Incastonata nell’Europa centrale, l’Ungheria è un mix di natura, storia e attrazioni turistiche da scoprire in ogni stagione dell’anno: ecco un suggestivo itinerario in camper fra alcune delle sue tante meraviglie.
A spasso nella terra di Magiari
Chi cerca un on the road in un paese in cui Oriente e Occidente s’incontrano e mescolano i loro profumi troverà nell’Ungheria la destinazione perfetta. Dall’effervescente Budapest al lago Balaton, da Esztergom a Gödöllö, tutto il territorio ungherese parla di architettura maestosa e villaggi rurali, di sapori speziati e di caffè (per via della dominazione turca), di storia e acque termali, di pianure (la Puszta con i suoi cavalli) e fortificazioni.
Una terra che seduce e incanta, dove andare alla scoperta di arte, folklore e gastronomia, dove praticare sport e rilassarsi in un viaggio indimenticabile. Insomma: jó nyaralást! Non conoscete l’ungherese? Non vi resta allora che partire per scoprirne il significato. Ecco per voi un itinerario che, da Budapest, si dipana a raggiera in diverse direzioni, dove scoprire alcuni tra i luoghi più caratteristici di questo paese.

Budapest, la “perla” del Danubio
La capitale dell’Ungheria mostra il suo fascino ovunque. Ha l’edificio più iconico di tutto il paese, il Parlamento (Országház), impressionante dentro e fuori. Il primo ponte (Széchenyi Lánchíd o delle Catene) permanente sul Danubio, ornato da giganteschi leoni di pietra. Un aneddoto curioso: i felini sembrano non avere la lingua, che invece è piccolissima, tanto che per vederla è necessario salire sul piedistallo e avvicinarsi al muso. Una piazza (Hősök tere o degli Eroi) testimone dell’epico passato nazionale. Un teatro dall’acustica perfetta.
Estesa su entrambe le sponde del secondo fiume più lungo d’Europa, Budapest ha una doppia anima geografica. Buda, sulla riva occidentale, con colline boscose che le conferiscono un’atmosfera quasi provinciale, seppur aristocratica con le sue belle ville, e Pest, sul lato orientale, situata in un’area pianeggiante con antichi edifici nel centro e condomini moderni in periferia.
Che questa città sia bella come un quadro lo si percepisce subito. C’è il parco cittadino (Városliget), che si anima ogni anno in primavera e in inverno ospita una enorme pista di pattinaggio. Il quartiere del Castello (con il bastione dei Pescatori e la chiesa di Mattia) da cui si ha un magnifico panorama.
Dirigendosi verso il centro, si può esplorare l’architettura religiosa che ancora oggi definisce lo skyline cittadino: la basilica di Santo Stefano (e la vista dalla sua torre) e la Grande Sinagoga (la quarta al mondo per dimensioni). Passeggiando si può scoprire la strada più lunga – Üllői út – che si snoda per 15 km, ammirare l’edificio più antico, la casa del Porcospino rosso, del 1260. Curiosare fra i mercatini di piazza Vörösmarty. Per gli amanti della natura, c’è l’isola Margherita, polmone verde di Budapest, collegata alla terraferma da due ponti: un vero paradiso naturale in cui rilassarsi.
Che sia estate o inverno, è poi d’obbligo un tuffo nelle acque termali. Il complesso più popolare della città è quello delle terme Széchenyi, nel cuore del parco municipale. Questo bagno, intitolato al più grande dei magiari, il conte István, è alimentato da un pozzo così profondo che se si buttasse una pietra impiegherebbe ben 16 secondi per arrivare al fondo. Forse pochi sanno che le proprietà di quest’acqua somigliano a quelle del Nilo, tant’è che la vasca degli ippopotami al giardino zoologico, nel distretto Zugló, è alimentata proprio da una delle sorgenti delle terme.

Szentendre, fra musei e artisti
Esteso sulla riva destra del Danubio, questo villaggio ha l’aspetto di un borgo romantico. Non c’è quindi da sorprendersi se numerosi artisti già dalla fine del XIX secolo vi abbiano trovato fonte d’ispirazione per le loro creazioni artistiche. I cenni storici parlano di un’area abitata sin dall’epoca preistorica anche se le prime notizie certe riguardano celti e illiri. Sotto il regno di Augusto furono i romani a insediare un accampamento militare e alcune fortificazioni per difendere i limes (confini). Ancora oggi vestigia di epoca romana sono visibili in Római sánc utca.
Paese di musei e artisti, Szentendre (o Sant’Andrea in italiano) offre ai turisti una visita davvero piacevole. Si può girovagare nel piccolo centro storico fra strade ciottolate, curiosare fra negozietti di artigianato locale e assaggiare specialità tipiche come il langos, una focaccia di forma tonda e generalmente fritta, ottimo street food ungherese. Fra le attrazioni culturali da non perdere vi sono le chiese serbo-ortodosse e la cattedrale di Belgrado (o della Vergine); il museo Szabo Marzipan dove ammirare suggestive creazioni di marzapane fatte dalle pasticciere; il museo Kovacs Margit (delle ceramiche); il Mikro Csodák Múzeuma con arredamenti e opere d’arte in… miniatura (per vederle è necessario davvero un microscopio).
Se si è appassionati di vintage c’è il Retro Design Center (in Rév utca 4) con televisori, vinili, automobili e tanti altri oggetti del passato. Da non perdere neppure lo Szabadtéri Néprajzi Múzeum, museo etnografico all’aperto, 4 km a nord della città, dove curiosare fra tipiche case rurali.

