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Come scegliere il camper nuovo: la guida

Come scegliere il camper nuovo: si fa presto a dire camper. Quale tipologia, allestimento fascia di prezzo assomiglia di più alle nostre esigenze per un acquisto senza ripensamenti.

come scegliere il camper nuovo

come scegliere il camper nuovo

Se è giunta l’ora di dare una svolta al concetto di tempo libero e se per voi il camper incarna più di tutte l’idea di tempo libero per la famiglia, ecco una utilissima guida su come scegliere il camper nuovo. Se ritenete che l’investimento necessario sia eccessivamente oneroso solo per godere delle vacanze estive, vi diciamo subito che scoprirete vantaggi dell’avere un camper che non avevate mai preso in considerazione. Prima di tutto sarà come avere una seconda casa ovunque, utilizzabile ogni volta che avete qualche giorno libero, dal weekend al ponte festivo e nella località che preferirete: dal parco nazionale alla capitale europea. Potrete andare a trovare amici che vivono lontano e che per problemi logistici non vedete mai. Un camper potrebbe tornarvi utile perfino nei viaggi di lavoro, diventando il vostro studio in cantiere, ufficio di rappresentanza, motel nelle trasferte e ancora tanti e tanti vantaggi . Quest’anno ho risolto il problema di come sistemare il bambino finite le scuole sistemando prole e suocera in un campeggio sul lago… Una scelta per la quale mio figlio non smetterà mai di ringraziarmi. E anche la suocera è sembrata apprezzare. Insomma mille e una funzioni che scoprirete un po’ alla volta. La cosa importante per capire come scegliere il camper nuovo è partire con il piede giusto: fare due conti di fattibilità considerando il bilancio famigliare e capire di cosa abbiamo realmente bisogno.

Quanto mi costi?

Sui listini dei camper leggete di solito un prezzo che varia dai 36.000 euro in su. E per su intendiamo cifre più da appartamento che da veicolo ricreazionale: a differenza con il mondo delle auto dove i listini si sono standardizzati sul prezzo “chiavi in mano”, di solito per i camper è indicato il costo franco fabbrica. A questo va aggiunto il prezzo di trasporto e immatricolazione (tra tutto mediamente 2.000/3.000 euro). Tra una cosa e l’altra considerate 43.000/47.000 euro il prezzo più basso e realistico che effettivamente dovrete spendere per un camper nuovo in fascia di ingresso che abbia, però, le qualità minime per essere allettante anche un domani che lo vogliate rivendere.
Le qualità principali che non devono comunque mancare anche un camper economico sono:
-Essere un marchio nazionale ben conosciuto (McLouis, Rimor, CI, Roller Team, ecc.) o europeo noto per il rapporto qualità prezzo (Adria, Hobby, Challenger, ecc.)
-Avere di serie l’aria condizionata in cabina: oggi in pochi rinunciano, tra qualche anno sarà invendibile un mezzo senza questo accessorio.
-Avere una meccanica diffusa con motorizzazione di buona potenza. La scelta si riduce nella prima fascia di prezzo alla motorizzazione Fiat Ducato (meglio con la 2,3 MJ) o alla Ford Transit ( da 110 cavalli in su)
Altre spese fisse sono l’assicurazione e la tassa automobilistica. Qui cominciano le buone notizie, scoprendo che questi costi sono uguali a quelli della gestione di un’utilitaria.

Dove trovo i soldi

Al momento dell’acquisto avrete di fronte due vie: il pagamento in contanti, o attraverso un finanziamento. I rivenditori hanno tutto l’interesse a vendervi il camper con finanziamento. Infatti stipulano convenzioni con le principali agenzie di credito, (assicuratevi che siano nomi ben noti) e concedono rateazioni anche a dieci anni. Un decennio è anche la vita minima del camper (ma considerate che dopo questo periodo il veicolo ha ancora un notevole valore come usato a differenza delle auto). Fate i vostri conti.

