L’Italia è ricca di destinazioni d’eccellenza per ammirare nebulose, galassie e ammassi di stelle. Ecco alcuni spot da raggiungere rigorosamente in camper, con qualche idea anche per viaggi in Europa!
Astroturismo, che passione!
La volta celeste attira da sempre la curiosità dell’uomo ma per guardare il cielo è necessario sapere anzitutto come… osservarlo. Sicuramente bisogna controllare le previsioni meteo, verificare le fasi della luna (meglio se “piena”) e informarsi su eventuali fenomeni da non perdere (come stelle cadenti o congiunzioni). Spento lo smartphone e aperta la mappa celeste, dotati anche di una torcia a Led a luci rosse, si può rivolgere il naso all’insù. Scegliere un luogo lontano dalle luci della città, in montagna (di solito luogo preferito dagli astrofili) o anche al mare, indossare un abbigliamento comodo e adatto alle temperature notturne, magari portando anche una coperta o una sdraio per ammirare il firmamento in pieno relax. Binocolo, telescopio e macchina fotografica completano l’attrezzatura ideale da avere con sé ma, anche se non l’avete, non preoccupatevi: la bellezza del cielo sarà sufficiente da sola a rendere incredibile questa esperienza.
Ecco alcune delle destinazioni astronomiche da non perdere. Parcheggiato il camper, non resta che ammirare il patrimonio celeste. Buone stelle!
In Valle d’Aosta
A Lignan, nel vallone di Saint-Barthélemy, dal 2003 sorge l’Osservatorio Astronomico della Regione Valle d’Aosta (OAVdA). Primo Starlight Stellar Park (certificazione rilasciata dalla Fundación Starlight dell’Instituto de Astrofísica de Canarias) riconosciuto sul territorio italiano e importante centro di ricerca scientifica (la fondazione collabora con le agenzie spaziali ESA e NASA). Il parco astronomico è attrezzato con strumentazioni di ultima generazione che includono 12 piazzole (di 9 metri ciascuna) equipaggiate per l’osservazione del cielo, un Teatro delle Stelle per ammirare la volta celeste a occhio nudo con speciali puntatori laser, un Planetario per viaggi virtuali nel cosmo, una Terrazza Didattica con sette telescopi e un Laboratorio Eliofisico per osservare il sole (in totale sicurezza per la vista). Aperta tutto l’anno, la struttura propone attività didattiche e visite individuali esclusivamente in lingua italiana.
In Trentino Alto Adige
Dal 2012, i 250 km quadrati della Val d’Ega ospitano il primo villaggio astronomico d’Europa – l’AstroVillaggio Sternendorf Südtirol – che offre una straordinaria vista sul cielo stellato. A San Valentino in Campo, frazione del Comune di Cornedo all’Isarco, si può visitare il Planetarium Alto Adige: seduti su comode poltroncine si diventa veri e propri astronauti grazie al simulatore cosmico che consente di attraversare lo spazio e osservare da vicino le bellezze celesti. Ci sono poi l’Osservatorio Astronomico Max Valier, l’unico in Alto Adige dedicato a chi desidera vivere un contatto diretto con il cielo stellato, e quello solare Peter Anich che propone visite guidate alla scoperta del sole sotto una cupola di 4,2 metri in fibra di vetro. Si può inoltre percorrere il Sentiero dei Pianeti, un suggestivo itinerario outdoor alla scoperta del sistema solare, fra boschi e prati alpini con una splendida vista sulle Dolomiti. A Collepietra, altra località di Cornedo all’Isarco, è il soggiorno nelle strutture ricettive specializzate a trasformarsi in un’esperienza da “star”: le camere degli alberghi mettono infatti a disposizione finestre sul cielo, telescopi e riproduzioni di costellazioni per garantire sogni celesti! Per una notte si può insomma parcheggiare il camper e dormire qui.
In Basilicata
Grazie a notti buie e serene, lontano dalle luci della città, si può ammirare uno spettacolo celeste straordinario.
In provincia di Potenza, sulla vetta del monte Siri, all’Osservatorio Astronomico di Anzi, fra i più accreditati per divulgazione scientifica e astronomica sul territorio italiano, gli appassionati possono godere, grazie a un gioco sofisticato di luci, di qualcosa come 4.500 stelle del cielo australe e boreale. Nel planetario c’è anche una riproduzione fedele della volta celeste.
Sempre nella provincia potentina, a Castelgrande, si trovano:
- l’Osservatorio Astronomico Amatoriale “Annibale De Gasparis”. Inaugurato nell’aprile 2024, è dotato di un telescopio equatoriale che permette di osservare oggetti celesti e pianeti. Grazie a particolari filtri è possibile inoltre l’osservazione del sole (durante le visite diurne).
- l’area dell’Osservatorio Astronomico del Toppo, a 1.258 metri di quota: 2 cupole con telescopi fanno rintracciare nel cielo pianeti e nebulose.
