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Road Trips | Strade Panoramiche

Alla scoperta dei percorsi più scenografici ed emozionanti nascosti tra le pieghe delle carte stradali d’Italia.

Non c’è viaggio che possa definirsi on the road più di uno fatto con un veicolo ricreazionale. E quando la strada diventa “il viaggio” e non il tragitto per raggiungere una meta, allora la scelta di quale strada è fondamentale.

Abbiamo selezionato per voi 9 tratte, tra quelle disseminate lungo la nostra Penisola, che vale la pena percorrere in camper per l’adrenalina del percorso e per i panorami suggestivi che attraversano, sempre con un occhio alla percorribilità, perché il piacere non deve mai trasformarsi in fatica.

Buona strada!

Strada Costiera Triestina (Friuli Venezia Giulia)

Un incredibile paesaggio si snoda partendo in alto da Sistiana e arrivando in leggera discesa a Miramare – e poi volendo si raggiunge facilmente Trieste: 11 km di roccia carsica da un lato e il Golfo triestino dall’altra, superando gallerie, di cui una naturale, e sostando nei belvedere.

Lungo il tratto, numerosi luoghi in cui trascorrere piacevoli giorni. Per gli sportivi, ci sono diversi sentieri e percorsi di trekking: il sentiero Rilke a Sistiana e il sentiero Tiziana Weiss o della salvia; per gli amanti del mare e della tintarella, deliziose spiaggette punteggiano questo tratto di costa; e per chi vuole dare un tocco culturale alla vacanza il Castello di Miramare con il suo parco e il Castello di Duino sono i luoghi giusti.

 

Denominazione ufficiale: Strada Regionale 14 della Venezia Giulia.

Tratto: Sistiana-Miramare, 11 km.

Info: www.promoturismo.fvg.it.

Sosta: camping Village Mare Pineta (aperto dal 9 aprile al 12 ottobre), www.marepineta.com – o il camping agrituristico Carso (apertura da aprile), www.campingcarso.com. Per chi preferisce proseguire fino a Trieste è presente l’area sosta Mamaca Park, www.mamaca.org.

 

Strada Statale Regina (Lombardia)

Tra due laghi, Como e Lugano, in mezzo alle Alpi, sul tracciato di una antica strada romana che collegava Cremona e Chiavenna: l’itinerario segue la sponda occidentale del Lago di Como, inanellando alcuni piccoli gioielli di questa zona, ognuno dei quali merita una sosta. È l’occasione per visitarli e per osservare il lago dalla sua costa, le placide acque solcate dalle imbarcazioni, mentre le montagne fanno da corona.

Tra i luoghi dove è piacevole fermarsi il caratteristico borgo di Brienno con le sue vie strette e le scalinate; Tremezzina con Villa Carlotta e il suo parco botanico e Villa del Balbianello. A Menaggio la strada abbandona il lago per proseguire a ovest verso Porlezza, dove inizia il tratto che costeggia il Lago di Lugano fino a Valsolda: anche in questa porzione la strada è particolarmente piacevole grazie al paesaggio lacustre che ha dato l’ambientazione ad alcuni romanzi di Antonio Fogazzaro.

Merita una visita la splendida Villa Fogazzaro Roi, casa di vacanza dello scrittore e ora bene curato dal FAI.

Denominazione ufficiale: Strada Statale 340.

Tratto: Como-Valsolda, 50 km. La percorribilità è buona, anche se nel tratto Argegno-Ossuccio e Porlezza-Confine di Stato la carreggiata si restringe. Prima della partenza accertarsi presso gli enti locali che non siano in vigore divieti di transito per alcune tipologie di mezzi in determinate zone e fasce orarie.

Info: www.turismo.como.it.

Sosta: a Como le area sosta Tavernola e Ippocastano, www.csusrl.it; a Porlezza il camping La Sbianca, aperto da aprile a settembre, www.campinglasbianca.com.

 

Strada del Barolo (Piemonte)

Che sia avvolto nelle nebbie autunnali che salgono dal terreno, invogliando a una giornata di degustazione in una cantina, dove assaporare le intense note dei vini qui prodotti, o che sia riscaldato dal sole primaverile che rende intensi i verdi dei vigneti spingendo a una passeggiata a piedi o a un percorso in bicicletta tra colline e borghi arroccati, un itinerario eno-turistico in terra di Langhe vi soddisferà.

