Cassette-Tank-Cleaner-Hero

Pulire il serbatoio a cassetta con Thetford

13° raduno dei camperisti al Gran Carnevale Cremasco

13° Raduno Camperisti al Gran Carnevale Cremasco

Comments (0) Mercato, News dal mercato

150 anni di Eberspächer: tecnologia all’avanguardia da Esslingen

Eberspächer celebra quest’anno il 150esimo anniversario della sua fondazione. Un’avventura che ha preso il via a Esslingen nel 1865 con una piccola attività artigianale e che si è evoluta fino a fare di Eberspächer un partner primario dell’industria automobilistica mondiale. L’azienda, oggi nelle mani della quinta generazione della famiglia del fondatore, conta circa 8.400 collaboratori e oltre 60 sedi in 25 paesi. Il quartier generale del Gruppo è ancora lì, dove tutto è iniziato: nella città di Esslingen, sulle rive del Neckar.

Da 150 anni Eberspächer tiene il passo con i tempi: lo fece negli anni ‘30, quando per supportare la nascente industria automobilistica investì per industrializzare i processi di produzione dei silenziatori di scarico e dei riscaldatori, e nuovamente negli anni ’80, quando con i suoi catalizzatori si rese protagonista dei primi passi della motorizzazione a basso impatto ambientale.

“Siamo sempre stati aperti al cambiamento e sensibili agli sviluppi del mercato”, dice il Managing Partner Heinrich Baumann. “Un’evoluzione continua che non ci ha impedito di rimanere fedeli ai nostri principi: quelli di un’azienda di famiglia che da 150 anni lavora con senso di responsabilità puntando sulla qualità, sul servizio e sull’innovazione. Con questa consapevolezza, il nostro anniversario ci rende ancora più orgogliosi”.

 

L’inizio di un successo: dagli annaffiatoi alle coperture in vetro

Il successo di Eberspächer inizia il 9 luglio 1865 proprio in Webergasse, nel centro di Esslingen. Qui, nella cantina di casa, Jakob Eberspächer, allora venticinquenne, avvia un piccolo laboratorio per la lavorazione della lamiera metallica: vi produce oggetti di uso quotidiano come annaffiatoi, contenitori termici o grondaie, iniziando con la clientela privata per rivolgersi poi presto anche alle aziende. È un momento di crescita economica e nel Baden-Wurttemberg la produzione meccanica, l’industria pesante e l’industria tessile sono in piena espansione.

Jakob Eberspächer coglie tutte le occasioni – non per niente tra i prodotti di quel periodo si contano addirittura le spolette in lamiera per i telai tessili – e trova il tempo per dedicarsi anche al campo dell’edilizia: ha notato che i tetti a dente di sega, sempre più diffusi nelle costruzioni industriali, soffrono spesso di infiltrazioni d’acqua. Nel 1868, tra i primissimi nel settore, propone il montaggio diretto delle vetrate sui profili in acciaio senza interposizione di stucco: un’idea di successo che garantisce a Eberspächer una rapida crescita.

Nel 1900 arriva la prima fabbrica, in Zwerchstrasse in Oberesslingen, e solo undici anni dopo viene costruito un secondo edificio con una superficie di 3.500 mq. vicino alla stazione di Oberesslingen: quello che ancora oggi rappresenta la fabbrica storica di Eberspächer.

Intanto l’innovativo sistema di copertura continua ad avere successo e il suo utilizzo si estende agli aeroporti e alle stazioni ferroviarie: tra di esse la Stazione Centrale di Milano.

 

Un mercato in crescita: l’industria automobilistica

Nei decenni successivi l’azienda cresce e si rinnova con continuità. Solo all’inizio del 1930 gli ordini rallentano per via della crisi economica mondiale: è allora che, grazie ai buoni contatti con Daimler-Benz, Eberspächer viene contattata per la fornitura dei silenziatori di scarico. “Perché no?” – si dicono Paul e Adolf Eberspächer, la seconda generazione di proprietari – “dopotutto, si tratta pur sempre di lamiera d’acciaio…”.

Con l’inserimento di collaboratori esperti del settore e investimenti in nuovi macchinari, l’azienda è rapidamente in grado di approfittare della crescita di questo nuovo, fiorente mercato.

Arriva la seconda guerra mondiale, alla quale Eberspächer contribuisce fabbricando materiale di equipaggiamento e parti di motori per aerei.

Finalmente nel 1950, in piena crescita economica, vedono la luce il primo preriscaldatore e il primo sistema di scarico con sistema di abbattimento delle emissioni integrato. Novità che rappresentano un complemento perfetto del portafoglio prodotti: nel 1954 l’Azienda festeggia il milionesimo sistema di scarico prodotto.

Intanto l’innovazione rimane il tema centrale: nel 1974 va in produzione il primo convertitore catalitico, dedicato al mercato americano. Dieci anni prima che diventi obbligatorio in Germania.

È sempre la capacità di cogliere il cambiamento a determinare l’espansione di Eberspächer e il suo successo a livello internazionale.

