Un’estate al mare (in camper)!

Cinque località di mare, a cui (forse) non avete ancora pensato, dove fare esperienze all’insegna di libertà, genuinità e bellezza!

Se il vecchio ritornello “stessa spiaggia stesso mare” vi è sempre stato un po’ stretto, allora questo è l’articolo che vi farà sognare nuove destinazioni. Ma anche voi che preferite il comfort del ritorno sugli stessi lidi, lasciatevi stuzzicare dai colori, e anche dai sapori, che sapranno emergere dalle parole, e impostate sul vostro navigatore nuove coordinate. Noi crediamo che non rimarrete delusi!

Pianosa, la Selvaggia

Quando si percorre la litoranea da Marina di Campo in direzione ovest, verso Cavoli e Fetovaia, all’Isola d’Elba, ci si ritrova con colline rocciose a destra. A sinistra si apre invece il mare, che da questa prospettiva sembra immenso. Sarà un effetto amplificato dal fatto che la strada, nei chilometri precedenti, si srotola all’interno dell’isola, ma questo improvviso affaccio risulta una meraviglia.

Ed è un peccato la difficoltà di fermare il mezzo per assaporare meglio il panorama. Se la giornata è tersa, si può scorgere, il profilo basso e pianeggiante di Pianosa, verso sud. Sarebbe subito chiaro perché è stata chiamata così, fin dall’epoca romana, quando svolgeva già la sua funzione di luogo di reclusione ed esilio. Funzione che in epoca moderna, quando è stata sede di una colonia penale, le ha fatto vivere lunghi decenni di isolamento. Questo ha consentito di preservare una natura incontaminata e selvaggia.

Negli ultimi anni, Pianosa si è aperta in parte al turismo consentendo visite e la possibilità di fare immersioni nei fondali limpidissimi e ricchi di fauna. Tutte attività svolte sotto la regolamentazione del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.

L’isola è visitabile secondo diverse modalità e per tutti i gusti, ad esempio le visite alle catacombe soddisferanno chi ama unire relax e cultura.

Tutti ameranno comunque la spiaggia di Cala Giovanna, dove rilassarsi con una nuotata refrigerante in una acqua calma e cristallina, in mezzo ai pesci, dunque non dimenticate la maschera! Nei pressi della spiaggia esiste un punto di ristoro per chi non avesse preparato uno zaino con i viveri e una zona con tavolini e sedie dove approfittare della frescura degli alberi. Le giornate estive, a Pianosa, possono essere molto calde!

Informazioni e soste

L’isola è raggiungibile, in alta stagione, giornalmente da Marina di Campo, in circa una ora; negli altri periodi i collegamenti non sono giornalieri. Si consiglia di verificare date e orari una volta giunti all’Elba e di prenotare con qualche giorno di anticipo. Sul posto si può visitare Pianosa grazie alle visite ed escursioni proposte. Durante i mesi estivi sono previste partenze anche da Piombino, con tempi di percorrenza più lunghi. Consultare: aquavision.it

A Marina di Campo vi sono numerosi campeggi e possibilità di sosta. A Marina di Capoliveri il Camping Village Le Calanchiole affaccia su una bellissima spiaggia: lecalanchiole.it

W: infoelba.it; visitelba.info

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Pianosa

Vendicari, l’Oasi

Dietro il nome di Riserva Naturale Orientata Oasi Faunistica di Vendicari, c’è un paradiso che alterna sabbia e roccia, il verde della macchia mediterranea e i resti di edifici del passato, una fauna ricca e la pace dei luoghi protetti. La si può percorrere giungendo direttamente alle cinque spiagge che si trovano al suo interno, ognuna con un suo carattere distintivo.

C’è la spiaggia di Eloro, dall’accesso facile (solo 300 metri dal parcheggio) con sabbia fine e dune, il mare e piccoli pantani di acqua dolce, e i resti di una città di epoca ellenistica. C’è Marianelli, di cui segnarsi le coordinate geografiche (36°834’139″N, 15°106’078″E) per raggiungerla senza timore di perdersi: è selvaggia e poco battuta, visto l’accesso un po’ impegnativo, ma regala l’emozione di un fondale cristallino, una temperatura dell’acqua tiepida.

La famosa Calamosche, protetta da due costoni rocciosi, perfetta per lo snorkeling, alla scoperta di anfratti e piccole cavità. Vendicari, dove un bagno diventa una immersione tra storia e natura: la sua spiaggia è punteggiata dai resti dell’antica tonnara e da una torre sveva risalente al 1400, set di uno degli episodi della serie tv del Commissario Montalbano. E infine San Lorenzo, la più meridionale e in realtà appena all’esterno dell’oasi, un modo per godere delle stesse bellezze ma in una spiaggia attrezzata dove godere di comfort.