 

La strada principale sulla tratta Alba-Barolo prevede numerose e imperdibili deviazioni, tra le quali a Grinzane Cavour il castello dalla poderosa struttura e a La Morra il meraviglioso belvedere sui luoghi Patrimonio Mondiale dell’Unesco e la Cappella del Barolo, subito riconoscibile per i suoi colori.

Denominazione ufficiale: Strada Provinciale 3.

Tratto: Alba-Barolo, 13 km.

Info: stradadelbarolo.it

Sosta: a Barolo il campingsolelanghe.it, aperto indicativamente da marzo a novembre; oppure, con una piccola deviazione, a La Morra l’agricampeggio www.cascinaballarin.com, anche questo aperto da marzo all’autunno.

 

Strada di San Bartolo (Marche)

Su questa sinuosa strada a picco sul Mare Adriatico vi verrà voglia di imitare le prodezze di Valentino Rossi (il suo paese natale è giusto a pochi chilometri), ma ricordatevi che guidate un mezzo un po’ più impegnativo di una moto fiammante: potete sempre caricare uno scooter nel gavone e optare per un secondo giro più “agile”.

La strada si snoda in collina, con il verde degli alberi che fa da cornice naturale, mentre dietro certe curve si aprono inattesi scorci sul mare, e nascoste stradine per raggiungerlo; per le foto di rito ci sono spiazzi e parcheggi che consentono una sosta veloce per ammirare il panorama. Alcuni borghi dalle antiche origini, Casteldimezzo e Fiorenzuola di Focara, punteggiano la collina rendendo dolce il passeggio tra vie cariche di storia.

Denominazione ufficiale: Strada Provinciale 44.

Tratto: Pesaro-Gabicce Mare, 24 km.

Info: www.parcosanbartolo.it.

Sosta: www.campingpanorama.it è aperto da aprile a settembre; www.campingparadiso.net è aperto da marzo a ottobre.

 

Strada Lauretana (Toscana)

Un su e giù tra le Crete senesi è un viaggio in una delle cartoline della Toscana: la striscia d’asfalto fende le colline d’argilla, lasciando ai lati un paesaggio tipico fatto di borghi e poderi, mulini e pievi, ma anche di originali formazioni naturali.

Una delle caratteristiche di questo paesaggio è il colore dell’argilla che qui assume sfumature assai particolari, mentre tra le suggestioni c’è la cucina locale, dalle radici contadine e ricca di gusto: se ne può sentire il profumo abbassando il finestrino del camper, perché è fatta dei prodotti della terra che si sta attraversando. Non ignorate i cartelli: suggeriscono deviazioni che sarebbe un peccato non prendere!

Denominazione ufficiale: Strade Provinciali 438 e 10.

Tratto: Taverne d’Arbia-Sinalunga, 40 km.

Info: www.terresiena.it.

Sosta: area di sosta comunale a Sinalunga in via Trieste; a Siena, in Strada di Pescaia, area di sosta del “Fagiolone”.

 

Strada Statale del Gran Sasso (Abruzzo)

Una strada che trasuda storia a ogni metro: sul percorso segnato in parte dall’antica Via Cecilia, che metteva in collegamento Roma con la costa adriatica, da qui sono passati non solo i romani (resti dell’antica Amiternum si trovano proprio all’inizio di questo itinerario, a una decina di chilometri da L’Aquila) ma anche briganti e pastori  che oggi hanno lasciato il posto a intrepidi motociclisti e a noi camperisti, che ci arrampichiamo con i nostri mezzi, seguendo le curve del Passo delle Capannelle (il nome deriva probabilmente dalle capanne usate durante la transumanza) verso il Parco del Gran Sasso e dei Monti della Laga in direzione del mare, se arriviamo da L’Aquila (ma il percorso è suggestivo anche se affrontato partendo da Giulianova).

Il paesaggio, nella parte centrale del percorso, è un susseguirsi di colline di boschi e pianori dove la natura è ancora padrona, nonostante i piccoli borghi che punteggiano il territorio (e magari richiedono una deviazione, come quello di Pietracamela) e che, dal finestrino, sembrano fermi nel tempo. Una sosta nel luogo che ispira di più concede la possibilità di scoprire località e una ospitalità genuine.

Denominazione ufficiale: Strada Statale 80 del Gran Sasso.

Tratto: L’Aquila-Giulianova, 100 km (tratto completo).

Info: abruzzoturismo.it; www.gransassolagapark.it.

