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Germania: itinerario a nord tra i siti Unesco patrimonio dell’Umanità

In viaggio nella Germania del nord tra città e paesaggi naturali unici. Abbiamo scelto l’itinerario seguendo i siti tutelati dall’Unesco.

Amburgo, il porto di notte

Amburgo, il porto di notte

L’itinerario è piuttosto insolito per il camperista italiano, che molto spesso considera come Germania solo la Baviera e il Baden-Wuttemburg, dribblando tra la Strada Romantica e la Foresta Nera. Stavolta la nostra proposta è quella di spingersi più a nord, molto più a nord, grosso modo sulle strade che ci portano verso l’Olanda o verso la Danimarca. La strada migliore per questo itinerario è a nostro avviso imboccare l’autostrada 7 che da poco sopra il Lago di Costanza sale in direzione nord come un filo a piombo verso Amburgo. In estate, specialmente in luglio, aspettatevi giornate molto lunghe e sulle coste il clima da mare del nord, con spiagge battute dal vento e giornate variabili. Insomma, potrebbe capitarvi di fare il bagno come di dover indossare un pile e la giacca antivento. Portate con voi le biciclette, non mancheranno le occasioni per usarle perfino su lunghissimi percorsi ciclabili sicuri anche per i bambini. Le località che segnaliamo le abbiamo scelte tenendo conto delle indicazioni dell’Unesco, sia per i siti naturali sia per le città storiche della lega anseatica, tra cui Brema, Lubecca, Wismar e Stralsund. Ma scoprirete, battendo le strade palmo a palmo, angoli di paesaggio e cittadine meno celebri ma comunque interessanti e che meritano la vostra sosta. E a proposito di sosta, in Germania molto spesso vengono indicati con precisione i parcheggi con posti riservati alle autocaravan. Non abbiate timore di utilizzare i campeggi, spesso con tariffe da area attrezzata italiana, e approfittate di fare conoscenza con le specialità marinaresche pescate nei freddi mari del nord: gamberi e granchi giganti in primis.

Brema, città dei musicanti ma non solo…

Brema è la capitale dell’omonimo land, il più piccolo della Germania, un luogo ricco di tradizione e storia, aperto, ospitale e mondano ma rispettoso delle tradizioni.

Il municipio e la cattedrale di San Pietro a Brema

Il municipio e la cattedrale di San Pietro a Brema

Brema è una città con una storia di più di 1.200 anni, ben visibile nello straordinario complesso barocco-rinascimentale della Marktplatz, con il municipio patrimonio dell’umanità dell’Unesco, la statua di Rolando, i palazzi patrizi e lo “Schütting”. La città fa di tutto per mettere a suo agio il visitatore: duemila chiodi in ottone e acciaio sono i segnavia che vi porteranno attraverso la città dalla chiesa Liebfrauenkirche alla Böttcherstraße, un tempo il vicolo dove si affacciavano le botteghe degli artigiani ora convertito in un centro culturale e artistico di grande valore. Per entrare nello spirito di Brema occorre sedersi nei suoi celebri caffè e assaporare l’ottima cioccolata, gli spuntini a base di specialità di mare o bersi una birra (per intenderci la Becks è proprio la birra di Brema).

Il municipio è uno dei palazzi comunali più belli della Germania. La sua facciata è l’emblema stesso del rinascimento del Weser nelle regioni tedesche settentrionali e costituisce insieme a Rolando, la “statua della libertà”, il simbolo stesso dell’orgoglio dei cittadini di Brema e della sovranità di cui godono. Visitando l’edificio municipale all’interno non perdetevi la “Obere Rathaushalle”: una stanza sontuosa dove sono esposti i modelli ricostruiti delle navi in uso tra il XVI e il XVIII secolo, come ammirerete la vicina Camera dei fiorini e le sue decorazioni Jugendstil. Interessante anche il piano inferiore, la cantina: pronti a innalzare il calice perché questa è l’enoteca più antica della Germania. La statua di Rolando la ammirerete in Markplatz, la Piazza del Mercato, che con i suoi cinque metri e mezzo di altezza è la scultura indipendente più grande realizzata in Germania nel medioevo. Rappresenta la libertà anseatica ma custodisce anche una curiosità: la distanza tra le ginocchia corrisponde all’antica unità di misura Bremer Elle. È facile immaginare che i commercianti utilizzassero la statua per vendere i loro “metri” di stoffa al minuto. E se volete essere dei veri bremesi, non scordatevi di toccare le ginocchia appuntite prima di avventurarvi tra i vicoli del centro storico… paese che vai, usanze che trovi.

