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Umbria, irresistibile tentazione

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Dolce Cremona

  • Cremona, Il Duomo
    Cremona, Il Duomo
  • Piazza Palazzo Comunale
    Piazza Palazzo Comunale
  • Santuario Santa Maria della Misericordia
    Santuario Santa Maria della Misericordia
  • Il Palazzo Comunale
    Il Palazzo Comunale
  • Il torrone di Cremona
    Il torrone di Cremona

Ogni anno a novembre si tiene la Festa del Torrone, un evento che non celebra solo il famoso dolce cremonese, ma l’intera cultura e tradizione della città. All’ombra del Torrazzo vanno in scena rievocazioni, spettacoli e tanta musica: l’occasione ideale per programmare un viaggetto.

La patria del torrone non poteva avere un nome più azzeccato: Cremona evoca subito i dolci sapori, i profumi e la pacata morbidezza che contraddistinguono il tipico dolce.
Per celebrare la tradizione pasticcera della cittadina ogni anno si celebra la Festa del Torrone.
Torrone & Torroni
La città si anima grazie a questa grande festa all’insegna del gusto.
L’evento non è solo un momento di alta gastronomia, è anche un evento culturale che propone un ricco programma fatto di rievocazioni storiche, spettacoli e musica. Non dobbiamo infatti dimenticare che Cremona è anche la capitale mondiale dell’artigianato musicale, la terra di grandi liutai, il luogo dove nascono i magnifici violini Stradivari. L’organizzazione della festa ha cercato quindi di promuovere la città in tutti i suoi aspetti, basandosi su un elemento di forte richiamo come può essere il torrone. La cornice della manifestazione è il centro storico, che nei tre giorni di fiera si riempie di bancarelle, stand, saltimbanchi, musicisti e acrobati, assumendo connotazioni davvero particolari. Tra un pezzo di torrone al cioccolato e uno alla vaniglia vi potrà capitare di incontrare trampolieri in abiti medioevali, dame e valorosi cavalieri che si cimentano in sfide di abilità.

La città Vecchia
Piazza del Comune è il centro di Cremona, sede dei principali monumenti e ovviamente della Festa del Torrone.
Di chiaro stampo medioevale, la piazza raggiunse il suo massimo splendore durante l’età comunale, quando Cremona era diretta concorrente di Milano. Sono stati realizzati nel Duecento i due principali edifici civili: Palazzo del Comune e la Loggia dei Militi. Quest’ultima rappresenta uno dei migliori esempi di architettura civile lombarda. Sotto il suo portico, riportato in auge nel 1871 dopo il restauro dell’architetto Marchetti, è conservato lo stemma marmoreo di Cremona sostenuto da due Ercoli che ricordano la leggenda che vuole l’eroe greco come fondatore della città. Ancora più famoso è però il Torrazzo, l’imponente torre campanaria che coi suoi 111 metri domina l’angolo nord-est della piazza così come il record di più alto campanile in muratura in Italia. Fu realizzato in due fasi successive e questa bipartizioni è chiaramente visibile nella struttura doppia canna, ossia a due torri concentriche inserite una nell’altra tra le quali si sviluppa la scala. La data di realizzazione è perciò difficile da stabilire anche se è sicuro che il Torrazzo venne completato nel 1305. Al suo fianco si erige la Cattedrale di S. Maria Assunta, fondata nel 1107, e il Battistero che nella pianta ricorda quello di Firenze e Parma. Questo lato della piazza viene perciò “affettuosamente” chiamato dai cremonesi piazza Duomo, un po’ a sottolineare la doppia funzione civile e religiosa del centro di Cremona.
La chiesa mantiene la classica pianta romanica ( la basilica a croce latina) alla quale si sono però sommati nel corso dei secoli dettagli degli stili più diversi, con una forte dominanza di gotico e barocco. Il risultato è tuttavia molto armonico e la cattedrale rappresenta uno dei vanti dell’architettura italiana. Chiude la piazza sul lato sud il Battistero, di cui gli interni costituiscono la parte più interessante. In particolare contrasta col resto dell’arredo il fonte battesimale cinquecentesco realizzato in marmo rosso ad opera di Trotti. Un puro vezzo estetico.

