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Corinaldo: vivere tra la storia e tradizioni medievali

Un borgo dalle imponenti mura risalenti al Quattrocento. All’interno si rivivono antiche atmosfere medievali. A Senigallia spiaggia di velluto e feste stravaganti.

Corinaldo

Corinaldo

Corinaldo è un piccolo borgo dal tipico scenario medievale, che caratterizza molti paesini appollaiati sui colli del centro Italia. Ma la peculiarità di questo borgo in provincia di Ancona è una lunga cerchia di mura rimasta praticamente intatta dal Quattrocento. Alla località è stato assegnato il titolo di “Capitale d’Italia di Halloween” per via della grandiosa festa che a ottobre trasforma Corinaldo nel paese delle streghe e delle zucche intagliate. A pochi chilometri da qui, sul mare, la città di Senigallia offre una perfetta spiaggia vellutata e ricca di servizi balneari, che diventa palcoscenico di feste particolari, come “Pane nostrum. Festa del pane e dei forni a cielo aperto” (dal 21 al 24 settembre) e il “Festival Internazionale di Musica e Cultura dell’America degli anni ’40 e ’50” (in estate). Il piccolo paese di Corinaldo, inoltre, è conosciuto per aver dato i natali, nel 1890, a Santa Maria Goretti, la martire a cui è dedicato un Santuario e di cui è rimasta la casa natale.

Porta Nuova Corinaldo

Porta Nuova Corinaldo

Il borgo di Corinaldo si può visitare proprio partendo dalla fortificazione, percorrendo una passeggiata guidata che consente di ammirare da vicino le porte, i baluardi, le torri di difesa, i merli ghibellini a coda di rondine che sono gli elementi architettonici caratteristici di queste roccaforti. La foto di rito va scattata in cima alla bella Piaggia, una scalinata di cento gradini su cui convergono le file di case in mattoncini rossi disposte a spina di pesce. L’edificio più vecchio del borgo è la Casa del Trecento, che ospita la Pro Loco. Una curiosa “combinazione” urbanistica si trova in piazza S. Pietro, dove un grande e secolare cedro dell’Himalaya si erge di fianco a un campanile… che è rimasto senza chiesa. Quest’ultima, essendo pericolante, fu demolita nel 1870 e pare che un anticlericale piantò al suo posto l’albero per evitare la costruzione di un altro edificio religioso. Ma di stravaganze i corinaldesi pare non ne abbiano mai avuto abbastanza. Su un lato della lunga scalinata – la Piaggia – si trova un pozzo che è il protagonista di un’antica diceria. Si racconta di un contadino che si appoggiò al pozzo per riposarsi mentre saliva la scalinata con un sacco di farina di granturco sulle spalle. A un certo punto il sacco si scucì e la farina finì nel pozzo, dando la possibilità ai corinaldesi di “servirsi” di polenta per molti giorni. Da qui l’origine dell’annuale rievocazione storica “La Contesa del pozzo della polenta” (a luglio).

Pozzo della Polenta Corinaldo

Pozzo della Polenta Corinaldo

Litorale in festa

Diciamoci la verità, il mare di Senigallia, come tutto l’Adriatico, non è un granché se si vuole fare caso alla trasparenza delle acque e alla ricchezza dei fondali… ma quello che riscatta questa cittadina balneare è il ricco programma di iniziative che durante l’anno si susseguono tra le spiagge e le tavole dei ristoranti. Senigallia ha tutto quello che desidera chi in spiaggia ama la vita comoda: stabilimenti allestiti con ogni confort per divertirsi e praticare sport, una spiaggia vellutata e la nuova rotonda sul mare. Una imponente terrazza a pelo d’acqua, che, dopo anni di chiusura, è tornata a splendere ospitando eventi di importanza internazionale. A luglio poi sembra di fare un salto indietro nel tempo, agli anni ’40 e ’50 e oltre oceano, in America. Infatti le strade di Senigallia si riempiono di stravaganti personaggi dalle acconciature “a banana”, sorridenti pin up con le gonne lunghe e i “vitini” stretti, a bordo di auto fiammanti. È il Summer Jamboree Festival che raduna appassionati di musica e collezionisti di oggetti dell’epoca rockabilly. A settembre, invece, il profumo di mare verrà temporaneamente sovrastato dalla fragranza del pane, in occasione di una grande manifestazione che ha come protagonista il prodotto da forno per eccellenza. Una invasione di forni a cielo aperto per le vie di Senigallia tra cui vagare alla ricerca delle più strane e gustose varietà di pane. Alla fine di agosto poi c’è la tradizionale Fiera di S.Agostino. Per quattro giorni, le vie del centro storico si popolano ancora di più di persone, suoni, colori, tra le bancarelle di ben oltre 500 espositori, a cui si vanno ad aggiungere le sezioni con i produttori locali e la Fiera Biologica. E poi c’è anche la Senigallia Sotterranea, con le visite all’area archeologica La Fenice, per conoscere i resti di epoca romana nelle fondamenta della Rocca Roveresca e di fondazione del Nuovo Teatro “La Fenice”.

Vie di Corinaldo

Vie di Corinaldo

SPECIALITA’ DA GUSTARE


Verdicchio: vino bianco prodotto dai vigneti che sorgono intorno al colle di Corinaldo, ottimo con il pesce. Il rosso di Corinaldo merita un assaggio, in abbinamento ai piatti locali più corposi come i vincisgrassi (sorta di lasagne al forno). A Corinaldo una specialità molto gustosa: l’oca arrosto, imbottita di salvia, rosmarino e aglio servita con patate tagliate a pezzi grossi.
Si può gustare presso l’agriturismo “Col Verde” che ha anche un’area attrezzata per camper (vedi sotto).

SOSTA CAMPER


Cordinaldo

• CoriCamper area sosta, in via Pecciameglio, camper service
•Parcheggio Via Lepri 3
• Agri-Campeggio “Col Verde”, Via per Montalboddo 52, www.colverde.com

INFORMAZIONI
Ufficio Accoglienza Turistica Corinaldo www.corinaldo.it
www.feelsenigallia.it

  • Marche, Cornialdo, caratteristico borgo
  • Marche, Cornialdo, la chiesa
  • Marche, Cornialdo, un balcone

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