Heidelberg e Strasburgo: city vibes

Le città affacciate su fiumi e canali rivelano un fascino molto particolare e city vibes irresistibili. Heidelberg e Strasburgo: ideali per una tappa durante un viaggio e, perché no?, anche per un weekend lungo!

Il fascino del fiume

Le accomuna la stessa atmosfera di città dalle profonde radici e dalla precisa identità all’interno della storia europea, e la presenza di un fiume che ne determina una particolare allure: la francese Strasburgo e la tedesca Heidelberg sono la meta perfetta per una vacanza in tutte le stagioni.

Strasburgo

Il punto migliore da cui cominciare a conoscere Strasburgo è dalla terrazza aperta dell’edificio che ospita il Parlamento europeo, oppure dal tetto della torre campanaria della cattedrale. Dall’alto insomma. È così che si colgono a colpo d’occhio i due elementi che la caratterizzano: l’acqua e il confine.

Strasburgo è cuore d’Europa nel vero senso del termine, città di confine che nel corso della storia ha subito influenze dai suoi vicini, riuscendo a mantenere una spiccata identità: il senso profondo dell’essere europei. Osservando quel confine con la Germania, che si trova su un orizzonte così vicino che quasi gli ultimi edifici della periferia sembrano allungarsi e fondersi, si respira anche tutto lo charme che, portando lo sguardo sugli edifici più vicini, rende questa città una meta particolarmente amata in ogni stagione.

Petit France

E i suoi canali ne sono di sicuro una delle caratteristiche più ammalianti. La zona di Petit France, nel cuore del centro storico che è stato inserito nella lista dell’Unesco, affaccia sui canali in un seducente intreccio di acqua, case a graticcio, ponti e chiuse. Piccoli bar allungano i tavoli fino alla balaustra di un canale dove lasciar vagare lo sguardo mentre si sorseggia un sidro. Ua casa all’incrocio tra due vie d’acqua richiama gli sguardi ed è impossibile resistere alla tentazione di mettere il naso nel cancello debordante di fiori. Gruppi di giovani improvvisano un aperitivo su una banchina e qualche apprendista artista con il foglio e la matita in mano cerca di catturare l’essenza del Palazzo dei Rohan, forse il più bello dei palazzi che si susseguono, quasi stiano facendo una gara di eleganza.

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Strasburgo: il centro

Lungo i canali

Per conoscere la storia e le curiosità della città è sufficiente prenotare un tour guidato su uno dei battelli che percorrono i canali, circondando in un abbraccio il centro storico e poi snodandosi, allungandosi, perdendosi oltre. Se preferite qualcosa di più solitario, potete anche noleggiare piccole barche elettriche e navigare lungo tre percorsi a scelta (disponibile solo dalla primavera all’autunno).

È adatta alla flânerie, Strasburgo, quella attitudine tutta francese di esplorare i luoghi lasciandosi suggerire dal caso o dai sensi. E qui i sensi sono terribilmente solleticati! Se è già ora di cena, potete approfittare di un ristorantino tipico, magari con i tavoli affacciati su un canale. Al Au Pont Saint-Martin, l’atmosfera è deliziosa ma aspettatevi pietanze tipiche piuttosto robuste, come la baeckeoffe. Se invece avete ancora il pomeriggio a disposizione, da Petit France dirigetevi verso la piazza della Cattedrale, una serie di vie dove si alternano negozietti di macarons e vetrine con appetitosi tagli di formaggi, esposti come se fossero gioielli (e, in effetti, visti i prezzi ci si potrebbe confondere).

Maison Kammerzell

Non dimenticate di alzare lo sguardo, ogni tanto, perché le facciate dei palazzi sono affascinanti: piccoli bovindi, eleganti ringhiere in ferro battuto, rampicanti che si insinuano tra muri e finestre, abbaini come piccoli occhietti ammiccanti. Non avrete bisogno di alcun suggerimento nella piazza della Cattedrale, dove il vostro sguardo sarà inevitabilmente attratto da una delle case più famose della città, Maison Kammerzell: il graticcio finemente decorato si unisce alle caratteristiche finestre dai tipici vetri a fondo di bottiglia piombati, mentre sulla punta del timpano dell’abbaino c’è ancora la puleggia montacarichi che un tempo era usata per far salire le merci fin nel sottotetto.

La cattedrale

Un giro su se stessi e ci si trova al cospetto della Cattedrale con la sua torre campanaria che per molto tempo è stato una delle strutture più alte del mondo e su cui potete salire, anche se solo fino al tetto: da lì la vista è emozionante e una rosa dei venti con le direzioni aiuta a orientarsi mentre si osserva il panorama. All’interno andate a osservare l’orologio astronomico, difficile da descrivere per la complessa simbologia e l’altrettanto complesso meccanismo: meglio spendere qualche istante per osservarne i movimenti e ascoltarne i suoni, un esercizio in grado di porre l’attenzione sull’effettivo scorrere del tempo.

Un balzo temporale davvero grande è quello che accompagna il viaggiatore dal centro cittadino al cuore dell’Europa. Il Palazzo del Parlamento, che è visitabile gratuitamente, si trova in una zona periferica ma raggiungibile facilmente in una ventina di minuti di autobus: attraverso un tour con audioguida si riesce a conoscere più da vicino non solo come lavorano i parlamentari ma anche approfondire la storia che ha portato alla fondazione di questa istituzione. Un modo più “concreto” per sentirsi un pezzo di un grande ingranaggio e soprattutto un tassello del grande quadro storico del nostro tempo.

