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Latina e l’Agropontino: paesi arroccati e oasi naturali

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La valle d’Illasi

 

Toccata dalla strada del Soave, Illasi e i suoi dintorni offrono ospitalità, buon vino, olio e una passeggiata tra storia e natura.

veduta di Illasi

Illasi (Verona) merita una visita approfondita ma è anche il punto di partenza per itinerari più completi: da qui, infatti, si può proseguire sulla strada del vino Soave toccando altre località tra le quali Soave stessa o organizzare un tour delle ville e dei giardini all’italiana per gli appassionati del settecento italico.

Illasi era abitata già nel neolitico o almeno a quell’epoca sono fatte risalire le armi di selce ritrovate in scavi archeologici a tre metri di profondità sotto il terreno alluvionale. Facendo un salto di 2000 anni arriviamo ai romani che qui si insediarono come agricoltori. Era uso, infatti nell’antica Roma, congedare le truppe impegnate a lungo in battaglia, distribuendo loro lotti di terra da coltivare. In questo caso dovrebbe trattarsi della milizia che uscì vittoriosa contro i Cimbri al fianco di Caio Mario intorno al 100 a.C. Nel medio evo tra il 600 e il 1000 l’importantissima “Curia” di Illasi si estendeva ben oltre la valle, fino alla pianura, a sud della Statale 11. A questo periodo è documentata l’esistenza del “Castrum”, il Castello di Illasi dove viveva la popolazione durante le invasioni barbariche le quali, successivamente, ricominciarono a edificare al di là del recinto del fortilizio. Tipico dell’epoca, le opere di bonifica e ripristino dei terreni vedevano protagonisti benedettini. Seguirono le successioni e le lotte tra le famiglie che videro come ultimi proprietari i Pompei fino all’età napoleonica ma il periodo della loro reggenza, in cui la legge era applicata con rigore, fu particolarmente luminoso: furono costruite due maestose ville ancora in buono stato di conservazione: la Pompei-Sagramoso e la Pompei-Carlotti. Illasi diventò “Comune” nel 1280 come recita l’epigrafe posta nel frontone dell’antico edificio del Comune, in piazza Bonifacio Sprea.

Illasi, La chiesa

Illasi, La chiesa

A partire dal IX secolo la Chiesa provvide all’organizzazione del territorio rurale grazie alla “Pieve”, istituzione con cui sorvegliava e presiedeva il clero: tutte le chiesette che si trovavano all’interno del territorio della pieve di Illasi erano a lei soggette. All’ottocento risale la Parrocchiale di Illasi dedicata a San Giorgio; al suo interno una trecentesca rappresentazione di S. Bartolomeo, patrono del paese, e sculture in marmo di Carrara realizzate nel 1735 da G.A. Schiavi; in sacrestia una “Madonna con Bimbo e Angeli” del ‘400 attribuita a Stefano da Zevio o, più precisamente, Stefano di Giovanni d’Arbois (1375-1438) e un’Adorazione dei “Re Magi” del ‘500. La chiesa di S.Colombano è del Trecento e conserva una “Vergine col Bambino” della fine del quattrocento; dello stesso periodo la chiesa di S.Felice. Al romanico appartiene invece la chiesa di S.Giustina, situata nell’omonima località. Villa Sagramoso Perez Pompei è circondata da un parco realizzato ai primo dell’Ottocento, all’interno del quale, sulla sommità della collina sorge il castello medievale, mentre tutt’intorno si possono ammirare statue e alberi secolari. Una brutta storia di tradimento coniugale è testimoniata dallo scheletro ritrovato in una nicchia di una parete: sono i poveri resti della contessa Ginevra murata viva per la colpa di aver tradito il marito, conte Pompei, con Virgilio Orsini.
Nei dintorni meritano una visita Colognola ai Colli, sparsa sulla collina che domina l’imboccatura della valle. Fu luogo di villeggiatura per molte famiglie della nobiltà veronese. Una sosta va fatta alla parrocchiale dei Ss. Fermo e Rustico, fondata nel XIII secolo e rifatta tra ‘600 e ‘700.
Tregnago ha ville che circondano il nucleo antico, nel quale Sant’Egidio, piccola chiesa a pianta centrale (secolo XVI), ospita dipinti di Felice Brusasorci; il palazzo del Municipio è in una villa affrescata nel ‘700. Al termine del paese, la chiesa della Disciplina, di fondazione duecentesca, deve a un intervento trecentesco il protiro pensile e uno dei sepolcri (l’altro è del XII secolo); all’interno, la Madonna col Bambino è del ‘300, alcuni affreschi sono della scuola di Nicolò Giolfino. La storia e la cultura dei cimbri, si può approfondire, a Selva di Progno, presso il Museo etnografico dei Cimbri Monsignor Castelletti. Dove la valle d’Illasi, si chiude biforcandosi in due vallette laterali, c’è Giazza dove sopravvive il tedesco altomedievale.

Illasi, Villa Perez Pompei Sagramoso

Illasi, Villa Perez Pompei Sagramoso

SPECIALITÀ DA GUSTARE

• Pappardelle e figatini: pappardelle cotte in brodo e condite con fegatini di pollo sminuzzati.
• Sarde in Saor: filetti di sarde conditi con cipolla, uvetta e pinoli.
• Insalata di Pioppini e uova: Pioppini passati in padella con cipolla aglio, sedano e uova bollite.
• Pearà: salsa a base di pangrattato, midollo, pepe e brodo.
• Pappardelle: le tagliatelle alla lepre.
• Risotto coi funghi e con la “tastasàl” (carne di maiale) e lo stinco di maiale.
• Olio extravergine prodotto con olive della varietà: perlarola, grignano, leccio, frantoio e moraiola.
• Ciliege: molto diffuse, le più belle vengono messe “sotto spirito”, nella grappa con dello zucchero.
• Vini, tra i più diffusi il Recioto di Soave.

DOVE MANGIARE

-Le Cedrare Stradone Roma 8 Tel. 045 652 0719

-Dalla Lisetta Via Mezzavilla 12, Tel. 045 783 4059

-Agriturismo Fienil del Monte Localita Fenil del Monte 3, 37031 Illasi, Tel. 045 782 0651

-Pizzeria da Massimo Via San Bartolomeo 18, Tel. 045 783 4642

-Trattoria Eredi Viviani Via Capovilla 2, Tel. 045 783 4048

DOVE SOSTARE

Area attrezzata in località Santa Giustina, posta all’ingresso del paese per chi proviene dalla statale 11 che collega Venezia a Verona. L’Area è gratuita con illuminazione. L’area si trova a confinare con un frantoio e una cantina.

INFORMAZIONI

www.comune.illasi.vr.it

Illasi, Panoramica

Illasi, Panoramica

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