Le altre spese

A parte le spese fisse che abbiamo visto non essere drammatiche, possono esserci alcune spese accessorie. Per esempio quelle relative alle ispezioni verso le infiltrazioni d’acqua nella scocca. Sono previste in garanzia per i primi quattro, cinque anni. A fronte di qualche decina di euro all’anno, vi permette di scongiurare il temutissimo rischio delle infiltrazioni, ponendo rimedio prima che causi danni riparabili a costi elevati.
Ci sono poi i tagliandi relativi alla meccanica: difficilmente cambierete l’olio per chilometraggio eccessivo, visti i lunghi intervalli chilometrici previsti tra un cambio e l’altro nei motori di ultima generazione, comunque è previsto un tagliando annuale per i soliti cambi di olio e filtri.
Un altro costo accessorio ma non obbligatorio è quello relativo al rimessaggio. Vi ricorre chi ha difficoltà a sistemare il camper in strada o in un proprio spazio privato. Il costo del rimessaggio varia in funzione dei servizi che offre e si attesta tra i 600 euro annui agli oltre 1.000 per il rimessaggio al coperto.
Fatto un quadro generale dei costi che comporta un camper vediamo come scegliere il primo camper.

vacanze in camper

Quale camper?

La prima grande distinzione è in base all’equipaggio che utilizzerà il camper.
Una famiglia dovrà quasi sicuramente orientarsi su un mansardato (ma esistono interessanti alternative), la coppia potrà spaziare tra una vasta scelta, dai van ai semintegrali, ai motorhome.
Una volta individuata la tipologia più congeniale all’equipaggio occorre valutare le dimensioni del mezzo in base al tipo di vacanza che si desidera. In questo senso più il camper è compatto (5-6,5 metri) più sarà semplice il viaggio itinerante con tappe frequenti un po’ ovunque.
Se si concepisce il viaggio o la vacanza come un momento di relax magari da spendere all’interno di strutture organizzate, vanno bene anche misure oltre i sette metri. Altre considerazioni vanno fatte sulla stagionalità di utilizzo. Prevedendo frequenti campeggi sulle piste da sci l’equipaggiamento deve essere più completo rispetto ad un utilizzo prettamente estivo. Ancora considerate il carico che volete trasportare prevedendo o meno la presenza di un garage.
Insomma un bel rompicapo, a volte complicato da limiti di budget. Nel limite del possibile ci sentiamo di consigliarvi di sforare nel budget piuttosto che scegliere il camper sbagliato. Sarebbe davvero un pessimo affare.
Vediamo rapidamente come si distinguono. Nella selezione abbiamo cercato di limitarci alle piante che assicurano letti sempre pronti per tutti, salvo che negli equipaggi oltre quattro persone dove è praticamente obbligatorio trasformare la dinette in letto.

mans. cambioIl mansardato: il più amato dalle famiglie
Tre, quattro, cinque, perfino in sei o in sette! Per ogni nucleo c’è una soluzione se si orienta su questa tipologia ben riconoscibile anche al più inesperto per la simpatica protuberanza della scocca che si sviluppa sopra la cabina di guida.

 

 

 

profilato adria CoralIl profilato: votato alla coppia
Comodo come un mansardato ma più aerodinamico, ha al posto della mansarda un filante cupolino di raccordo tra cabina e parete abitativa ma che taglia di netto due posti letto sempre pronti. Dai più compatti (5/6 metri) a quelli comodosi con camere da letto padronali. Alcune soluzioni permettono di ospitare altre due persone.

 

 

 

 

 

MHIl motorhome
Una casa viaggiante con integrato un motore e gli organi per guidare. È la soluzione più comoda per due o per quattro ma anche quella meno economica. Di solito è scelto da chi ha già maturato un po’ di esperienza.

 

 

 

VAN CIIl van
La carrozzeria di un furgone allestita per contenere tutto il necessario, bagno, cucina, letti ma in piccolo. È preferito dalle coppie con approccio sportivo al viaggio. In assoluto e la scelta meno confortevole per l’abitabilità ma tra i vantaggi c’è agilità, facilità di parcheggio, velocità, consumi ridotti, polivalenza nell’utilizzo. Alcune piante sono adattabili alla famiglia.

Siamo in due

Benvenuti a bordo, la scelta per la coppia è vastissima. Si tratta solo di capire quanto volete stare comodi all’interno, se preferite un mezzo agile o se volete un compromesso tra confort e dimensioni compatte.

