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Papillon: il camper dei desideri

Pratici, robusti, quasi indistruttibili. Sono gli allestimenti Papillon, nati artigianalmente in piccole serie e molto personalizzabili.

Gulliver Papillon

La linea esterna dei camper Gulliver

Ogni camperista ha un sogno. Per molti questo sogno si chiama monoscocca, la struttura con la “S” maiuscola, perfettamente isolata, robusta, che non conosce infiltrazioni. Nel sogno c’è anche un camper allestito a misura delle proprie esigenze, che sia veloce e filante, che non invecchi mai. Un camper a suo agio in tutte le circostanze, con i serbatoi capienti, molto capienti, ma, anche, con gli impianti che in montagna, in inverno, non gelano e, ancora, soluzioni tecniche che accontentino tutti. Un camper per chi desidera un mezzo autonomo dal gas, o per chi desidera il bombolone ricaricabile, il porta moto estraibile e magari la possibilità di appoggiarci una bauliera in vetroresina elegante e che ci sembra nata sopra.
Questo sogno ha un nome, Papillon, ed è realizzato da un’azienda veneta che opera in modo eccellente, realizzando le monoscocche a mano, e che studia mille soluzioni davvero utili per chi viaggia. Pur essendo maestri nei cosiddetti “compatti”, Papillon arriva a proporre mezzi lunghi anche 7,35 metri, ha l’hard core business nei profilati, ma ha anche una monoscocca mansardata, e per chi ama l’avventura e non si ferma alla fine del nastro d’asfalto, c’è un mezzo davvero speciale: la leggendaria monoscocca va ad avvolgere il Mercedes Spriter 4 x 4! Per gli altri allestimenti ci si avvale principalmente del Fiat Ducato con motorizzazione 2,3 MJ da 130 cavalli, ma a richiesta si può avere il Mercedes Sprinter.

La monoscocca
La monoscocca è una struttura abitativa realizzata in un unico pezzo posizionato in modo da avvolgere cabina e pianale. La cellula abitativa, quindi, si realizza in uno stampo dove si stratifica a mano vetroresina rinforzata con anima in termanto e impregnate di resine epissodiche, la stessa tecnologia utilizzata per la costruzione degli scafi delle imbarcazioni. Tra lo strato esterno e quello interno di vetroresina c’è schiuma isolante. Il risultato è un blocco privo di punti di giuntura tra le parti come hanno le scocche tradizionali, e quindi nessun ponte termico e nessun pericolo di infiltrazione. Inoltre, la struttura ha una maggiore rigidità, e in caso di urto è possibile eseguire la riparazione ricostruendo localmente la parte rovinata. Fibra di vetro e resina “saldano” la scocca alla cabina e al pavimento. Il design scelto da Papillon nel concepire le sue scocche è estremamente semplice: linee morbide e tondeggianti, che partono dalla cabina senza accentuarne la larghezza, e che si chiudono sullo specchio posteriore con la fanaleria a elementi tondi a filo con la scocca. Non sarà una linea per egocentrici, ma difficilmente negli anni potrà sembrare superata, proprio in virtù della sue estrema semplicità. Il grande difetto di questa lavorazione è il suo costo, superiore all’assemblaggio di pareti prodotte su scala industriale. Ma un veicolo ricreazionale con queste caratteristiche si può definire “il mezzo definitivo” che potrebbe accompagnare il camperista per buona parte della sua vita. Infatti la scocca è pressoché eterna, e a decretare la fine del mezzo è solo il deterioramento della meccanica, aspetto che, sappiamo bene, può essere rallentato attraverso un attento programma di manutenzione verso il motore e la carrozzeria della cabina. Con questi presupposti parte del denaro speso in più si recupera attraverso la buona valutazione dell’usato, un domani che si volesse cambiare veicolo.