Visegrád, città natale di Luigi I d’Ungheria
Visegrád, “fortezza alta” (questo il significato del suo nome), è sosta obbligatoria per chi percorre l’ansa del Danubio e desidera ammirare castelli e dimore sontuose che re e regine costruirono lungo questo celebre fiume, per ragioni strategiche e per la bellezza del luogo. La visita si può iniziare dalla Torre del re Salomone, una costruzione esagonale a 5 piani con muri spessi fino a 8 metri, per poi percorrere Fő utca dove ci sono i suggestivi resti del palazzo reale (Királyi Palota) con le fontane di Ercole e dei Leoni.
Si raggiunge poi la cittadella costruita a metà del 1200: la salita al castello Fellegvár (castello delle Nuvole) risulta un po’ faticosa ma il panorama che si ammira dalla sua sommità merita. Nella fortezza fino al 1440 fu custodita la corona reale poi sottratta da Elisabetta di Lussemburgo, che la portò a Székesfehérvár (città fra il Balaton e il lago di Velence) con l’intenzione di fare incoronare suo figlio Lajos V. Oggi il palazzo ospita mostre dedicate alle attività tradizionali degli abitanti della dimora reale e alla storia della sua costruzione.

Esztergom, la città che osserva dall’alto il Duna
Adagiata su due colline separate da un piccolo affluente del Danubio (Duna in ungherese), Esztergom è stata per tre secoli residenza reale e capitale religiosa dell’Ungheria. Ultima grande città della riva destra (prima di Budapest), osserva elegante dall’alto lo scorrere del grande fiume che, dopo essersi aperto un passaggio fra i massicci dei monti Pilis e Börzsöny, gira a 90 gradi formando la famosa curva del Danubio.
Il monumento simbolo è la basilica di Sant’Adalberto con la sua sagoma inscindibile dal paesaggio circostante: per via delle dimensioni imponenti – 118 metri di lunghezza e 47 di larghezza – e per la sua posizione (s’impone sulla scarpata ripida del fiume) è davvero impossibile non vederla. Da visitare al suo interno ci sono la cripta con le sepolture dei cardinali ungheresi e il tesoro con oggetti sacri destinati al culto. Altrettanto suggestivi sono il palazzo reale costruito sotto il regno di Béla III, il palazzo episcopale (o museo cristiano), il museo del Danubio (con modellini didattici per spiegare come l’uomo si sia servito dell’acqua nel corso dei secoli) e Széchenyi tér, la grande piazza circondata, fra l’altro, dal palazzo barocco del municipio.
A Gödöllö nel castello prediletto di Sissi
I 1.700 metri quadrati della sua superficie ne fanno uno dei più incantevoli edifici barocchi d’Ungheria. Nella provincia di Pest, a 30 km dalla capitale, il castello Grassalkovich – in onore di colui che ne ordinò la costruzione, il conte Antal – è l’attrazione più curiosa della città di Gödöllö. Acquistato dallo Stato nel 1867, il palazzo divenne d’usufrutto, come dono d’incoronazione, all’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe e all’imperatrice Sissi, che trascorse lunghi periodi negli appartamenti reali e nell’immenso giardino all’inglese dove amava leggere, scrivere e passeggiare.
A rendere così singolare l’architettura di questa dimora sono le sette ali che s’incastrano perpendicolarmente le une con le altre sul retro dell’edificio. Per rendersene conto bisogna attraversare il salone d’ingresso ed entrare nel cortile interno. Dedicati a Sissi ci sono una sala con splendidi ritratti (suoi e di politici influenti dell’epoca), uno studio dove era solita apprendere la lingua ungherese, la sala da bagno tappezzata di viola (colore preferito dell’imperatrice) e la camera da letto (che però non ospita più arredi dell’epoca).