Ma c’è un’altro monumento storicamente meno importante ma certamente più popolare. Vi ricordate la favola dei fratelli Grimm dei Musicanti di Brema? Su un asino, un cane, un gatto e un galletto lasciano la fattoria per andare a Brema, città della libertà e qui diventare musicisti. Non potete lasciare la città senza una foto ricordo che vi ritragga a fianco della statua con gli animali uno impilato sull’altro. E poi ricordatevi di toccare la zampa dell’asino, porta fortuna. Ma i bremesi, grandi burloni, dicono che se non lo fate con due mani sia semplicemente una stretta di mano tra asini… Se non avete fretta godetevi anche quello che Brema sa offrire come centro culturale: musei e gallerie che espongono avanguardie. Il Neues Museum Weserburg, per esempio, ospita la più grande collezione di arte moderna in Germania. Un discorso a parte lo merita il fiume Weser, grande attrazione turistica della città. Qui c’è il complesso Weserburg, circondato dalle acque del fiume Weser, che ospita il museo di arte moderna. Tra le mura di quattro ex magazzini trova spazio il primo museo di collezionisti in Europa, uno dei musei di arte moderna più grandi della Germania. Oppure potete passeggiare sul lungofiume di Brema, lo Schlachte, con romantici giardini e birrerie all’aperto con vista sull’acqua. A pochi passi dal fiume passeggerete nel caratteristico quartiere Schnoor con le casette a graticcio strette e una sull’altra. Anche qui è delizioso fermarsi a bere un caffè e curiosare tra le numerose botteghe.

Bremerhaven

A soli 60 chilometri a nord della città: da qui si partiva per le Americhe.

Le navi staccavano dai moli: perseguitati, miserabili, delinquenti in fuga, ambiziosi vedevano allontanarsi le loro certezze, belle o brutte che fossero, lasciandosi alle spalle il passato per una promessa americana. Il finale di queste storie è quanto mai vario, a volte drammatico, molto spesso ha rappresentato un nuovo inizio che raramente si è rivelato radioso. La città è giovane, fu fondata nel 1827. Qui merita una visita il museo sull’immigrazione Deutsches Auswandererhaus, bellissimo e con installazioni multimediali che fanno rivivere i destini di questi europei in fuga. Al porto sarete attirati dall’architettura dell’Atlantic Hotel Sail City. Le altre due attrazioni sono il centro Klimahaus Bremerhaven 8° Ost e il museo tedesco della navigazione. Tra le curiosità, vicino al museo tedesco della navigazione c’è una fontana in cui è rappresentata una figura dalle dimensioni di un nano, è il Klabautermann, il folletto che secondo le credenze popolari vive sulle navi di legno, dispettoso ma da sopportare a buon viso, in quanto protegge la nave e il suo equipaggio. Ora però continuiamo a tenere la barra dritta a nord: preparatevi allo spettacolo.

Wattenmeer

Saliamo lungo la penisola più settentrionale della Germania quella che poi diventa Danimarca, un habitat unico per numerose specie di flora e fauna.

Il sito è di grande interesse, si estende su una superficie di diecimila chilometri quadrati e comprende i tre parchi nazionali del Wattenmeer in Schleswig-Holstein, Bassa Sassonia e Amburgo e la riserva del Wattenmeer nei Paesi Bassi. Un paesaggio inconsueto per noi “mediterranei” ci farà imbattere in interi banchi di conchiglie. Banchi di conchiglie, praterie di piante acquatiche che diventano foraggio per gli animali e ancora paludi saline nell’ampia regione antistante le dighe, sulle isole e sugli halligen si alternano a spiagge bianche e dune naturali. Questo è il luogo scelto da milioni di uccelli per una sosta ristoratrice durante le loro migrazioni. Geologicamente il Wattenmeer è un paesaggio giovanissimo, non ha più di diecimila anni ed è instabile, modellandosi con il vento e il susseguirsi delle maree che ogni sei ore ripetono il loro miracolo. Con la bassa marea è possibile avventurarsi nel Watt o raggiungere le isole o gli halligen partendo dalla terraferma. In alcuni periodi dell’anno non è molto difficile vedere le foche che si riposano al sole su un banco di sabbia.

