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chiuso il camping di Villa Rey

Chiuso il camping di Villa Rey a Torino

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APC: “Vogliamo le aree stellate”

Oltre all’impegno per una diffusione nazionale dell’ospitalità all’aria aperta, APC (Associazione Produttori Camper) sta lavorando a uno speciale, quanto ambizioso, progetto: l’elaborazione di un modello italiano di classificazione delle aree di sosta camper in collaborazione con lo Studio Zaffina e con la Dott.ssa Giulia Gosnell Carmignani.

L’iniziativa intende dimostrare come il potenziamento della ricettività en plein air rappresenti una leva strategica per accrescere l’attrattività dell’industria del caravanning. Questo modello di classificazione, inoltre, intende contribuire in modo significativo alla valutazione qualitativa delle strutture ricettive, chiarendo quali siano gli standard da seguire e dove operare per un miglioramento che renda le aree di sosta camper nazionali maggiormente competitive rispetto alle concorrenti estere. Nello specifico, lo Studio Zaffina si è occupato della realizzazione del modello di classificazione, mentre la Dott.ssa Giulia Gosnell Carmignani ha curato la fase di test, dedicando al progetto la propria tesi di laurea, recentemente conseguita presso la Scuola di Economia e Management dell’Università degli Studi di Firenze. La fase di test è partita dalla selezione di un campione di venti aree di sosta toscane su cui effettuare una sperimentazione della scheda valutativa attraverso rilevazioni su campo, interviste e corrispondenze con i gestori o gli uffici pubblici di competenza. In primo luogo, le schede hanno aggregato gli aspetti caratterizzanti di un’area di sosta per misurarne la prestazione rispetto a cinque criteri: dati generali, caratteristiche, contesto, qualità, fattibilità -tecnico-economica/gestione. Le -schede hanno riservato particolare attenzione ad aspetti quali distanza dell’area dai poli d’interesse e dai servizi al veicolo, rapporto tra superficie di sosta e superficie verde dell’area, sostenibilità energetica e ambientale, sicurezza e tariffario. Il modello di classificazione, i cui dati saranno pubblicati all’interno della terza edizione del Rapporto nazionale sul turismo en plein air in camper e in caravan, ha permesso di suddividere le aree di sosta esaminate in quattro classi valutative. I risultati evidenziano come solamente il 10% delle strutture possa essere promosso a pieni voti, mentre la I classe è assegnata a 4 aree su 20. Il restante 70% delle strutture, invece, si divide equamente tra la II e la III classe di giudizio.

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