Informazioni e soste

Strasburgo dista circa sei ore di viaggio dal nord Italia, via Svizzera e Basilea. Attenzione alle restrizioni anti-inquinamento che possono essere messe in atto sul territorio cittadino.

Camping de Strasbourg, con fermata dei mezzi pubblici e pista ciclabile a breve distanza.

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Heidelberg: panorama

Heidelberg

Un fiume, il Neckar, su cui scivolare dolcemente durante una gita in battello, e una vista dall’alto. Anche la nostra visita a Heidelberg inizia sotto queste suggestioni. Da Kornmarkt, nel centro storico, a pochi passi dalla piazza della Cattedrale, si sale su una delle più moderne funicolari tedesche, Heidelberger Bergbahnen  che sale verso la stazione del castello (prima tappa) e termina a Molkenkur. Qui si prosegue per un viaggio nel tempo su una funicolare storica, che si arrampica lentamente (forse faticosamente con tutti gli anni che ha sulle spalle) per la collina, mentre la vista si sofferma sul bosco e i sentieri che sembrano attraversarlo.

Chi ha un po’ di tempo e voglia nelle gambe, questo angolo della città è tutto da esplorare con un buon paio di scarpe da trekking, uno zaino riempito con borracce e snack, e spirito d’avventura (tutte le possibilità sono presentate sul sito dedicato: bergbahn-heidelberg.de). Giunti alla stazione di arrivo, il punto panoramico del Königstuhl riserva una incantevole vista sulla città, sulla valle del Neckar e, nelle giornate più serene, sulla pianura del Reno e fino alla Strada del vino del Palatinato.

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Heidelberg: la funicolare

Il Castello

Scendendo la tappa successiva è la stazione del Castello, tra le icone del Romanticismo tedesco, la cui storia affascinante, fatta di splendore e di rovina, è ripercorribile, meglio con l’aiuto della audio-guida, nelle strutture che lo compongono: dall’antico castello gotico in rovina all’opulento Palazzo di Federico, dal Museo tedesco della Farmacia alla più grande botte per il vino mai riempita, fino alla panchina di Goethe, il percorso accompagna nelle varie epoche vissute da questo luogo.

Osservando torrioni diroccati e facciate “aperte”, si si possono cogliere i dettagli e fantasticare sulle storie di chi lo ha abitato, figurarsi gli incendi e gli attacchi che ha subito, le feste e i balli sfarzosi che hanno risuonato tra le sale, e non è difficile immaginare lo splendore di questo luogo nel momento più alto della sua storia, quando era tra le residenze rinascimentali più belle ed eleganti.

Il punto migliore da cui cogliere l’insieme del Castello è dall’Alte Brücke: risalente al XVIII secolo, si raggiunge facilmente a piedi e vi si accede dalla imponente porta del ponte medioevale che era parte della cinta muraria. Da qui e anche dai belvedere sulla collina dirimpetto, il castello si svela con maggior impatto nel suo colore rosso dato dalla pietra arenaria e nella sua posizione, adagiato tra la collina e il fiume. Se potete, tornateci anche la sera, quando le luci regalano una atmosfera particolarmente suggestiva.

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Heidelberg: il Castello

Philosophenweg

Al di là del ponte, parte un sentiero in salita che porta, attraverso alcuni belvedere, a congiungersi con il Philosophenweg, un sentiero a mezza costa splendidamente soleggiato, che accompagna per 3 km e che rimanda al periodo romantico, quando gli studenti dell’Università di Heidelberg (tra le più importanti d’Europa e la più antica della Germania) solevano lasciarsi ispirare dalle vedute della città.

Haupstrasse

Quando si scende si attraversa il Theodor-Heuss Brücke e ci si dirige verso la Haupstrasse, la via pedonale che si snoda lungo il centro storico fino alla piazza della Cattedrale. A dispetto della modernità dei negozi dei brand più noti che sembrano aver colonizzato i centri storici europei, basta avere un buon occhio e non fermarsi alle apparenze.

In una via laterale si svelano vetrine profumate al cioccolato e scorci di eleganti abitazioni sulla collina, da piccoli cortili si accede ad antiche botteghe e le panetterie invogliano a una pausa con una delizia dolce, agli angoli delle vie compaiono un negozio di addobbi natalizi, aperto tutto l’anno, e uno di fiori, che contribuisce a dona un’atmosfera festosa.

Nella piazza della Cattedrale, tra gli edifici che vi si affacciano, soffermatevi sulla Haus zum Ritter St. Georg, oggi albergo e ristorante, in origine (XVI secolo) residenza di un mercante di stoffe che la volle riccamente decorata e impreziosita di dettagli: con la sua facciata di color rosso e il tipico frontone è una delizia per gli occhi.

Sosta gustosa

Non si può che finire con una delizia per il palato! La Kulturbrauerei di Heidelberg, nascosta tra le vie del centro storico, ha un patio per l’estate, da cui godersi il lento scivolare della luce verso la notte, mentre si sorseggia un ottimo boccale della birra artigianale prodotta dal birrificio e si assaporano le delizie della cucina: in inverno si sta al calduccio nella sala interna, attorniati dai palazzi, in una atmosfera allegra e conviviale, tipica delle città universitarie.

Informazioni e soste

Heidelberg dista circa sette ore di viaggio dal nord Italia, via Svizzera e Basilea.

Due i campeggi cittadini (camping-haide.de e camping-heidelberg.de). Quando sono chiusi  – da novembre a marzo – ci si può appoggiare all’area sosta Motorhome parking space, Harbigweg 1-3, aperta tutto l’anno, con trasporto pubblico per il centro di Heidelberg a 300 metri.

Crediti foto (eccetto il Castello e il panorama di Heidelberg): Depositphotos.com

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