Amburgo: il porto, la metropoli

Amburgo è la città che non ti aspetti, una metropoli in salsa senape percorsa da mille facce che arrivano da tutto il mondo. Ma è anche la Germania del porto, l’uscita dal continente verso l’Atlantico.

Amburgo

Amburgo

Volete un consiglio? Fate un giro per il porto di Amburgo, è un’esperienza unica. Ovviamente non solo a piedi: fate un giro in battello, una vera e propria visita guidata dribblando tra gigantesche porta container e mastodontici transatlantici, ma anche tra i lussuosi motoscafi e le tante barche a vela della Amburgo che conta e che vanta una vera e propria passione per la navigazione. Il legame degli amburghesi con il porto è forte: quando il transatlantico Queen Mary 2 entra in porto, migliaia di visitatori le danno il benvenuto lungo l’Elba, e non di rado accompagnando il saluto con il lancio di fuochi artificiali.
La visita continua nel centro storico, un tempo centro nevralgico degli scambi commerciali delle merci in arrivo via mare dal Nuovo Mondo e oggi vetrina per le tendenze in fatto di intrattenimento attraverso bar e caffè. Altro luogo simbolico è lo Speicherstadt, spettacolare archeologia industriale del complesso di magazzini più grande del mondo. Lo stile è quello delle costruzioni edificate con i mattoni rossi a vista un po’ anneriti dal tempo, ma il tutto appoggia su migliaia di pali di quercia ed è attraversato da piccoli canali, i Fleeten. Il volto nuovo del porto è invece HafenCity. Il quartiere Übersee ha visto la nascita di uno dei maggiori progetti edili di sviluppo intraurbano d’Europa e che mette in risalto il contrasto tra la tradizione della navigazione marittima e l’architettura moderna: tra la zona di Speicherstadt e il porto c’è un’area dal fascino marittimo con molti negozi affacciati su un ampio viale che conduce fino all’Hamburg Cruise Center. Per godere di uno splendido panorama sull’attività marittima della città è possibile visitare il punto panoramico del Cruise Center, incamminarsi sulle sponde dell’Elba su cui si affacciano ville imponenti e ristoranti di ottimo livello o sedersi sui gradini dell’anfiteatro Magellan Terrassen, che offre una vista unica sul nuovo simbolo di Amburgo, la Filarmonica dell’Elba, all’estremità occidentale del quartiere HafenCity. E anche dal futuristico edificio Dockland, un complesso di uffici a 40 metri di altezza sull’Elba che vanta una terrazza panoramica accessibile al pubblico, si gode di un panorama mozzafiato.

Amburgo, il noto Speicherstadt

Amburgo, il noto Speicherstadt

Manca qualcosa tra le cose che possono incuriosire il camperista? Ma certamente: St. Pauli, il celebre quartiere a luci rosse a ridosso del porto nato per ripulire i marinai dei loro risparmi in cambio di un bene piuttosto raro mentre si naviga su un mercantile. Ovviamente non è il luogo dove -portare i bambini, in particolare la Herbertstraße, con le sue celebri vetrine. Una curiosità: l’ingresso nella strada è interdetto tanto ai minorenni quanto alle donne… Ovviamente non c’è il controllo dei passaporti all’ingresso, ma gli insulti in arrivo da chi opera nella via sono un deterrente piuttosto efficace a mantenere intatta questa tradizione. Nelle vie intorno conoscerete la Germania peggiore, quella dei ruffiani, degli alcolizzati e dei mendicanti. Ma questo è il quartiere giusto anche per passare serate in chiassose compagnie saltando da un pub all’altro: il camper lasciatelo campeggio, per tornare alla base il taxi è il mezzo più ragionevole. Se invece siete mattinieri e avete gusti più raffinati vi consigliamo la levataccia per essere all’alba della domenica mattina al mercato del pesce di Altona, in cui viene venduto all’asta il pesce fresco (e molto altro ancora): un’esperienza unica. A proposito di fare spese: ad Amburgo ce n’è per tutti i gusti. Ve ne convincerete anche voi percorrendo la Jungfernstieg, la mondana via dello shopping e della finanza. Dunque lasciamo Amburgo e le sue unicità per dirigerci sulle coste del mar Baltico: ci aspettano delle vere perle dell’architettura medioevale.

