L’autunno in Slovenia, il paese più green d’Europa, è la stagione del primo vino, delle osmizze istriane, delle tradizioni popolari legate a San Martino. Ma, soprattutto, della natura immersa nel foliage.
Cambio d’abito
In questo momento dell’anno in cui le giornate si accorciano, ci sono tante attività che permettono di stare nella natura e gustare prodotti tipici. Funghi e tartufi appena raccolti e , dopo la vendemmia, il mosto che diventa vino a San Martino.
La natura intorno cambia d’abito vestendosi di toni accesi e permettendo di avvertire meglio il legame con lo scorrere del tempo. Ecco i cinque luoghi in cui meglio si può apprezzare questo singolare fenomeno, che di anno in anno richiama in Slovenia sempre più appassionati.
Cinque mete per il foliage
- Tra larici e specchi d’acqua: Lo Spiedo di Sleme
In alta montagna l’autunno arriva con lentezza ma, quando esplode, incendia i boschi. Nei pressi del passo Vršič, famoso tra i ciclisti come l’Alpe d’Huez slovena, i larici si fanno d’oro e si specchiano nei laghetti alpini, creando l’illusione di trovarsi dentro un quadro impressionista. Poco sotto la cima si trova un grande belvedere erboso da cui si possono ammirare le vicine cime di Jalovec, Mojstrovka e Ponce, e le valli circostanti.
- La collina delle streghe: Monte Slivnica
Non è un caso che una delle più famose leggende slovene relative alla presenza di insediamenti di streghe si collochi tra le grotte carsiche delle alture che circondano uno dei più grandi laghi intermittenti d’Europa. Si tratta della strega Uršula e delle sue collaboratrici. Il mito vuole che si nascondano proprio sotto la cima del Monte Slivnica, preparando pozioni e causando le infauste condizioni meteorologiche da cui dipende, tra le altre cose, anche la presenza o meno del lago di Cerknica. L’ideale per un trekking di Halloween!
- Il Carso che brucia di rosso: Slavnik
Nelle giornate limpide, dal ciglione carsico di Slavnik, nell’Istria slovena, lo sguardo spazia fino al mare. E, quando il cielo è particolarmente clemente, fino alle alpi Giulie e anche alle Dolomiti. A colpire davvero sono i colori: l’arido suolo carsico si accende di un rosso che si aggiunge a quello dei frutti di sommacco e dell’ultima uva Teran. Camminare qui è come attraversare un tappeto di fuoco.
- La collina sopra il lago: Bled e la Mala Osojnica
Un lago che non ha bisogno di presentazioni, quello di Bled. È dominato da un castello arroccato (il più antico della Slovenia, si dice) e da un’isoletta la cui chiesa fa parte dell’immaginario collettivo. La più fotografata e riprodotta su cartoline e calamite riguardanti questo paese. C’è un punto che non tutti conoscono, tuttavia, su una delle alture che lo circondano. Da qui l’autunno regala una visione perfetta. Le acque del lago diventano più scure, le cime delle Caravanche si velano di foschia, gli alberi si colorano delle sfumature del rame e dell’ambra. È la collina Mala Osojnica. La vetta è raggiungibile con un percorso piuttosto impegnativo. Una volta in cima, la fatica è ripagata dalla vista del lago di Bled con l’isola e una corona di montagne rosseggianti a fare da scenografia.
- Una strada a forma di cuore: Špičnik
Per chi cerca, oltre al foliage, anche un buon calice di vino e un pizzico di romanticismo in più un luogo imperdibile in Slovenia è la strada a forma di cuore tra i vigneti delle colline Svečinske. Si trova nel comune diffuso di Špičnik, dove è di casa un’uva Slatina che ha già conquistato milioni di viaggiatori. In autunno, quando i vigneti si colorano di giallo, arancio e rosso, Špičnik è popolare tra i ciclisti, ma è anche possibile raggiungere a piedi questo cuore vitivinicolo della Slovenia.
Sapori d’autunno e feste popolari
Un mese, quello di novembre, che propone anche tante attività ed eventi legati ai prodotti di stagione! Ecco due gustose segnalazioni:
- Feste di San Martino nelle destinazioni Slovenia Green
Da Ptuj alla Valle del Vipava, dal Carso a Bela Krajina: l’11 novembre è il momento in cui il mosto diventa vino, ma soprattutto in cui le comunità celebrano insieme il legame profondo con la terra. - Festa dei Cachi a Strugnano (14-16/11/2025, 22ª edizione)
Non c’entra con il foliage, ma quanto ci sta bene, d’autunno, il colore dei cachi? È un frutto che segna l’autunno istriano e diventa il pretesto per una festa popolare dal colore intenso, tra degustazioni e mercatini nel contesto straordinario del litorale sloveno.
Istria: osmizze e vigneti vista mare
“Andar per frasche, andar per osmizze”. Un ritornello che suona familiare, restando in tema transfrontaliero, tanto per i triestini, quanto per gli istriani sloveni. L’etimologia della parola è slava e deriva dal numero otto. I giorni in cui ai viticoltori e ai contadini era consentito, fin da fine Settecento, per decreto imperiale, mescere le eccedenze di vino dell’anno precedente sotto una frasca.
È un percorso fatto di frasche a segnalare la presenza di un’osmizza in corso in un’azienda agricola, lungo le strade di campagna alle spalle del litorale. Qui ancora arriva leggera la Bora a pettinare vigneti e oliveti. Anche fuori dal periodo delle osmizze, sono molte le fattorie e le cantine che aprono le porte su prenotazione e permettono di gustare i loro prodotti, tra ottimi Malvasia, Moscato e Refosco. Ecco il Calendario delle Osmizze nel Carso Sloveno.
Per le informazioni sui campeggi collegatevi qui.