Tecnologia generosa
Altra caratteristica comune alla produzione Papillon è la fortissima vocazione all’autosufficienza, indifferentemente che si tratti di un compatto o di una pianta per famiglia. In questo senso aiuta la soluzione del doppio pavimento. Essa permette la collocazione al suo interno di capienti serbatoi per l’acqua sia da utilizzare (260 litri), sia di recupero (130 litri), e degli impianti che restano, così, protetti dal freddo grazie alla coibentazione e al riscaldamento del vano. Di serie viene fornita anche la batteria di servizio da 90 Ah con tecnologia AGM. A richiesta, invece, il bombolone GPL con by pass verso una piccola bombola removibile di riserva. Incuriosisce la scelta di montare le classiche stufe a gas Trumatic abbinate al boiler a gas anziché le efficaci caldaie di ultima generazione. Ma Papillon non perde mai il suo punto di vista principale che è quello dell’affidabilità e della massima autonomia. Con una stufa a tiraggio naturale anche la fine della corrente elettrica non è un grosso ostacolo e, al massimo, saremo costretti a rinunciare alla termoventilazione, mentre con tutti gli altri sistemi con la fine della batteria, in inverno, finisce anche il comfort a bordo.
La stessa attenzione ai consumi è posta nella scelta dell’illuminazione. Le lampade sono, infatti, a led (gli spot) o fluorescenti (le plafoniere) con assorbimenti bassissimi. La parte elettrica relativa alla centralina e al caricabatteria elettronico è marchiato CBE, che fornisce anche il pannello di controllo e le relative sonde di controllo del livello dei serbatoi dell’acqua. L’impianto idraulico di mandata è realizzato con tubi ad alta pressione anch’essi protetti dal gelo, nei quali l’acqua è immessa attraverso una pompa a pressostato Surflo con vaso di espansione.
Il doppio pavimento, oltre ad ospitare l’impiantistica, consente di ottenere un gavone passante, preziosissimo nelle versioni compatte per stivare gli oggetti più ingombranti. La vetroresina è utilizzata oltre che per realizzare la scocca anche negli arredi e nelle suppellettili. Nella robusta resina sono realizzati, per esempio, il tavolo o il piano di lavoro della cucina, ma anche il pavimento del bagno e il lavabo, dettagli che tradizionalmente sono soggetti a usurarsi o a rompersi nel tempo e che questa soluzione rende eterni o facilmente riparabili.
La cucina si completa con fornello e vasca lavello in inox con miscelatore monocomando e frigorifero trivalente da 90 litri, mentre in bagno il WC è il classico kit Thetford con tazza orientabile abbinata al serbatoio di raccolta estraibile. Il lavabo è montato su un supporto basculante, in modo da poter ottimizzare gli spazi e rendere confortevole il vano toilette, anche con il poco spazio disponibile. Le strutture in legno dei mobili sono in multistrato di pioppo rivestito in PVC, una scelta che risulta vincente nel compromesso tra solidità e praticità. Qualunque sia la pianta richiesta, un esclusivo letto basculante garantisce un minimo di due letti pronti. Una delle particolarità di questo letto è la possibilità di posizionarlo a due diverse altezze. In posizione alta, si può usufruire della dinette e al tempo stesso del letto, in posizione bassa ci sarà maggiore conforto nella zona notte e facilità di salita. La rete del letto ha doghe ortopediche e materasso in schiuma ad alta densità. Abbassando il letto si scopre un oblò tradizionale da 40 x 40. Un altro oblò è sempre presente anche nei pressi della cucina.

Gli optional: un peccato rinunciarci
Anche i principali optional previsti sono pensati con la medesima filosofia aziendale impostata alla massima funzionalità. Tra tutti, quello che riteniamo indispensabile è la pedana estraibile posteriore. È una robusta struttura con portata da 150 kg utilizzabile in più modi. Può fungere, infatti, da portabiciclette ma anche da portamoto. Papillon ha previsto anche una bauliera in vetroresina, coordinata con le linee della carrozzeria, che permette di completare la dotazione di vani per le attrezzature da campeggio o sportive. In questo caso le sospensioni posteriori vengono rinforzate con le molle ad aria Al-KO. A richiesta è possibile avere il bombolone fisso del GPL, a norme CE con espansore, posizionato nel sottopavimento in un contenitore protetto. Di grande praticità e massima autonomia (da 27 lit. a 47 lit.), è abbinato ad un by-pass posto in un vano interno che, in caso di emergenza, ospita una bombola supplementare da 10Kg. Ma chi è nemico giurato del gas può avere gli impianti in versione Gas Free, con caldaia e piano di cottura a gasolio, frigorifero a compressore, e un impianto elettrico vitaminizzato attraverso la doppia batteria per una riserva da 180 Ah. Le battrie sono ricaricate in sosta da un impianto fortovoltaico da 200 watt e in viaggio dal sistema booster. A richiesta anche con la pila a cella combustibile a metanolo E-Foy. Lo stesso kit, meno impegnativo economicamente, è disponibile in soluzione mista gas e gasolio, dove si mantengono il frigorifero trivalente e il piano di cottura a gas.

Gulliver, il viaggiatore in tutte le taglie
Gulliver, il viaggiatore fantastico del capolavoro di Johnatan Swift, da il nome alla fortunata serie dei profilati monoscocca Papillon. Grazie al sistema modulare dello stampo, la scocca è disponibile in numerose taglie consentendo di ottenere mezzi che partono da una lunghezza di 525 cm e arrivano a 735 cm. Ma sono le 525 , 555, 585, e 615 le più richieste, mentre le altre, insieme alla scocca mansardata, sono realizzate su richiesta del cliente. Per ogni scocca sono disponibili diverse configurazioni che permettono di ottimizzare il prodotto in base alle esigenze del cliente.

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