Stralsund e Wismar

Stralsund e Wismar testimoniano lo splendore e la ricchezza della Lega anseatica nel XIV secolo.

Wismar

Wismar

Sono centri storici che entusiasmano chi li visita, caratterizzati dalle planimetrie medioevali originali e gli edifici del gotico in cotto, per la maggior parte originali, un elemento architettonico caratterizzante di una vasta area geografica baltica. Le sei chiese parrocchiali in cotto costruite a Stralsund e Wismar lungo la costa del Meclemburgo-Pomerania offrono una panoramica rappresentativa dell’architettura sacra gotica di fine medioevo. Una mostra permanente allestita nella chiesa di Santa Maria a Wismar illustra le tecniche dell’edilizia gotica in cotto e l’artigianato medioevale. Per le sue dimensioni e la sua compattezza Wismar è la città anseatica meglio conservata nell’area baltica meridionale e come Stralsund conquista i visitatori con il suo straordinario fascino, le trattorie tipiche nel porto e gli angoli idilliaci. Il porto storico di Wismar offre uno spaccato autentico della potenza di questo centro e “Alter Schwede”, la casa borghese più antica della città che oggi ospita il ristorante omonimo, è un simbolo efficace del benessere e della creatività dei suoi cittadini. Questo edificio ricorda anche che la Svezia regnò su entrambe le città nel XVII e nel XVIII secolo. A questo periodo risalgono alcune splendide costruzioni barocche come l’arsenale di Wismar o il palazzo del governo svedese a Stralsund. Sull’isole del porto di Stralsund vi attende l’Ozeanum museo, dove potrete affrontare un viaggio affascinante nel mondo subacqueo del mar Baltico, del mare del Nord, dell’oceano Atlantico e del Mar Glaciale Artico. Grazie alla sua architettura moderna, l’edificio crea un contrasto affascinante con la bellezza medioevale della città.

I palazzi tipici di Stralsund

I palazzi tipici di Stralsund

Rostock: gotico baltico e un porto romantico

Il cuore di Rostock batte seguendo i ritmi imposti dal suo porto. 

Il porto di Rostock

Il porto di Rostock

Certo, i tempi sono cambiati, e lungo le banchine la folla è composta più da turisti che da marinai appena sbarcati in cerca di una sbronza e di un po’ di svago prima di riprendere il mare, così come gli scaricatori ora pilotano complesse gru robotizzate e non vanno su e giù dalle passerelle con il classico cappello di lana e un sacco di iuta pieno sulla spalla, ma il porto continua a conferire alla città un’atmosfera irresistibile. Qui vengono organizzate manifestazioni importanti come il festival Hanse Sail, che ogni anno in agosto richiama centinaia di barche a vela e un milione di visitatori. La festa popolare marittima di Rostock è un evento da non perdere e un riferimento per gli appassionati dell’intera area del mar Baltico, una festa che celebra l’amicizia tra le nazioni, con musica suonata su diversi palcoscenici, spettacoli pirotecnici, un mercato medievale, una ruota gigante e molto altro. E il tutto nella splendida cornice del centro storico di Rostock.

