e della Gran Guardia. La passeggiata continua seguendo il flusso della folla che passeggia su Via Mazzini, affettuosamente chiamata “Liston” dai veronesi DOC e che corrisponde, grosso modo, alla romana Via del Corso o alla milanese Via Montenapoleone per intenderci.

 Verona, il balcone di Romeo e Giulietta

Verona, il balcone di Romeo e Giulietta

Al termine della via l’altro simbolo cittadino, supervisitato e fotografato: la Casa di Giulietta, dove leggenda vuole abitasse la nota protagonista dell’opera di Shakespeare. Sulla sinistra, rispetto a Via Mazzini, la caratteristica Piazza delle Erbe, da sempre centro mercantile della città che affascina per la varietà di palazzi e torri delle epoche più diverse e per la fontana della Madonna di Verona. Qui in origine sorgeva il foro romano. Passiamo sotto l’arco della Costa e in pochi passi siamo in Piazza dei Signori, era il centro del potere e a testimoniarne i fasti restano il palazzo della famiglia Scaglieri, quello del Capitano e le bellissime Arche Scaligere, le tombe monumentali di Cangrande e dei suoi familiari. Ad un isolato, imboccata la caratteristica via Sottoriva che porta sull’argine dell’Adige, svetta maestosa la basilica di Santa Anastasia, da visitare per la sua ricchezza di opere medievali e rinascimentali. Portando lo sguardo oltre il fiume, appena dopo il Ponte Pietra, ecco comparire il Teatro Romano come in una giostra di apparizioni monumentali. Risaliamo l’argine controcorrente fino al Duomo, chiesa di stampo gotico il cui stile si apprezza soprattutto al suo interno e dove è conservata una pregevole pala del Tiziano. Sulla cartina che avrete con voi noterete come il centro storico sia una penisola sul fiume, il cui ultimo ponte, in basso a sinistra che la collega al resto della città, è il più bello. Si tratta del ponte fortificato di Castelvecchio, dalle singolari arcate, opera, anche questa, sorta nel periodo di dominazione della famiglia Scaglieri. Nel mastio ospita le importanti collezioni del museo. Siamo arrivati nella zona dell’area camper, ma prima di tornare alla base allunghiamo un po’ il passo sul fiume per giungere alla Basilica di San Zeno, vero capolavoro tra le chiese romaniche italiane. Pregevoli il portale di formelle in bronzo e il trittico del Mantegna posto sull’altare maggiore.

Verona, La Cattedrale di San Zeno

Verona, La Cattedrale di San Zeno

Verona in bicicletta

Un percorso originale, alla scoperta delle storie e delle tradizioni medioevali legate al fiume.

Ogni camperista che si rispetti si porta al seguito le biciclette, perfette anche per i pedalatori meno audaci in una città pianeggiante come Verona. In alternativa sono a disposizione le bici offerte dal Comune. Dall’area attrezzata raggiungiamo in due minuti Piazza San Zeno, per visitare la basilica romanica dedicata al santo patrono di Verona. Il quartiere San Zeno, un tempo contrada Beverara, era posto fuori delle mura comunali erette lungo l’Adigetto, il canale che unendo l’ansa del fiume rendeva la città antica di fatto un’isola. Pedaliamo sulle Rigaste di San Zeno, l’argine sopraelevato sulla sponda destra dell’Adige. Al centro del fiume c’è la torretta sulla quale l’anello in ferro ancora visibile sorreggeva una grossa catena che nel medioevo impediva la navigazione nelle ore notturne all’interno della città. Proseguendo per l’argine di via Rigaste si arriva a Castelvecchio, da dove partiva il sopracitato canale ora interrato. Si continua per tutto Corso Cavour fino al “Capitel de l’agnel”, un capitello in pietra posto a lato della piazzetta dinnanzi al ponte della Vittoria. Questo era il punto di ritrovo delle lavandaie di Avesa prima di far ritorno al paese. Proseguiamo lungo il fiume e guadagniamo la sponda sinistra attraversando ponte Garibaldi. Entriamo nella cosiddetta “Veronetta” la zona della città racchiusa dalle mura scaligere posta sul lato sinistro dell’Adige. Venne così chiamata a partire dal 1801, quando Austria e Francia stipularono la pace di Luneville che poneva l’Adige come confine fra i due stati. Verona fu tagliata in due: agli austriaci toccò la riva sinistra, ai francesi il Centro Storico. A quel tempo tutti i ponti erano frontiera e i veronesi dovevano avere speciali lasciapassare per transitare da una parte all’altra anche per visitare i parenti (qualcuno ha detto la storia si ripete?). Veronetta è la zona meno “interessante”, ma gli spunti per una visita non mancano. Per esempio merita una visita la chiesa romanica di Santo Stefano, uno degli edifici più antichi di Verona, con le mura perimetrali paleocristiane. I mattoni della facciata incisi riportavano i fatti di cronaca: una grossa piena del fiume, l’arrivo di Federico II giunto con soldati, elefanti e fiere, il 1900 quando la città fu visitata da Vittorio Emanuele, re d’Italia.
Superando la chiesa di San Giorgio, arriviamo a Ponte Pietra, particolarmente romantico visitato di notte. Attraversando ponte Pietra ritorniamo nella città vecchia dove possiamo ripercorrere l’itinerario suggerito a piedi e divertirci a cercare angoli suggestivi: come piazzetta Pescheria, sede di un antico mercato del pesce con le vie circostanti dedicate ad animali acquatici, o scendere verso Ponte Nuovo che passava sull’isola, un tempo al centro del fiume e di attività artigianali, oggi scomparsa completamente.

