Una tappa in Toscana, sul Monte Amiata, luogo caratterizzato da una singolare spiritualità fin dai tempi più antichi: incantevole per tutti coloro che amano la natura selvaggia e i piccoli borghi di carattere.
Montagna “sacra”
Una vocazione spirituale quella del Monte Amiata,, che si evince subito da alcuni dettagli. Era innanzitutto ritenuta montagna sacra dagli Etruschi perché vi dimorava il dio più importante del loro pantheon. Sulla sua sommità svetta una imponente croce in ferro battuto, una delle 20 che Papa Leone XIII decise di far innalzare in occasione dell’anno santo del 1900 per celebrare la Redenzione. Fu teatro dell’avventura mistica di Davide Lazzaretti, che fondò un movimento religioso contro le ingiustizie del mondo.

La spiritualità del luogo è testimoniata anche dalla presenza delle abbazie di Sant’Antimo e San Salvatore e dai numerosi eremi, che rimandano a una religiosità intima e raccolta, e da una tradizione molto sentita nel periodo natalizio ad Abbadia San Salvatore. Denominato città delle fiaccolo, il piccolo borgo medioevale si illumina nella notte della Vigilia perpetuando un rito millenario che mescola sacro e profano e una tecnica tramandata da generazioni di fiaccolai.
Infine, sul Monte Amiata si trova Merigal, il centro di una comunità laica tibetana che è promotore di diverse attività e corsi (yoga e meditazione ad esempio) e, in alcune giornate, è aperto per accompagnare i visitatori nei diversi luoghi del centro attraverso visite guidate.
Il monte
Il Monte Amiata si staglia con i suoi quasi 2000 metri davanti agli occhi del viaggiatore che si sta avvicinando. È subito suggestiva la sua posizione tra le dolci colline toscane punteggiate di piccoli borghi, come è curiosa la sua vocazione spirituale considerata la sua origine: il monte è infatti un vulcano, ormai spento, dunque luogo di ribollimenti e rivoluzioni geologiche di cui oggi rimane in eredità una serie di acque termali e soffioni boraciferi.
Questi eventi tumultuosi sono ormai un lontano ricordo e al loro posto una rigogliosa vegetazione di faggi e castagni va a inverdire i fianchi fin sulla vetta: ecco il luogo idilliaco che fa da scenografia a passeggiate ed escursioni e che in passato ha reso il luogo adatto al raccoglimento di eremiti e monaci.
Ecco dunque che si possono intraprendere percorsi, a piedi o in bicicletta, alla scoperta della natura incontaminata e avvolgente del Monte Amiata, circondati dal fitto di boschi in cui il sole, infiltrandosi tra i rami, crea particolari suggestioni di luci, dal silenzio rotto solo dai propri passi e dai suoni della natura. Una modalità per entrare in contatto profondo con il magnetismo di questo territorio e sperimentare momenti di intima solitudine e, per chi si sente pronto, anche di meditazione, magari vicino al tronco di un albero oppure presso una sorgente, là dove il ritmico movimento dell’acqua sembra quasi accarezza re i pensieri.

I borghi
Passeggiare tra i borghi di origine medioevale conferisce quel senso di intimo legame con il luogo creato probabilmente dalle strette vie e dai muri in pietra, dal silenzio e poi dal battere delle ore della torre campanaria: la sensazione di fare un salto nel tempo consente, in un certo senso, di riappropriarsi del proprio tempo che, per chi è abituato ai ritmi frenetici della grande città, risulta spezzettato, frammentato in tanti momenti difficili da assaporare.
Oltre ad Abbadia San Salvatore, piacevole in tutte le stagioni, ma dal fascino incantevole nel periodo natalizio, sono incantevoli tanti borghi della zona. Santa Fiora, che fu dominio della famiglia Aldobrandeschi, si snoda tra i resti di edifici antichi, le botteghe artigiane e la Peschiera dove sgorga il fiume Fiora che un tempo azionava mulini e altre manifatture della cittadina.
I Bagni di San Filippo
Chi vuole regalarsi una esperienza particolare può approfittare delle Terme di San Filippo, di cui la zona denominata Fosso Bianco ha libero accesso: dentro un bosco dell’Amiata, sgorga un’acqua caldissima e nel corso del tempo si sono formate concrezioni calcaree bianche e la più famosa ha la curiosa forma di balena. Una passeggiata in questa ambientazione così particolare permette di cogliere tutta la magia del luogo, prima di immergersi, anche fuori stagione vista la temperatura, per un momento di puro relax nella natura.
Informazioni e soste
Il Monte Amiata si trova nella parte meridionale della Toscana, tra le province di Siena e Grosseto. È raggiungibile dalla A1 e poi SS2.
Sosta presso Agricola Fabbrini ad Abbadia San Salvatore, oppure parcheggio di fronte al rifugio Marsigliana, presso gli impianti di risalita del Monte Amiata.
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