Vista di Rostock

Vista di Rostock

Il centro è caratterizzato dai tipici edifici in mattoni laterizi rossi e dalle fortificazioni cittadine. All’interno delle mura cittadine si trovano tre delle quattro chiese monumentali costruite nel corso della storia cittadina. La più grande è la chiesa gotica Marienkirche, nel cuore del centro, mentre St. Petri si erge sulla piazza Alter Markt. Dal suo campanile si gode di uno stupendo panorama sulla città e il mar Baltico. Altri luoghi d’interesse sono il municipio gotico, l’edificio tardo gotico Hausbaumhaus e il palazzo neogotico Ständehaus. Un simbolo molto amato della città è il vecchio faro di Warnemünde, che merita un’escursione non solo per questa ragione. L’antica stazione balneare di Warnemünde, con le graziose case colorate dei pescatori, è un posto tranquillo per passeggiare e perdersi nella bellezza del panorama. Piccoli negozi, caffè e ristoranti vi invitano per una sosta e il lungomare Alter Strom, con le navi a vela e le barche dei pescatori che oscillano tranquille, diffonde tutto il romanticismo dei luoghi di mare. Interessanti alcuni esempi di architettura risalente al periodo della DDR (questa città era parte della Germania Orientale), come l’ampliamento della strada Lange Straße, o gli edifici sperimentali Hyparschalen, creati tra il 1966 e il 1972 e ancora oggi unici nel loro genere. Tra i più conosciuti ricordiamo il “Teepott” a Warnemünde, l’edificio commerciale Kosmos nella zona meridionale della città e lo spazio multiuso nel quartiere di Lütten Klein, che oggi è un centro commerciale.

Vista sulla spiaggia di Rostock

Vista sulla spiaggia di Rostock

Per chi ama fare shopping il luoghi giusti sono le piazze Doberaner Platz, Neuer Markt e Universitätsplatz, il porto e la via dello shopping Kröpeliner Straße sono le zone pedonali della città. Se volete cimentarvi con le specialità del posto scegliete un ristorantino nel quartiere Kröpeliner-Tor-Vorstadt, assaggerete eccellenti prelibatezze accompagnate da buona birra. Ma ovunque vale la pena avventurarsi nei vicoli meno trafficati per scoprire le case borghesi restaurate con cura e i piccoli negozi e i ristoranti che occupano i locali degli ex magazzini del porto. La spiaggia di Rostock-Warnemünde è una delle più belle attrazioni del mar Baltico. La spiaggia, premiata con la “bandiera blu” per la qualità eccezionale delle sue acque, si estende per circa 15 chilometri. Mentre a Warnemünde e a Markgrafenheide la sabbia è sottile, nelle zone di Wilhelmshöhe e Diedrichshagen la spiaggia è più selvaggia.

Infine Lubecca

La visita alle città della lega anseatica non può terminare prima di aver visitato Lubecca.

Regina indiscussa della lega anseatica, fu fondata nel 1143 come la prima “città occidentale sulle rive del mar Baltico” e fu un modello per tutti i membri della lega nell’area del mar Baltico. Il centro storico medioevale è una delle testimonianze più significative del periodo del gotico in cotto e ricorda il passato mitico della città come uno dei primi centri del commercio mondiale. Non è un caso se la dichiarazione del nucleo antico della città di Lubecca come patrimonio dell’umanità nel 1987 rappresenta il primo caso in Europa settentrionale di un intero centro storico riconosciuto dall’Unesco.

Fin dal medioevo sono sette campanili a contraddistinguere il profilo di questo abitato circondato dall’acqua. Per secoli il nome della città fu simbolo di libertà, giustizia e benessere. Ancora oggi gli edifici del periodo gotico, rinascimentale, barocco e del Classicismo, le vie e le chiese, le case borghesi, le corti degli artigiani e le difese cittadine ricordano il periodo di massimo splendore di Lubecca. Il centro include il quartiere intorno al municipio, il monastero del castello, le imponenti case borghesi tra la chiesa di San Pietro e il duomo, i magazzini del sale sul fiume Trave e la porta Holstentor, simbolo della città e museo interattivo. Per una visita completa non possono mancare il giro del porto in nave e una visita agli edifici dedicati ai tre premi Nobel di Lubecca, ovvero Thomas Mann, Willy Brandt e Günter Grass. Lubecca è una città vivace anche al calar del giorno quando si accendono le insegne dei numerosi locali, ristoranti, bar, club e discoteche. Tra le specialità da gustare non potete andare via senza aver assaggiato il celebre marzapane di Lubecca: da secoli è il fiore all’occhiello della città.

Brema capitale gastronomica

Se ad Amburgo troverete tutte le cucine del mondo come si conviene ad una metropoli, Brema è la capitale gastronomica del nord della Germania, così come Monaco lo è della Baviera.