La riserva non è solo bagni di mare e sole, ma un luogo di straordinaria ricchezza e di scoperta, con ambienti incontaminati che invogliano al contatto con la natura. Dunque non partite senza aver percorso almeno uno degli itinerari proposti, dedicati alle bellezze naturalistiche e archeologiche.

Informazioni e soste

La riserva si trova nella parte sud-orientale della Sicilia, a sud di Siracusa, tra Noto e Pachino. Lungo la provinciale SP19, alla Torre di Vendicari ci sono gli accessi alle varie zone – provviste di parcheggio -, ognuna delle quali porta a una area di interesse. Attenzione, però: non tutte sono accessibili per un camper. Preferibile sostare in una struttura e raggiungere le spiagge con mezzi alternativi (a piedi o in bicicletta, o con navetta, se in stagione e prevista con partenze da alcune città limitrofe).

All’Agrimaccari, agriturismo e campeggio, si fa una “total immersion” nella natura (prodotti dell’orto compresi!), le spiagge si trovano a distanze variabili: agrimaccari.com

W: riserva-vendicari.it

Policoro, la Sostenibile

Immaginate chilometri di spiaggia sabbiosa, in cui si alternano lidi attrezzati e zone libere, circondate da mare e vegetazione. Una acqua cristallina dove nuotare con i pesci e un cielo solcato da volatili migratori. Una colonia di tartarughe e un cestino di fragole succose. Benvenuti sulla costa ionica della Basilicata, a Policoro, borgo, lido e Oasi WWF, tre anime per la stessa cittadina.

Policoro è un vivace e moderno centro turistico estivo, valorizzata dal punto di vista culturale. I resti di Herakleia, città di origine greca, sono visitabili all’interno del parco archeologico. E un castello risale all’epoca medioevale. Ma ciò che rende unica una visita a questa località è la presenza dell’Oasi WWF, un luogo dove “sperimentare” la natura e un tipo di turismo sostenibile.

I percorsi di visita, le escursioni e i progetti portati avanti dal centro sono numerosi, rivolti a diversi tipi di fruitori. Sono adatti a grandi e piccoli, in particolare agli amanti del birdwatching e delle tartarughe. E soprattutto l’Oasi affaccia su un tratto di mare di grande bellezza, selvaggio: il bianco della sabbia si alterna al verde del bosco e all’azzurro dell’acqua, dove da qualche anno è comparsa di nuovo la foca monaca. Un luogo ideale dove gustare un pic nic a base di pesce fresco e frutta, di cui il territorio qui è generoso. E poi dedicarsi a qualche attività marina, come la vela e lo snorkeling.

Informazioni e soste

L’Oasi WWF Policoro Herakleia Riserva Regionale Bosco Pantano si trova sulla costa ionica della Basilicata, presso la città di Policoro; per la visita e i progetti bisogna consultare il sito internet dedicato.

Nella pineta di Policoro Lido, l’attrezzato campeggio Policoro Village, con accesso diretto al mare: policorovillage.net

W: basilicataturistica.it

Molise, Costa Verde

Una manciata di chilometri – 35 per la precisione – dove il mare incontra la pineta e borghi caratteristici. Il Molise è stretto tra un Abruzzo ricco di strutture e una Puglia che viaggia sulla cresta dell’onda del turismo. Ed è è una scoperta che inanella poche ma deliziose località – alcune insignite della Bandiera Blu. Qui una vacanza al mare si coniuga con ritmi lenti e atmosfere incantevoli. E un colore dominante!

Partiamo da Petacciato Marina, dove ci si trova abbracciati dal mare, dalle dune di sabbia e dalla pineta. Tre elementi principali per una giornata di relax. Il primo per il divertimento e il fondale che digrada piano piano, l’ideale per i bambini. Le seconde per stendersi sul morbido. La terza per la frescura e il profumo tipico, capace da solo di evocare un’estate al mare. Serve altro? Ah, sì, qualche provvista perché qui la spiaggia è quasi tutta libera e i punti di ristoro potrebbero trovarsi lontani dal vostro angolo di paradiso. Il consiglio in più è una visita al borgo, che si trova qualche chilometro all’interno e che regala meravigliose viste sulle montagne verso nord-ovest e sulle isole Tremiti, poco al largo nell’Adriatico.

