Dal 25 aprile al 1 novembre 2026, OCA Oasy Contemporary Art and Architecture riapre al pubblico con una nuova stagione che conferma il suo posizionamento unico nel panorama culturale italiano: un percorso immersivo dove arte contemporanea, architettura e paesaggio dialogano in modo diretto e autentico.
Situato all’interno di Oasi Dynamo, a San Marcello Piteglio, il progetto – sotto la direzione artistica di Emanuele Montibeller – è molto più di un museo a cielo aperto: è un’esperienza immersiva che si sviluppa lungo un percorso nella natura tra boschi, radure e crinali dell’Appennino Pistoiese.
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Qui la natura non è uno sfondo, ma diventa parte attiva del racconto.
Arne Quinze protagonista della stagione 2026
Il 2026 segna l’arrivo di una nuova presenza internazionale: Arne Quinze.
L’artista porta a OCA due progetti strettamente collegati:
- Ceramorphia, installazione ambientale già presentata alla Biennale di Venezia 2024
- I’m a Gardener, mostra personale nello spazio espositivo
L’opera si inserisce nel paesaggio come una forma in trasformazione, capace di dialogare con l’ambiente senza imitarlo. Le strutture ceramiche evocano crescita e mutazione, offrendo una riflessione attuale sul rapporto tra uomo e natura.
La mostra completa questo percorso attraverso una serie di dipinti che non rappresentano il paesaggio, ma ne restituiscono energia, tensione e vitalità.
Un percorso immersivo tra arte, architettura e paesaggio
Visitare OCA significa entrare in un itinerario di circa due chilometri immerso nella natura, dove ogni opera è pensata per dialogare con il luogo.
Lungo il percorso si incontrano installazioni di alcuni tra i più importanti artisti e architetti contemporanei:
- Kengo Kuma
- Mariangela Gualtieri e Michele De Lucchi
- Matteo Thun
- Quayola
- Alejandro Aravena
- David Svensson
- Pascale Marthine Tayou
Ogni intervento è site-specific, progettato per integrarsi con l’ambiente e modificarne la percezione.
Le nuove installazioni dell’estate 2026
Durante la stagione, il percorso si arricchisce ulteriormente con nuove opere:
- Vanishing Horizon del collettivo fuse*, che esplora il rapporto tra luce e materia
- Deus Sive Natura – What I Believe di Stefano Boeri, ispirata al pensiero di San Francesco d’Assisi
Due interventi che ampliano il dialogo tra arte, natura e percezione contemporanea.
Visitare OCA: informazioni utili
OCA è visitabile dal 25 aprile al 1 novembre 2026, dal giovedì alla domenica (con apertura anche il mercoledì ad agosto), con orario indicativo 10:00 – 18:00.
- Mostra: ingresso gratuito
- Percorso nella riserva: visita guidata su prenotazione
L’esperienza inizia con una camminata nel bosco di circa 30 minuti che conduce allo spazio espositivo e al percorso ad anello tra le opere.
All’interno della riserva è presente anche il bistrot Casa Luigi, con proposte legate al territorio.
Perché visitare OCA Oasy Contemporary Art
OCA non è solo una destinazione culturale.
È un luogo dove arte contemporanea e natura convivono realmente, creando un’esperienza immersiva rara in Italia. Qui ogni opera non si limita a essere osservata: si attraversa, si vive, si interpreta.
Se cerchi qualcosa di diverso dal solito, lontano dai circuiti tradizionali e capace di unire paesaggio, cultura e riflessione, questo è uno di quei luoghi che non basta raccontare.


