calanchiole end 11.02.21

MUSE, il museo della Scienza di Trento

Il capoluogo trentino offre al visitatore uno scrigno d’arte e architettura ed uno dei più affascinanti e moderni musei di Scienze Naturali presenti in Italia. Un’attrazione per grandi e piccini . ll MUSE di Trento rappresenta una vera svolta nel concetto stesso di museo. Intrattenimento, centro di studi e fulcro di iniziative didattiche anche informali, come le affascinanti Notti al Museo.

Emozioni forti. Sono quelle che si provano al cospetto di questa meravigliosa opera, dove nel progetto architettonico non poteva che esserci lo zampino di Renzo Piano e nell’allestimento museale che ci proietta verso i migliori musei d’Europa.

Dimenticate le bacheche un po’ polverose dei musei in stile ottocentesco! Il MUSE di Trento è tante cose, è un’orma di dinosauro, il racconto dell’evoluzione, delle origini dell’uomo e del suo interagire con l’ambiente circostante. Il MUSE è anche un ghiacciaio delle Alpi, con il suo habitat estremo, è una serra tropicale montana testimonianza delle diversità, dell’equilibrio degli ecosistemi e della necessità di proteggere le relazioni con la natura, è un bosco interattivo, dove i bambini si mettono in gioco e vanno alla scoperta della natura e del mondo, è la stampante 3D di un FabLab, dove l’ingegno e la voglia di superare vecchie barriere portano l’uomo a pensare a un futuro diverso.

Evoluzione, ambiente, innovazione, biodiversità, sperimentazione: sono gli elementi che tracciano il percorso del MUSE alla ricerca di un rapporto in equilibrio tra scienza, natura e società. Ma il MUSE è anche un progetto coraggioso, un investimento sulla cultura sostenuto dalla Provincia autonoma di Trento: un luogo aperto, dove la conoscenza scientifico-tecnologica rappresenta lo strumento per studiare le relazioni tra uomo e ambiente e indirizzare le scelte future di sviluppo sostenibile. Il Museo delle Scienze ha lanciato un innovativo modo di confrontarsi con il pubblico: exhibit multimediali, giochi interattivi, sperimentazione in prima persona e intreccio pratico della cultura col “fare” sono gli strumenti di apprendimento informale con cui intervenire nel dibattito scientifico sui grandi temi locali e planetari.

La struttura architettonica firmata da Renzo Piano è uno straordinario valore aggiunto: il profilo dell’edificio gioca con dei rimandi alle montagne circostanti, un equilibrio tra vuoti e pieni che aggiunge fascino e valore a tutto l’apparato espositivo. Realizzato secondi criteri di eco-compatibilità, è un modello che traccia una via da seguire per l’economia verde e il risparmio energetico. Il MUSE non rientra propriamente nelle tradizionali categorie museologiche, perché combina caratteristiche tipiche di un museo di scienze naturali con elementi provenienti dall’ambito dei Centri della Scienza. Nel MUSE, questa nuova impostazione vuole arricchirsi di una forte dimensione sociale proponendosi quale luogo d’incontro e dialogo per e con i visitatori e dell’importante compito di valorizzazione del territorio locale, con ruolo di agorà dove discutere di problematiche a rilevanza globale.

È un centro di interpretazione culturale al servizio della società dedicato alla natura e, nella prospettiva della sostenibilità, alla scienza e all’innovazione. In sintesi, una rappresentazione in forma di museo di un progetto di sviluppo di un territorio pensata per ispirare i propri cittadini e, al contempo, una straordinaria destinazione per il turismo culturale di livello internazionale. Il museo coniuga i contenuti e il tradizionale approccio dei musei di storia naturale con i nuovi temi e le modalità di interazione con il visitatore dei più moderni science centre, dove si offre un innovativo modo di confrontarsi col pubblico mediante exhibit interattivi e installazioni multimediali, una grande attenzione all’interdisciplinarietà e la possibilità di sperimentare in prima persona nei laboratori aperti al pubblico. Un intreccio col “fare” pratico e con gli strumenti di apprendimento informale, per costruirsi una visione del mondo e per poter poi intervenire con le proprie scelte nel dibattito scientifico sui grandi temi locali e planetari.

Il MUSE si candida così a diventare uno dei musei scientifici più innovativi in Europa. È il teatro dello scambio culturale. È un centro dove l’agire vale quanto studiare. Per gli scienziati è un’occasione di confronto, per un genitore il migliore investimento da fare per i propri figli. Ogni spazio è finalizzato a stimolare l’apprendimento ma ha anche momenti di relax, di gioco, di comunicazione e apprendimento informale. Il percorso espositivo è un grande e personale esperimento di appropriazione di conoscenza da ottenere mettendosi in gioco in prima persona nel rapporto e nell’interazione con le accattivanti installazioni interattive. Un percorso che stimola la curiosità, il dialogo tra i visitatori, la messa in discussione del senso comune.

Un percorso che invita il visitatore a discutere i propri convincimenti in tema di natura, scienza e innovazione. La struttura dell’edificio è stata progettata per riflettere l’esperienza di visita. La forma rivelata dell’edificio, con le falde che rimandano alle acclività dei versanti alpini, è una vera e propria metafora della montagna, che ordina la scansione del percorso espositivo dall’alto verso il basso. Anche l’arredo museografico degli interni si presenta di particolare raffinatezza, con un originalissimo equilibrio tra gli spazi che si compongono attorno ad un affascinante unico grande spazio aperto “big void”, al centro dell’edificio, verso il quale si affacciano e distribuiscono i sei piani dell’esposizione.

Un ulteriore fondamentale aspetto dell’unicità del progetto espositivo è di aver applicato il concetto di “zero gravity” coniato dallo studio Renzo Piano Building Workshop. Con questo termine gli architetti intendono un modo integrato di realizzare gli apparati espositivi, caratterizzati da un effetto di trasparenza e immaterialità, attorno al quale ruotano gli allestimenti, che prevedono oggetti sospesi che sembrano fluttuare all’interno del MUSE, agganciati tramite cavi sottili; tavoli, ripiani, pannelli, monitor e foto agganciati al soffitto o al pavimento con tiranti d’acciaio. Tra le cifre stilistiche dell’allestimento museale si ricorda una grammatica basata su piani orizzontali dello stesso bambù della pavimentazione, con piani verticali trasparenti od opacizzati tutti in vetro.

SOSTA CAMPER
Parking San Severino via Sanseverino, cinque stalli gratuiti.
Area di sosta Zuffo adiacente uscita ex casello Trento centro, camper service, bus per il centro, a pagamento.
Camper Trento Park via Brennero, 181 – Tel. 339 7472000 – a pagamento. www.campertrentopark.ea29.com

MUSE
Corso del Lavoro e della Scienza 3 – Trento
Vicinissimo al centro cittadino, a soli 10 minuti a piedi dalla Piazza del Duomo. Per raggiungere il museo dal centro storico consigliamo di utilizzare il sottopasso pedonale che collega via Madruzzo al MUSE
Tel. 0461 270311
Orari: 

​Lunedì: CHIUSO
​Martedì: ​10.00-18.00
​Mercoledì: ​10.00-18.00
Giovedì:​ ​10.00-18.00
Venerdì:​ ​10.00-18.00
​Sabato: ​10.00-19.00
​Domenica
e festivi:
​10.00-19.00

www.muse.it

Testo: Marco Fasola – Foto: Museo della Scienza di Trento

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