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Valsugana: tutto un mondo da scoprire

Superba in ogni stagione, la Valsugana si apre al visitatore come uno scrigno pieno di segreti: dalla celebre Levico, inoltratevi lungo la valle tra borghi, tradizioni, sentieri e testimonianze della Grande Guerra.

Valsugana con laghi Levico e Caldonazzo

Valsugana con laghi Levico e Caldonazzo

Testo Alessio Gabbi Foto D.R. e Arte Sella

Arrivarci è semplice. Da Trento in pochi chilometri seguendo per Levico Terme siamo già in valle. Non è chiaro per quale ragione la Valsugana, rispetto altri luoghi del Trentino sia in qualche modo una valle meno alla moda tra i turisti della montagna. Ma forse non ci interessa nemmeno scoprirlo. Sta di fatto che tolte alcune località celeberrime, nella valle si respira un atmosfera più “popolare” e autentica. Anche in alta stagione non si ha la percezione della presenza di quel turismo un po’ “elitario”, che può piacere o non piacere, ma di sicuro non fa parte del paesaggio naturale dei monti. In Valsugana è sempre un buon momento per una vacanza ristoratrice, breve o lunga che sia, potrete rilassarvi ma sicuramente non avrete occasione di annoiarvi. Le passeggiate in ottobre, quando gli alberi cambiano colore, sono di straordinaria bellezza. In questo periodo si celebrano le castagne con feste e sagre e nel weekend di fine ottobre Roncegno diventa il centro del mondo in questo senso. Ci sono i laghi di Levico Terme e Caldonazzo sempre piacevoli, divertenti in estate e che in inverno si preparano ad accogliere i mercatini di Natale. Le loro acque balneabili da maggio a settembre sono tra le più pulite d’Italia, sulle loro sponde sport e relax, vegliati dalla catena del Lagorai.
Quando saremo fora fora dalla Valsugana”… Sono passati esattamente cento anni dall’inizio della Grande Guerra e la Valsugana era uno dei luoghi dove maggiormente si è combattuto: forti, trincee, musei a tema sono un’occasione per dare una lezione su una pagina fondamentale della storia ai nostri figli. E poi a Borgo Valsugana un inaspettato incontro con un parco di arte contemporanea: Arte Sella è un’esperienza unica per tutta la famiglia. Ma la Valsugana è anche patria del cicloturismo: 90 chilometri di ciclopista lungo il Brenta sono un invito per tutta la famiglia.
Il lago di Levico

Il lago di Levico

Levico e Caldonazzo


Più piccolo il primo, più esteso il secondo, sono tra i laghi più caldi dell’Europa del sud.

Il lago di Levico è una vera perla suggellata dalla Bandiera Blu per le sue acque limpide, le sponde e per la gestione da parte del comune di Levico Terme in chiave turistico-ambientale ecosostenibili. Si estende per più di un chilometro quadrato, ha una profondità di 38 metri nel punto più alto e per la sua forma allungata ricorda i fiordi norvegesi. Le sue sponde, che ospitano boschi verdeggianti, sono un invito a passeggiare lungo i sentieri ben curati; se amate la pesca, fermarvi per pescare le trote o le tante specie ittiche che popolano il lago. Per i naturalisti consigliamo una visita al Biotopo Canneto di Levico, un’ansa protetta ricca di vegetazione perilacuale lungo le rive meridionali del lago. Sulla sponda est del lago si affaccia Levico Terme, che ospita nella bella stagione gli stabilimenti balneari attrezzati oltre alla spiaggia libera. Levico Terme è anche attrezzata di campeggi e se avete amici con voi non attrezzati, davvero non mancano sistemazioni, dai bed and breakfast all’hotel multistellato. Levico è anche cittadina termale: le attività termali sono usufruibili da aprile a tutto ottobre dietro prenotazione e prescrizione medica (www.termedilevico.it). Una passeggiata per Levico Terme ha un po’ il sapore ottocentesco attraverso le ville un tempo della nobiltà di tutta Europa che qui veniva a villeggiare. A pochi chilometri di distanza c’è il più grande lago di Caldonazzo, esteso per oltre cinque chilometri quadrati a 450 metri sul livello del mare. Piuttosto caldo, è balneabile nelle stagioni buone dal mese di maggio a tutto settembre. Lungo le rive del Lago sono presenti numerose spiagge libere e degli stabilimenti balneari attrezzati e dotati di bar, sala giochi e aree per bambini. Non mancano poi i locali e i ristoranti che animano le serate estive con buona cucina, musica e divertimento. Sulle sue sponde si affacciano il paese di Caldonazzo da cui prende il nome il lago, Calceranica al Lago, la frazione San Cristoforo al Lago e Tenna. Come per Levico non mancano i campeggi affacciati direttamente sulle sponde del lago. Il Lago di Caldonazzo è considerato il centro principale del Trentino (a eccezione della porzione trentina del Lago di Garda) per gli sport acquatici: vela, windsurf, canoa e passando dal noleggio al circolo nautico anche sci acquatico. Sono ammessi anche natanti con motori di modeste potenze. Durante la stagione estiva e autunnale vengono organizzati numerosi eventi sportivi che portano in Valsugana atleti di diverse discipline. Per la pesca il lago è celebre per la pesca al coregone.