– Il tradizionale
ALa pianta più tradizionale per i profilati prevede un letto matrimoniale laterale detto “alla francese” affiancato dalla toilette quasi sempre completa di cabina doccia. Nella zona giorno la semidinette, vale a dire un salottino che coinvolge di solito anche i sedili della cabina, ma non è raro trovare dinette tradizionali a panche contrapposte. Questa pianta può trovarsi su mezzi di cinque metri di lunghezza come di sette. A fare la differenza è l’importanza che si vuol dare alla zona giorno, la completezza della cucina, la grandezza del living fino alla lunghezza dei letti che, comunque, non è mai da record nemmeno nei modelli più lunghi. Alcune variabili a questa disposizione prevedono il bagno sistemato in coda trasversalmente, migliorando l’accessibilità al letto. La stessa disposizione si ritrova anche tra alcuni motorhome.

Il vantaggio principale è la buona accessibilità del letto.
Lo svantaggio è la mancanza di un vano di carico grande per i bagagli. Il vano utile, in questo senso, è quello ottenibile sotto al matrimoniale.

 Grande Capacità di carico
b

Altro profilato classico per la coppia è la zona notte con letto matrimoniale disposto trasversalmente in alto dove sotto si sviluppa un garage in grado di ospitare anche uno scooter, molto comodo per i piccoli spostamenti quotidiani. La zona giorno può avere diverse varianti con cucina a L o a tutta lunghezza, living tradizionale o con semidinette. Nei modelli di maggior pregio si è diffuso l’utilizzo di letti ad altezza variabile movimentati da un motore elettrico, accessorio che pesa nell’ordine dei due mila euro in più rispetto al letto fisso. Questa disposizione è adottata frequentemente anche su molti motorhome e mansardati ed è un classico sui furgonati.

 

Il vantaggio è la grande capacità di carico anche in modelli molto compatti e la buona lunghezza dei letti di almeno due metri.
Lo svantaggio è l’accessibilità al letto sempre condizionata da scalette o pedane di salita.

-Meglio dormire soli…

c

Molto in voga in nord Europa è la presenza di due letti singoli longitudinali. Rinunciare al letto matrimoniale ha decisamente dei vantaggi a livello di confort, specie se ci si alza o ci si sdraia a orari differenti, ma la scelta, in questo caso è decisamente soggettiva. In ogni caso tutti i modelli prevedono la possibilità di unire i due letti in un unico grande letto matrimoniale. È stata proposta anche sui mansardati e sui motorhome.
Il vantaggio è il maggiore confort notturno.
Lo svantaggio, la maggiore lunghezza della scocca e la minore razionalità degli spazi di stivaggio.

 

– Il letto a isola
DPresentata quasi provocatoriamente qualche anno fa, ora tutte le aziende hanno questa soluzione in catalogo. Si tratta di una disposizione che concede moltissima importanza alla zona notte con un letto matrimoniale a isola accessibile su tre lati. Se il confort notturno non è da mettere in discussione, si tenga conto che questa pianta prevede sempre lunghezze superioriori ai sette metri e sbalzi posteriori notevoli. È una scelta dettata molto dall’estetica e molto meno dalla pratica. Inizialmente appannaggio delle gamme di fascia più alta, si è diffusa anche sui veicoli più economici. Quasi sempre questa soluzione abitativa prevede la semidinette per cercare di contenere la lunghezza entro limiti accettabili. Controllate la lunghezza del letto, a volte un po’ risicata.
Il vantaggio è quello di avere una vera suite.
Lo svantaggio è una lunghezza totale del mezzo sovente superiore a 7,4 metri.

– Comodo e compatto
EUn mezzo compatto ma al tempo stesso una zona giorno molto vasta e un letto matrimoniale ben fruibile. Sembra una richiesta impossibile ma in realtà esiste. Occorre, però orientarsi sui motorhome compatti, quelli dove la zona notte è costituita da un letto basculante, vale a dire posizionato contro il soffitto e che scende attraverso un meccanismo a pantografo. Gli esempi non sono molti e nemmeno molto economici ma sono estremamente confortevoli e funzionali.
Il vantaggio è un confort diurno davvero notevole in un mezzo che non arriva a 6,5 metri di lunghezza.
Lo svantaggio è la fascia di prezzo non molto accessibile.

Siamo in tanti

Se una volta il gioco di ricavare posti letto ovunque era apprezzato da campeggiatori e costruttori, da qualche anno a questa parte la tendenza è quella di avere tanti posti letto sempre pronti quanti sono i componenti dell’equipaggio. Un limite però che si ferma a quattro, tanti sono i letti praticabili (matrimoniale più letti a castello o doppio matrimoniale). Le famiglie numerose dovranno continuare a comporre la dinette per ricavare i posti letto che mancano. Ma la famiglia di quattro persone può svincolarsi più facilmente dalla tipologia del mansardato. Quasi tutte le case hanno infatti presentato dei profilati con letto basculante e addirittura i furgonati con doppio letto matrimoniale a castello (CI, Roller Team, Chausson) oltre al tradizionale tetto alto con letto basculante (Adria).