- il megalite del Cannalicchio: quest’area, a valle del paese, è di grande rilevanza dal punto di vista archeo-astronomico perché i massi presenti rappresentano una sorta di calendario, in particolar modo sul solstizio d’estate.
- il Museo Interattivo Astrodomus con installazioni interattive e una sala per visionare filmati in 3D oltre che uno spazio di esposizione (il primo in Basilicata) con meteoriti e terreno marziano e lunare.
A Matera invece lo SPARKme Space Academy – Museo della Scienza e dello Spazio è un centro di divulgazione della cultura scientifica realizzato in collaborazione con ESA (Agenzia Spaziale Europea) e ASI (Agenzia Spaziale Italiana). Si possono visitare mostre (sulla luna e la Via Lattea) e il planetario e informarsi sul cosmo grazie a cinema 3 e 5D. Anche a Matera, per esattezza a Oliveto Lucano, c’è un sito archeologico in cui osservare il fenomeno del solstizio, questa volta d’inverno: Monte Croccia Complesso megalitico di Petre de La Mola rappresenta un interessante calendario astronomico per approfondire le conoscenze che gli antichi abitanti della terra avevano dei fenomeni celesti.
In Piemonte
In provincia di Alessandria, lungo la strada provinciale SP119, si trova uno dei luoghi più suggestivi d’Italia in cui ammirare il cielo impreziosito da miliardi di stelle visibili (anche) a occhio nudo. Sulla cima di una collina, l’Osservatorio Astronomico Naturalistico di Casasco, dal 1997 riferimento per le attività astronomiche, mette a disposizione degli appassionati un telescopio catadiottrico (costituito da superfici riflettenti e altre rifrangenti) da 400 mm automatico e gestibile a distanza, un altro da 300 mm in postazione semifissa esterna e uno rifrattore da 102 mm dedicato a osservazione e riprese planetarie. Fra serate a tema e conferenze, il centro si occupa anche di studio dell’inquinamento luminoso con l’ausilio di attrezzature all’avanguardia. Presso il centro è presente una area pic-nic dove poter anche parcheggiare il camper per la visita.
In Toscana
In Toscana, all’interno del Parco Botanico del Chianti, nel Comune di Barberino Tavarnelle (Firenze), l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti, gestito dai Dipartimenti di Fisica e Astronomia dell’università fiorentina, è un luogo di eccellenza nella ricerca e nello studio degli esopianeti (quelli che ruotano attorno a stelle diverse dal sole) oltre che una struttura all’avanguardia nella divulgazione e nella didattica. Inaugurato da Margherita Hack, l’osservatorio organizza eventi pubblici e visite guidate (prenotando sono possibili anche tour privati, sia diurni che serali); per chi lo desidera ci sono ad esempio l’Astro-Experience, 5 ore in compagnia di astrofisici con accesso alla cupola astronomica, e la Visita Galileiana, attività con strumenti utilizzati dall’astronomo toscano. Il parco, accessibile alle persone diversamente abili, propone anche un interessante percorso tattile e uditivo multisensoriale (primo e unico in Italia) che permette ai non vedenti di accostarsi all’astronomia.
Fra i cieli più belli d’Italia
Il piccolo borgo medievale di Labro (in provincia di Rieti), fra Lazio e Umbria, è tra i luoghi con uno dei “cieli più belli d’Italia”. Nel Lazio (per esattezza in provincia di Latina), la Via Lattea si può osservare a Rocca Massima dove ci sono ben due osservatori astronomici: I Pascoli e l’Antico Borgo. Circondati dalla natura e immersi in un panorama mozzafiato, si possono ammirare Vega, Sirio, le Perseidi, Giove, Saturno e tanti altri corpi celesti. L’entusiasmante esperienza di partecipare all’osservazione del cielo stellato si può fare anche in Sicilia, in un borgo ricco di storia e stelle: Troina, in provincia di Enna. Qui pianeti, nebulose e galassie si rendono visibili grazie ad un telescopio professionale computerizzato. Per chi cerca poi qualcosa in più c’è anche un corso di orienteering notturno e di osservazione delle costellazioni ad occhio nudo per imparare ad orientarsi di notte, con l’aiuto delle stelle s’intende.
In Spagna
Anche in Europa non mancano luoghi incredibili in cui contemplare le bellezze della volta celeste. All’estremo nord est della Spagna, un suggestivo borgo catalano a nord di Girona è una delle destinazioni più amate e frequentate dagli appassionati di astronomia. L’Osservatorio Astronomico d’Albanyà, istituito nel 2017, è la prima area del buio in Spagna riconosciuta dall’International Dark-Sky Association. L’ambiente rurale e la posizione geografica al confine con la Francia hanno contribuito a preservare la bellezza di questi cieli. Sempre in Catalogna, che si conferma dunque destinazione top spagnola per ammirare il firmamento, nel minuscolo paese di Àger (provincia di Lleida), il Parco Astronomico del Montsec è uno spot unico per osservare le stelle cadenti. Si possono scoprire le tecniche più avanzate per ammirare cielo e corpi celesti attraverso la cupola mobile di 12 metri di diametro. Da non perdere neppure la mostra interattiva permanente dedicata all’astronomia e alle scienze spaziali allestita nell’edificio centrale dell’osservatorio.