Violino Stradivari

Violino Stradivari

Il museo Stradivariano
In via Ugolani Dati, 4 ha sede lo spazio espositivo dedicato al grande liutaio, le cui opere si ammirano anche a Palazzo Comunale.
Essendo a Cremona è impensabile non visitare il museo dedicato al più grande costruttore di violini della storia. Il museo è diviso in tre sezioni di cui la più interessante è sicuramente quella che ospita gli attrezzi di lavoro di Antonio Stradivari provenienti dal suo laboratorio. Ci sono oltre 60 strumenti ad arco esposti (e questi costituiscono la seconda sezione), ma se ne possono ammirare altri anche nella Collezione “Gli Archi di Palazzo Comunale”, dove tra gli altri, si trova il “Cremonese 1715” e il “Vesuvius”.
Dopo la visita, se la giornata è bella e avete portato con voi la bici, potete rilassarvi con una pedalata lungo il Po. Gli itinerari percorribili sono tre: uno che resta in città e due che esplorano l’immediata provincia. La pista ciclabile cittadina parte dalle Colonie Padane e seguendo la strada alzaia del Po porta in città fino alle ex fornaci Frazzi. Durante il tragitto si attraversa Bosco ex Parmigianino restando sulle vie Bosconcello e Boscone. Vi ci vorranno circa tre ore per completare il giro, ma l’assenza di pendenza vi garantirà una biciclettata davvero soft, adatta anche ai poco allenati o ai bambini. E magari facendo un po’ di moto riuscirete a smaltire un po’ delle calorie accumulate durante la Festa del Torrone!

Cosa acquistare
Torrone, torrone e ancora torrone! Il souvenir perfetto è sicuramente questo da scegliere in tutte le possibili varianti: morbido, duro, aromatizzato, ricoperto, in stecche o a “torroncini”. Restando nella tradizione gastronomica potrete anche riempire le dispense con l’ottima mostarda. Molte botteghe abbinano le confezioni al colore del contenuto realizzando dei veri e propri oggetti d’arredo. Se poi siete dei violinisti potrete acquistare dai liutai cremonesi l’arco dei vostri sogni, ma mettete in preventivo di ben pagare l’alta qualità del prodotto.

Cosa mangiare
Si dice che il primo libro di cucina, il “De honesta voluptate et veletudine”, fosse stato scritto nel 1475 da un cremonese: Bartolomeo Sacchi detto il Platina. È quindi facile intuire che la cucina di Cremona sia ottima, anche se basata su prodotti semplici ben elaborati. LA fa da padrone ovviamente il torrone la cui ricetta tradizionale si tramanda da generazioni e ogni mastro pasticcere ne dava una personale interpretazione. Ancora oggi le maggiori case dolciarie specializzate su questo prodotto hanno a Cremona la loro sede. Ottimo il bollito misto, la cui preparazione, per ottenere il ricco sapore, richiede l’impiego di tre diverse qualità di carne: manzo, testina di vitello e gallina, a cui viene aggiunta la lingua. Una volta cotta la carne viene accompagnata dalla mostarda di frutta. Quella cremonese ha la particolarità di essere realizzata con frutta intera. Grande attenzione è infine dedicata ai contorni di verdure dell’orto.

Sosta Camper
A Cremona c’è un’area attrezzata per camper in piazza Libertà (proseguimento di via Mantova) denominata “Foro Boario”. Gratuita, illuminata, custodita, con camper service e colonnina per rifornimento acqua potabile è aperta tutto l’anno e ha spazio per circa 700 mezzi. Dista circa 500 metri dal Centro Storico, mentre la fermata del bus per raggiungere le altre zone periferiche (San Sigismondo, Zona Porto Canale, Zona Fiera, Fiume Po, ecc.) dista circa 100 metri. L’area è facilmente raggiungibile arrivando dall’autostrada: si percorre via Mantova seguendo per il Centro. Dopo circa 1,7 chilometri si arriva in piazza Libertà. In alternativa si possono seguire le indicazioni per lo Stadio in quanto il parcheggio è proprio attiguo alla struttura sportiva. Per avere ulteriori informazioni si può contattare l’APT di Cremona (tel. 0372 23233).
Coordinate GPS N 45° 82.570 E 10° 1.8586 .

INFORMAZIONI
Cremona è una delle undici provincie della Lombardia, nota come la “città delle tre T”: turòon, Turàs, tetàs ovvero torrone, Torrazzo e tettone appellattivo dato alle prosperose Cremonesi. Nel pieno della pianura Padana, ha un territorio completamente pianeggiante plasmato dall’azione dei fiumi che ne influenzano la vita e l’aspetto. Il Po segna il confine meridionale, ma scorrono nella provincia di Cremona anche l’Adda, l’Oglio, il Serio e il Tormo.
Museo Stradivariano, via Ugolani Dati 4
www.museodelviolino.org
www.turismocremona.it

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