Mansardati
 Il mansardato compatto
MALa pianta più compatta e razionale per la famiglia. Vi consente di sfruttare due posti letto in mansarda e il letto superiore del castello. Quello inferiore può essere ribaltato consentendo di trasportare le bici e le attrezzature da campeggio. Il living si compone girando i sedili della cabina di guida montati su piastra girevole. Facile ospitare una persona in più, lunghezza totale intorno a sei metri.
Il vantaggio è la funzionalità per l’equipaggio numeroso potendo contare su misure piuttosto compatte.
Lo svantaggio è fondamentalmente nella semi dinette, ritenuta meno comoda e più esposta al freddo della cabina in inverno.

 

 – Il più comodo

b-1È il classico dei classici. Razionale e comodo, se il peso lo consente, permette di omologare anche cinque/sei posti in viaggio e in caso di emergenza la dinette si trasforma velocemente in un comodo letto matrimoniale per ospitare amici e parenti.
Il vantaggio sostanzialmente è quello di poter chiudere la cabina con una tenda in inverno, punto critico per i ponti termici e avere maggior confort. Inoltre il living è più facilmente fruibile e trasformabile in letto. Le due cassapanche, di solito vengono utilizzate una per il serbatoio dell’acqua mentre la seconda è parzialmente libera e utilizzabile come gavone tecnico.
Lo svantaggio si riduce al non poter integrare la cabina nella zona abitabile e quindi perdere spazio prezioso che si paga in una maggiore lunghezza del mezzo.

– Un garage in famiglia
C-1Qualora occorra molto volume di carico, si può optare per la pianta che preveda il garge, con sovrapposto il letto matrimoniale. Questa soluzione è adottata su tutte le tipologie, indipendentemente dall’organizzazione della zona giorno. Il garage può essere più o meno grande e di conseguenza il letto soprastante. Quasi sempre consente di caricare almeno un piccolo scooter.
Il vantaggio è nella disponibilità di un vano dove caricare a cuor leggero tutta l’attrezzatura per le vacanze, anche la più igombrante.
Lo svantaggio, relativamente ai mansardati, è nella maggiore lunghezza necessaria rispetto a due letti singoli sovrapposti.

 

– L’alternativa
d-1Altra disposizione che non ha più molta fortuna ma che un tempo era un classico per la famiglia è quella che prevede i letti a castello disposti longitudinalmente, una soluzione che a parità di lunghezza permette di concedere più spazio a bagno e cucina. Come per i letti a castello trasversali è possibile sollevare il letto inferiore dando luogo ad un ampio vano di carico che, grazie all’ampio portellone di accesso, è facilmente gestibile.
Il vantaggio è nella maggiore facilità di accesso rispetto al gavone passante.
Lo svantaggio è nella maggiore lunghezza generale che avrà il mezzo.

 

Leggi anche: Perché stavolta il camper lo compro!

Lo spazio vitale.

Scegliendo un camper dovete considerare che in camper farete le seguenti azioni.

