Abruzzo: sulla Majella in camper

Monti e vallate abruzzesi sono lo scenario ideale dove camminare sulle tracce della storia, rimanere incantati da panorami incontaminati e scoprire antiche tradizioni: che ne dite di accendere i motori e dirigerci in Abruzzo in camper? La Majella ci aspetta!

Natura selvaggia

Il Parco nazionale della Majella, in Abruzzo, è un vero scrigno i cui gioielli sono rappresentati da un paesaggio ricco di panorami suggestivi e di biodiversità, da tradizioni, riti e lavorazioni artigianali di antica memoria custoditi nei piccoli borghi, da una particolare atmosfera spirituale data dalla storia del papa Celestino V, che qui visse in epoca medioevale e a cui è intitolato un cammino. Una località ideale dove staccare la spina e dedicarsi, in modalità lenta, alla scoperta di un territorio che, pur abitato fin dall’epoca paleolitica, è riuscito a preservare la sua natura selvaggia e scarsamente antropizzata.

Tra questi monti e colli si susseguono una serie di ambienti diversificati (da quelli umidi ai boschi passando per gli habitat definiti estremi), dove cresce una fauna ricca e con molte specie endemiche e dove vive una fauna con alcune specie rare e da proteggere: simbolo del parco è il lupo appenninico, mentre l’orso bruno marsicano è presente in alcuni esemplari.

Majella montagna
Panorama

Sulle orme di Celestino

Una rete di cammini e sentieri si sviluppa capillarmente permettendo ai visitatori di immergersi in una grande varietà di esperienze e di scoprire i resti delle popolazioni che hanno abitato il territorio.

I religiosi hanno cristianizzato la zona nell’Alto Medioevo e hanno lasciato una impronta ascetica nelle grotte intagliate nella roccia e negli eremi costruiti in luoghi impervi. I briganti cercavano tra queste valli remote i nascondigli in cui rifugiarsi e, dopo di loro, la popolazione cercava riparo durante la Seconda Guerra Mondiale. Gli allevatori hanno solcato le vie della transumanza per secoli, accompagnando il bestiame su e giù per le montagne.

Tra i numerosi spunti per un viaggio nel Parco della Majella, abbiamo scelto tre fili conduttori in grado di rigenerare il vostro spirito riconnettendovi con i fili del territorio.

Papi e briganti

L’aura ascetica e spirituale che ammanta tutta la zona deriva principalmente dall’uomo che ha reso queste montagne rifugio per le sue preghiere, e di cui grotte e abbazie rimangono come testimoni.

Non è un caso che a lui sia intitolato il principale cammino tematico, il Cammino Grande di Celestino: Pietro da Morrone, diventato papa con il nome di Celestino V, doveva conoscere bene ogni strada di queste valli e montagne, in quanto nella sua vita ebbe modo di percorrerle a piedi numerose, e spesso tragiche, volte.

Il cammino a lui dedicato prevede, sulle orme del papa, quattro possibili percorsi di cui il tratto più lungo congiunge l’Aquila e Ortona in 13 giorni. Se non si vuole affrontare un percorso così lungo si possono prevedere tratti più brevi o singole tappe, magari per scoprire uno degli eremi più suggestivi tra quelli toccati dal percorso, quello del Santo Spirito a Majella (presso Roccamorice) con la stanza dove, si dice, pregasse il futuro papa.

A collegare alcuni dei luoghi di ascetismo del parco è anche il Sentiero dello spirito, che si divide in 4 tappe (indicativamente tra Sulmona e Serramonacesca) e conduce alla visita dell’eremo di San Bartolomeo in Legio, dalla suggestiva posizione tra la roccia.

Chi preferisce itinerari più profani può seguire il Sentiero dei Briganti o raggiungere un punto molto bello, Le tavole dei Briganti, lungo l’itinerario del Sentiero del Parco. Si dice che questo fosse il ritrovo dei briganti nella seconda metà del 1800. Quel che è rimasto del loro passaggio sono frasi e nomi incisi nella cruda pietra, tangibile testimonianza di un tempo che fu, di pensieri ed emozioni di chi solcava queste vie e covava idee di ribellione.

Majella montagna
VAlle dell’Orfento, Caramanico Terme

Suoni della natura

Tra i paesaggi del parco quello creato dallo scorrere millenario del fiume Orfento (la cui valle è divisa in due riserve naturali) è tra i più belli. Qui dove le forze della natura hanno modellato le rocce in particolari avvallamenti, boschi e cascate sono avvolte dai suoni del vento e delle acque, dai versi degli animali, ogni tanto dai passi di chi si avventura lungo i sentieri. Anche tra questi pendii si trovano grotte di briganti ed eremi antichi, ma questi luoghi mantengono l’aspetto selvaggio e incontaminato di una valle in cui l’eco del resto del mondo è sempre arrivato attutito.

Si può coglierne la bellezza percorrendo da Caramanico Terme il sentiero delle Scalelle (circa una ora e mezzo di percorso, classificato come escursionistico) caratterizzato da gradini in pietra, legno e terra che conducono verso angoli remoti dove lasciarsi avvolgere dai colori delle acque e dei boschi, alcuni così fitti che la luce del sole vi entra in sottili lame.

Culle di tradizioni

Camminare per i centri del parco, spesso borghi arroccati sui fianchi delle montagne, visitare castelli e torri, di cui a volte non rimangono che pochi ruderi, è come fare un salto indietro nel tempo. Qui il filo della storia sopravvive nelle pietre delle case, nei ciottoli delle strade e soprattutto nelle tradizioni e nei lavori artigianali che da generazioni ci si tramanda in famiglia e nella comunità. A Pacentro, la silhouette è ancora dominata dalle torri dell’antico castello. Qui si conserva l’artigianato dei presepi, mentre Pescocostanzo ha una famosa tradizione orafa e di lavorazione del merletto a tombolo. In ogni località si può ancora osservare, dalle porte aperte di una bottega o di una casa, mani impegnate a lavorare e voci raccontano storie di un tempo e che si perdono su per i vicoli, fin sulle creste dei monti spazzate dal vento.

Informazioni

Il Parco Nazionale della Majella si sviluppa tra le province abruzzesi di Pescara, L’Aquila e Chieti ed è accessibile da diversi punti. Per organizzare la visita è consigliabile consultare il sito internet e in particolare informarsi sui corretti comportamenti da tenere nel parco e durante una escursione, adottando comportamenti corretti e responsabili.

Soste

Poiché la maggior parte delle aree e dei campeggi ha apertura stagionale, si consiglia di informarsi prima della partenza dell’effettiva apertura della struttura.

Agricampeggio Colle dei Lupi, Contrada San Giacomo, Sant’Eufemia a Maiella (PE): aperto da maggio a settembre

Kokopelli Camping Retreat, Serramonacesca (PE): da metà marzo a novembre

Dimore Montane, Contrada Macchiametola, Roccamorice (PE): da fine aprile a ottobre

Camping Rondinella, Via San Nicolao 17, Caramanico Terme (PE)

Area sosta Pacentro, Via San Francesco 81, Pacentro (AQ)

AA comunale Sulmona, Via Circonvallazione orientale, 93- Via Iapasseri, Sulmona (AQ)

W: parcomajella.it; camminodicelestino.com

Crediti fotografici: Depositphotos.com

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