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Autocaravan: grande interesse che cresce anche tra i giovani

Hobby 495 WFB

Hobby 495 WFB: la caravan che mancava

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Perchè scegliere la caravan: vacanze alternative

Il piacere delle “vacanze all’aria aperta”. Le caravan sono belle, sicure ed economiche, le tende leggere, divertenti, facili da montare. Perfino i carrelli tenda possono diventare una piacevole scoperta.

perchè scegliere la caravan

 

C’era una volta l’italiano che scopriva il campeggio

Nei primi anni Settanta, quelle vacanze strampalate buone solo per i tedeschi e gli olandesi, cominciavano a diventare popolari anche per le famiglie italiane. Le ragioni della diffusione di questo nuovo costume sono state diverse: la fine del boom economico e la crisi economica in arrivo, la sprovincializzazione della cultura, la scoperta del piacere del viaggio… Tant’è che centinaia di migliaia di famiglie si avvicinarono alle caravan o roulotte, come si chiamavano allora. I giovani si caricavano la tenda canadese in spalla e partivano con ogni mezzo. I litorali si riempivano di strutture di accoglienza per i campeggiatori. Cominciava una nuova era che avrebbe condizionato il nostro modo di viaggiare per gli anni a venire. Poi la scoperta del camper che ha affascinato moltissime famiglie italiane, c’è stato il boom dei voli low cost che ha “dirottato” il turismo di massa su mete lontanissime e altri fenomeni come i villaggi tutto compreso dove divertirsi tra piscine e aperitivi.

Caravan e tenda, sono oggi diventati oggetti da esporre al museo? Niente affatto!

I segnali ci sono tutti perché questi due modi di fare vacanza tornino in auge alla grande. Parliamo dell’Italia, naturalmente, perché nei paesi con grandi tradizione di turismo (Francia, Germania, Inghilterra Paesi Bassi, Paesi Scandinavi) in realtà non sono mai passate di moda, dando grande soddisfazione ai produttori e ai consumatori. Forse si sono viste meno nel Bel paese… Ma per questo gli operatori turistici devono farsi un bell’esame di coscienza visto che non sono stati in grado di offrire strutture appetibili a prezzi in linea con gli altri Paesi. Comunque negli ultimi anni i segnali di ripresa ci sono stati anche per noi: secondo i dati dati dell’European Caravan Federation, nel 2016 in Italia le immatricolazioni di caravan e autocaravan sono state 5.000, con un aumento del 6% rispetto alle immatricolazioni del 2015, per un totale di immatricolazioni più alto dal 2012.

Fendt-Caravan GmbH Opal

L’alternativa al camper

L’amore tra gli italiani e il camper è stato negli ultimi dieci anni qualcosa di travolgente, che ha trasformato un modo di viaggiare di nicchia, se non in un fenomeno di massa, di sicuro in un fatto di costume. Moltissimi hanno comprato il camper perché lo avevano già i loro amici, i vicini di casa o semplicemente perché se ne vedono tantissimi lungo le autostrade. L’evoluzione delle meccaniche, del design e della disponibilità di accessori hanno fatto il resto.  È fisiologico che tra decine di migliaia di famiglie, moltissime hanno scoperto che la vita di campeggio nelle ferie estive non è niente male, ma per sfruttare il camper appieno occorrono tempo, energie e spirito di iniziativa che a molti mancano. Ecco che la caravan diventa la soluzione perfetta per costoro: decisamente meno impegnative del camper sotto il profilo economico, ugualmente divertente se non più comoda nella vita all’aria aperta, più facile da trainare di quello che si pensa. Del resto le automobili e i telai delle caravan hanno fatto passi da giganti rispetto ai tempi in cui queste erano di moda nel nostro Paese. Inoltre mutuando alcune tecnologie prettamente del camper, sulla casa a rimorchio ci si può anche divertire a fare turismo itinerante con una certa autonomia rispetto ai campeggi. Ci sono poi strumenti ancora più semplici da gestire: la tenda, per esempio, disponibile per ogni esigenza e super confortevole se si fa campeggio estivo nei luoghi caldi del mediterraneo e infine c’è il carrello tenda, molto più semplice da trainare di una caravan, molto più comodo e spazioso di una tenda sia per dormire sia per viverci all’interno anche durante un giorno di pioggia.

PRO & CONTRO: la caravan rispetto al camper

A favore
• Ha un ottimo rapporto tra comfort abitativo e prezzo
• Ha costi di gestione e di ammortamento nettamente inferiori
• Permette vacanze al mare, monti, laghi, città senza rinunciare alla comodità della propria auto
A sfavore
• Dipende maggiormente da infrastrutture come i campeggi
• Non si può sganciarla e parcheggiarla per strada
• È più difficile da gestire nelle tappe nei centri abitati

QUANTO COSTA diventare caravanisti?

Scorrendo i listini delle aziende che producono caravan ci si accorge che tra un modello e l’altro può esserci una notevole differenza di prezzo. Si parte, infatti, da poco più di 12.000 euro per arrivare a sfiorare i 40.000. Più comunemente per acquistare una caravan di medie dimensioni e medio livello di allestimento è bene mettere in conto tra i 14.000 e i 20.000 euro. Le spese fisse saranno quelle dell’assicurazione e della tassa di proprietà. Chi non ha un giardino o un’area privata dovrà appoggiarsi al rimessaggio. Montare il gancio traino costa nell’ordine delle 900 euro a seconda dell’auto e comporta un aumento della polizza RC auto del 5%. Altra voce di spesa è quella del campeggio, questa varia in funzione a quanto si utilizza e dove si vogliono passare le ferie. Facciamo un esempio: in alta stagione dal 26 luglio al 22 agosto un campeggio a tre stelle all’Isola d’Elba può costare intorno ai 20 euro per la piazzola, 15 per ogni adulto, 10 per bambini,  4 per l’auto e 3 euro per la corrente elettrica. Una famiglia di quattro persone adulte spenderà, in media, circa 80 euro al giorno. Nello stesso periodo dell’anno un campeggio simile nel Parco dell’Adamello in Trentino costa molto meno così come se vi spingete in Croazia o in Costa Azzurra. Il costo della vacanza dipenderà molto da dove vorrete andare. In generale i campeggi sulle coste italiane sono tra i più costosi e proprio in alta stagione, nel momento in cui la tariffa è più alta, non sempre i servizi base (rispetto della densità di popolazione e pulizia dei bagni) sono all’altezza del costo.

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