Castello di Agliè: sfarzo piemontese

Inserito nel sito Unesco Residenze Sabaude, questo castello ha attraversato i secoli passando attraverso diversi proprietari che ne hanno plasmato l’aspetto, caratterizzato da uno sfarzo tipicamente piemontese, ed è stato location di amate fiction.

Austero ed elegante

Non appare come il classico castello con mura e torri merlate, ma il suo aspetto un po’ austero e nello stesso tempo elegante e la massiccia presenza, che lo rende di una certa ,imponenza ne fanno un castello di grande fascino. Anche l’UNESCO ne ha riconosciuto il valore inserendolo nel sito UNESCO Residenze Sabaude a partire dalla fine degli Anni Novanta del XX secolo. Attorniato da un vasto parco dove è piacevole passeggiare in tutte le stagioni e che in autunno regala lo spettacolo del foliage, il Castello di Agliè è circondato dalle montagne che fanno da cornice alla zona del canavese, e per la sua posizione a pochi chilometri da Torino è anche punto strategico per una visita nel capoluogo.

Castello Piemonte

La storia

Il primo nucleo è un fortilizio di cui si ha notizia già nel XII secolo, ma la storia del castello inizia a metà del 1600 quando la famiglia ducale dei San Martino ne fa una residenza signorile iniziando a dare all’edificio l’aspetto che conserva ancora oggi, ben evidente nelle due torri imponenti che affacciano sul giardino e nel cortile interno, nelle due gallerie e nella cappella. Un ulteriore sviluppo avviene con il passaggio di proprietà ai Savoia nel 1700 e poi nel 1800, quando il castello inizia ad assumere sempre più l’aspetto di residenza di villeggiatura e si arricchisce quindi di elementi di “svago” come biliardo, tavoli da gioco e il teatro.

Ogni cambiamento, aggiunta, restauro del castello può essere attribuito a uno dei suoi illustri proprietari, ognuno dei quali ha lasciato infatti una impronta del proprio passaggio in una sala o nella commissione di un affresco o in un cimelio portato da un viaggio.

La visita

Sono stati proprio questi continui passaggi di mano che ha reso l’interno del Castello di Agliè particolarmente sfarzoso e vario, tanto che una semplice visita all’esterno non lascia immaginare la ricchezza dell’interno, data anche dagli arredi originali e dai numerosi affreschi. Il maggior contributo nel far diventare il castello una sorta di casa-museo fu dato all’inizio del 1800 da Carlo Felice di Savoia e dalla moglie Maria Cristina di Borbone, entrambi appassionati di arte. Si deve a loro, ad esempio, la Sala Tuscolana, dove si trovano reperti antichi giunti dalla Villa tuscolana di Frascati.

Le sale che si susseguono alternano la pienezza delle decorazioni alla lucentezza di statue in marmo dal bianco abbacinante, i tessuti riccamente decorati con gli stemmi monografi dei proprietari ai reperti di origine orientale raccolti dal duca Tomaso di Savoia-Genova durante i suoi viaggi per mare intorno alla Terra. Alzando lo sguardo si possono cogliere eleganti stucchi e luccicanti lampadari che ampliano la luminosità delle sale. Anche le serre hanno un alto soffitto, ma qui le colonne e le pareti rivestite del verde delle piante rampicanti donano già la sensazione di quiete che poi continua all’esterno. Nel parco, altro luogo dove si possono distinguere le diverse ristrutturazioni e gli ampliamenti che hanno interessato il castello, è delizioso aggirarsi tra un giardino all’italiana, uno pensile e un laghetto con ninfee.

Castello Piemonte

Curiosità

Qualcuno di voi ha forse riconosciuto il castello come quello in cui si aggirava Elisa di Rivombrosa? Be’, in effetti il Castello di Agliè è proprio quello della famosa fiction. E non solo, è state girata qui anche la miniserie TV La bella e la bestia.

Se però, visitando il castello, sentite una presenza… inquietante, sembra che, come ogni castello che si rispetti, anche quello di Agliè sia abitato da un fantasma, quello della principessa Vittoria di Savoia Soissons.

Il progetto

Il Castello di Agliè è inserito nel progetto “Residenze Sabaude, un territorio da Re”, per la promozione del sistema delle Residenze Reali Sabaude, patrimonio UNESCO, che mira a valorizzare le comunità locali. Tra le prime attività ci sono i Royal Community Tour, itinerari urbani a piedi con guide e ambassador locali, per riscoprire le Residenze come “luoghi vissuti”. Il progetto punta a un turismo culturale partecipativo, in cui i cittadini diventano narratori del proprio territorio, raccontando memorie e tradizioni. I tour, della durata di 3 ore, si svolgeranno in varie località tra il 2025 e il 2026. Ad Agliè il prossimo appuntamento è l’8 novembre alle 10. Tutte le info sul sito.

Informazioni e soste

Il Castello di Agliè si trova nella zona piemontese del canavese, a poca distanza da Torino e Ivrea. Tutti i dettagli su modalità di visita e orari si trovano sul sito.

Si segnala l’apertura straordinaria serale di sabato 25 ottobre 2025 dalle 19.30 alle 23.30.

Parcheggio in Corso Cavour ad Agliè. Area sosta in Via Rimessa 9 a Baldissero Canavese a 10 minuti da Agliè.

W: polomusealepiemonte.beniculturali.itcomune.aglie.to.it

 

 

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