Nei Paesi Bassi
Nel nord est dei Paesi Bassi, il Dark Sky Park di Lauwersmeer è una delle location più buie del pianeta. Vicino al mare di Wadden, si può passeggiare al tramonto in compagnia di una guida esperta, ascoltando i rumori della natura e osservando una quantità di stelle da capogiro. Ci si può anche addentrare da soli lungo i sentieri del parco, salire sulle torri di osservazione per studiare il cielo e andare in cerca di…pipistrelli. Con un po’ di fortuna si può addirittura vedere l’aurora boreale.
In Germania
Il Parco Naturale dell‘Altmühltal, 3mila chilometri quadrati nel cuore verde del territorio bavarese, è un altro dei “must to go” per chi si diletta a stare col naso all’insù. Qui gli spot non sono in un osservatorio astronomico vero e proprio ma nel bel mezzo della natura. Nel paese di Mörnsheim, lo Zeltplatz Hammermühle è un suggestivo campeggio con piazzole di sosta per camper e auto con tenda (per chi lo desidera c’è anche un “villaggio” di 6 carri costruiti con legno locale e materiali naturali per rivivere l’esperienza dei pastori itineranti). Sulle rive dell’Altmühl, lontani dall’inquinamento luminoso, ci si può dunque addormentare guardando le stelle per poi svegliarsi con il cinguettio degli uccellini. Altrettanto emozionante è il Parco Naturale Westhavelland, la più grande area protetta dello stato di Brandeburgo. E una delle zone umide più interessanti d’Europa, da visitare di giorno in canoa lungo il fiume Havel. La notte qui è dedicata all’osservazione della Via Lattea: dal 2014 il parco (a soli 70 chilometri da Berlino) è una delle Dark Sky Reserve della Germania. Meta perfetta per turisti e fotografi, si può dormire in alloggi astro-friendly dotati di binocoli e telescopi.
In Irlanda
La contea di Kerry è uno dei luoghi più iconici della Repubblica d’Irlanda: colline e laghi scintillanti lasciano spazio, d’improvviso, a spiagge dorate e scogliere vertiginose. Nella penisola di Iveragh, si possono contemplare panorami notturni di una bellezza disarmante. La quasi assoluta mancanza di inquinamento luminoso rende infatti la volta celeste buia e intensamente stellata al tempo stesso. Non c’è quindi da meravigliarsi se la troupe di Star Wars, arrivata in quest’angolo d’Irlanda a suo tempo, sia rimasta ammaliata dal suo cielo. L’esperienza da non perdere è alla Kerry Dark-Sky Reserve, un’area (nata nel 2014) di 700 chilometri quadrati lungo la Wild Atlantic Way. La riserva organizza visite guidate al calar del sole.
Informazioni
Abbiamo verificato l’accessibilità ai camper dei luoghi citati. Se avete un mezzo particolarmente grande, vi consigliamo di accertarvi della possibilità di accesso, perché alcuni luoghi possono non essere adatti.
W: astronomitaly.com, sparkme.space
Soste
Italia
Val d’Aosta
Lazy Bee Camping Village, Loc. Teppe, Quart.
Val d’Ega
Camping Vidor e Camping Miravalle in Val di Fassa.
Camping Moosbauer, Via San Maurizio 83 (entrata in Via Merano 101), Bolzano.
Basilicata
Parcheggio in Salita Rosario, Anzi
Area Camper Matera, Contrada Pedale della Palomba, Matera.
Casasco
Parcheggio in Strada Vignasse, San Sebastiano Curone.
Barberino Tavernelle
Parcheggio in Via Borgo Vecchio, San Donato.
Labro
Camping Lago di Piediluco, Via Ara Marina 2, Terni.
Rocca Massima
Parcheggio in Via Vecchia di Napoli 4, Velletri.
Troina
Area sosta in Viale Vittorio Veneto, Troina.
Europa
Albanyà
Camping Bassegoda Park, in Camí de Bassegoda, Albayà.
Àger
Resort & Camping Vall d’Àger in Afores Àger.
Lauwersmeer
Camping ‘t OI Gat in Stazionistraat 14, Zoutkamp.
Parco Naturale dell‘Altmühltal
Zeltplatz Hammermühle in Hammermühle 5, Mörnsheim.
Parco Naturale Westhavelland
Camping Butzow, Butzower Dorfstraße 1c, Beetzseeheide.
Kerry Dark-Sky Reserve
GlenRoss Caravan & Camping Park, Glenbeigh, County Kerry.
Testo di Sonja Vietto Ramus
Crediti fotografici: Depositphotos.com