Il lago di Caldonazzo

Il lago di Caldonazzo

In bicicletta lungo la valle


Una lunga ciclabile per tutti e percorsi più impegnativi per mountain bikers

La Valsugana segue il corso del fiume Brenta che nasce dai laghi di Levico e Caldonazzo e che va a “morire” 175 chilometri dopo nella laguna di Venezia. Una importante via di comunicazione da sempre tra le montagne e il mare lungo la quale si sono fermati e incontrati popoli che hanno lasciato testimonianze della loro sosta o del presidio quando le intenzioni erano bellicose. In questo contesto si sviluppa la pista ciclabile della Valsugana che collega il Lago di Caldonazzo con Bassano del Grappa, per un turismo lento per meglio assaporare gli intrecci di cultura, storia e paesaggio lungo gli 80 km fino Bassano e che abbracciano Trentino e Veneto. Il percorso è facile e alla portata di tutti e la possibilità di utilizzare il treno locale o il bus con carrello bici per ritornare alla base semplifica la vita a chi ha bambini o preferisce percorrere il percorso a tappe. Ma non solo. Lungo il percorso vi sono numerosi punti di assistenza e noleggio, e a Levico e Tezze addirittura ci sono i Bicigrill che assicurano ristoro e fungono da punti d’informazione. Due le società che noleggiano e forniscono assistenza ai ciclisti: potete contattarle attraverso i siti www.valsuganarentbike.it e www.inbikevalsugana.it. I punti di assistenza lungo il percorso prevedono anche il noleggio di bici elettriche e di stazioni per la ricarica. Se avete gambe buone e una MTB preparatevi a percorrere almeno una piccola parte dei 300 chilometri nel circuito Dolomiti Lagorai Bike.

Castel Telvana Borgo Valsugana

Castel Telvana Borgo Valsugana

I castelli della valle


Da non perdere una visita al castello di Pergine: di origine longobarda sorge sulla sommità del colle Tegazzo

Dalla sua posizione domina una buona porzione dell’Alta Valsugana. Probabilmente sorge su un forte di epoca romana, ma le prime tracce storiche del castello risalgono a documenti del 1215. Il forte seguì le vicissitudini delle signorie che si susseguivano nel medioevo e a metà del Quattrocento, sotto la dominazione tirolese, il castello fu ricostruito nella forma gotica e residenziale che troviamo oggi. Tre i corpi murari: il Mastio che è la parte più antica, il Palazzo Baronale con torrione angolare e la Cinta Esterna con torri e bastioni. Seguendo la cinta muraria si arriva alla torre rotonda, detta anche torre delle torture: qui si dice c’erano la stanza e gli strumenti dei supplizi. Unica consolazione per gli sciagurati di allora e delizia per i fortunati visitatori di oggi è l’eccezionale panorama su Pergine e dintorni: Civezzano e le guglie delle Dolomiti di Brenta, i monti del Pinetano e la Valle dei Mocheni. All’interno sono visitabili parte delle sale.

