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Sovana e le città del tufo

La civiltà del tufo da millenni è padrona in questo angolo di Maremma. Scavi archeologici e borghi contraddistinti dal colore paglierino dell’argilla.

Palazzetto dell'archivio

Questa porzione di Maremma toscana dell’entroterra della provincia di Grosseto, chiamata “zona dei tufi”, è costellata di scavi archeologici che portano alla luce testimonianze di civiltà etrusco-romane, mentre i centri storici come Sovana, Sorano e Pitigliano offrono genuine suggestioni medievali e inattesi tesori d’arte.

Il tufo, una presenza costante

Una peculiarità del paesaggio urbano del luogo è il colore paglierino del tufo, una pietra argillosa che si trova in abbondanza nel sottosuolo ed è particolarmente malleabile, per questo motivo, nei secoli, il tufo è stato largamente utilizzato nella realizzazione di opere architettoniche. In questo territorio di antico prestigio enologico anche le cantine si trovano nel sottosuolo, sono numerose e quasi tutte scavate nel tufo dove si creano le condizioni ideali di temperatura e umidità per i delicati processi di vinificazione. La tradizione vitivinicola di questa zona ha origini millenarie, già gli etruschi coltivarono vigneti sfruttando le buone condizioni di esposizione ai raggi solari dei terreni.

La rocca aldobrandesca

La rocca aldobrandesca

Sovana

Sovana è tappa obbligatoria per gli appassionati di enogastronomia di passaggio in Toscana. Qui è di casa un potente vino di Maremma, il rosso Doc Sovana: sorprendente come il contesto di arte e cultura in cui viene prodotto. Sovana è un capolavoro di urbanistica medievale, un piccolissimo centro storico, dall’atmosfera fiabesca, che si affaccia su un panorama mozzafiato di pianure e colline. Intorno al borgo sorge una cinta muraria medievale di cui si possono ammirare alcuni resti e il torrione della Rocca, simbolo del potere politico degli Aldobrandeschi. Negli anni le fortificazioni hanno subito smantellamenti e restauri, ma ancora si possono ammirare, sulla base, blocchi di mura etrusche del VI sec. a. C. Dalla porta della Rocca una via lastricata di mattoncini rossi conduce nell’incantevole piazza centrale.
Da ammirare ci sono le mura perimetrali di S. Massimiliano: la chiesa più antica della città realizzata nel IV sec. d. C. sui resti di un edificio etrusco e poi romano; il Palazzo Bourbon Del Monte, con facciata rustica e ampio porticato del XVI sec.; la chiesa di S. Maria (XII-XIII sec.) che conserva impronte romaniche e gotiche, affreschi cinquecenteschi, due cippi romani e uno splendido ciborio preromanico del VIII sec, unico esempio in Toscana.
Sulla piazza si affacciano anche il Palazzetto dell’Archivio con campanile a vela e torre dell’Orologio, del duecento, e il Palazzo Pretorio (XIII sec.) dalla facciata costellata di stemmi. Sul lembo occidentale dello sperone di tufo su cui poggia Sovana si erge il Duomo. Gli elementi architettonici di questa cattedrale appartengono a diversi stili, come il lombardo, il romanico e il gotico, segno che questo monumento ha attraversato diverse epoche di costruzione e restauro. Più in basso, nella valle, immersa tra querce e fitti cespugli verdeggianti, se ne sta una importante necropoli etrusca rupestre, costituita da una grande varietà di tombe e da un intricata rete di vie e cave. Qui si trovano alcuni importanti monumenti funebri, risalenti agli inizi del III sec. a.C.: le tombe Pola e Ilde Branda, che riproducono un tempio etrusco di età ellenistica.

Sovana, una vista panoramica

Sorano, una vista panoramica

Nei dintorni: le vie delle cave e le terme

Nella zona dei tufi sorgono altri piccoli centri e attrazioni naturalistiche collegate da strade immerse nel verde praticabili in bicicletta e anche a piedi.

Da Sovana, per esempio, si può percorrere un sentiero segnalato che conduce a Pitigliano. Un percorso alla portata di tutti, ma non brevissimo, dove si incontrano ancora reperti etruschi e cave tufacee. Comunque, si consiglia l’utilizzo di guide per orientarsi su vie come questa, facili ma con segnaletica spesso nascosta dalla vegetazione. La valle sotto Pitigliano abbonda di “Vie delle Cave” (ne esistono almeno 15) ovvero strade scavate nel tufo, profonde fino a venti metri e larghe tre, nate come vie sacre che collegavano la necropoli con altri luoghi legati ai culti religiosi etruschi.