Sosta: a L’Aquila sosta camper in via XXIV Maggio e a Teramo in via Potito Randi.

 

Litoranea Otranto-Leuca (Puglia)

Un concentrato del Salento da percorrere in poco meno di due ore, soste escluse. Dopo il primo tratto nell’entroterra, la strada diventa litoranea, abbracciando la costa alta e rocciosa, di un bianco abbacinante, che nasconde grotte e regala meravigliose insenature, e toccandone tutti i punti più affascinanti, dai borghi di pescatori alle località più frequentate, di cui si può godere tutta la vivacità abbassando il finestrino, annusando l’aria profumata e ascoltando le voci che rimbalzano da un capo all’altro delle vie: in questa terra quasi alla fine del mondo il sole ha baciato la natura e il carattere degli abitanti.

Il vostro sguardo sarà intanto irresistibilmente attratto dal mare, che si apre nel suo blu luminoso verso l’Albania e la Grecia, di cui, con un po’ di fortuna, si riesce a scorgere un profilo. Il paesaggio è aspro, le rocce sono striate del verde delle piante grasse e l’esigua vegetazione sopravvissuta al vento si abbassa curva verso il mare, mentre muretti di pietra corrono a delimitare qualche sentiero. Alla fine del percorso, se riuscite a fermarvi, una sosta d’obbligo è presso il ponte del Ciolo, dove si scatta la foto di rito. Infine, sarà il faro a guidarvi a Santa Maria di Leuca, la città delle grotte e delle ville ottocentesche.

Denominazione ufficiale: Strada Provinciale 358 delle Terme Salentine.

Tratto: Otranto-Santa Maria di Leuca, 50 km.

Info: www.viaggiareinpuglia.it

Sosta: area attrezzata Oasy Park alle porte di Otranto, oasypark.com; a Santa Maria di Leuca, area attrezzata La Cornula (previo contatto per conoscere i periodi di apertura).

 

Strada dell’Etna (Sicilia)

Pronti a salire sulle nuvole? È questa la sensazione che provoca la “scalata” dell’Etna. L’itinerario inizia a Nicolosi e procede verso la quota alternando vegetazione e terra scura, affascinanti contrasti cromatici in un paesaggio che si fa sempre più desertico: giunti al Rifugio Sapienza a quasi 2000 metri di altezza, si può optare per diverse attività – escursioni, trekking o semplici passeggiate – consultando sempre i siti dedicati al parco per avere informazioni utili e aggiornate.

La discesa attraversa la zona dei Crateri Silvestri con sparute chiazze d’erba che si aprono la strada in mezzo alla terra nera e prosegue in tornanti che consentono di godere alternativamente del panorama sul Golfo di Catania e sulle pendici del vulcano, altri contrasti che si stemperano via via che ci si avvicina a Zafferana Etnea, cittadina più volte minacciata dalla lava nel corso dei secoli.

Denominazione ufficiale: Strada Provinciale 92.

Tratto: Nicolosi-Zafferana Etnea, 36 km.

Info: www.parcoetna.it; www.rifugiosapienza.com.

Sosta: a Camporotondo Etneo, l’area sosta Camperlot, www.camperlot.it (previa telefonata per accertarsi dell’effettiva apertura).

 

Strada Panoramica Costa del Sud (Sardegna)

Un incredibile panorama si apre davanti agli occhi del guidatore e del suo equipaggio lungo la strada litoranea che dal Porto di Teulada raggiunge Chia. La vegetazione è la tipica macchia mediterranea, illuminata dal sole scintillante che caratterizza i tratti di costa sul mare aperto e che rende i profumi intensi, mentre sulla linea dell’orizzonte l’azzurro del cielo e quello del mare si confondono.

Sfumature di verde e di blu, dunque, e poi di bianco, quello della sabbia fine delle spiagge ampie e delle calette più nascoste, e della pietra chiara delle torri di avvistamento a guardia dei promontori protesi sul mare. Un percorso da godersi preferibilmente fuori stagione, quando gli spiazzi panoramici e i parcheggi sono più liberi e le spiagge mosse solo dallo sciabordio delle onde.

Denominazione ufficiale: Strada Provinciale 71.

Tratto: Porto di Teulada-Chia, 25 km.

Info: www.sardegnaturismo.it.

Sosta: a Pula, il camping Cala d’Ostia, https://www.campingcaladostia.com/; il camping Portu Tramatzu nella località omonima, campingportutramatzu.it, aperto da aprile a ottobre.

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