-Viaggiare
Semidinette

Un camper è fatto per muoversi. Se ritenete che la vostra ambizione sia passare l’estate al campeggio, vi invitiamo seriamente a considerare l’idea della caravan, estremamente più comoda ed economica. Chiarito questo punto pensate alle dimensioni. Vi capiterà di fermarvi nei paesi per fare la spesa, visitare il centro storico, fare una tappa notturna nel viaggio di avvicinamento. Nessun problema per i mezzi tra cinque e sei metri. Quando le misure crescono anche le difficoltà aumentano: sostare, manovrare nel piazzale di un parcheggio affollato, voltare sui tornanti di montagna, avere stabilità in autostrada. La larghezza del mezzo è quasi standard. Le scocche delle autocaravan sono quasi tutte di circa 230 centimetri. Fino a pochi anni fa prevalentemente erano di 220, mentre per i camper puri su furgone si varia da 200 a 205 centimetri. Per l’altezza il vero limite di fruibilità è due metri. A questa altezza sono collocate le sbarre di accesso ai parcheggi e ai silos sotterranei. Se volete eludere questo limite l’unica è il minivan con tetto sollevabile, ma si tratta di un mezzo con una filosofia completamente diversa e di limitata autonomia abitativa (nella maggior parte dei casi non è prevista la toilette, per esempio).
Fatta questa premessa provate a sedervi in cabina, allacciarvi le cinture, regolare il volante e il sedile in base alle vostre dimensioni. Sarà più una conferma che una reale necessità. Le case automobilistiche, hanno fatto passi da gigante nella cura dell’ergonomia dei veicoli commerciali per il trasporto leggero, anche i volanti oggi hanno il diametro e l’angolazione di quelli di una monovolume. Più importante è accertarvi che i posti a sedere posteriori siano sufficientemente confortevoli, le cinture si allaccino bene su grandi e piccini e che l’eventuale seggiolino per il bambino sia ben collocabile. Se possibile, non risparmiate sulla dotazione dell’autotelaio. I pacchetti proposti con climatizzatore, cruise control, air bag passeggero sono ormai di serie su tutti i mezzi.
-Vita da salotto
dinette tradiz.RT AutorollerIl living riveste una grande importanza nella scelta del camper. Una giornata di pioggia, di vento, o più in generale l’inverno, ci vedrà passare diverse ore raccolti intorno alla dinette, magari offrendo un caffé agli amici appena conosciuti. I compiti dei ragazzi, le letture, i giochi, la visione di un film, l’uso del computer portatile e i pasti avverranno in questo spazio. Simulate le varie situazioni per scegliere quale sia la situazione che più fa per voi. L’offerta non manca per accontentare tutte le esigenze.
Si passa infatti dalle soluzioni più compatte sui van con tavolini minimali pensati per la coppia che utilizzerà il piano al massimo per bere un caffé perché tanto si va sempre al ristorante, al tavolo centrale con piano traslabile e sedute allungabili che consente di sedersi su quattro lati, fino alla doppia dinette con due tavoli e relative sedute ben distinte. Le soluzioni più comuni sono il tavolo montato aderente alla parete con due panche o con una panca e i sedili della cabina che girano su se stessi. A volte è presente un divanetto longitudinale e il tavolo ha la possibilità di allungarsi. Non c’è una soluzione migliore di un’altra: siamo al solito discorso della coperta troppo corta. La comodità del salotto va a discapito della lunghezza totale del camper e del costo. Dovete sedervi tutti insieme intorno al tavolo e valutate le vostre abitudini e la vostra disponibilità al compromesso delle dimensioni ridotte dell’autocaravan rispetto a casa. Se dopo 10 minuti già vi sentite oppressi cercate un’altra soluzione.

-La cucina
cuc_fullopti_pegaso RTjpgLa cucina negli allestimenti moderni ha assunto sempre più importanza negli ultimi anni. Non sorprendetevi se salendo e scendendo dai vari camper troverete ambienti meglio attrezzati di quanto avete a casa. Questa attenzione ha una ragione ben precisa ed è legata più a strategie di marketing che a reali esigenze nella vita all’aria aperta. È, infatti, alla donna che spetta l’ultima parola sulla firma del contratto di acquisto e nella nostra tradizione è quasi sempre la donna che si occupa di nutrire l’equipaggio (agli uomini resta il totale controllo del barbeque, per par condicio). Ecco quindi arrivare forni a tre reparti, frigoriferi a colonna fornelli a quattro fuochi a incasso, cappe aspiranti avveniristiche, lavelli con miscelatori dal design esclusivo, cassetti portaposate e cassettoni dispensa attrezzati, pattumiere integrate nel piano di lavoro, taglieri estraibili… Tutto bellissimo e anche molto funzionale, è fuori discussione. Restano valide però anche le obiezioni che puntano l’indice sul maggior peso e il costo superiore dei diversi elementi che vanno a far lievitare il prezzo finale del veicolo. Naturalmente non possiamo dare consigli validi in questo senso perché l’essere umano da che esiste ha amato circondarsi di cose belle oltre che funzionali. Vi diremo solo che una cucina a due fuochi permette comunque di gestire un pasto, un frigorifero da 90 litri è sufficiente a conservare gli alimenti deteriorabili tra una spesa e l’altra, il forno in estate non viene voglia di usarlo e l’apertura parziale di un oblò crea comunque un effetto camino come la cappa aspirante. Valutate, invece attentamente altri aspetti: lo spazio a disposizione per provviste e stoviglie in relazione alle vostre esigenze, l’ergonomia e l’altezza dei pensili, la presenza di una presa di corrente sul piano di lavoro per i piccoli elettrodomestici, le dimensioni del piano di lavoro e la prossimità di un piano d’appoggio, la buona illuminazione della cucina, la disposizione di questa rispetto all’ingresso. Per esempio una cucina vicino all’ingresso, se si hanno bambini che salgono e scendono in continuazione dal camper, potrebbe non essere ideale. Se per le più svariate ragioni la cucina ha la finestra con apertura scorrevole, questo va considerato un valore in più in quanto potrete aprirla anche dove il codice della strada vieta il campeggio (aprire finestre che escano fuori dalla sagoma del mezzo è considerato campeggio e non sosta).