Veduta dal castello di Pergine

Veduta dal castello di Pergine

La Grande Guerra


Le drammatiche testimonianze della storia del Novecento

All’inizio per le truppe italiane sembrava una passeggiata: dalla fine di maggio del 1915 risalivano la Valsugana quasi senza sparare un colpo. Ad agosto i soldati stazionavano a Borgo Valsugana e puntavano verso Roncegno Terme e Novaledo. Ma nel maggio del 1916 la musica cambiò: iniziò la controffensiva austriaca che costrinse i nostri bisnonni arruolati (per lo più loro malgrado) negli alpini e nella fanteria a ripiegare sui rilievi ad oriente del torrente Maso e sulla linea di Ospedaletto costringendoli nella logorante guerra di posizione conclusasi con la disfatta di Caporetto nel 1917. Da quel momento, Valsugana e Tesino divennero retrovia di riposo e riorganizzazione per le forze austriache impegnate tra il Grappa, la Valbrenta e gli Altipiani. Di quel tempo restano le imponenti testimonianze delle fortificazioni, veri e propri tratti a cielo aperto sulle tecniche di guerra dell’epoca. Tra le più grandi fortificazioni c’è Forte Belvedere, si raggiunge con la SS 47 della Valsugana, Calceranica e quindi seguire per Vigolo Vattaro. Da qui in direzione Lavarone e quindi si seguono le indicazioni per il forte. Ci sono parcheggi e l’ultimo tratto si percorre a piedi in un quarto d’ora di passeggiata. Realizzato tra il 1908 e il 1912, Forte Belvedere – Gschwent è una tra le più grandi fortezze austro-ungariche che adottò soluzioni nuove e sperimentali, con diversi fortini per il combattimento ravvicinato collegati da corridoi e gallerie in roccia. Forte Belvedere era costruito e collaudato per resistere anche ai bombardamenti più pesanti e rappresenta un’opera moderna e razionale dove il cemento e il ferro sono stati sapientemente amalgamati con la roccia. La sua unicità dopo la guerra è che non fu distrutto, come molti altri, per recuperarne il ferro, e oggi è proprietà del comune di Lavarone. Il complesso, che funge anche da museo della guerra, è stato arricchito con installazioni multimediali che propongono ai visitatori la quotidianità della vita all’interno della fortezza. Questa è la fortificazione più “fruibile” dal punto di vista turistico, ma sono molti i forti che troverete esplorando il territorio. A Borgo Valsugana, all’interno dell’ex Mulino Spagolla, in uno degli angoli fluviali più suggestivi del centro storico di Borgo, è ospitata la Mostra Permanente della Grande Guerra in Valsugana e sul Lagorai che raccoglie le testimonianze materiali, bibliografiche, archivistiche e fotografiche relative alla Grande Guerra nell’area compresa tra l’Altopiano dei Sette Comuni, la Valsugana e la catena del Lagorai-Cima d’Asta. L’evolversi delle operazioni militari è illustrato con immagini fotografiche dei campi di battaglia in quota e delle distruzioni subite dai paesi della valle. Anche il contemporaneo progredire dell ’“arte della guerra” si dipana progressivamente, spaziando dall’evoluzione del copricapo (dal berretto all’elmo metallico) alle trasformazioni dell’uniforme da combattimento, dal modernizzarsi delle armi da fuoco individuali alla progressiva perdita d’importanza della baionetta e all’apparizione del pugnale da trincea. (www.mostradiborgo.it)

La Grotta di Castello Tesino

Grotte di Castello Tesino foto Andrea Coliselli

Grotte di Castello Tesino foto Andrea Coliselli


Scoperta nel 1927 è una grotta del Trentino attrezzata per la visita dei turisti.

Se soffrite di claustrofobia evitate la visita: la grotta è situata sulla riva destra del torrente Senaiga e penetra nella montagna per circa 400 metri. Si tratta di una cavità di natura carsica caratterizzata da gallerie, arabeschi, stalattiti e stalagmiti. La temperatura costante, l’altissima umidità e la possibilità di nutrimento legate alla presenza di acqua, hanno favorito una ricca flora e fauna sotterranee. In vari punti la roccia è segnata da un suo antico abitante, l’orso delle caverne, contemporaneo all’uomo preistorico del Quaternario. La grotta è visitabile a pagamento (15 euro) solo con guida e prenotandosi entro le 18.00 del giorno precedente presso APT Valsugana – Ufficio di Castello Tesino, tel. 0461 593322. L’età minima per accedere alla grotta è di 6 anni. La visita all’interno della grotta dura circa un’ora e mezza, a cui aggiungere quaranta minuti di sentiero per arrivare all’ingresso della grotta. Si tenga presente che la temperatura interna è sempre di 8 gradi, dunque occorre vestirsi per tale temperatura e munirsi di scarponcini e impermeabile da tasca (www.grottedicastellotesino.it).

Trekking ad arte

Roberto Conte, Cerca, Copyright Arte Sella, photo Giacomo Bianchi

Roberto Conte, Cerca, Copyright Arte Sella, photo Giacomo Bianchi


Sono infinite le possibilità per gli amanti dello scarponcino di passare delle giornate memorabili sui sentieri della Valsugana, sulle sue valli laterali e sugli altopiani.

