Itinerario lungo il Parco Nazionale del Circeo e la Riviera di Ulisse, dove vita di mare, storia, arte e natura si fondono in un mix armonico e suggestivo.
In quella che oggi si chiama Cala dei Pescatori, il mito narra che approdò Ulisse e poi rimase ammaliato nelle spire della maga Circe. La storia aggiunge la sua parte parlando attraverso i numerosi resti archeologici: colonie romane con ville e terme. E poi feudi di epoca medioevale: un altro modo per decretare le malie esercitate da questa terra su tutti coloro che vi sono approdati.
Un bagno nel mito
Puntando il nostro camper verso il Parco Nazionale del Circeo e la Riviera di Ulisse, che toccano la parte meridionale della costa laziale, saremo affascinati anche noi da questa riviera. Mille incanti dove intrecciare la vita in spiaggia e varie attività marine in una delle località Bandiera Blu. Storia e arte emergono dai borghi marinari e nei sentieri naturalistici a ridosso della fascia costiera. Una vacanza capace di stregare ogni membro dell’equipaggio!
Una sosta al Parco Nazionale del Circeo
Punto di partenza è il Parco Nazionale del Circeo, che è anche Biosfera Unesco: scrigno di biodiversità , microcosmo di attività , è anche territorio ricco di storia dove i protagonisti più affascinanti sono la lunga duna costiera e il promontorio che caratterizza il profilo di questa costa.
La prima è una striscia a forma di mezzaluna che per la sua unicità è bene protetto dall’Unione Europea. Se vi mettete sul lato costiero vi sentirete portati via dal vento carico di salsedine. Se siete surfisti apprezzerete moltissimo questa caratteristica vista la possibilità di cavalcare le onde con la vostra tavola. Dal lato interno potrete ammirare la particolare fauna che spunta dalla sabbia e che soprattutto in primavera regala una gran varietà di colori.
22 km in lunghezza, alcuni dei quali percorribili solo a piedi o in bicicletta, e un’altezza massima che raggiunge i 27 metri: è un vero e proprio unicum di cui si deve preservare il più possibile l’ecosistema prezioso e fragile. Per questo troverete molte passerelle in legno che permettono di ammirare il luogo senza intaccarlo. Nella zona a ridosso della duna si trova una area lagunare dove una ricca fauna dà agli amanti del birdwatching belle suggestioni per avvistamenti, come il passaggio dei cormorani in autunno. In estate, invece, al mattino presto sulla sabbia si possono trovare le impronte del passaggio di piccoli animali, conigli, lucertole, coleotteri.
Torre Paola
Tra le spiagge da non perdere di questo tratto a nord del promontorio del Circeo, quella di Torre Paola è sicuramente la più suggestiva. Innanzitutto la torre che ne delinea il paesaggio è una di quelle che nel passato erano a difesa della costa dalle incursioni dei saraceni. Sotto i suoi occhi ne sono sbarcati di nemici! Potesse solo parlare chissà quante storie avrebbe da raccontare… E invece se ne sta, come sempre, a sorvegliare il mare che qui dà il meglio di sé in quanto a possibilità di divertimento.
Il vento che spira costante ne fa infatti un paradiso per gli amanti degli sport d’acqua, in particolare surfisti. Esperti o meno (qui ci sono anche scuole e possibilità di noleggio), potranno divertirsi, anche i piccoli che vogliono mettersi alla prova per la prima volta. Canoa, SUP e gli sport da spiaggia aspettano tutti coloro che non amano il relax sotto l’ombrellone.
Il trekking
Spostandoci nella zona del promontorio, troviamo un altro intreccio tra mare e terra. Da un lato gli amanti del trekking troveranno pane per i loro denti nei diversi sentieri tracciati all’interno del parco, quasi tutti facilmente accessibili (alcuni anche per le mountain bike): offrono una intensa esperienza in mezzo alla natura, con paesaggi che si dividono in due zone, a nord quella caratterizzata dalla macchia mediterranea e a sud quella più arida.
Entrambe presentano panorami e ambienti di grande bellezza in cui la rete sentieristica funziona da collante tra le aree di maggior interesse. Il sentiero più suggestivo è anche quello destinato a escursionisti esperti ed è il Sentiero del Picco di Circe. Congiungendo San Felice Circeo con Torre Paola, offre punti panoramici su tutta la zona. Congiunge gli stessi punti ma ha una difficoltà turistica il Sentiero dell’Uliveto, che segue una vecchia strada sterrata nel bosco e conduce alla Grotta della Sibilla.

Le grotte
A proposito di grotte, sul versante mare – paradiso dei sub che qui vi trovano anche un Cristo degli Abissi – si aprono diverse grotte dai nomi suggestivi: possono essere raggiunte via mare o attraverso uno dei sentieri del parco. La più famosa è la Grotta Guattari dove è stato ritrovato il cranio di un uomo di Neanderthal. Una testimonianza del fatto che questa zona fu abitata fin dall’epoca preistorica e poi diventò molto frequentata in epoca romana, vista la quantità di reperti archeologici rimasti.