-Letti

letto alla francese CI Elliot

letto alla francese CI Elliot

I letti rivestono una grande importanza nella scelta di un mezzo piuttosto che un altro. Dormire bene vuol dire svegliarsi rilassati, al contrario si rischia di peggiorare notevolmente la qualità della vita a bordo. Le soluzioni per la notte sono molteplici all’interno di uno stesso modello. Ma ci sono aspetti comuni che dovrete valutare. Le dimensioni, la qualità del materasso, la presenza o meno di una rete a doghe, la presenza del riscaldamento localizzato in mansarda o nei letti posteriori, utile per chi frequenta i campeggi invernali o le piste da sci. Partiamo da quest’ultimo punto. Si tratta di una derivazione delle condotte dell’aria calda a volte semplicemente sforacchiate per permettere la circolazione di un minimo di aria tiepida, sufficiente a scaldare le estremità del camper che sono anche le più fredde ed esposte, in particolare la mansarda. La rete a doghe oltre a garantire un sonno più confortevole permette la circolazione d’aria scongiurando o limitando fortemente la formazione di condensa tra il materasso e il piano che altrimenti provoca la formazione di muffe e odori. Stabilite con l’equipaggio al completo chi dormirà dove, provate a vedere se riuscite ad arrampicarvi in mansarda sulla scaletta, valutate se il soffitto è sufficientemente alto da non darvi senso di soffocamento, se ci sono punti luce adeguati, insomma simulate la vita notturna. Verificate la facilità di trasformazione della dinette in letto se questa farà parte dei letti abituali e considerate che se il letto è trasversale sarà problematico il salire in mansarda. Se scegliete un modello con letto basculante provate a tirarlo giù e valutatene l’eventuale ondeggiamento. Verificate che la tenda di protezione di questo sia facilmente staccabile e quindi lavabile. Spesso i letti a castello sono più grossolani rispetto ai matrimoniali, potrebbe mancare la rete a doghe e le tasche portaoggetti. Anche le dimensioni di questi variano molto e quello che oggi è adatto a un bambino di sette anni potrebbe non essere più sufficiente in pochi anni. Il letto matrimoniale a isola permette di creare una vera suite, ma a costo di lunghezze vicine a 7,5 metri di lunghezza. Hanno più successo tra le coppie mature che passano lunghi periodi dell’anno in campeggio, mentre poco o nulla ha da dire nei confronti della famiglia dinamica che ama spostarsi frequentemente. Più interesse da parte del camperista italiano ha riscontrato la coppia di letti singoli longitudinali, anche per la possibilità di creare un grande letto a tre piazze.

-Il bagno

CI Elliot Bagno

CI Elliot Bagno

È la zona del camper al quale è concesso meno spazio e dove si concentrano un gran numero di accessori. La seduta del WC nella maggior parte dei casi è orientabile dunque è semplice verificare che lo spazio tra questa e la parete sia sufficiente a garantire un minimo di confort. Il lavello è quasi sempre troppo piccolo ma vale la pena cercare qualche centimetro in più. Nei camper di fabbricazione nordeuropea, spesso nel vano toilette manca la finestra, sostituita da un oblò. Non siamo sicuri che nel torrido clima estivo mediterraneo questa sia la più felice delle scelte. A volte la specchiera è posizionata un po’ a casaccio, creando disagio a chi vuole radersi sul lavandino, a volte lo spazio per stivare gli accessori da bagno non sempre è ottimale. Difficilmente sarà abbondante. La quasi totalità delle piante sceglie di separare la cabina doccia dal resto della toilette, le misure variano di una decina di centimetri tra i vari modelli. Sono dieci centimetri molto preziosi in quanto lo spazio a disposizione è comunque ridotto. Nei modelli più economici la separazione tra vano è doccia avviene attraverso la classica tenda in Nylon che va detto, è assai poco pratica vista la scarsità delle dimensioni. La quasi totalità dei nuovi impianti adotta il serbatoio di scarico estraibile, più pratico e meglio gestibile del serbatoio nautico fisso. Nei modelli più ricercati i due sistemi sono offerti in serie.

