Norvegia: sul tetto del mondo

Capo Nord

 

In viaggio verso il Circolo Polare Artico immersi in una natura grandiosa… Andrea ed Enrica con il figlio Marco inaugurano il loro nuovo Roller Team Livingstone 5 Sport. Diecimila chilometri e 933 litri di gasolio possono bastare per un buon rodaggio? Il diario di viaggio in Norvegia di Andrea Campanelli.

Immaginate un paese infinito, dalla natura sconvolgente e dalle condizioni estreme. Potrebbe essere benissimo un altro pianeta, dove non esiste notte in estate e in inverno il cielo è tempestato dalle aurore boreali. Immaginate montagne altissime che scivolano sul mare, ghiacciai da toccare con un dito, cascate altissime e l’intreccio fitto della roccia e del mare, i fiordi. E ancora provate a pensare a una strada che scivola ora appoggiata sulle rocce ora attraversando il mare di questo pianeta ben più lungo dell’Italia, ma con una popolazione pari a quella della Sicilia. Gente con abitudini e modi davvero diversi rispetto ai nostri parametri, ma con la disponibilità tipica di chi vive in terre dove, quando serve, darsi una mano è d’obbligo. La Norvegia è la meta del leggendario Capo Nord, meta turistica frequentatissima ma comunque simbolo di chi si spinge oltre, di chi non ha paura di fare chilometri. Una famiglia di tre persone, un van e il racconto del loro viaggio. Una traccia per chi vuole replicare la medesima esperienza, apprezzando le loro impressioni più genuine, i loro preziosi consigli pratici, lo stupore di fronte alle meraviglie della natura rispetto ai coloratissimi villaggi di pescatori. La voglia alla fine è quella di partire. Per vedere le balene, il sole a mezzanotte o anche semplicemente per percorrere quelle strade che si vorrebbe non finissero mai.

Norvegia, diario di viaggio

11 -12 Agosto: Monsano – Rostock – Trelleborg (Km 1550)

Si parte in serata per un viaggio da sogno, il grande Nord ci aspetta, la prima fermata sarà Rovaniemi! Viaggeremo a bordo di Gigioblu 2, un Livingstone 5 Sport, un veicolo agile e degno sostituto del nostro mitico Gigioblu con cui abbiamo girato tutta l’Europa (un vecchio mansardato Safariways compatto con motore Ford a benzina). È la terza volta che visitiamo la Norvegia, il piano è di concentrare la vacanza sopra il circolo Polare Artico tralasciando il sud già visto in precedenza. Viaggiamo tutta la notte alternandoci alla guida. Nel tardo pomeriggio del sabato siamo già in attesa al porto di Rostock del traghetto che ci porterà in Svezia. Ci imbarchiamo alle 22 e arriviamo a Trelleborg alle 6 del mattino. Il passaggio in nave è un po’ caro, 300 euro, ma non volevamo attendere altro tempo.

Rovaniemi
Rovaniemi

13 Agosto: Trelleborg – Sandarne (Km 870)

Con un tiepido sole prendiamo la strada per Jonkoping e poi per Stoccolma. Durante il trasferimento incontriamo in un’area di servizio il mitico Cruiser, personaggio che con un camper simile al nostro vecchio mansardato ha raggiunto India ed Egitto in solitaria. Lo avevamo conosciuto in Albania; quattro chiacchiere e ci salutiamo sicuri che le nostre strade torneranno a incrociarsi. La sera sostiamo al campeggio Steno a Sandarne (N 61. 248370 E 017.193038 – 33 euro con elettricità).

