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OMA: sostituire gli ammortizzatori

L’importanza degli ammortizzatori è fondamentale per la stabilità del comportamento dei veicoli: sui camper lo è ancora di più. 

OMA è un’officina specializzata nella costruzione e nel montaggio di ammortizzatori pensati espressamente per le necessità tecnologiche delle autocaravan. Gli ammortizzatori OMA possono essere sostituiti presso l’officina a Comeana (FI) oppure si possono richiedere direttamente all’azienda, che li spedisce direttamente ai clienti con pagamento in contrassegno e consegna in 24ore. Il montaggio può essere effettuato presso il meccanico di fiducia.

ECCO COME AVVIENE LA SOSTITUZIONE DEGLI AMMORTIZZATORI OMA
Se non ci sono particolari sorprese il lavoro di sostituzione degli ammortizzatori si svolge in poche ore. Questo permette alla OMA di organizzare il lavoro su appuntamento direttamente in sede.

Dopo un piccolo giro all’esterno per saggiare su strada le condizioni del sistema sospensioni, il camper viene posizionato sulla pesa elettronica, per capire se la massa sui singoli assi è nei limiti che il progettista degli ammortizzatori si è prefissato e vengono misurate le altezze da terra

Dopo un piccolo giro all’esterno per saggiare su strada le condizioni del sistema sospensioni, il camper viene posizionato sulla pesa elettronica, per capire se la massa sui singoli assi è nei limiti che il progettista degli ammortizzatori si è prefissato e vengono misurate le altezze da terra

Sollevato il camper sul ponte si procede con la sostituzione degli ammortizzatori posteriori. Questa è in realtà un’operazione piuttosto semplice: si svitano i due estremi dell’ammortizzatore originale e si estrae

Sollevato il camper sul ponte si procede con la sostituzione degli ammortizzatori posteriori. Questa è in realtà un’operazione piuttosto semplice: si svitano i due estremi dell’ammortizzatore originale e si estrae

 Quindi si inserisce il nuovo ammortizzatore e si riavvita. L’operazione non necessita nemmeno dello smontaggio della ruota posteriore. Dopo aver proceduto alla sostituzione di entrambi gli ammortizzatori posteriori, si passa all’anteriore dove il sistema Mac Pherson richiede un intervento un po’ più impegnativo e, comunque, non particolarmente traumatico.

Quindi si inserisce il nuovo ammortizzatore e si riavvita. L’operazione non necessita nemmeno dello smontaggio della ruota posteriore. Dopo aver proceduto alla sostituzione di entrambi gli ammortizzatori posteriori, si passa all’anteriore dove il sistema Mac Pherson richiede un intervento un po’ più impegnativo e, comunque, non particolarmente traumatico.

Occorre sollevare l’asse anteriore dal ponte. Allo scopo si utilizza un cric idraulico per il sollevamento e una serie di robusti cunei in legno come appoggio sicuro dell’autotelaio.

Occorre sollevare l’asse anteriore dal ponte. Allo scopo si utilizza un cric idraulico per il sollevamento e una serie di robusti cunei in legno come appoggio sicuro dell’autotelaio.

Ora si smonta la ruota del primo ammortizzatore che si intende sostituire.

Ora si smonta la ruota del primo ammortizzatore che si intende sostituire.

Dall’interno della cabina si deve raggiungere il punto di fissaggio della piastra superiore dell’ammortizzatore al telaio della cabina. Per far questo si rimuove il coperchio della scatola portafusibili, si smonta quest’ultima e, nel nostro caso, l’elettronica di una serie di accessori che erano stati posizionati dietro alla scatola fusibili. Raggiunta la testa dell’ammortizzatore si procede con lo svitare i dadi di fissaggio.

Dall’interno della cabina si deve raggiungere il punto di fissaggio della piastra superiore dell’ammortizzatore al telaio della cabina. Per far questo si rimuove il coperchio della scatola portafusibili, si smonta quest’ultima e, nel nostro caso, l’elettronica di una serie di accessori che erano stati posizionati dietro alla scatola fusibili. Raggiunta la testa dell’ammortizzatore si procede con lo svitare i dadi di fissaggio.

Nella parte inferiore dell’ammortizzatore, dopo aver rimosso il passacavo della tubazione del freno dai supporti presenti su quest’ultimo, si svita la vite del prigioniero.

Nella parte inferiore dell’ammortizzatore, dopo aver rimosso il passacavo della tubazione del freno dai supporti presenti su quest’ultimo, si svita la vite del prigioniero.

Ora con una leva si abbassa il semiasse.

Ora con una leva si abbassa il semiasse.

Sollevato il semiasse si può procedere con lo sfilare il corpo dell’ammortizzatore completo di tutte le sue parti.

Sollevato il semiasse si può procedere con lo sfilare il corpo dell’ammortizzatore completo di tutte le sue parti.

Si procede liberando l’ammortizzatore dalle parti che verranno riutilizzate sul nuovo organo: testa, supporto, molla, cuffia parapolvere. Per questa operazione è necessario lavorare nella pressa.

Si procede liberando l’ammortizzatore dalle parti che verranno riutilizzate sul nuovo organo: testa, supporto, molla, cuffia parapolvere. Per questa operazione è necessario lavorare nella pressa. Si mette in pressa il nuovo ammortizzatore e si assemblano con procedimento contrario le parti recuperate. Nel caso queste non risultassero più idonee perché danneggiate vengono immediatamente sostituite con nuovi pezzi sempre disponibili nel magazzino ricambi della OMA.

Infine si procede al rimontaggio dell’ammortizzatore con procedimento inverso e si passa all’ammortizzatore successivo.

Infine si procede al rimontaggio dell’ammortizzatore con procedimento inverso e si passa all’ammortizzatore successivo.

Terminate tutte le operazioni di montaggio segue un collaudo su strada, passaggio determinante per verificare che tutto funzioni perfettamente e quindi apprezzare il buon lavoro svolto!

 

www.ammortizzatorioma.it

 

febbraio 2009

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