Labirinto della Masone: dove è dolce perdersi

Al centro della Pianura Padana sorge il Labirinto della Masone, definito dalle forme eleganti e sinuose del bambù e frutto della mente visionaria ed eclettica del suo ideatore: un luogo dove è dolce perdersi.

La scenografia

Un labirinto in cui perdersi sia dolce, uno smarrimento ingentilito dalla consapevolezza che non ci sia un mostro pronto a catturare ma solo la bellezza della natura che può provocare uno spaesamento, una perdita della strada ma che è anche in grado di riportare sulla giusta via… verso l’uscita. Con questo pensiero in testa, l’editore, designer, collezionista d’arte e bibliofilo Franco Maria Ricci ha progettato, con l’aiuto degli architetti Pier Carlo Bontempi e Davide Dutto, il più grande labirinto esistente, nella campagna vicino a Parma, un idilliaco giardino di otto ettari dove gli ospiti, i visitatori possono passeggiare in tranquillità: grandi spazi dalla scenografia creata da 300.000 bambù di specie diverse che prendono forme e dimensioni particolari accompagnando in un percorso naturalistico e culturale.

Labirinto Fontanellato

Il percorso

L’idea, che si è concretizzata nel 2015 con l’apertura del labirinto al pubblico, affonda le sue radici nella passione di Ricci per la geologia, le grotte e i cunicoli e anche nell’amicizia con lo scrittore argentino Jorge Luis Borges, che dal simbolo del labirinto era affascinato. Pur ispirandosi alla forma dei classici labirinti e pur prevedendo vicoli ciechi e biforcazioni, il Labirinto della Masone è un parco dagli spazi che inducono serenità. Qui è piacevole passeggiare fermandosi a leggere, sui pannelli predisposti, la storia dei labirinti – da quello di Minosse ai nostri giorni – e quella dell’ideatore di questo parco in particolare.

Proprio la serenità trasmessa dalla natura rende questo percorso, lungo 3 chilometri, una pausa rigenerante e la presenza del bambù, pianta che proviene dall’Oriente, dà una forma di straordinaria eleganza, con i suoi steli alti tra i 3 e i 15 metri, ai viali che delineano il labirinto.

Nessuna paura, nessuna angoscia di trovare in fretta l’uscita, al Labirinto della Masone i viali inducono alla lentezza e alla meditazione, all’osservazione dei giochi di luce e ombra che filtrano tra le canne, del riflesso sulle foglie verdi che cambiano colori al frusciare del vento. Anche i suoni contribuiscono a creare un particolare atmosfera, o il silenzio che le gallerie dalla forma arrotondata rende ovattato, lasciando fuori tutto ciò che non è presenza interiore, intimità, abbraccio. E poi la frescura emanata dalle piante allevia l’eventuale calura estiva e dona negli altri periodi una piacevole sensazione di leggerezza. A ogni passo ci si addentra un po’ di più nel cuore di questo mondo e nella scoperta, chissà, di qualche sensazione sopita, dimenticata, non ancora provata.

Gli altri spazi

A completare la visita vi sono altre aree cui i visitatori possono accedere per approfondire la conoscenza dell’arte e della figura di Franco Maria Ricci e anche del territorio in cui il labirinto sorge.

Innanzitutto al centro del labirinto si trova una struttura a forma piramidale, ben visibile dall’alto, ma completamente immersa nel folto del bambù, creata come una cappella in cui si possono celebrare matrimoni ma anche organizzare concerti.

Vi è poi un museo che ospita la collezione di opere d’arte di Ricci, varia e ed eclettica che spazia tra pittura, scultura e oggetti d’arte.

Ristorante, Bistrò e uno shop completano il percorso.

Informazioni e sosta

Il Labirinto della Masone si trova a Fontanellato, in provincia di Parma, a poca distanza dal centro. Aperto tutti i giorni tranne il martedì, il 25 dicembre e il 1 gennaio, è consigliata la prenotazione durante i weekend e i giorni festivi.

Area camper in Via XXIV Maggio a Fontanellato.

W: labirintodifrancomariaricci.it

Crediti fotografici: Depositphotos.com

 

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