Borghi trentini: itinerario nell’Alto Garda

Passeggiando senza fretta tra i borghi trentini dell’Alto Garda dove è bello perdersi tra antiche vie che respirano di storia, arte e natura.

Borghi di fascino

I borghi del Garda Trentino si rivestono di un grande fascino durante l’autunno e l’inverno, quando le luci del Natale non sono ancora accese o sono già spente. Si riappropriano della loro intimità, in un certo senso. Ed è il momento giusto per partire e andare a visitarli, con la speranza di essere (quasi) gli unici a camminare tra le strette vie, mentre dai comignoli sbuffano volute di fumo e i colori dell’inverno sfumano tra le nebbie che salgono dal lago oppure la neve ricopre con una spolverata candida tutto il paesaggio. Tra una passeggiata, lo sbirciare in una bottega, la sosta per una bevanda calda, andiamo a respirare la quiete dei monti.

 

Canale di Tenno

Tenno

Il borgo, che si sviluppa in diverse frazioni, è un susseguirsi di stradine acciottolate in un saliscendi suggestivo: si aprono all’improvviso scorci sulle rive settentrionali del Lago di Garda e i borghi che lo circondano, una apertura verso il mondo, uno spalancarsi di confini che, nel passo successivo, si chiudono sull’interno di un passaggio o un cortile. Si inizia allora un percorso più intimo dove si entra nella vita degli abitanti e nei mestieri che per secoli hanno animato queste strade e di cui il Museo degli attrezzi agricoli è custode. Mentre si annusano profumi delle cucine e del legno intagliato, si ascoltano i suoni del borgo, si pensa alla vita di un tempo fatta di fatica e di paure, quando il mondo era meglio guardarlo dall’alto di una collina, più facile da proteggere.

Oggi questo tuffo nel passato, conciliato anche dalla presenza suggestiva del Castello dal tipico stile medioevale (e che si respira pienamente durante la manifestazione estiva Rustico Medioevo), ci concede la meraviglia di una passeggiata che dona la quiete data dall’osservare le cose belle. Quelle di cui innamorarsi è facile: si posano gli occhi su un murale che adorna un arco in pietra, sulla cornice in legno di una vetrata, sui dettagli – sculture, fiori, dipinti – che decorano le abitazioni, si percepiscono la cura e l’amore che provano per il borgo i suoi abitanti. Testimone della bellezza di questo borgo è la Casa degli Artisti (casartisti.it) che, a ricordo di scultori e pittori che sono giunti qui rimanendone affascinati, è oggi un ritrovo per tutti coloro che amano l’arte, spazio per eventi e mostre ma soprattutto cuore pulsante del borgo dove il tema dell’ospitalità è al centro. Da visitare per assaporarne l’atmosfera!

Canale di Tenno
Canale di Tenno

Riserva della Biosfera UNESCO

Con la sua posizione incantevole nel territorio del Garda trentino, Tenno è inserito nella Riserva della Biosfera UNESCO (con le Giudicarie e la Valle di Ledro) per la biodiversità culturale e naturalistica che rappresenta, dunque l’immersione deve proseguire nella natura, sulle rive del Lago di Tenno che, delizioso in estate e soprattutto balneabile, in inverno assicura una passeggiata in rilassante solitudine tra le rive dai colori fiabeschi e, se avete voglia di qualcosa di un poco più impegnativo, si può proseguire in una bel percorso di trekking fino al Rifugio San Pietro. Antico romitorio ora rinnovato, offre un meraviglioso panorama e la possibilità di assaggiare una delle specialità del territorio, la carne salada (da contattare per conoscere l’effettiva apertura).

Favrio

In questa piccola frazione, che trovate percorrendo una deviazione lungo la strada che congiunge Tenno a Comano, il sole non fa capolino per ben tre mesi all’anno: è dunque una festa quando ritorna a spuntare tra le montagne, decretando in un certo senso la fine dell’inverno. La festa cade il 3 febbraio, giorno di San Biagio che è il patrono, occasione perfetta per visitare questa piccola località dove tutto parla di tradizioni e costumi antichi: il mondo contadino, di cui il borgo è il testimone vivente, è richiamato nell’architettura delle abitazioni che rispecchiano la vita degli abitanti, legata al lavoro nei campi e stretta intorno al focolare domestico. Racconti che magari abbiamo sentito narrare dai nostri nonni e che qui sono ancora impressi sui muri delle case.