Il litorale fino a Termoli è una lunga striscia sabbiosa che invoglia a fermarsi e che finisce ai piedi della parte antica della città. Il massiccio muro di protezione svetta verso l’alto, dove spuntano i muri colorati delle case e la silhouette maestosa del castello svevo. Una sosta vi permetterà di scoprire un borgo delizioso ricco di storia, di angoli curiosi. Come Rejecelle, una delle vie più strette d’Italia, e la passeggiata dei Trabucchi che dal castello arriva fino al porto. A questo punto sarete probabilmente indecisi se farvi attrarre dal profumo di pesce fresco di uno dei ristoranti tipici o dai colori del tramonto che tingono il borgo e il mare.

E infine concedetevi una sosta rilassante a Campomarino Lido. Dune e pineta caratterizzano la fascia litoranea in un ambiente che, alternando lidi attrezzati e non, è perfetto per le famiglie con i bambini.

Informazioni e soste

La Costa Verde comprende tutta la fascia costiera del Molise e può essere percorsa sia sull’autostrada adriatica sia sulla SS 16.

Tra Petacciato e Termoli Camping Villaggio Azzurra. A Campomarino La Pineta.

W: visitmolise.eu

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Isole Tremiti

Isole Tremiti, un Santuario

Riserva naturale marina del Parco Nazionale del Gargano, le Isole Tremiti sono un paradiso naturalistico. Flora e fauna, oltre alla conformazione della costa, hanno determinato le caratteristiche peculiari di ogni isola. Già perché, se su cinque solo due sono abitate, tutte sono uniche nell’arcipelago. E adatte a tipi di visita diversi per la varietà delle attività e delle bellezze. E visto che non si può giungere con il proprio mezzo, si può optare per una o più gite mentre si sosta in una delle zone da cui partono i traghetti. Termoli e il Gargano non lasceranno scontento nessuno in quanto a bellezza e offerte turistiche.

La prima tappa è a San Domino, dove i traghetti attraccano e che è ben riconoscibile per la vegetazione di Pini d’Aleppo e la varietà di fiori che la caratterizzano. Qui, i sentieri portano a diverse cale, più o meno distanti, Cala delle Arene e Cala Matana, e Cala dello Spiedo con la bordura verde sul mare. Molti angoli dove è splendido fare il bagno, la spiaggia dei Pagliai ad esempio, sono raggiungibili solo via mare. E allora meglio affidarsi a uno dei tour in barca organizzati, oppure noleggiare un gommone e decidere l’itinerario secondo i propri desideri, ad esempio alla scoperta delle grotte. Quella delle viole ha colori stupendi mentre quella del bue marino è suggestiva per i giochi di luce che si riflettono sulle pareti.

Ad appena 200 metri da San Domino si staglia dall’acqua l’isola di San Nicola, con le coste alte e l’abbazia di Santa Maria a Mare, imponente fortezza risalente all’XI secolo, che ha davvero un forte impatto visivo. La visita può accendersi di sfumature storico culturali, oppure proseguire con una camminata per fare fotografie ai panorami, diversi a ogni angolo.

A dividere le due isole abitate il Cretaccio, uno scoglio dove, un tempo, era stato costruito un ponte, di cui oggi rimangono i resti. La roccia di natura argillosa trasforma i colori dell’acqua e produce fanghi. Non dimenticate acqua, protezione solare e cappello perché stare in un luogo dove la vegetazione è assente in una giornata estiva può essere pericoloso. Gli appassionati di diving e di snorkeling troveranno il loro paradiso a Caprara, non solo per la statua di Padre Pio che è stata posata nei fondali ma anche per la ricchezza di flora e fauna tutte da scoprire. Per ultima, Pianosa, la più orientale, è riserva marina integrale, quindi si può raggiungere solo in caso di immersioni accompagnati da guide autorizzate.

Informazioni e soste

Sono raggiungibili da Termoli tutto l’anno e da altri porti – Vieste, Peschici – nella stagione estiva, per un tempo di percorrenza di circa una ora. Ai turisti non è consentito portare mezzi propri, ma nei porti di imbarco sono disponibili parcheggi. Le isole si visitano a piedi o con mezzi noleggiabili in loco.

A Vieste, a pochi minuti a piedi dal centro, Baia degli Aranci; a Peschici il Villaggio turistico camping Parco degli Ulivi offre servizio di navetta per il centro.

W: tremiti.eu; infotremiti.com; parcogargano.it

Crediti fotografici: Depositphotos.com

 

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