14 Agosto: Sandarne – Tornedalen (Km 845)

Il campeggio è in una bella posizione vicino al mare; ci godiamo il panorama e ci riposiamo. In tarda mattinata riprendiamo il viaggio verso nord e percorriamo la strada costiera fino a Sundsvall dove lasciamo la E 4 subito dopo uno spettacolare ponte sospeso e giriamo a destra dove troviamo l’albergo Hoga kusten (N 62.803558 E 17.951817). All’ufficio informazioni prendiamo la cartina dettagliata della bellissima Hoga Kusten, una zona costiera molto bella, con diversi fiordi, laghi e isole con pittoreschi porticcioli. Ci fermiamo a Bonhamn, un autentico villaggio di pescatori con le tradizionali casette rosse dai bordi bianchi. Tutto il percorso turistico di questo tratto costiero è ben segnalato con una grande margherita, si snoda per circa 150 km, ma noi vicino al paese di Nordingra riprendiamo la E 4 per raggiungere più velocemente la meta più a nord del nostro viaggio. Chilometri e chilometri di strada che come un tappeto si srotola in mezzo a vaste foreste, specchi d’acqua, panorami e tramonti spettacolari. Per la notte sostiamo in un’area lungo la strada a Tornedalen, vicino Haparanda (N 65.81033 E 23.93213).

15 Agosto: Tornedalen – Lakselv (Km 600)

Ripartiamo con direzione Rovaniemi, meta ultra turistica, ma essendo quasi di strada volevamo rifare le stesse foto scattate 15 anni fa a nostro figlio Marco con il cartello del Circolo Polare Artico e far tappa alla casa di Babbo Natale. Dopo pranzo riprendiamo la strada con direzione Ivalo e poi Inari, dove per guadagnare un po’ di tempo tagliamo per Karasjok prendendo la 92. Pessima scelta: la stanno sistemando e per 25 Km troviamo una strada sterrata tutte buche che ci rallenta tantissimo. Quando arriviamo a 40 Km da Lakselv è già tardissimo. Ci fermiamo a dormire in un parcheggio lungo la strada con un bel panorama che dà su un laghetto e ci consoliamo delle fatiche con un bellissimo tramonto (N 69 674316 E 025. 266044).

16 Agosto: Lakselv – Nordkapp (Km 250)

Renne
La giornata si preannuncia bella e soleggiata. L’adrenalina per arrivare a Nordkapp è alle stelle, i panorami sono stupendi e la strada costiera E 69 regala scorci mozzafiato. Dopo Karfjord attraversiamo il mare con il lunghissimo tunnel sottomarino che con piacevole sorpresa (dal 2012) non è più a pagamento. Eccoci così a Honningsvag, un paesino che sembra uscito da una favola. Il comune più a nord della Norvegia è situato in una baia dell’isola di Mageroya, dove si trova anche Nordkapp. Ormai ci rimangono soltanto 33 km alla meta finale. La strada è via via più panoramica, le renne qui la fanno da padrona, ne incrociamo moltissime che attraversano la strada nella più totale tranquillità (bisogna prestare attenzione per evitare incidenti), brucano beatamente a bordo strada e nelle sconfinate zone. In lontananza si inizia a vedere il Centro Visitatori con la sua grande sfera bianca sopra il tetto, ed eccoci al cartello senza il numero dei chilometri: dopo 15 anni siamo di nuovo qui, che emozione! (N 71° 10’ 21″ E 25° 47’ 40″).
Per fare le foto di rito entriamo al grande parcheggio a pagamento: 87 euro per 3 persone e il camper, tutto per rivedere il celebre mappamondo simbolo e punto di arrivo di questa avventura. Oggi sulla scogliera ci sono 17 gradi, poco vento e un bel sole, tanto che in molti sono seduti sulle poltroncine o sulle sdraio davanti ai propri. Spettacolo nello spettacolo è vedere chi arriva in questo luogo come se fosse in pellegrinaggio, un pellegrinaggio per divoratori di chilometri. Moltissimi in motocicletta, tanti altri anche in bici. Ci colpisce in particolare una famiglia che arriva da Amsterdam in bicicletta con un bimbo di poco più di un anno e lei di nuovo incinta. Incontriamo quattro ragazzi di Cuneo che, a bordo di un camper dell’84 risistemato a dovere sono arrivati fin qui: ragazzi giovanissimi con tanta voglia di avventura.
Aspettando il tramonto, acquistiamo souvenir, tra cui il certificato dell’arrivo al punto più a nord d’Europa. Guardiamo il video delle quattro stagioni a Capo Nord, la chiesa e tutto quello che si trova al centro visitatori. Ci godiamo il tramonto finché l’aria non diventa gelida: ora ci sono 5 gradi, risaliamo sul van dal quale non vedremo mai il cielo veramente buio.

