Vacanza in camper nella Valli di Tures e Aurina, per fare un concentrato di buonumore ed energia che serva da riserva per tutto il resto dell’anno!
Sotto il segno dell’acqua
Sole e acqua, relax e benessere, sport e avventura, cibo e tradizione: eccovi sintetizzate le Valli di Tures e Aurina. Ognuna di queste associazioni linguistiche può far scattare in ognuno di voi il desiderio di partire per queste valli di confine, lambite da fiumi e laghi, sovrastate da cime over 3.000: la posizione geografica le ha rese crocevia di strade percorse da contrabbandieri, culle di tradizioni e di risorse che stuzzicano la curiosità.
Impostate il navigatore sulla Val Pusteria e, quando vi trovate a Brunico, puntate a nord verso le Valli di Tures e Aurina.
Perfette per…
- staccare la spina e rilassarsi
- fare un tuffo nella natura
- praticare attività sportiva, sui monti e nell’acqua
- scoprire le tradizioni e la storia di una valle di confine
- assaporare specialità culinarie e fare la spesa in un maso
- ritemprare le energie in uno dei centri dedicati alla salute e al benessere

Campo Tures e la sua valle
La prima sensazione sarà proprio quella dell’acqua: la SS621 costeggia il corso del fiume Aurino e vi accompagna con lo spumeggiare dei suoi flutti. Questo tratto, fino a Campo Tures, ha il nome di Valle di Tures ed è caratterizzato dai fianchi di alte montagne, dove si possono scorgere castelli e baite, e da un fondovalle di piccoli paesi dai balconi fioriti. Il percorso può essere affrontato anche in bicicletta, lungo la ciclabile Brunico-Campo Tures, dove campi verdi si alternano a chiese dai campanili rossi a punta.
Una prima sosta, a Gais, concede il tempo per una passeggiata facile, un primo approccio alla valle, e porta al castello di Neuhaus. Il sentiero procede quasi interamente nel bosco, dal quale si aprono scorci sui dintorni; arrivati al castello di origine medioevale, oggi riconvertito a ristorante, ci si può prendere una pausa e rinfrescarsi nella fontanella davanti alla chiesetta. Si scende verso Villa Ottone e si ritorna al punto di partenza.
Pochi chilometri più a nord, il paese di Campo Tures si rivela subito come un luogo di passaggio, occupando una posizione centrale di snodo tra diversi punti della valle, e la sua importanza è sottolineata dall’imponente castello che la sovrasta. Con le sue mura, i torrioni e il mastio ben visibili da lontano, è in posizione scenografica tra i boschi e le montagne. La visita dell’interno, dai cortili agli appartamenti rivestiti in legno e con stufe in maiolica, è un salto nel tempo che piacerà a grandi e piccoli.
Nel borgo è piacevole passeggiare tra le vie decorate con i fiori e ritagliarsi un momento goloso in una delle pasticcerie o in uno dei negozi tipici, con lo scroscio del fiume in sottofondo.
Il Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina
Racchiuso tra le valli di Tures e di Anterselva e il confine con l’Austria, ha un centro visite a Campo Tures e un punto informativo a Casere e comprende diverse aree delle Valli di Tures e Aurina. La sua nota dominante è la ricchezza di acqua, subito percepibile da chi si inoltra tra i suoi confini per una escursione, dove cascate, laghetti, torrenti caratterizzano il paesaggio. Nessuna sorpresa che al suo interno ci sia anche il maggior numero di ghiacciai tra i parchi dell’Alto Adige.
Tra i percorsi vi segnaliamo le Cascate di Riva e il percorso di San Francesco, con partenza da Campo Tures, che vi immergeranno nella frescura di un bosco fitto e nel rilassante suono delle tre cascate, che scrosciano da diverse altezze, l’ultima con un balzo sulla gola sottostante di più di 40 metri (se capitate qui in inverno lo spettacolo delle cascate ghiacciate è altrettanto impressionante). Quando la giornata è serena gli spruzzi d’acqua e il sole formano un arcobaleno e, in cima al percorso, la chiesetta intitolata a San Francesco consente una sosta dove prendersi un attimo di quiete prima della discesa. Il percorso si snoda in salita all’andata, ma il sentiero è percorribile anche da famiglie con bambini (con ausilio dello zaino se sotto i quattro anni).