Hollókő, dove il tempo si è fermato
Un centinaio di chilometri a nord est di Budapest, al centro del massiccio dello Cserhát, Hollókő (il nome significa “Pietra del Corvo”) sorge su un’altura nel bel mezzo di un paesaggio cosparso di vigneti. Questo piccolo villaggio Patrimonio Unesco, dove sono bandite le macchine (si può parcheggiare però all’ingresso del borgo), si visita esclusivamente a piedi. Il suo incantevole centro storico è caratterizzato da abitazioni basse, bianche e con il tetto scuro. Nonostante i rimaneggiamenti subiti a più riprese, le sue case sono quelle costruite dagli antenati degli attuali abitanti, ristrutturate conservandone intatte le forme originarie.
Passeggiare lungo le sue due (e uniche) strade principali, entrambe lastricate, significa fare un tuffo nelle tradizioni autentiche di questo angolo di Ungheria dove ci si veste ancora con abiti tradizionali, e non solo in occasione di eventi o manifestazioni. Simbolo di Hollókő è il suo bel castello fortificato, che si raggiunge su un piccolo sentiero che parte da Kossuth Lajos utca. Costruito nel XIII secolo, distrutto agli inizi del XVIII e in parte restaurato, questo vár (fortezza) è uno dei meglio conservati del paese.
Tutto intorno si estende un’ampia area verdeggiante (fateci un pic-nic!) da dove la vista spazia sui poggi limitrofi e le vigne protette. Ci sono poi la chiesetta cattolica con il campanile in legno ricoperto di assicelle e alcuni musei, come quello dedicato alle bambole, alla posta, alla tessitura e la casa di ballo popolare. Per un’esperienza speciale si può dormire in una delle vecchie abitazioni e assaggiare piatti della minoranza d’origine slovacca, Palóc, che abita a Hollókő. La zuppa, versione estiva del gulasch, con carne di montone, verdure e spezie, è una delizia per il palato.

Il “mare ungherese”
Dopo Budapest è la seconda destinazione più popolare d’Ungheria. Situato nel cuore del Transdanubio, circa 100 km a ovest dalla capitale, il Balaton è il più grande lago dell’Europa centrale. Le sue acque dolci e calde, poco profonde (in media 3 metri), i centri balneari e le cittadine adagiate sulle sponde ne fanno una meta ricreativa di grande importanza. Arrivando da Budapest, sulla sponda settentrionale, s’incontrano diversi luoghi. Balatonalmádi, con la stazione balneare creata a fine XIX secolo. Il villaggio di Felsőörs con la graziosa chiesa romanica in pietra arenaria rossa. L’aristocratica Balatonfüred, frequentata da secoli per le spiagge e le cure termali, e un tempo luogo d’incontro del mondo politico. Badacsony con i suoi suggestivi scorci panoramici (soprattutto per gli escursionisti) e i vigneti.
Si può proseguire il giro del lago sulla riva meridionale visitando Szántód e Szantod Puszta, dove sorgono edifici rurali dell’epoca, e Siófok, località balneare ideale per chi desidera una vacanza animata. Gli appassionati del buon bere troveranno nella regione del Balaton ottimi vitigni bianchi e rossi. Il microclima mite e i terreni vulcanici fanno infatti di quest’area uno dei migliori vigneti del paese. Chi desidera rilassarsi o fare sport troverà sulle sponde del Balaton spiagge e attività outdoor – acquatiche e non – di ogni genere. Se si ha poi ancora a disposizione un po’ di tempo c’è il Kis-Balaton (Piccolo Balaton), un’area naturale protetta con sentieri escursionistici.

Szeged, “salvata” dalle acque
A quasi due ore da Budapest, vicino al confine con Serbia e Romania, Seghedino (nome italiano) è la terza più grande città ungherese. È attraversata da grandi viali e corsi che ne mettono in valore piazze e parchi irrigati dal Tisza. Il fiume è stato la sua disgrazia (nel 1879 a causa della rottura delle dighe) ma, una volta regolato, le ha permesso di diventare ciò che è ora. Una città gradevole e vivace, dove c’è anche il più elevato numero di ore d’esposizione solare del paese.
Il centro di Szeged nasconde bellezze incantevoli che si possono scoprire passeggiando fra le vie pedonali. Il municipio in stile barocco, palazzo Reök, il quartiere universitario, la Porta degli Eroi e la cattedrale in piazza Dóm sono alcuni dei luoghi da non perdere. Cos’altro fare in città? Assaggiare la zuppa di pesce, halászlé, un piatto tipico del territorio, dal sapore forte e dal rosso intenso. Bere una birra artigianale. E visitare il museo del salame (ungherese ma con origini… italiane, per esattezza friulane!) e della paprika, due ingredienti fondamentali nella dieta magiara. Senza dimenticare una sosta alle terme Anna, costruite nel 1896, con stile architettonico neo-rinascimentale e ispirazioni dai bagni turchi.

Informazioni
In camper l’Ungheria si raggiunge via Trieste, Slovenia, oppure via Austria, Bratislava. Non dimenticate i documenti personali e quelli dell’auto, compresa l’assicurazione. Si consiglia di controllare sempre l’apertura delle strutture nei periodi fuori stagione.
Campeggi
Budapest
Camping Arena Budapest in Pilisi utca 7/a: arenacamping.eu
Haller Camping in Óbester utca 2: hallercamping.hu
Szentendre
Camping Pap-Sziget in Papsziget (GPS: N 47°40.788′ E 19°04.968′) – apertura stagionale: pap-sziget.hu
Esztergom
Gran Camping in Nagy-Duna sétány 3 – apertura stagionale: grancamping.hu
Visegrád
Kék Duna Autós Kemping in Kossuth Lajos út 55 – apertura stagionale: hotelhonti.hu
Gyöngyös (una quarantina di km da Hollókő)
Mátra Kemping és Motel Sástó in Farkas út 4: matrakemping.hu
Testo di Sonja Vietto Ramus
Crediti fotografici: Depositphotos.com