Capo Nord ragazzi di Cuneo
Capo Nord ragazzi di Cuneo

17 Agosto: Nordkapp – Alta (Km 380)

Sembrava troppo bello per essere vero: il tempo è cambiato, tanta acqua e raffiche di vento ci accompagnano mentre iniziamo a dirigerci verso sud. Facciamo una deviazione per Honningsvag e poi prendiamo la E 69 per Hammerfest, cittadina non molto interessante se non per i supermercati dove far scorta, e arriviamo a Forsol. Alla fine del paese troviamo un parcheggio; da qui una comoda passerella porta ad una bellissima baia con una spiaggia di sabbia bianca e acqua dai colori caraibici. Rispetto ai Caraibi qui però c’è un vento gelido e non viene voglia di soffermarsi a lungo.
Ripartiamo ripercorrendo la E 6 verso Alta e ci sistemiamo all’Alta River Camping che gode di una bellissima posizione sul fiume (N 69. 929502 E 023. 260287 – 27 euro senza elettricità).

18 Agosto: Alta – Tromso (Km 300)

Visitiamo la bellissima cattedrale dell’aurora boreale, edificio recentissimo le cui pareti verticali salgono verso l’alto a spirale. La facciata in titanio riflette le luci dell’aurora boreale durante l’inverno artico. Visitiamo anche il Museo delle incisioni rupestri, Patrimonio dell’Umanità, attraverso un comodo percorso su passerelle adatte anche ai disabili; la sua posizione sul mare regala un bellissimo panorama. Scoperte negli anni 70, si possono ammirare migliaia di incisioni e graffiti, testimonianze degli aspetti della vita, della natura e delle attività di caccia e pesca delle popolazioni che hanno vissuto nella preistoria.
Finita la visita riprendiamo la E 6 diretti a Tromso. La strada costeggia il mare; consigliamo vivamente il tratto che va da Burfjord al porto di Olderdalen per gli spettacolari panorami. Nella prima parte si sale un po’ in quota e ci si trova in una baia fatta di lingue di terra e isolotti, mentre nella seconda parte ci si trova di fronte la catena delle Alpi Lyngen, con scure montagne e ghiacciai che si specchiano nell’acqua creando uno spettacolo indimenticabile.
A Olderalen prendiamo il traghetto per Lyngseidet (17,50 euro) e proseguiamo per altri 24 Km fino a Svensby, dove prendiamo il traghetto per Breivikeidet (traghetto Svensby – Breivikeidet 13,10 euro). Questo ci permette di accorciare il percorso senza fare tutto il giro (lungo almeno 150 km). Informazione di servizio: i prezzi dei traghetti sono riferiti a mezzi non superiori ai 6 metri; per lunghezze superiori calcolate circa il doppio.
In serata arriviamo a Tromso e sostiamo in un parcheggio misto segnalato anche come camper service (che non vediamo) sul porto turistico (N 69.642790 E 018.947003).

19 Agosto: Tromso – Hamn (Km 155)

Visitiamo il centro di Tromso, il suo colorato porticciolo e poi ci dirigiamo verso la moderna Cattedrale Artica. Saliamo sulla funivia Fjellheisen Tromso (andata e ritorno 19,20 euro) che porta sul Monte Storsteinen (421 metri) da dove si può ammirare la città dall’alto: con una giornata così limpida non ci si può rinunciare!
Lasciamo Tromso e ci dirigiamo verso Sommaroy percorrendo la 862 incuriositi dalle foto di bellissime spiagge bianche viste sulle guide. Superato il ponte che porta al paese si aprono panorami mozzafiato: più che a 400 km da Capo Nord ci pare di essere alle Maldive! Ci scateniamo con le macchine fotografiche e ci prepariamo un bel pranzetto godendoci queste vedute paradisiache!
Ripresa la strada verso Brensholmen, traghettiamo per Bonhamn (traghetto 48 euro) e arriviamo a Senja, la seconda più ampia isola della Norvegia. Ci dirigiamo ad Husoy, un minuscolo villaggio di pescatori situato su un’isoletta e collegato alla terraferma da una strada rialzata artificialmente. La visita è breve, non fosse altro perché il paesino è minuscolo, ma il pezzo forte è la visuale dall’alto mentre si arriva e il piccolo porticciolo colorato. Per chi ne avesse bisogno, all’ingresso del paese c’è un’area di sosta.
Riaccendiamo il motore percorrendo la strada panoramica dell’isola di Senja, la 862 prima e la 86 poi. Ad ogni curva lo spettacolo che si apre davanti a noi è meraviglioso. Passato Bergsbotn, dopo qualche tornante troviamo il punto panoramico: un balcone proteso verso il vuoto che ci fa assistere a un tramonto che ricorderemo per tutta la vita. Una ventina di chilometri prima di Gryllefjord sostiamo per la notte in un’area di sosta di un parco divertimenti, il Troll di Senja, dove si trova il Troll – figura mitologica delle leggende norvegesi – più grande del mondo: ben 18 metri! (N 69.410630 E 017.263338).