-Garage

Garage tradizionale

Garage tradizionale

Sono molti i camperisti che scelgono il garage posteriore fisso. I vantaggi sono enormi. Ma sono pochi i garage che possono vantare la reale possibilità di caricare uno scooter. Prima di tutto per ragioni di peso, secondo perché spesso lo sportello non è alto e comporta lo smontaggio degli specchietti retrovisori del motociclo per poterli caricare. Più comunemente il garage è utile per ricoverare al sicuro le biciclette e gli attrezzi per la vita all’aria aperta. I plus di un garage sono l’illuminazione, e il riscaldamento che sono quasi sempre presenti. Non sempre installati di serie sono le guide con gli anelli di ancoraggio per il carico, o la piletta di scarico per l’eventuale acqua portata all’interno. Utilissimo il doppio ingresso opposto. A volte è assente, a volte sostituito da un portellino di ispezione, che ha una certa utilità.

L’importanza delle dimensioni

Indipendentemente dalla tipologia e da tutte le considerazioni soggettive dell’equipaggio è bene sapere che se le dimensioni abbondanti hanno indiscutibili vantaggi di confort, a questi corrispondono altrettanti svantaggi che aumentano con la voglia di viaggiare dell’equipaggio. Quindi se una coppia in pensione ha intenzione di viaggiare per molte settimane all’anno con lunghe soste presso i campeggi delle località magari dove l’inverno è più mite, farà bene a scegliere un mezzo il cui confort assomigli il più possibile a quello di casa. Diversamente, una famiglia che intende utilizzare il camper per le gite del fine settimana e per le vacanze estive deve considerare, compatibilmente con le esigenze, un mezzo il più compatto e agile possibile, che viaggi in scioltezza in autostrada, come sul misto stretto e che possa svoltare senza particolari drammi nelle vie dei centri storici. Delle dimensioni, in pratica si può solo scegliere la lunghezza. L’altezza è dettata più che altro dalla tipologia (nell’ordine mansardati, motorhome, semintegrali e furgonati), mentre la larghezza è più o meno standard e si è adeguata, allargandosi, alla evoluzione della meccanica. Così se fino a qualche anno fa 220 centimetri di larghezza della scocca era lo standard più diffuso, ora siamo a 230 centimetri… Più peso, più difficoltà di incrocio, più impatto aerodinamico e vantaggi all’interno modesti. Francamente non se ne sentiva il bisogno, ma tant’è. Molto più stretti i furgonati, di poco superiore a due metri la base della carrozzeria ma la forma a uovo della carrozzeria che si stringe verso l’alto ne compromette il confort interno pesantemente. Li chiamano in gergo “camper puri” e anche l’equipaggio è composto di solito da “duri e puri” della vita itinerante. Vediamo di scoraggiare la scelta verso camper spropositatamente lunghi:
-Sopra i sette metri in autostrada non si può sorpassare in terza corsia.
-I passaggi sui traghetti si pagano a metro o a fasce di lunghezza.
-Lo sbalzo posteriore accentuato (la distanza tra l’asse delle ruote posteriore e l’estremità della scocca) non aiuta la stabilità e alleggerisce l’avantreno, specie nei camper con meccanica a trazione anteriore.
-Maggiore difficoltà di parcheggio e di manovra.
-Minore rigidità della struttura, aumento del peso, aumento dei consumi.

scegliere il camper

Effetto donna

Chiedetelo a chiunque tra gli operatori: è la donna che sceglie il camper, l’uomo si limita a staccare l’assegno. Le generalizzazioni sono sempre banali ma c’è un fondo di verità. La maggior parte delle donne scelgono il camper in base all’estetica. Lo sanno bene i progettisti che anche nei camper più economici propongono dettagli in grado di incantare l’estro femminile: tendine, tappezzerie, cucina… Non c’è nulla di male in questo ma si riproduce un meccanismo antico come l’uomo che rende il “domus” più accogliente se all’interno ha organizzato le cose l’altra metà del cielo. Basta entrare in casa di un single o di una single per vedere la differenza: il primo, di solito, sembra un covo di terroristi appena abbandonato dai suoi occupanti, il secondo trasmette sempre calore e sensazione di casa… Signore: non dimenticate che siete su un automezzo destinato al campeggi e al viaggio. Il mio consiglio è quello di avere un approccio il più possibile razionale all’acquisto. Concedere troppo alle emozioni rischia di costarvi caro, come minimo in termini economici.
Cercate il compromesso in famiglia tra budget, esigenze reali e, naturalmente, estetica.

