A caccia di tesori nel Maceratese

Regione camper friendly, le Marche offrono itinerari per tutti i gusti: dalla costa adriatica ai Monti Sibillini, dai borghi alle città. Ogni luogo è una scoperta. Vi proponiamo una zona poco conosciuta, dunque ideale anche in estate, incantevole e deliziosa in tutte le stagioni: l’entroterra marchigiano, con la sua autenticità, la sua storia e il suo spirito di rinascita è luogo di turismo lento, sostenibile e ancora autentico per chi desidera una primavera-estate lontana dalle mete affollate, immersa nell’arte, nella natura e nei sapori genuini. Andiamo a caccia di tesori nel Maceratese!

Tolentino

Tolentino, nona tappa della Via Lauretana, (220 km che uniscono in pellegrinaggio Cortona al Santuario della Madonna di Loreto), è nodo centrale della storia industriale del design italiano, con Nazareno Gabrielli prima e Poltrona Frau poi, ed è famosa grazie alla Basilica di San Nicola e il suo cappellone affrescato (in restauro), la preziosa Cattedrale di San Catervo, il Miumor – Museo dell’umorismo nell’Arte (unico in Italia e tra i pochi nel mondo) – il Castello della Rancia e il Ponte del Diavolo. Oltre al Museo di Poltrona Frau, allestito da Michele De Lucchi – che racconta il percorso di uno dei brand più prestigiosi del Made in Italy – e il Teatro Politeama, di inizi Novecento, restaurato dalla stessa celebre firma dell’architettura.

San Severino Marche

Il percorso prosegue con il piccolo gioiello di San Severino Marche,la sua piazza ovale e il suo borgo medioevale che accoglie il Museo dell’Arte Recuperata: raccolta delle opere salvate dalle chiese, dopo il sisma del 2016, e restaurate con grande cura.

Macerata

Oltre al Museo della Tela, lo Sferisterio – con la celebre stagione lirica – Palazzo Bonaccorsi e l’Accademia di Belle Arti, Macerata offre chicche meno conosciute ma di grande interesse, come Palazzo Ricci, con la sua collezione d’arte contemporanea (Fontana, Morandi, Balla, Carrà, Schifano). E, ancora, progetti innovativi come Intreccio Vivo, un’iniziativa che coinvolge giovani artigiani nella riscoperta delle antiche tecniche dell’intreccio, offrendo esperienze immersive per turisti.

a caccia di tesori nel maceratese

Monti Sibillini e percorsi naturalistici

Gli amanti della natura possono esplorare il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, con i suoi paesaggi e i sentieri adatti a ogni livello di esperienza. Tra le esperienze da non perdere, il progetto Sibillando, che propone itinerari guidati per scoprire la magia delle leggende sibilline e dei borghi sospesi tra storia e natura, e L’Occhio Nascosto dei Sibillini, che offre escursioni immersive nel cuore del territorio.

Tra le attrazioni naturali di straordinaria bellezza, il canyon delle Lame Rosse (vi parliamo di questo percorso nel numero di Vita in Camper attualmente in edicola): maestoso scenario di pinnacoli di ghiaia, argilla e limo rosso scolpiti dal vento e dall’acqua, raggiungibile attraverso un sentiero che parte dalla diga sul Lago di Fiastra.

Infine, il piccolo borgo di Elcito, conosciuto anche come il “Tibet delle Marche”: luogo remoto e silenzioso offre viste spettacolari sull’altopiano di Canfaito e sul Monte San Vicino, in un contesto di pace assoluta.

Sapori e tradizioni culinarie

Anche la scena del gusto ha visto negli ultimi anni un fermento straordinario. L’antica distilleria Varnelli, con i suoi liquori (la Sibilla in particolare) ed etichette, è un caposaldo della produzione marchigiana da oltre 150 anni, il cardo (in dialetto il gobbo) con cui si prepara una parmigiana tipica della zona e i vincisgrassi, lasagna maceratese a base di ragù di frattaglie e animelle. Il panorama gastronomico della zona è in continua crescita e permette scoperte inedite!

W: letsmarche.it

 

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