Bergsbotn
Bergsbotn

20 Agosto: Hamn – Bleik (Km 40)

Traghettiamo da Gryllefjord per Andenes, sull’isola di Andøya (117,59 euro). La traversata è da dimenticare: mare grosso, vento a 29 nodi e mare forza 6 con la nave che si inclina in modo spaventoso… Scendiamo ad Andenes ringraziando il cielo di non essere colati a picco. Ci informiamo per il safari alle balene presso il “Walesafari”. Ci consigliano di rimandare l’uscita di due giorni visto il brutto tempo. Nell’attesa sostiamo al camping Midnattsol a Bleik e riposiamo dopo la settimana intensa (N 69.275727 E 015. 964748).

21 Agosto: Bleik – Andenes (Km 190)

Aspettiamo con ansia l’escursione alle balene di domani; il tempo è migliorato e il vento si è calmato. Esploriamo in lungo e in largo l’arcipelago delle Vesteralen godendo di panorami stupendi, spiagge bianche e coloratissimi porticcioli. Per la notte sostiamo davanti al museo del Walesafari, proprio sotto il faro (N 69.324182 E 016.117809).

22 Agosto: Andenes – Svolvaer (Km 220)

Oggi è il grande giorno: i capodogli, le balene e le orche “assassine”, ci aspettano a largo. Il tour inizia con la visita al museo dove ci spiegano il mondo delle balene. La nostra guida italiana, Andrea di Asti, ci accompagnerà fino alla fine del safari. Partiamo in tarda mattinata e dopo un’oretta avvistiamo il primo capodoglio. L’emozione è davvero tanta: dopo cinque o sei soffi d’aria dalla sua testona, ecco che ci mostra la bella e grande coda, il che vuol dire che si è rituffato nelle profondità dell’oceano in cerca di cibo. In tutta l’escursione ne vediamo tre, l’ultimo dei quali è davvero gigante, a pochi metri da noi e rimane a lungo in superficie. La navigazione dura circa quattro ore e regala uno spettacolo che consigliamo vivamente.
Riprendiamo la strada verso sud. Ci imbarchiamo a Melbu per Fiskebol (traghetto 23 euro) e finalmente eccoci alle meravigliose Lofoten! Arriviamo a circa 10 km da Svolvaer in un bel parcheggio con una stupenda vista panoramica; ci sono anche i bagni e lo scarico per la cassetta, è automatico e gratuito, basta inserire la tessera sanitaria… Efficienza scandinava! (N 68.315833 E 014.716063).

23 Agosto: Svolvaer – Flakstad (Km 180)

Raggiungiamo la cittadina di Svolvaer accompagnati da un tempo uggioso e parcheggiamo in centro (ci sono diversi supermercati). Ci concediamo una passeggiata al porticciolo turistico e sull’isola Lamholmen dove ci sono moltissimi “rorbuer” rossi, i caratteristici capanni di pescatori delle Lofoten e di un po’ tutta la Norvegia.
Nel resto della giornata ci muoviamo con il van facendo tappa in alcuni paesini tra quelli che ci sembravano più particolari. Visitiamo la grande chiesa in legno a Kabelvag, Henningsvaer, la “Venezia” delle Lofoten costruita su palafitte, Stamsund, Mortsund e Uttakleiv – dove si trovano delle bellissime spiagge di sabbia bianca – e infine arriviamo a Flakstad, vicino a Ramberg, dove ci fermiamo al camping Skagen, un bel campeggio con piazzole direttamente sul mare (N 68.104004 E 013.292667 – 33 euro senza elettricità). Poco più avanti c’è anche un’area sosta.