Estate e inverno

Tutti i camper sono allestiti per essere autonomi e per affrontare qualunque stagione. Questo in teoria, perché nella pratica quando la colonnina scende sotto lo zero o sopra i trenta gradi centigradi il clima mette a dura prova l’abitabilità del camper. Se non andate a sciare e quindi non frequentate le vette in camper nella stagione più fredda, potete acquistare a cuor leggero un po’ tutti i camper. Se, al contrario, il vostro nuovo camper prenderà il posto dell’hotel nella settimana bianca, dovrà avere le seguenti caratteristiche: letti con reti a doghe, serbatoio della raccolta delle acque coibentato e riscaldato, l’impianto idraulico che “corre” lungo le condotte del riscaldamento, il riscaldamento localizzato anche nelle zone notte. La fonte di riscaldamento potrà essere una caldaia a gas o a gasolio combinate con il boiler. Le stufe a gas a tiraggio naturale stanno scomparendo dai camper e sono riservate alle caravan.
La caldaia a gas potrà essere da 4000 o 6000 calorie. Su mezzi sopra i sei metri e mezzo sarà preferibile questa per chi va in montagna.
La cabina guida è il punto più freddo, per via dei numerosi ponti termici verso l’esterno. La semidinette, vale a dire il living che coinvolge i sedili cabina su piastra girevole è la meno adatta al campeggio invernale. Contrariamente con le tradizionali panche contrapposte in cellula si può separare la cabina e la zona abitativa con una pesante tenda (di solito presente di serie). Allo stesso modo occorre appurare nei mansardati che la rete e quindi il materasso non sia direttamente esposta ma vi sia un piano di appoggio. La presenza di rete a doghe, come già detto, scongiura la formazione di condensa sotto i materassi. Gli sciatori troveranno nel garage un valido alleato. In questo ambiente, infatti, è sempre presente una bocchetta per il riscaldamento e nei modelli migliori una piletta di scolo dell’acqua ( che non sarà un problema costruire in un secondo tempo). Sarà facile allestire il garage ad armadio per i giacconi bagnati, le tute da sci, gli scarponi e le attrezzature sportive invernali che qui asciugheranno senza compromettere la vivibilità a bordo.
L’equipaggio che frequenta posti caldi, al contrario, darà la precedenza a tutto ciò che permette la maggiore circolazione dell’aria: oblò, finestratura adeguata in mansarda, porta di ingresso con zanzariera. Naturalmente esistono anche sistemi di condizionamento o raffrescamento da montare in un secondo tempo ma comportano delle problematiche in più in termini di costi di installazione e consumi energetici. Attenzione: molti allestimenti nord europei non montano la finestra in bagno e al posto di questa installano un oblò. Continuiamo a pensare che nei paesi mediterranei questa sia una vera necessità.

La meccanica

Infine uno sguardo alla meccanica. L’80% degli allestimenti adotta l’autotelaio del Fiat Ducato. L’altra parte importante del mercato se le aggiudicata il Ford Transit, mentre in misura minore è presente la meccanica del Renault Master e Mercedes Sprinter o Iveco Daily. Le ultime due sono sempre associate ad allestimenti di fasci alta.
La più evoluta è la meccanica del Ducato che offre tre motorizzazioni da 100, 130 e 160 cavalli. Quella intermedia è sicuramente la più consigliabile per valori di coppia, potenza e consumi. La prima ha dalla sua il prezzo più concorrenziale ma rischia di non essere un buon affare e il guadagno iniziale si perde nella maggiore svalutazione dell’usato, mentre la 160 cavalli è esuberante, più costosa e consigliabile nei veicoli sopra i sette metri o con portata maggiorata (40 quintali anziché 35 e riservata però ai possessori di patente C).

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