Pitigliano, la piccola Gerusalemme

Pitigliano, la piccola Gerusalemme

Pitigliano è un borgo racchiuso da un grandioso apparato fortificato e uno splendido acquedotto risalente al XVI secolo, un patrimonio cittadino di grande importanza storica insieme alla Fortezza Orsini che risale al Cinquecento. Passeggiando per le vie di Pitigliano numerosi elementi nell’architettura e arredo urbano testimoniano l’insediamento della comunità israelitica a partire dalla seconda metà del XVI sec. sotto la protezione dei conti Orsini. È consigliata la visita alla sinagoga, ubicata nel quartiere ebraico nel Vicolo Manin. Il tempio fu fondato nel 1598 e successivamente arricchito di stucchi in rococò e pregevoli arredi. Interessanti sono anche i locali un tempo adibiti al culto della religione ebraica, come il Bagno rituale, la macelleria kasher e il forno delle azzime.
Questo incontro di culture ha dato origine a soluzioni culinarie popolari rivisitate in chiave kasher (la serie di norme che regola il trattamento degli alimenti impiegati nella cucina ebraica). Da assaggiare sono i dolci come il torzetto, all’essenza di garofano e mandorle e le azzime dolci col vino, tipico per la festa di Pesach (Pasqua ebraica). Lo sfratto, poi, è un dolce di pasta friabile, ripieno di miele, buccia d’arancia, garofano, cannella e noci squisito, anche se il nome e la forma di bastone evocano dolorose vicende sociali (il nome deriva da sfrattare, mandare via di casa). A tavola la cultura ebraica incontra quella cristiana nella minestra di lasagnette con ceci, agnello in salsa d’uovo e la lingua di manzo con le olive e gli ottimi tortelli di ricotta di pecora ricoperti di zucchero e cannella. Anche a Pitigliano la tradizione vitivinicola è forte e numerose sono le occasioni per acquistare ottimi vini come il Bianco di Pitigliano, magari visitando una delle antiche cantine scavate nel tufo.

Sorano e le sue case in tufo

Sorano e le sue case in tufo

Altra città dei tufi che merita una visita è Sorano. Da Sovana, superato il bivio per Pitigliano, due chilometri prima di arrivare al paese si può posteggiare ed effettuare una visita alla Necropoli di San Rocco (altro sito etrusco), per poi raggiungere il centro storico di Sorano a piedi seguendo una via cava. L’invito è di muoversi il più possibile a piedi, in bicicletta e anche a cavallo ttraverso la natura verdeggiante di questo angolo di Maremma, costellata di tesori storici “all’aria aperta” e quando gli effetti di tanta attività dovessero farsi sentire si potrà ricorrere ai benefici delle acque termali di Saturnia.
A pochi chilometri da Sovana si trovano le sorgenti di acque sulfuree che sgorgano a 37.5°C tutto l’anno. L’accesso alle vasche naturali a terrazza con cascate di acqua tiepida e fumante è libero oppure si può usufruire di uno stabilimento termale dotato di servizi e una serie infinita di confort a pagamento. A Saturnia esiste un’area di sosta che in diversi periodi dell’anno offre agli ospiti camperisti un servizio di navetta gratuito di trasporto alle terme, libere e private.

Toscana, Terme Saturnia

Toscana, Terme Saturnia

ARCHEOTREKKING E VISITE GUIDATE

Cooperativa La Fortezza
Itinerari in Maremma, visite guidate e archeotrekking, supporto nell’organizzazione di raduni, fornitura di carte turistiche.
Piazza del Duomo, 3 Sovana – www.sovanaguide.it
• Gite a cavallo. Maneggio Belvedere
Gite da un’ora a più giorni, possibilità di sosta con il camper previo accordo telefonico
Sorano – Loc. Filetta – www.maneggiobelvedere.it

DA GUSTARE

• Salumificio Soranese. Loc. la Fratta 57 – Sorano. Tel. 0564 633185
• Cantina Cooperativa di Pitigliano. Vendita vini e visite guidate a cantine storiche scavate nel tufo, su prenotazione. Pitigliano – Loc. Vigna Grande
www.cantinadipitigliano.it
• Fattoria di Corano. Produzione vino tipico Bianco di Pitigliano e Rosso di Sovana e olio. Pitigliano Loc. Corano SS.74 km. 46,760
www.villacorano.it

DOVE MANGIARE

• Ristorante i due Cippi – Laboratorio “Maremma com’era”. Via Sterpeti 56, Saturnia
Laboratorio artigianale agroalimentare di prodotti gastronomici (ragù, patè di carne e di verdure, confetture, marmellate, sott’olii, biscotti, olii ed aceti aromatici).
www.iduecippi.com
• Ristorante Il Tufo Allegro. Vicolo della Costituzione 5, Pitigliano
Specialità cucina locale, formaggi italiani e francesi, 400 etichette di vini.
www.iltufoallegro.com

SOSTA CAMPER

• Sovana, parcheggio via dll’Oratorio.
• Pitigliano, sosta c/o piazza del mercato e cantina sociale (camper service).
• Sorano, parcheggio San Marco, posteggio nelle vicinanze del cimitero.
• Saturnia, area sosta l’Alveare dei Pinzi, segnalata, dopo stabilimento termale a sinistra, strada stretta ma asfaltata.

Consulta le altre aree di sosta a Grosseto.
INFORMAZIONI
Turismo in Maremma www.turismoinmaremma.it

Sovana, via del centro

Sovana, via del centro

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