24 Agosto: Flakstad – Circolo polare Artico (Km 260)

Nusfjord
Nusfjord

Lasciamo il campeggio e ci godiamo gli ultimi paesini delle Lofoten. Iniziamo con la bellissima spiaggia bianca di Ramberg, poi Nusfjord, Hamnoy, Reine e infine A, un vero museo a cielo aperto. I tradizionali rorbuer sistemati e trasformati in alloggi per turisti e altre costruzioni costituiscono il Museo dello stoccafisso, vera anima del commercio (petrolio a parte) tra Norvegia e molti paesi del sud Europa, tra cui l’Italia. Il più bello dei paesini visitati è sicuramente Reine, ma in ogni luogo abbiamo incontrato scorci da cartolina.
Nel pomeriggio raggiungiamo il porto di Moskenes da dove ci imbarchiamo per Bodo (traghetto 130 euro) e proseguiamo fino al centro visite del Circolo Polare Artico. Dormiamo nel parcheggio: fuori ci sono 0 gradi, la temperatura più bassa registrata durante questo viaggio (N 66.551960 E 015.322470).

Hamnoy
Hamnoy

25 Agosto: Circolo polare Artico – Halsa Km 700

Attorno al centro visitatori le cime dei monti sono ricoperte di neve, l’aria è frizzantina ma sopportabile. Migliaia di cumuli di pietre a piramide sono sparsi qua e là. Riprendiamo la strada verso sud: un lungo trasferimento ci avvinerà alla strada Atlantica. Il tragitto, piuttosto faticoso, regala panorami a volte bellissimi e altri monotoni in un alternanza di foreste, fiumi, laghi e piccoli paesi. La strada è una statale tortuosa, stretta, e come se non bastasse è costellata di autovelox. In più piove… Arriviamo in tarda serata al porticciolo di Halsa (Halsanaustan) dove dormiamo in un parcheggio a sinistra dell’imbarco con diversi altri camper (N 63.067750 E 008.231961).

Strada atlantica
Strada atlantica

26 Agosto: Halsa – Passo Trollstigen (Km 210)

Ci imbarchiamo (Halsa – Kanestraum 27,30 euro) e percorriamo gli ultimi chilometri che ci separano dalla spettacolare strada atlantica. È considerata la strada più bella al mondo e sembra appoggiata sull’arcipelago di isolotti collegandoli con viadotti, ponti panoramici a strapiombo sul mare e scenari mozzafiato. Eccoci a Vevang, da dove ha inizio questo spettacolo. La percorriamo diverse volte per non perderci nemmeno uno scorcio e ripartiamo con la speranza di ritornarci. Riprendiamo la 64 verso Passo Trollstigen; traghettiamo a Solsnes per Afarnes (17,35 euro) e arriviamo ad Andalsnes dopo aver percorso il grande e bellissimo fiordo di Romsdalsfjorden. Nell’ultimo tratto vediamo molti begli angoli e campeggi in posizioni scenografiche. Iniziamo la salita non prima di aver fatto la foto di rito con il segnale di pericolo unico al mondo: attraversamento Trolls!!! Gli ultimi tornanti sono davvero spettacolari, la strada è ad una sola corsia per entrambi i sensi di marcia, ma con un po’ di attenzione la si percorre usufruendo dei frequenti slarghi. All’arrivo notiamo che sono stati eseguiti molti lavori per facilitare i turisti rispetto l’ultima nostra visita. Sono state messe delle passerelle con delle belle balconate utili anche ai disabili da dove si può godere del panorama sulla vallata. Dormiamo nel nuovo parcheggio in compagnia di pecore curiose che si affacciano alla porta del van in cerca di cibo.

