nds end 15/2/2022

Una riviera mediterranea fra le montagne

Sul Garda trentino la primavera anticipa l’estate grazie ad un clima incredibilmente mite in un territorio prediletto dagli appassionati delle principali discipline sportive a contatto con la natura e che dispensa eccellenze come l’Olio Evo del Garda e il Vino Santo

Il Garda trentino è l’ambiente ideale per un break primaverile: propone le più avvincenti attività outdoor, dagli sport d’acqua ai percorsi per la mountain bike, itinerari e trekking sui monti che fanno da corona al lago, in un clima temperato e sempre circondati da una natura ricca di colori ed essenze. Passeggiando nei centri di Riva del Garda, Torbole, Arco, colpisce, invece, l’atmosfera internazionale, ma informale, e la varietà dei locali su tutto il lungolago.

Esperienze outdoor a primavera
Nessun problema se la neve ricopre ancora le cime del Monte Baldo o delle vette più alte delle Alpi di Ledro. I percorsi a tappe del Garda Trek sono tre, tutti circolari, e si sviluppano lungo i pendii e i crinali delle cime intorno alla parte settentrionale del grande lago. Alle quote medio basse sono percorribili già dalla primavera per offrire un’esperienza speciale, di cui sono parte le notti nei rifugi, albe e tramonti sullo specchio del lago, l’incontro con i sapori genuini del territorio al termine di una tappa. Ugualmente spettacolari, nella vicina Val di Ledro, sono i percorsi del Ledro Alps Trek, percorribili tutto l’anno per andare alla scoperta di particolarità storiche e naturalistiche.

In questo paradiso dell’outdoor, le due ruote rivestono un ruolo importante nell’offerta di sport nella natura. Il Garda Trentino Bike offre 44 percorsi riconosciuti per oltre 1.390 chilometri di itinerari fruibili per la maggior parte dell’anno. Dalle tranquille pedalate su sterrato adatte anche alle famiglie, alle escursioni con dislivelli importanti e passaggi tecnici impegnativi, fino al top in fatto di difficoltà con i mitici tracciati downhill e freeride del Bike Park Garda Trentino.

Il fiore all’occhiello si chiama “Val del diaol“, 4 chilometri e mezzo di picchiata con un dislivello di oltre 700 metri e pendenze che superano in alcuni tratti il 30 per cento sul versante nord ovest del Monte Baldo sopra Nago. Tra i più popolari c’è l’itinerario Vecchia Ponale – Rifugio Nino Pernici: un percorso di 40 chilometri impegnativo, ma vario e divertente che parte da Riva del Garda e affronta lo storico tracciato della Ponale, con scorci unici sul lago di Garda. Raggiunta la Val di Ledro si prosegue verso la verdeggiante Valle di Concei dove la strada riprende a salire tra i boschi verso la malga e la Bocca di Trat e il rifugio Nino Pernici.

I SAPORI DEL LAGO DI GARDA
Partendo dalle sponde del lago di Garda e raggiunto l’elegante abitato di Arco, ai piedi del suo castello, si prosegue risalendo la Valle dei Laghi. Baciata dalle brezze del maggiore lago italiano e contrassegnata dall’alternarsi di vigne e oliveti, questa verdeggiate vallata è famosa per le numerose pareti rocciose, tanto ambite dagli appassionati di arrampicata, che strapiombano a poca distanza dalle verdi acque del romantico lago di Toblino.

È anche una zona famosa per i suoi borghi e le sue colline coltivate a terrazzamenti. Qui fermarsi presso una delle tante aziende agricole, oppure accomodarsi a tavola per una sosta enogastronomica, sono l’occasione migliore per conoscere i segreti di due prodotti di eccellenza della tradizione agroalimentare trentina, l’Olio Evo del Garda ed il Vino Santo.

GLI OLIVI SUL TETTO DEL MONDO
Nei pressi del lago di Garda, per l’enorme massa d’acqua ed i venti che soffiano tutti i giorni, si realizza un microclima unico al mondo, alla stregua di un’oasi tra le Dolomiti, e qui, da secoli, si trova la zona a vocazione olivicola più settentrionale al mondo. Ci troviamo sul 46° parallelo Nord che passa per le steppe della Mongolia in Asia, il lago Michigan in America del Nord, il Cervino e più a est, arrivando in Trentino, il massiccio dell’Adamello. E in questo luogo, la magia della terra si fonde ai metodi di produzione più innovativi per regalarci un olio extravergine di altissimo pregio.

Un olio dell’estremo nord caratterizzato dal sapore fruttato leggero, con piacevoli e freschi profumi di erbe aromatiche e di mandorla, che in bocca presenta eleganti note vegetali ed una leggerissima vena d’amaro e di piccante.

Il Vino Santo e i mondi perduti della Valle dei Laghi
Un vino prezioso, scrigno di storie e curiosità: è il Vino Santo, il “passito dei passiti” tutto trentino, che si fregia d’essere anche presidio Slow Food, ed è famoso per essere il vino che vanta l’appassimento naturale più lungo. La tradizione vuole che per produrlo si adoperino rigorosamente uve Nosiola, di cui vanno raccolti solo i grappoli spargoli, cioè quelli con gli acini più maturi, ben formati e distanziati fra loro.

Il Trentino DOC Vino Santo presenta un colore giallo ambrato, gusto dolce con note vellutate, un profumo intenso ed ampio, di passito, di frutta surmatura come dattero e fico secco.

Da non perdere il borgo di Santa Massenza, specializzato nella produzione di questo vino sin dal tardo Rinascimento, tanto da divenire luogo caro ai principi vescovi della ricca famiglia Madruzzo, che amavano questo pregiato vino dolce. Per scoprire tutti i segreti di questo meraviglioso passito, infine, non può mancare una visita al nuovo Museo enologico Casa Caveau Vino Santo di Padergnone.

Maggiori info su: https://www.visittrentino.info

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