Rango

Rango e Balbido sono due delle frazioni del comune diffuso di Bleggio Superiore e si trovano deviando dalla strada SS421 che porta da Tenno a Comano (nello stesso punto in cui verso est si va a Favrio).

Nel circuito dei Borghi più belli d’Italia e famosa per il mercatino tipico di Natale, Rango è ospitale tutto l’anno: passeggiare qui è come tendere un filo che unisce il passato delle case in pietra al presente dei fiori che mani sapienti hanno lasciato come decoro per il paese; e lega la tradizione dei prodotti della terra e le ricette tipiche ai sapori creati oggi nelle locande. Rango racconta in ogni angolo una storia diversa: verrebbe la tentazione di recuperare un tronco d’albero su cui sedersi ad ascoltare i racconti…

… Quelli dei vòlt, le tipiche cantine con soffitto a botte, un tempo utilizzate per il ricovero degli animali e lo stivaggio dei prodotti, salumi, patate, noci (che è presidio Slow Food e protagonista di un bel sentiero facile nella zona del Bleggio), che ancora oggi sono utilizzati per squisite ricette; dei camini esterni, perché con i tetti di paglia era un azzardo averlo in casa per il rischio di incendi; dei portec, le strade al coperto caratteristiche e intime, un tempo solcate da viandanti e mercanti che percorrevano la Via imperiale che univa il Lago di Garda a queste valli. La storia legata al portec del diavolo può far venire i brividi: assicuratevi di non passarci quando intorno è calata la sera.

Rango

Balbido

Balbido è un borgo dall’anima d’artista! Le sue vie sono un vero e proprio museo a cielo aperto grazie ai murales che, a partire da una iniziativa negli anni Ottanta del XX secolo, hanno iniziato ad apparire tra le vie e ora raccontano storie attraverso i muri dipinti con la rappresentazione degli antichi mestieri e delle streghe. Una presenza, quella delle streghe, che qui a Balbido sembra piuttosto attiva: all’ingresso del paese ne trovate una a grandezza… da Guinness dei Primati! Si tratta di una opera in legno e bambù di più di 10 metri di altezza che sembra pronta a preparare qualche pozione nel suo pentolone!

Balbido

Comano

Dove terminare il relax se non a Comano, dove una fonte termale offre una acqua curativa e quella sensazione di benessere data dal contatto con questo elemento dall’alto potere rilassante: ascoltare il suono dell’acqua, immergerci i piedi e camminare provocano un immediato effetto benefico, amplificato qui dalla cornice delle montagne. A Comano si può approfittare del Centro termale dove vengono proposti diversi percorsi a seconda delle esigenze, anche all’esterno, nel parco, dove assaporare il rilassante percorso sensoriale che unisce i benefici del corpo e dello spirito (consultare il sito dedicato, termecomano.it, per conoscere tutte le esperienze e i periodi in cui è possibile prenotarle e usufruirne). Ma Comano, che è un comune diffuso, ha una sua vocazione contadina di cui andare alla scoperta continuando a passeggiare senza meta tra le sue vie ed è al centro di una zona di montagna dalle mille sfaccettature, ma questa è un’altra storia!

Informazioni e soste

Per raggiungere l’Alto Garda e i borghi descritti nell’itinerario, si può uscire dalla A22 del Brennero a Trento, e seguire la SS45 bis e la SS237 verso Comano, oppure a Rovereto e percorrere la SS240 e la SS421 verso Tenno. Rango, Balbido e Favrio si trovano tra Tenno e Comano.

Alto Garda trentino: Camperstop Torbole a Torbole è ottima base di partenza per la scoperta del territorio.

Tenno: area sosta presso il lago in Strada Statale 421 n. 15.

W: gardatrentino.it, visittrentino.it

Foto @Archivio Garda Dolomiti S.p.A.

 

 

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