27 Agosto: Passo Trollstigen – Nordberg (Km 175)

RV 63
RV 63

Riprendiamo la strada verso il Geirangerfjord in un susseguirsi di spettacolari panorami. Percorriamo la RV 63 che collega Eidsdal a Geiranger, più comunemente chiamata la strada delle Aquile per i suoi tornanti che scendono in picchiata sul fiordo. Al primo tornante un punto sosta ci regala un panorama magnifico.
Parcheggiamo poi in centro, proprio sul molo dove è attraccata una gigantesca nave da crociera, la Maine Chiff 3, una delle navi da crociera più grandi al mondo. Dopo aver gironzolato un po’ riprendiamo la strada decidendo di fare l’altopiano continuando con la RV 63 in direzione Grotli. Ad un certo punto deviamo per il ghiacciaio Dalsnibba, raggiungibile in 5 Km con una strada a pagamento (14 euro). Lo spettacolo che si apre davanti ai nostri occhi è qualcosa di indescrivibile: in pochi minuti ci troviamo sulle vette ghiacciate e in lontananza si vede ancora il fiordo di Geiranger. Con un unico sguardo vediamo il ghiacciaio e il mare: è davvero fantastico!
Seguitiamo con la RV 63 fino all’incrocio con la E 15 per Stryn, dove a pochi chilometri dal paesino di Hjelle imbocchiamo la mitica RV 258. Dopo un paio di chilometri sostiamo alla balconata della roboante cascata Videfossen (Buldrefossen), spettacolo puro!!! Continuiamo fino a Grotli, una vecchia strada non molto larga e per una decina di km anche sterrata ma percorribile, basta fare attenzione e usufruire degli appositi slarghi se si incrocia qualcuno. La strada attraversa una brulla vallata nella quale un torrente forma frequenti laghi dall’acqua turchese con lingue di neve che arrivano fino a bordi della strada. Panorami fantastici e tantissime possibilità di sosta per chi volesse dormire in modalità “campeggio libero”.
Scendiamo verso Grotli in cerca di un campeggio che troviamo a Nordberg (camping Donfoss, 32 euro con elettricità – N 61.915922 E 008.097412) in una bella posizione lungo un torrente.

28 Agosto: Nordberg – Borgund (Km 295)

Lasciamo il campeggio. A Lom, sulla strada verso la Panoramica RV 55, dopo ogni curva, dosso o rettilineo, una vera esplosione della natura: laghi, laghetti, ruscelli, cascate e ghiacciai.
All’incrocio con l’hotel Turtago deviamo per Ardal; la strada è ad una sola corsia ma il traffico è quasi inesistente. Ad Ardal proseguiamo con la E16 fino a Laerdal, dove imbocchiamo il Laerdaltunnel: con i suoi 24,5 chilometri è il più lungo al mondo. Ad Aurland prendiamo una strettissima strada a una corsia che porta ad un bel punto panoramico dove è situato lo Stegastein: una moderna balconata in legno. È collocata a un’altezza di 650 metri e domina il fiordo di Aurland. Bellissima la vista. Ripercorriamo la strada a ritroso, tunnel compreso, e prendiamo per Borgund dove visitiamo un’antica e bella chiesa in legno, la meglio conservata della Norvegia. Fine del viaggio norvegese: da questo momento inizia il viaggio di rientro a tappe forzate. Lungo la RV 52 verso Oslo ci fermiamo a dormire su un altopiano insieme ad altri camper (N 61.008667 E 008.107751).

29 Agosto: Borgund – Helsingor (Km 800)

Arriviamo ad Oslo e prendiamo per Goteborg (Svezia). Al confine recuperiamo circa euro 40 del “tax free” per le spese affrontate in Norvegia. Per pranzo, ormai in Svezia, facciamo una tappa nel caratteristico paesino di Smogen (N 58.354167 E 011.216248 qui il parcheggio per visitare il centro) vicino Hunnebostrand. Il paesino è molto pittoresco, sicuramente animato durante i mesi estivi, ma ormai tutti i negozi e ristoranti stanno chiudendo. I vecchi capanni molto colorati dei pescatori lungo il pontile in legno e le rocce rosa sul mare sono una meraviglia. Riprendiamo la strada fino ad Helsingborg, e da qui il traghetto ci porta a Helsingor (56 euro); dormiamo vicino al porto turistico e al castello di Kronborg, famoso perché Shakespeare ha ambientato qui il suo Amleto (N 56.042014 E 012.616300).

