calanchiole end 11.02.21

Pietrabbondante, protetto da enormi monoliti di pietra

Un piccolo paese arroccato su enormi monoliti di pietra conserva attorno a sé le testimonianze di un’antica civiltà che continua a colpire l’interesse di storici e visitatori.

Pietrabbondante, panorama

Giungere a Pietrabbondante è come imbarcarsi in un vero e proprio viaggio nel tempo. Siamo nella provincia di Isernia in Molise. Sono poche le strade che conducono a questo affascinante paese di montagna, molte delle quali giungono da sud, passando letteralmente in mezzo ai resti che testimoniano la presenza di una delle più floride civiltà italiche dell’epoca preromana: i Sanniti.
Pietrabbondante si presenta con un colpo d’occhio notevole. Si trova, infatti, sulla sommità di una collina dominata da enormi monoliti, detti “Morge”, che sembrano fuoriuscire dalla nuda terra per dominare le case del paese, che nel corso dei secoli si è sviluppato attorno alla chiesa presente sulla rocca. Questi massi, però, hanno solo l’aspetto di “assediare” la città, perché in realtà ne sono sempre stati i più integerrimi protettori fin dall’antichità, quando nel VI secolo a.C. la popolazione sannita decise di insediarsi in queste località. L’attuale tessuto urbanistico del paese è di epoca medievale e nel corso della storia esso è stato sotto il dominio dei Longobardi e di diverse famiglie di feudatari. La cittadina, però, non ha mai dimenticato le sue antiche origini, come testimonia la statua del Guerriero Sannita che dà il benvenuto ai visitatori nella piazza centrale del paese. Questo monumento è abbastanza recente, essendo stato scolpito nel 1922 da Giuseppe Guastalla, ed è dedicato ai soldati caduti del paese, ma è una dimostrazione di come i Sanniti non abbiano mai lasciato in realtà questo territorio.

Pietrabbondante, il campanile
Pietrabbondante, il campanile

La chiesa di Santa Maria Assunta è il monumento principale che si trova all’interno del paese. L’attuale aspetto risale circa alla fine del XVII secolo e si staglia perfettamente contro la nuda rocca della “Morgia della Croce”. Una lunga scalinata porta fino alla facciata, di cui si notano le decorazioni in stile barocco e il campanile a tre celle. All’interno del complesso sacro sono conservate diverse opere scultoree relativamente recenti.

Il Parco Archeologico
I resti sanniti che si trovano a poca distanza dall’abitato sono il pezzo forte della visita al paese. Giungendo dalla strada che parte da Pescolanciano e Isernia, possiamo già dare una prima occhiata sulla destra al complesso archeologico cittadino, raggiungibile comodamente a piedi dal paese stesso. L’orgoglio di Pietrabbondante è il teatro-tempio sannita, edificato su un fianco del Monte Saraceno tra la fine del II secolo e l’inizio del I secolo a.C. Nonostante siano rimaste solo le fondamenta e parte della pavimentazione, è facile intuire come questo luogo fosse di primaria importanza per gli abitanti dell’antico centro urbano. Il teatro era composto dal classico edificio che fungeva da abitazione e magazzino, il tutto circondato dalla tribuna a semicerchio, di cui sono ancora visibili i primi gradini in pietra riservati alle autorità. Alle spalle di queste costruzioni si trovava il tempio saraceno, edificato su una terrazza alta circa cinque metri più del teatro stesso.

Pietrabbondante, la statua del Guerriero Sannita
Pietrabbondante, la statua del Guerriero Sannita

Di questo luogo di culto sono ancora visibili le mura degli ambienti vicini e il piano rialzato del tempio. Il tutto è orientato verso est/sud-est, in modo che, per chi è sufficientemente mattiniero, il sole che albeggia offra un panorama e uno spettacolo indimenticabile, che in origine probabilmente doveva illuminare di una calda luce arancione le facciate di questi luoghi sacri. La testimonianza più antica della civiltà sannita del luogo si trova, però, più a ovest, dove si trova una necropoli risalente al V secolo a.C.. Sul Monte Saraceno sono ancora visibili i resti delle mura del IV secolo a.C., costruite in modo da proteggere la città, già naturalmente circondata dalle Morge, in quei pochi punti accessibili del territorio.

Il Parco dei Tratturi del Molise
I tratturi già in epoca protostorica erano lunghe vie battute dagli armenti e dalle greggi. Il Parco dei Tratturi del Molise si estende per 454 Km in mezzo a lunghe piste erbose in un paesaggio di montagne, colline, valli, intercalate da fiumi e laghi. Da Pietrabbondante passa un Tratturo di 40 Km di lunghezza.

SPECIALITÀ DA GUSTARE
Il pasto tipico delle alti valli del Molise si può basare su tre gustose specialità. Iniziamo con la zuppa alla Santè, piatto tipico del Natale e dei matrimoni, estremamente energetico, a base di brodo, pane e polpettine di carne o formaggio. Proseguiamo con le Mappatelle, una variante molisana delle crêpes salate con un ripieno di verdura e scamorza. Infine, il pasto non può dirsi completo senza una bella porzione di ‘Ntrita, un dolcissimo croccante a base di mandorle, perfetto per essere gustato con il famoso miele molisano.

SOSTA CAMPER
Presso il Parco Archeologico, a pochi passi dal paese, si trova un’area di sosta attrezzata gratuita con otto posti a disposizione dei camper.

INFORMAZIONI
www.comune.pietrabbondante.is.it

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