Crespi d’Adda: Viaggio nel tempo

A svettare verso il cielo le ciminiere del cotonificio, il campanile della chiesa, le torrette delle case. Verso il basso, a scorrere placide le acque del fiume Adda. In mezzo sono passate le vite di centinaia di abitanti tra operai e dirigenti che hanno abitato il Villaggio operario di Crespi d’Adda.
Sorto a fine 1800 a opera di Cristoforo Benigno Crespi, il villaggio si è evoluto e poi ha seguito il declino in simbiosi con l’attività manufatturiera dello stabilimento, chiuso definitivamente all’inizio del nuovo Millennio. Nonostante la fine della parentesi produttiva, il villaggio ha continuato a essere abitato, finendo per rappresentare quel fondamentale filo che unisce passato e presente. E per dare un senso alla memoria, il sito di Crespi d’Adda è diventato non solo meta di turismo industriale ma anche centro di promozione della cultura del lavoro e modello virtuoso di gestione culturale.

Passeggiare


Sembra quasi di sentirli i suoni del villaggio e della fabbrica, in una mescolanza che sa di vita, relazioni, contatti. La vivacità dei bambini che ogni mattina si incamminano verso la scuola, i panni stesi ad asciugare, i suoni delle turbine dello stabilimento. I giochi pomeridiani, i lavori nel piccolo orto, gli ultimi sussurri della sera, quando le persiane si chiudono su quel piccolo mondo. E rimane lo sciabordare del fiume in sottofondo, forse i rintocchi delle campane a segnare le ore.
Le vie seguono un andamento regolare, come le case, ordinate e simmetriche. Sono cinquantacinque le casette degli operai a pianta quadrata, di due piani equidistanti tra loro, con orti e staccionate, le villette degli impiegati hanno piccoli balconi e qualche elemento decorativo, le ville dirigenziali monofamiliari sono circondate da giardini alberati. Si notano due ville in posizione rialzata: erano quelle assegnate al cappellano e al medico, importanti figure a cui erano in capo la salute dell’anima e del corpo dei lavoratori. E poi c’è Villa Crespi, un castello in stile neogotico, caratterizzato da torrette, merlature e cuspidi, circondata da un ampio giardino.

Ascoltare


Un viaggio nel tempo e nello spazio quello che si può fare nel museo allestito per riportare in vita, pur in modo virtuale, gli spazi e i luoghi del passato di Crespi d’Adda e soprattutto le vite, i sogni e le speranze di chi qui ha abitato e lavorato. Suggestiva l’idea che sta alla base di questo progetto, curato da Giorgio Ravasio, presidente dell’Associazione Crespi d’Adda, di suscitare domande e non di dare risposte. D’altra parte la storia del Cotonificio Crespi si è sviluppata in una epoca di profondi cambiamenti storici, economici e sociali, e ciò che emerge è uno spaccato di vita in grado di suscitare interesse e di affascinare tutti i visitatori, dai più grandi ai piccini. Proprio loro potranno ritrovare una parte del loro quotidiano in queste sale che erano la scuola dei bambini del Villaggio di Crespi.

Sperimentare


E allora, se questo viaggio ha stuzzicato la vostra curiosità, potete provare a rendere più realistico il viaggio nel tempo, attraverso l’esperienza della realtà virtuale: rivivere una giornata di lavoro tra i rumorosi telai del grande Cotonificio Crespi è un modo per collegare passato, presente e futuro e perpetuare la memoria.

Box Info


Il Villaggio operaio si trova nel Comune di Capriate San Gervasio, in provincia di Bergamo. L’Unesco Visitor Centre, con la biglietteria e il punto di informazioni, è anche sede del Museo Partecipato, dell’Archivio Storico, del Bookshop e delle Aule, ed è il simbolo dell’identità di questo luogo.
Per ogni aggiornamento o prenotazione si consiglia di consultare il sito dedicato, gestito dall’Associazione Crespi d’Adda che per conto del Comune da anni si occupa della valorizzazione del villaggio operaio e organizza le visite guidate oltre ad eventi culturali. A settembre e ottobre si potrà partecipare a visite guidate durante i weekend e le festività e a visite notturne nella serata di sabato.
W: crespidadda.it

Box Sosta


A Crespi d’Adda è in vigore la ztl da febbraio a ottobre compresi: sabato dalle 13:30 alle 16:30, domenica e festivi dalle 13:30 alle 19:00. I camper possono usare il parcheggio visitatori asfaltato (euro 5,00 per stallo occupato). Se sono camper grandi, pagheranno in base a quanti stalli occuperanno.
Per la sosta notturna ci si può spostare alla limitrofa area sosta camper del Parco Leolandia.

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