Parte un nuovo progetto turistico per scoprire Arezzo in modo insolito: Arezzo Città delle Arti. Si tratta di un viaggio in una città a misura d’uomo dove la bellezza del passato si intreccia a quella del presente consentendo una vera immersione nell’essenza della Toscana all’insegna dell’autenticità e dell’eccellenza creativa.
Insolita scoperta
Il nuovo progetto turistico, realizzato dalla Fondazione Arezzo Intour, propone un modo insolito di scoprire uno dei centri storici più belli d’Italia, quello aretino. Una rete di oltre 50 artisti e artigiani coinvolge dunque il turista in una serie di esperienze immersive che combinano i tesori artistici della città toscana con itinerari inediti, attraverso originali percorsi di accoglienza diffusa.
I capolavori che impreziosiscono Arezzo sono numerosi e raccontano, tra le varie bellezze, una parte della storia dell’arte italiana: il “Crocifisso” di Cimabue nella Chiesa di San Domenico, gli affreschi di Piero della Francesca, le opera sorprendenti di Margarito di Arezzo o Giorgio Vasari. Attraverso i nuovi percorsi, i viaggiatori avranno la possibilità di unire a queste esperienze quelle dell’incontro con antiquari, artigiani, artisti e commercianti. Sono numerose, infatti, le botteghe che animano i vicoli e le piazze della città.
Sulle orme di…
Attraverso il sito dedicato, il turista potrà scegliere di compiere un itinerario nella città medievale attraverso “I vicoli di Margarito”, oppure scoprire il percorso rinascimentale de “La città del Vasari” o ancora muoversi sulle orme di José Saramago. Lo scrittore portoghese era giunto ad Arezzo solo per ammirare gli affreschi di Piero della Francesca e si innamorò della città, definendola “uno dei suoi più saldi amori italiani”.
Assistente virtuale
Da maggio, inoltre, in via sperimentale, sarà disponibile un chatbot di assistenza e accoglienza turistica chiamato “José”: l’assistente virtuale informerà i turisti di tutte le opportunità presenti in città, dagli spazi museali alle esperienze immersive, dalle strutture ricettive ai ristoranti.
Buon viaggio!
Credito foto di copertina: Depositphotos.com