Dal 1980 l’azienda cresce in Europa e oltreoceano e si scoprono nuove aree di business: nel 1999 entra in produzione il riscaldamento supplementare elettrico della controllata Catem, che sancisce la leadership mondiale di Eberspächer nel settore, mentre nel 2001 prendono il via le attività nell’ambito dell’elettronica di controllo, in risposta alla crescente importanza di questa tecnologia nel mercato automobilistico.

Nel 2010, il Gruppo acquisisce un produttore di impianti per la climatizzazione degli autobus.

Ad oggi, i clienti del Gruppo Eberspächer includono tutti i produttori americani, europei e un numero crescente di produttori asiatici.

 

Eberspächer oggi: proseguire nell’innovazione

Con le sue tre aree di business Sistemi di Scarico, Sistemi di climatizzazione e Automotive Controls, Eberspächer è oggi un punto di riferimento nel panorama dell’industria automobilistica. L’obiettivo è chiaro. “Vogliamo rendere la mobilità ancora più sostenibile, confortevole e sicura”, dice Heinrich Baumann.

Gli ultimi esempi sono i sistemi di scarico secondo i nuovi standard Euro 6 per i veicoli commerciali, il pre-riscaldatore Hydronic 2 Comfort e i componenti elettrici per i sistemi start-stop: tecnologie che riducono emissioni e consumo di combustibile.

La mobilità di domani: questo è già oggi il tema centrale nell’agenda di Eberspächer. Perché i requisiti si fanno sempre più stringenti: normative sulle emissioni sempre più severe, standard più elevati per l’elettronica di bordo e una complessa gestione della climatizzazione spesso combinata con la trazione elettrica.

Per questo l’azienda continua a investire in ricerca e sviluppo una parte considerevole dei suoi ricavi. Ne sono un esempio le nuove soluzioni dedicate al controllo del clima per mobilità convenzionale o alternativa, i sistemi per il recupero di energia dal calore del sistema di scarico per una maggiore efficienza energetica e l’ampliamento del settore elettronico.

“Fino ad oggi, la creatività dei nostri ingegneri ha costituito la base del nostro successo “, spiega il Managing Partner Martin Peters. “Sono convinto che, grazie alla nostra forte capacità di ricerca e sviluppo e alla nostra rete mondiale, continueremo a contribuire anche in futuro al progresso del mercato automobilistico con le nostre innovazioni.”

 

La storia di Eberspächer in breve

1865  Il 9 luglio, il giorno del suo matrimonio, Jakob Eberspächer inizia la sua attività artigianale in un edificio in Webergasse 5 a Esslingen. Dopo soli 18 anni i ricavi supereranno i 100.000 marchi.

1900 L’officina viene ampliata e diventa una fabbrica. Gli operai sono già 80 e vengono introdotte le prime macchine elettriche.

1913 Viene inaugurata la prima filiale estera a Vienna. La fabbrica si amplia: nel 1914 i locali della sede principale a Esslingen vengono completati e ora Eberspächer conta 250 collaboratori.

1931 Eberspächer inizia la produzione di silenziatori per auto. Due anni più tardi vengono sviluppati i primi riscaldatori per veicoli.

1935 In Esslingen inizia la costruzione di un secondo stabilimento. Un anno prima Eberspächer aveva raggiunto i 700 collaboratori.

1947 A Esslingen si inizia a lavorare ad un sistema di sovralimentazione a gas di scarico: quello che diventerà noto al grande pubblico come turbocompressore.

1953 Durante il periodo di ripresa economica inizia la produzione in serie di riscaldatori a combustibile.

1954 Si celebra la produzione della milionesima marmitta. Nello stesso anno, l’azienda conclude l’accordo per la fornitura di un riscaldatore supplementare per i bus VW. Iniziano i lavori di costruzione di una terza fabbrica nella nuova area industriale di Esslingen.

1965 I ricavi raggiungono i 100 milioni di marchi.

1974 Inizia la produzione in serie dei convertitori catalitici.

1975 Eberspächer stabilisce i nuovi standard di mercato: il “B1L” è il primo riscaldamento per veicoli che può essere installato direttamente nell’abitacolo. Tre anni dopo inizia lo sviluppo dei filtri antiparticolato per le autovetture.

1980 – 1990 Negli anni 1980 e 1990, Eberspächer si espande all’estero: vengono aperti impianti di produzione in Svezia, Francia, Svizzera e Nord America. Il processo di internazionalizzazione prosegue ancora oggi.

1999 Entra in produzione il riscaldatore elettrico ausiliario di Catem, società del Gruppo Eberspächer che assume la leadership mondiale in questo specifico settore.

2001 L’azienda fa il suo ingresso nel mercato dell’elettronica per veicoli.

2004 Eberspächer decide di concentrarsi in modo esclusivo sull’industria automobilistica e dismette tutte le attività relative alla costruzione di coperture in vetro.

2010 Eberspächer entra nel mercato del condizionamento per autobus.

2015 Eberspächer è presente con più di 60 sedi in 25 paesi.

www.eberspaecher.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *