A Mamoiada (Nu), dal 3 al 5 novembre 2017, appuntamento con le vie del gusto, dell’artigianato e delle maschere.
L’idea di promuovere Mamoiada, comune all’interno della Barbagia di Ollolai, dove storia e preistoria fanno capolino ovunque, venne nel 2003 ed ebbe subito successo. La proposta di Sas Tappas in Mamujada è quella di un percorso enogastronomico-artigianale fatto di tante “tappas” (soste) gastronomiche per il centro storico del paese alla scoperta della cucina, delle cantine e delle botteghe dove si lavorano coltelli, si cuciono costumi e si intaglia il legno. Una passeggiata tra sapori e tradizioni barbaricine, nel “paese delle maschere”.
Quest’anno, dopo l’apertura con la cantastorie sarda Rossella Faa, i cori Mamujone e Pendas de Armonias daranno il via al rito itinerante delle “tappas”. Durante i tre giorni di festa si terranno diversi spettacoli, mostre fotografiche ed eventi culturali. Imperdibili le visite al Museo delle Maschere Mediterranee, al MaTer e al Museo della Cultura e del Lavoro. Immancabile l’esibizione dei Mamuthones e Issohadores, le maschere tipiche del carnevale mamoiadino e vanto dell’artigianato locale. E in questo percorso si fa tappa anche in Etiopia, con i sapori e le tradizioni tipiche di questo Paese.
I DINTORNI
Il popolo degli Iliensi, dopo aver disseminato l’isola di maestosi nuraghi, si dovette rifugiare all’interno della Sardegna per sfuggire ai Romani che li consideravano “barbari”. Fu così che dentro la civilizzata Romània, sopravvisse la Barbària (oggi Barbagia), terra di gente orgogliosa e mai doma. La Barbagia di Ollolai è il cuore di quell’antico territorio e di quel popolo la cui anima ancora emerge fra i numerosi monumenti del Neolitico e del Nuragico, nelle feste, nei costumi e sulle tavole di Fonni, Gavoi, Lodine, Mamoiada, Ovodda, Olzai. I suoi fertili terreni e il clima temperato hanno favorito la produzione di pregiati vini rossi e bianchi dall’alta gradazione alcolica, ricavati da uve autoctone come la Granazza e il Cannonau. I corsi d’acqua e i pascoli sono attraversati dalla transumanza delle greggi e i “sentieri dei pastori” sono ideali per il trekking a piedi o in mountain bike.
Ogni tappa ha un costo massimo di 3 € per piatto e 0,50 € per il vino.
Area Sosta
Prevista un’area camper appositamente allestita per la manifestazione.
Crediti: Foto di Sara Muggittu