Il municipio e la cattedrale di San Pietro a Brema

Il municipio e la cattedrale di San Pietro a Brema

Birra, caffè e cioccolato ma anche una cucina gustosa e raffinata. Il caffè è una vera tradizione da queste parti: la metà del caffè consumato in Germania transita da Brema sin dal XVII sec. e non è un caso che sia proprio a Brema dove è sorto il primo caffè, nel senso dell’esercizio commerciale dove degustare questa bevanda tonificante. Una tradizione confermata anche che fu proprio a Brema che nel 1906 fu inventato il caffé HAG decaffeinato. I caffé sono oggi anche pasticcerie. Qui proverete ad assaggiare il delizioso “klaben di Brema”, una specie di plum-cake a base di farina, burro, mandorle, uvetta, zucchero e arancia. L’altra specialità di Brema è il “dolce dell’albero”, un dolce a forma di tronco formato da innumerevoli strati interni che evocano i cerchi di crescita dell’albero. Da non perdere gli strudel con mele fresche. A Brema, l’altra istituzione dopo il caffè è il cioccolato, una tradizione che ben è rappresentata dalla celebre Hachez, azienda dolciaria fondata nel 1890, e in Germania seconda per produzione soltanto alla Lindt. Brema è celebre per la sua birra, la Beck’s, ma se volete assaggiare del buon vino visitate l’immensa cantina situata sotto le volte medievali del Rathaus, di fronte alla piazza del Mercato. Questa cantina ospita 600.000 vini tedeschi (i più vecchi daterebbero del 1653). Situato anch’esso sotto il municipio, il Ratskeller è una grande birreria pittoresca con le sue vecchie botti decorate, le cameriere vestite in costumi medievali e le piccole cabine in cui si può cenare tranquilli dietro una tendina. Sul mare le specialità di pesce non mancano. Sono caratterizzate da sapori inediti per il gusto italiano, tutti da scoprire. L’aringa è un vero mondo che si apre a noi, il salmone affumicato è praticamente immancabile, ma a farci leccare i baffi saranno soprattutto i crostacei.

Brema

Brema

SOSTA CAMPER

• Brema
Reisemobile Stellplatz (area attrezzata) Am Kuhhirten, Kuhhirtenweg
GPS: N 53°03`54” – E 08°49`07”- www.stellplatz-bremen.de

• Wattenmeer
Diverse soluzioni e campeggi. Un’area camper è a Dagebüll verso il confine con la Danimarca, in Am Badedeich 15.
GPS: N 54.72679 – E 8.69417 – Tel. +49 4 66 73 49

• Amburgo
Wohnmobilhafen, Grüner Deich 8, Hamburg – GPS: N 53.54346 – E 10.02736 – Tel. +49 40 30 09 18 90 – www.wohnmobilhafen-hamburg.de

• Wismar
Vohnmobilpark, Schiffbauerdamm 12  – GPS: Lat 53.894165000000 – Long 11.450277000000
Tel. +49 1 72 3 90 5368 – www.wohnmobilpark-wismar.de

• Stralsund
Caravanstellplatz “An der Rügenbrücke”, Werftstrasse.16 Hansestadt Stralsund – GPS: N 54.30196-E 13.10117 – Tel. +49 3 83 12 03 85 70  – www.caravan-center-dahnke.de

• Rostock
Parcheggio a pagamento lungo la Warnowufer, niente di che, zona porto ma a due passi a piedi dal centro.
GPS: N 54.09267 – E 12.12863

• Lubecca
Wohnmobil Treff Lübeck, An der Hülshorst 11 – Lübeck Tel. +49 451 32111 – GPS: N 53.89578  – E 10.71126 www.sportpark-huelshorst.com/stellplatz/

INFORMAZIONI
Lubecca: Touristinformation Lübeck, Holstentorplatz, 1 – Tel.+49 451 8899700
www.lubecca-turismo.de
Rostock: Tourist-Information Stadtzentrum, Universitätsplatz 6 (Barocksaal), Tel. +49 (0)381 381-2222 www.rostock.de
Amburgo www.hamburg-travel.com/it/

Campeggi: www.eurocampings.it/germania

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