30 Agosto: Helsingor – Monaco (Km 1160)

Ripartiamo in direzione di Copenaghen e poi Rodby, dove prendiamo il traghetto per Puttgarden (traghetto 109 euro). L’autista instancabile non ha intenzione di fermarsi, così procediamo fino a tarda notte fermandoci in un’area di servizio tedesca.

31 Agosto: Monaco – Moertschach (Km 230)

Partiamo presto con l’intenzione di raggiungere il Grossglockner, la spettacolare montagna raggiungibile attraverso una strada panoramica a pagamento. All’inizio della salita, dopo il paese di Bruk, paghiamo il pedaggio (35 euro) per percorrere la strada alpina che ci porta al Passo. Lungo la strada ci sono piazzole per sostare e ammirare favolosi panorami. Diversi anche i caratteristici ristorantini. Arriviamo all’ultimo piazzale, il Kaiser Franz Josefs Hohe, e abbiamo di fronte a noi il picco del Grossglockner con i suoi 3798 metri e il grandissimo ghiacciaio. Dalle balconate si possono sentire e vedere tantissime marmotte abituate a prendere il cibo dai turisti. Ci godiamo tutto il pomeriggio in questo posto magnifico e la sera scendiamo al camping Lindlerhof a Moertschach dove ci gustiamo una buonissima grigliata (N 46.908896 E 12.911623).

01 Settembre Moertschach – Monsano Km 620

Il nostro terzo viaggio in Norvegia sta volgendo al termine. Abbiamo percorso 10mila chilometri in 22 giorni, ma ne è valsa la pena! Questa volta ci siamo concentrati nella parte nord, sopra il Circolo Polare Artico, tralasciando le città più grandi e i fiordi del centro-sud.

LA GUIDA
Per il nostro viaggio abbiamo usato la guida Vivicamper, molto ben dettagliata e che consiglio vivamente a tutti anche per l’abbondanza di informazioni pratiche per i camperisti. www.acvivicamper.com

I NOSTRI VIAGGI
Tutte le informazioni e le foto le potete trovare sul gruppo di Facebook GIGIOBLU and FRIENDS basta chiedere di essere aggiunti.

LA SCHEDA:

Periodo dal 11 Agosto al 01 settembre 2017
Equipaggio Andrea, Enrica, Marco (50, 49, 20)
Veicolo Roller Team, Livingstone 5 Sport 2.3 130 Cv. (Gigio Blu 2)
Km percorsi 10.030
Spesa gasolio Euro 1.263/ Litri 933
Media Km/Lt 10,75
Spesa autostrada e trafori Euro 121
Traghetti Euro 908
Campeggi Euro 174
Spese varie Euro 1164

Norvegia: Tappe obbligate

  1. La casa di Babbo Natale… Perché che ci crediate o meno Babbo Natale esiste davvero: fate un salto a Rovaniemi e guardate voi stessi – www.santaclausvillage.info/it
  2. Capo Nord, il panorama dalle mille sfumature e il tramonto a 360 gradi
  3. La spettacolare veduta dall’alto di Tromso, la più grande città della Norvegia del nord. La città è una tappa obbligata anche per quelli che vogliono vedere l’aurora boreale (da settembre a marzo). Dal 20 maggio al 20 luglio, invece, grazie al sole di mezzanotte è possibile partecipare alle diverse attività giorno e notte.
  4. I magnifici paesini da cartolina delle Lofoten e Vesteralen in contrasto con l’impressionante natura selvaggia di queste isole.
  5. L’emozionante Strada Atlantica, una delle strade panoramiche più belle al mondo, di quelle che vorresti non finissero mai.
  6. Arrampicarsi lungo il Passo Trollstigen con la strada di montagna presso Rauma. È classificata Strada Turistica Nazionale: 11 tornanti con una pendenza del 12% ad una sola corsia per quasi tutto il percorso… Degna dei più avventurosi passi alpini!
  7. Scendere in picchiata lungo la Strada delle Aquile che porta al Geiŕangerfjord, il fiordo norvegese più fotografato.
  8. I panorami mozzafiato della statale 258 con il ghiacciaio Dalsnibba.
  9. Percorrere il Laerdaltunnel, il più lungo al mondo con i suoi 24 Km, e godere delle sue piazzole scenografiche.

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