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Bevagna: tra i Borghi più Belli d’Italia

Un centro medievale, la sua piazza principale lo ha fatto entrare ne “i Borghi più belli d’Italia”. Non mancano le rovine romane.

Bevagna piazza Silvestri

Bevagna piazza Silvestri

Le mura medievali, perfettamente conservate, cingono completamente il centro storico di questo paese sorto nel verde dell’Umbria. La sua antica storia risale all’epoca dei Romani, quando l’allora “Mevania” era un fiorente centro artigianale specializzato nella produzione di tessuti. Di quel periodo restano le rovine di un tempio, di un complesso termale (di cui è rimasto il frigidarium) e del teatro. Quest’ultimo, in particolare, ha influenzato la costruzione degli edifici che danno sul vicolo dell’Anfiteatro determinando il loro andamento a semicerchio.

Bevagana, Le vie del centro

Bevagana, Le vie del centro

Ma andiamo con ordine e iniziamo la nostra passeggiata per Bevagna oltrepassando le mura da corso Matteotti (collegato direttamente alla Circonvallazione), l’antica via Flaminia e arteria del borgo. Sulla destra si incontra via Dante che porta poi all’ex Anfiteatro, mentre proseguendo di qualche centinaio di metri sulla sinistra incontriamo via S. Margherita che fa da accesso all’omonima chiesa. La chiesa è realizzata in stile barocco ed è parte del monastero di S. Margherita, costruito per buona parte a ridosso delle mura. Tornando sul “corso” affrettiamoci a raggiungere il vero punto nevralgico di Bevagna: piazza Silvestri. Prima di arrivare alla piazza fermatevi al settecentesco Palazzo Lepri, oggi sede del Municipio, della Pinacoteca e del Museo di Bevagna. Ed eccoci finalmente in piazza Silvestri: l’assenza di simmetria è la nota dominante, gli stili si mescolano, si affiancano, in alcuni casi si sovrappongono, così come le epoche e i poteri, ma l’effetto finale è di sbalorditiva bellezza. La piazza ricorda nella struttura il Medioevo, ma i palazzi che la delimitano vanno oltre e ci sono ben tre chiese che si affacciano su essa. Contrapposte una all’altra le chiese di San Silvestro (del 1195) in stile romanico e la quasi contemporanea chiesa di San Michele, che conserva una bella statua in argento di Peter Ramoser (1785). L’ultima chiesa è quella dedicata ai Santi Domenico e Giacomo che accoglie un importante ciclo di affreschi del ‘300. Uscendo dalla piazza si può svoltare a sinistra e prendere via Milini, che conduce sino all’omonima porta del Quattrocento. A questo punto se non siete troppo stanchi potete dedicare un paio d’ore al giro delle mura e delle porte che vi consigliamo di seguire in senso orario così da terminare il tour nuovamente all’imbocco di corso Matteotti. Seguendo la cinta potrete anche visitare la Chiesa e Convento di San Francesco dedicata al poverello d’Assisi poiché al suo interno conserva, accanto all’altare, la pietra su cui si appoggiò San Francesco per predicare agli uccelli a Pian d’Arca. Se poi volete fare un tour nelle vicinanze del comune vi consigliamo di visitare il Santuario della Madonna delle Grazie, che si raggiunge uscendo da porta Todi. Il santuario è uno dei luoghi più venerati dai bavanati insieme al laghetto Aiso, dove sprofondò una casa (la cui cucina è visibile sul fondo dello specchio d’acqua) per una punizione divina.

Bevagna

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Altre aree sosta in provincia di Perugia.

INFORMAZIONI
prolocobevagna.it

  • Bevagna, Chiesa di San MIchele Arcangelo
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  • Bevagna, La fontana
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