Verona, Piazza delle Erbe

Verona, Piazza delle Erbe

DA VEDERE

• Arena – In Piazza Brà, è il monumento-simbolo della città. È il terzo anfiteatro romano per dimensioni dopo il Colosseo e l’anfiteatro di Capua.
• Castelvecchio – Maniero scaligero voluto da Cangrande II, fu costruito nel 1354-57.
• Arco dei Gavi – Sul lato destro di Castelvecchio, si erge questa costruzione del I sec. d.C., dell’architetto romano Lucio Vitruvio Cerdone. Chiesa S. Lorenzo – Chiesa romanica dell’inizio del XII sec., fu costruita sul luogo di una precedente basilica paleocristiana.
• Porta dei Borsari – Aperta nel I sec. a.C. sulla via Postumia, era l’ingresso principale della città.
• Piazza delle Erbe – La piazza ricalca l’impianto dell’antico Foro Romano e per secoli è stata il centro della vita politica ed economica della città.
• Piazza dei Signori, Scavi archeologici dei Palazzi Scaligeri – Vi si decideva la vita politica e amministrativa, soprattutto del periodo scaligero. La piazza è circondata da edifici monumentali collegati fra loro da portici e arcate.
• Arche Scaligere, chiesa S. Maria Antica – Presso la chiesa di S. Maria Antica, in una piazzola quasi appendice di Piazza dei Signori, si possono ammirare le tombe monumentali degli Scaligeri,
• Casa di Giulietta – L’edificio, risalente al XIII sec., fu della famiglia Cappello, il cui stemma è scolpito sull’arco interno del cortile. Dell’aspetto originario è rimasto poco o nulla, è più che altro una curiosità turistica.
• Cattedrale S. Maria Matricolare e S. Giovanni in Fonte (Duomo) – La chiesa fu costruita nel VIII-IX sec. d.C., ma dopo il terremoto del 1117 venne operato un completo rifacimento della struttura che assunse forme romaniche.
• Teatro Romano – (fine I sec. a.C.) Il complesso teatrale è costituito da edifici di epoche diverse, inseriti in un suggestivo ambiente naturale collinare. In origine si estendeva, con terrazzamenti successivi, dalla riva dell’Adige alla sommità del colle.
• Ponte Pietra – (I sec. d.C.) Il ponte attuale è a 5 arcate. Le prime due a sinistra sono romane, in grossi blocchi di calcare bianco locale; nella pila fra le due arcate è visibile una delle finestrelle (in origine, una su ogni pila) che assicuravano un efficace sfogo alla corrente del fiume in piena.
Ponte Scaligero (XIV sec.) Di fronte al mastio di Castelvecchio, attualmente adibito ad esclusivo camminamento pedonale.
• Basilica San Zeno – Capolavoro del romanico in Italia, fu fondata da re Pipino tra l’VIII e il IX sec. sulla tomba del patrono di Verona, le strutture romaniche risalgono al XII sec.

Veneto, Verona, Panoramica su Ponte Pietra

ACQUISTI

Chi ama fare shopping a Verona troverà pane per i suoi denti tra boutique, gioiellerie e negozietti di ogni genere. Per chi intende, invece, portarsi a casa souvenir commestibili, consigliamo di fare scorta di soppressa, nota sin dai tempi degli Scaligeri, un insaccato di carne suina dalla pasta morbida e profumata. Si produce con tagli pregiati di suini allevati in queste terre. Dopo essere state macinate, le loro carni vengono condite con sale, pepe, aglio, rosmarino, cannella e chiodi di garofano che conferiscono un particolare profumo speziato e un gusto dolce e pepato.

NEI DINTORNI

Non c’è che l’imbarazzo della scelta. Verona potrebbe essere il centro di una lunga vacanza che comprenda visite sul Lago di Garda, la scoperta della Valpolicella e dei suoi vini, i meravigliosi Monti Lessini, ancora poco conosciuti dai “forestieri” e poi tante piccole località minori. Tanti anche gli itinerari enogastronomici, tra i quali segnaliamo la Strada del Vino Soave (www.stradadelvinosoave.com). Agli amanti della natura consigliamo una visita al parco delle cascate di Molina dove in poche ore si possono ammirare una serie di meraviglie naturali:scroscianti cascate, foreste, strapiombi rocciosi.

Verona, Una suggestiva facciata su Piazza delle Erbe

Verona, Una suggestiva facciata su Piazza delle Erbe

SOSTA CAMPER

• Area attrezzata di Porta PalioVia Gianattilio Dalla Bona, Verona
Tel. 045 232 0010
Coordinate GPS: 45.434351,10.97793 / 45°26’03.7″N 10°58’40.5″E

Altre Aree Sosta provincia di Verona

INFORMAZIONI

Verona è una città attivissima dal punto di vista culturale. Dunque prima di intraprendere un viaggio vale la pena documentarsi per sapere quali iniziative ci sono in programma nei numerosi spazi cittadini. Gli uffici IAT sono in Via Degli Alpini, 9 (Piazza Brà), tel. 045 8003638
Altri siti per documentarsi in rete:

www.tourism.verona.it
www.turismoverona.eu

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