Intorno al fondovalle, la cornice di montagne che si sviluppa per decine di chilometri sono una continua tentazione verso incontri ravvicinati con limpidi laghi alpini. Di fronte a Levico, degradando dolcemente verso l’altopiano dei Sette Comuni, sovrasta la Valsugana lo sconfinato altopiano di Vezzena, il più esteso del Trentino, una verde distesa di prati e pascoli, delimitata da fitti boschi e punteggiata di tipiche malghe alpine, antiche costruzioni per il ricovero del bestiame all’alpeggio, utilizzate anche per trasformare il latte appena munto nello squisito formaggio “Vezzena”, uno dei formaggi più antichi e ricercati della tradizione casearia trentina. E così, disseminato di malghe e dalle rovine delle fortezze della Grande Guerra, l’altopiano si popola di escursionisti, anche quando la neve cade copiosa attirando con le sue piste da fondo e per ciaspole. L’altopiano di Vezzena si raggiunge dalla stretta strada provinciale che parte da Caldonazzo in direzione Monterovere oppure da Calceranica al Lago, collegandosi da Vattaro alla strada statale 349 in direzione Lavarone – Vezzena. Altro luogo amato dagli escursionisti è la Val Campelle, attraversata dal Torrente Maso di Spinelle, che raccoglie le limpidissime acque degli oltre trenta laghetti d’alta quota e famosa per i numerosi sentieri di diversa difficoltà che portano fino alle cime più alte.
Sul Lagorai, dal Passo Brocon o dal Passo Manghen, potete imboccare uno dei tanti sentieri, tutti bellissimi, tra questi il Trodo dei Fiori, da cui ammirare il panorama dalle Pale di San Martino fino alle vette Feltrine.
Alle spalle di Levico Terme si trovano i Monti Panarotta e Fravort. Panarotta è la porta occidentale del Lagorai: valli, montagne, laghetti alpini, baite, natura intatta per giornate di cammino in quota ed escursioni in mountain bike. Dal Monte Fravort sgorgano le sorgenti dell’acqua termale di Levico Terme e si gode di un incomparabile panorama sulle Dolomiti di Brenta e sulle montagne circostanti. Da Borgo Valsugana in direzione sud potete imboccare attraverso la SP 40 la Val di Sella, una valle che è qualcosa di davvero speciale. C’è chi s’addentra tra le sue guglie, chi ne è attirato dalle preziosità geologiche, dai tanti animali e dalla grande varietà di piante che ci crescono o chi semplicemente dai suggestivi panorami che offre guardando verso valle. Una valle che ha ispirato e tutt’ora ispira poeti e pittori. Percorrendo la valle vi imbatterete in un luogo davvero speciale: ArteNatura.

SOSTA CAMPER

• Area attrezzata Via Temanza a Borgo Valsugana (TN), a pagamento, vicina al centro e nelle vicinanze della ciclovia della Valsugana. Coordinate GPS N 46.05444, E 11.46361
• Area attrezzata Via al lago 23/a a Pergine Valsugana (TN) – Tel. 348 2625887
• Camping Punta Indiani Loc. Valcanover a Pergine Valsugana (TN)- Tel. 0461 548062 – www.campingpuntaindiani.it
• Campeggio San Cristoforo Via dei pescatori 49 – S.Cristoforo al Lago – Pergine Valsugana (TN) – Tel. 0461 512707 – www.campingclub.it
• Camping Fleiola Via Trento 42 – Calceranica al Lago (TN) – Tel. 0461 723153 – www.campingfleiola.it
• Camping al Pescatore Via dei Pescatori 1 – Calceranica al Lago (TN) – Tel. 0461 723062 – www.campingpescatore.it
• Camping Belvedere Viale Venezia 6 – Calceranica al Lago (TN) – Tel. 0461 723239 – www.campingbelvedere.it
• Camping Riviera Viale Venezia 10 – Calceranica al Lago (TN) – Tel. 0461 724464 – www.camping-riviera.net
• Camping Penisola Verde Via Penisola Verde 5 – Calceranica al Lago (TN) – Tel. 0461 723272 – www.penisolaverde.it
• Camping Spiaggia Viale Venezia 14 – Calceranica al Lago (TN) Tel. 0461 723037 – www.campingspiaggia.net
• Camping Village Val Malene Loc. Val Malene – Pieve Tesino (TN) – Tel. 0461 594214 – www.valmalene.com
• Area Attrezzata Area 47 Presso Camping 2 Laghi, Levico Terme – Tel. 0461 706290
www.areacamper.info (Stesso indirizzo per il Camping 2 Laghi –www.campingclub.it)
• Camping Lago di Levico Loc. Pleina 1 – Levico Terme (TN) – Tel. 0461 706491 – www.campinglevico.com
• Camping Mario Village Via Lungolago 4 – Caldonazzo (TN) – Tel. 0461 723341 – www.campingmario.com

Borgo Valsugana

Borgo Valsugana

 

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