Dalla Villa di Domiziano a Sabaudia e all’Acropoli e alle Mura Ciclopiche che spuntano nelle vicinanze di San Felice Circeo – probabile sito di una antica città dei Circei – ogni passo su questi sentieri risuona di eco passate. Le spiaggia più belle? Quella della Rinascente, una serie di scogli bagnati da acque cristalline, e delle Batterie, una serie di calette naturali di cui esplorare i fondali con maschera e pinne.
Pochi chilometri e si giunge a Terracina dove il Tempio di Giove Anxur sul Monte Sant’Angelo testimonia il passato mentre il mare, poco lontano, è specchio del presente con le sue spiagge e le attività estive. In mezzo, e non solo idealmente, la zona centrale dove si condensano i principali monumenti che raccontano la storia della città , dai resti della Via Appia romana al medioevale Castello Frangipane.
Lungo la Riviera di Ulisse
Scendendo lungo la costa vi è un susseguirsi di spiagge, borghi e città da assaporare con lentezza. Poco importa se effettivamente Ulisse abbia attraccato qui la sua nave, durante il difficile ritorno a Itaca. Il fascino dei racconti mitologici continua ad aleggiare su questa costa in cui il passato si mescola sapientemente con il moderno, la vita di mare con percorsi culturali e storici.
Sperlonga
Questo connubio si assapora piacevolmente a Sperlonga. Borgo marinaro di grande fascino con le sue case di un bianco abbagliante, intreccia i fili della storia e della mitologia, del mare e della terra. Il Sentiero di Ulisse collega infatti il centro cittadino, che si arrampica su uno sperone roccioso, alla Grotta di Tiberio. Qui si possono ammirare i resti della villa dell’imperatore romano, una delle tante che sono rimaste a testimonianza della fama di questi luoghi già nell’antichità .
Prima della grotta si trova anche una delle più belle spiagge di Sperlonga, la Spiaggia dell’Angolo. Proseguendo verso sud ci si inoltra nel territorio protetto dal Parco regionale Riviera di Ulisse, fino a Torre Capovento e Punta Cetarola. Paesaggi davvero mozzafiato dove tutti i sensi sono tesi a cogliere profumi, colori, sapori di questo lembo di terra.
Le torri cinquecentesche a difesa della città rimangono oggi a preservare la bellezza genuina di un luogo che rimane intimo e accogliente anche nelle sere estive piene di vita e di allegria. Non stupisce che questi vicoli e queste piazze siano da sempre amati da registi e scrittori e che siano entrati a far parte del circuito de I Borghi più belli d’Italia.

Gaeta
Si giunge a Gaeta, anch’essa caratterizzata da una riconoscibile silhouette, quella del Monte Orlando che chiude questa parte di golfo.
Tra le spiagge di sabbia, che si alternano a calette più nascoste, vi consigliano quella dei 300 Gradini. Era famosa negli Anni Settanta per esser stata una delle prime spiagge di nudisti. Ora non lo è più ma la difficoltà di accesso – i 300 gradini del nome – la rende appartata e perfetta per chi cerca un po’ di tranquillità . Più a ridosso del centro si trova invece la spiaggia di Serapo con la tipica roccia dalla forma allungata che ricorda una nave. Da qui si può partire per andare alla scoperta di due bellezze della città , la Montagna Spaccata, una fenditura nella roccia, e la Grotta del Turco.
Una passeggiata nel centro, che ha una impronta medioevale, non può tralasciare il Castello Angioino-Aragonese che è uno dei simboli di Gaeta. Passeggiare per le viuzze strette su cui si aprono le botteghe tipiche consente anche di poter assaporare le tipicità del luogo: le olive e la tiella, pizza rustica dal ripieno marinaro.
Tracce di storia
Siamo giunti agli sgoccioli del nostro viaggio. Se volete allungarvi oltre potete fare un tuffo nel mare di Formia. Le spiagge sono a misura di famiglia e il turismo, si può dire, risale all’epoca romana. Qui infatti si trovano i resti di molte ville patrizie e altri siti archeologici tra cui la tomba di Cicerone.
Scauri, all’interno di un’area regionale protetta, e Marina di Minturno, con i siti archeologici, cuciono insieme l’ultima propaggine dell’itinerario. Mito e storia si intersecano attraverso località che già gli antichi romani avevano capito essere tra le più belle del Tirreno!
Informazioni e soste
Il Parco del Circeo e la Riviera di Ulisse si trovano in provincia di Latina nella parte meridionale del Lazio.
Camping Rio Martino, a Borgo Grappa
Camping Sabaudia, a Sabaudia
Camping Circeo, a Terracina
Dora Camping, a Terracina
Camping Nord Sud, a Sperlonga
Agrimare Camping, a Sperlonga
Parcheggio senza servizi, a Gaeta, in Via Firenze 2
Area sosta, a Formia, in Via Passaturo 26
W: visitlazio.com, parcocirceo.it, sperlongaturismo.it, larivieradiulisse.it
Crediti fotografici: Depositphotos.com


