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Polonia: che sorpresa

  • Polonia, panoramica su Cracovia
    Polonia, panoramica su Cracovia
  • Cracovia, il Castello Reale
    Polonia, Cracovia, il Castello Reale
  • Cracovia, particolare del Castello
    Polonia, Cracovia, particolare del Castello
  • Poznan, particolare
    Polonia, Ponzan
  • Ponzan, autobus
    Polonia, Ponzan
  • Varsavia, vista sulla piazza
    Polonia, Varsavia, vista sulla piazza

La Polonia è un Paese bellissimo, che forse sarebbe stato privilegio dei viaggiatori meno pigri e più intraprendenti se non ci fosse stato Giovanni Paolo II che ha trasformato i luoghi della sua giovinezza in mete di pellegrinaggio.

Entriamo in Polonia dopo aver raggiunto Praga. La prima tappa importante è Breslavia, sulle carte segnata anche come Wroclaw, capitale della cultura 2016. È ricca di splendidi monumenti ben restaurati: la Chiesa di S. Maria sull’Isola di Sabbia; la Cattedrale di S. Giovanni Battista sull’Isola di Ostròw Tumski e il Municipio, vero capolavoro gotico. Suggestive le vecchie case degli artigiani. È conosciuta come la città dei 112 ponti.
Czestochowa è una tappa obbligata per i credenti che visitano il Santuario di Jasna Gora con l’effige della Madonna Nera.Cracovia, da sola, vale il viaggio. Chi apprezza l’arte e l’architettura riconoscerà nelle sue strade ben conservate Medioevo, Rinascimento, Rococò, Barocco… se siete insensibili a ciò potrete sempre farvi rapire dai suoi festival musicali, dai caffè del quartiere ebraico, oggi zona popolata dagli artisti.
Comincia il viaggio verso il nord del Paese con una tappa a Lublin, spesso ignorata dagli itinerari classici, ma che è la più grande città dell’est della Polonia, ricca di vita e di cultura (troviamo qui la sede di ben 12 facoltà universitarie). Da non perdere, nella Cappella della SS Trinità situata nel Castello, la volta in stile gotico ricoperta da affreschi bizantini.
Eccoci finalmente a Varsavia: metropoli laboriosa ma gentile. Nella città vecchia si concentrano i migliori ristoranti tipici, mentre nella “city”, tra i grattacieli, sorgono i pub di tendenza per i giovani. Da vedere la pittoresca Piazza dei Mercato frequentata dagli artisti, il Castello Reale, la Cattedrale gotica di S. Giovanni, la Chiesa di Santa Croce, che custodisce l’urna con il cuore di Fryderyk Chopin, il Palazzo della Cultura e della Scienza, il monumento al Milite Ignoto (dove avviene lo spettacolare cambio della guardia) e quello dedicato al famoso astronomo polacco Nicolò Copernico. E per finire il Castello Ujazdowski.
Il nostro viaggio verso nord continua fino a Torun, altra meta meno nota al turismo di massa ma da non mancare. È la città di Copernico. Particolarmente suggestivo il suo centro medioevale, risparmiato dalle bombe della 2° guerra mondiale.
Arriviamo al mare, quello Baltico, e siamo a Danzica, città sull’estuario della Vistola, sempre al centro della storia. Dai suoi cantieri navali, negli anni ‘80 sono cominciati gli scioperi che hanno dato il via ai cambiamenti epocali di fine novecento. Della sua importanza antica si avrà la percezione camminando lungo la Strada Reale sulla quale si affacciano numerosi palazzi antichi. L’ultima tappa polacca è Poznan. Arrivate nella Piazza del Municipio per mezzogiorno, quando sulla torre appaiono i due arieti simbolo della città, caparbia ed intraprendente, un po’ come deve essere il viaggiatore.

SOSTA CAMPER
La Polonia è un paese mediamente sicuro: come in ogni luogo occorre fare attenzione alle soste libere in certi quartieri delle aree metropolitane. Non c’è l’ossessione per i camperisti che riscontriamo in Italia e parcheggiare è facile. Nelle aree picnic si trovano i servizi per svuotare la cassetta così come le fontane dell’acqua, lo stesso nelle aree di servizio.
Le aree camper sono rare ma nelle città si possono sfruttare i numerosi parcheggi a pagamento nei quali si può anche pernottare trattando con i custodi. La Polonia ha una lunga tradizione di vacanze in campeggio, quindi se ne trovano in tutti i principali luoghi di interesse.

https://polonia.travel/

 

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