Valle di Selva dei Molini
Poco prima di Campo Tures merita una deviazione la Valle di Selva dei Molini che offre paesaggi di spettacolare bellezza e, essendo poco conosciuta, vi darà la sensazione di una esplorazione verso luoghi incontaminati. Qui le cime sembrano sfiorare il cielo, freschi ruscelli scendono dai pendii e regalano una piacevole sensazione, i mulini punteggiano la valle. Sarete circondati dai colori: il tenue verde dei prati che si mescola con la più profonda tonalità delle aree boschive immerse nel silenzio, il turchese dei laghi e il color cristallino dei ruscelli che gelerà le vostre mani ancor prima che vi immergiate le dita.
Nei sentieri più esposti incontrerete malghe che producono latte per la produzione dei formaggi, una delle specialità gastronomiche, e il suono ricorrente sarà quello dei campanacci delle mucche: ovunque girerete lo sguardo ci sarà una vetta da raggiungere e il sentiero che starete percorrendo vi sembrerà, in fondo alla valle, perdersi tra le rocce e il ghiaccio. Il profumo sarà quello dell’erba appena tagliata, del latte e dei dolci sfornati da una piccola baita.
I percorsi sapranno soddisfare chi ama le sfide e partirà dal Lago di Neves (attenzione, la strada fino al lago non è percorribile dai camper, che va lasciato a Lappago al parcheggio prima della sbarra e poi proseguire a piedi fino alla partenza dell’escursione) per raggiungere il rifugio Porro con un dislivello di circa 600 metri, dai 1800 ai 2400 di altitudine, e affronterà anche il tratto verso il Rifugio Ponte di Ghiaccio nell’Alta via di Neves (solo per chi è allenato). Chi preferisce escursioni meno impegnative può percorrere uno dei sentieri tematici dedicati all’acqua e ai mulini che si diramano nella valle, alla scoperta della natura e della cultura.
In cima allo Speikboden
Non solo centro di sport invernali, ma anche incantevole punto di partenza per escursioni estive e per degustazioni nelle baite. Allo Speikboden si arriva con la funivia in partenza tra Campo Tures e Lutago e all’arrivo vi sembrerà di toccare il cielo con un dito.
Questo è il paradiso degli sportivi: una via ferrata che porta alla croce Speikboden a 2500 metri, da dove si coglie un panorama da togliere il fiato, fino alle Tre Cime di Lavaredo; voli con il parapendio, anche per principianti e su diversi punti di partenza. Per i bimbi, soprattutto avventurosi “pirati”, è stata creata una via ferrata dedicata (6-12 anni) dove sperimentare il proprio coraggio, prima di giocare ai contadini, presso il piccolo zoo.

Lutago e l’ingresso in Valle Aurina
Raggiungere il paese di Lutago a piedi da Campo Tures è una piacevole passeggiata pianeggiante e prevalentemente all’ombra del bosco, che, anche qui, ha il leitmotiv del fiume che scorre a fianco del sentiero. Tra ponticelli in legno e frutti di bosco da raccogliere, risulta adatta alle famiglie, che all’arrivo possono poi svagarsi al Museo Maranatha, dedicato ai presepi e all’intaglio del legno: questa arte vanta una lunga tradizione nella valle e una specializzazione nella creazione di maschere.
A Lutago i bimbi si possono divertire in sella a un pony, mentre adolescenti e sportivi provare l’adrenalina della discesa lungo il fiume.
Da qui partono numerosi percorsi, tutti da esplorare. I sentieri attraversano un paesaggio caratterizzato dalle attività agricole e dalle produzioni artigianali, uno scorcio del vivere quotidiano legato ai ritmi della natura, con le cime innevate che fanno la guardia da secoli ai gesti dell’uomo. Da un sentiero all’altro si raggiungono masi dalle origini molto antiche e malghe dove si producono formaggi e insaccati tipici e dove degustare e anche acquistare ottimi prodotti a chilometro zero, oltre a rilassarsi in mezzo ai prati: alla Malga Platterhof, sul Sentiero del Sole, ci si sente su un balcone affacciato sulla valle mentre si gusta lo yogurt con frutti di bosco. Al Rifugio Bizat si arriva dopo aver affrontato le streghe sull’omonimo sentiero, dunque si tirerà un sospiro di sollievo e ci si stenderà al sole, vicino al laghetto.
Siamo all’altezza del paese di San Giovanni e proseguiamo verso il fondovalle.
Un tuffo nell’Aurino
Se amate l’acqua e il coraggio non vi manca, il fiume Aurino vi permette di provare una serie di escursioni e sport indimenticabili: con partenze a Campo Tures e a Lutago, muniti di caschetto e protezioni affronterete le acque del fiume tra rapide e cascate.
Tra le escursioni “da brivido” il rafting sul fiume con piccola deviazione per un tuffo nella pozza creata da una cascata e l’esperienza del torrentismo nella Valle dei Molini, a 1800 metri, con la discesa lungo il torrente nella gola di Lappago.
Per avere tutte le informazioni sulle numerose escursioni organizzate consultate: rafting-club-activ.com
Il paradiso dei bambini: Klausberg
Tra San Giovanni e Cadipietra gli equipaggi con bambini hanno una tappa obbligata: il comprensorio sciistico Klausberg si trasforma in un family park durante l’estate e offre tanto divertimento. Sull’alpine coaster scivolerete per 1800 metri di adrenalina pura, tra panorami mozzafiato; il balance-parcours è dedicato ai piccoli avventurieri che amano dondolare nel vuoto (ma ad altezza di sicurezza per genitori apprensivi); il parco acquatico offre il giusto refrigerio nelle giornate assolate, giochi rinfrescanti sulle zattere di legno e un momento benessere nel percorso kneipp. Sempre che non finiate tra le fauci di un feroce tirannosauro o sospesi su una fune…

Da Cadipietra a Casere, tradizioni al confine
Con la sua posizione centrale e i suoi edifici storici, Cadipietra è un piccolo gioiello tra i paesi della valle ed è legata fortemente alle tradizioni e alla storia. Tra i luoghi ben riconoscibili e che meritano una visita la chiesa e il Museo Provinciale delle Miniere nel Granaio, di un inconfondibile color rosa. Il museo, che un tempo era il magazzino per gli alimenti delle miniere di Predoi, fa conoscere attraverso testi, immagini e audio un momento importante della storia della valle, legato all’estrazione del rame.
La visita alla miniera si fa a Predoi, imbarcati in vagoncini e con il caschetto in testa, entrando nel cuore della montagna per vivere l’esperienza dei minatori che hanno scavato in queste gallerie a partire dal 1400 fino alla fine del 1800. Numerosi percorsi ed esperienze sono solitamente organizzati dal museo.
Predoi è anche famosa per la lavorazione dei pizzi al tombolo, avviata con la fine delle estrazioni minerarie e la cui fama ha varcato i confini dell’Italia.
A Casere, infine, arriviamo in fondo alla valle: all’orizzonte un sentiero che raggiunge la Vetta d’Italia e che parte presso la bellissima chiesetta di Santo Spirito in mezzo a un prato, un luogo che unisce la quiete della natura all’intimità di una piccola cappella; dopo averla raggiunta seguendo la Via Crucis marcata da sculture in legno, ci si può fermare come facevano i viaggiatori del passato e poi seguire le loro orme verso il Passo dei Tauri e l’Austria, con gambe ben allenate. Qualsiasi sia il percorso che affronterete in questa parte della valle, sarete circondati da vette, ruscelli e cascate e il paesaggio aspro e dolce nello stesso tempo rimanderà l’eco dei passi di chi ha percorso gli stessi sentieri prima di voi.
Wellness in valle
L’aria pura e tersa, ottima per prendere ampi respiri e lasciar scivolare tensioni e ansie, e trovare sollievo dai piccoli disturbi respiratori, è da sola un toccasana per chiunque decida di portare le quattro ruote in Valle Aurina. Ma le opportunità di godere di una giornata di benessere sono a disposizione in un centro che sfrutta i 5 sensi per dare ristoro a corpo, spirito e anima: si tratta di Cascade a Campo Tures.
Informazioni e soste
Nel cuore della Valle Aurina, a Lutago, il maso Maurlechnhof accoglie gli equipaggi per un soggiorno di relax in mezzo alla natura e con la possibilità di entrare in contatto con gli animali della fattoria e di usufruire della griglia per le vostre serate sotto le stelle.
A Campo Tures, Såndgøld Alpine Glamping
A Dobbiaco il Camping Olympia


