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Mare

  • Capo Vaticano

    Uno dei luoghi più celebri della Calabria: belle spiagge e un mare pulitissimo e trasparente, paradiso dei sub… Indimenticabile!

    Il promontorio di Capo Vaticano è situato sulla costa degli Dei sul litorale tirrenico calabrese, di fronte allo Stromboli e alle isole Eolie. Il Capo separa il golfo di Sant’Eufemia da quello di Gioia Tauro e comprende la zona costiera dalla baia del Tono fino alla baia di Santa Maria e alle ultime propaggini del Monte Poro. La località è celebre per le sue spiagge e per il mare cristallino con fondali ricchi di fauna ittica che rendono Capo Vaticano un’attrazione irresistibile per le attività subacquee. La baia più suggestiva è quella di Grotticelle, formata da tre spiagge contigue. In molti considerano Capo Vaticano la terza spiaggia più bella d’Italia e fra le 100 spiagge più belle al mondo. La spiaggia di Formicoli è tra le più ampie e suggestive della zona. Il nome deriva da un gruppo di scogli che, si dice, siano ciò che resta di un porto romano, sul fondale ne sono visibili ancora i resti. Un servizio bus gratuito consente di spostarsi dai campeggi alle località più celebri.

    Cosa fare
    Capo Vaticano e il suo entroterra è anche patria per buon gustai: è conosciuto anche come migliore territorio al mondo che produce la cipolla rossa, detta anche cipolla rossa di Tropea, dal gusto particolarmente dolce, ricercatissima nel mercato nazionale ed internazionale. Altri prodotti tipici sono la ‘Nduja di Spilinga e il Pecorino del Poro. Un itinerario trekking può essere fatto lungo la fiumara Ruffa. Lungo le rive del corso d’acqua, cresce una rarissima felce, la woodwardia radicans, che ha suscita l’entusiasmo dei botanici. Il Vallone della Ruffa si trova a nord/est del promontorio ed è raggiungibile attraverso sentieri poco battuti e non bene indicati. Dal grande parcheggio del faro Marina Militare, si possono raggiungere a piedi gli affacci sull’estrema punta di Capo Vaticano con vedute in ogni direzione: il faraglione “Du Palumbaru” e gli incantevoli panorami. Indimenticabili i tramonti sulle vicine isole Eolie.

    SOSTA CAMPER

    • Formicoli Villaggio Camping, Viale Stazione, Santa Domenica di Ricadi
    www.formicoli.com

    • Camping “Costa Verde”, San Nicolò di Ricadi, GPS N: 38° 38` 18” – E: 15° 50` 02” – Tel. 0963 663090
    www.costaverde.org

    • Camping Uliveto, San Nicolò di Ricadi -Tel. 0963 663882
    www.ulivetovillage.it

    • Area Attrezzata Borgo Sul Porto, Via Cervo Sant’ Antonio, Loc. Parghelia – Tel. 340 3341208
    www.borgosulporto.com

    INFO
    www.capo-vaticano.it

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    Una delle zone più spettacolari della Liguria. Punto strategico per godere del mare e per fare interessanti escursioni. Alle porte delle Cinque Terre

    Un litorale che si sviluppa ad arco per circa un chilometro, le spiagge sono in sabbia e spesso in ciottoli. Alcuni tratti di spiaggia sono attrezzati con eleganti stabilimenti balneari, ma se amate la spiaggia libera troverete situazioni ben gestite dall’amministrazione comunale, anche se occorre fare i conti con l’affollamento dei mesi estivi. Se cercate un po’ più di intimità avventuratevi per le pittoresce insenature e per le scogliere che qui abbondano, le potrete raggiungere anche con le imbarcazioni e le canoe che si trovano a noleggio: non dimenticate maschera e pinne dunque. Levanto è diventata anche una meta per surfisti per la particolare conformazione delle onde. Se avete il gommone, le aree nautiche di Vallesanta e La Pietra sono attrezzate per il servizio di alaggio e varo delle imbarcazioni, escursioni guidate e diving center.

    Levanto - mare
    Cosa fare
    Levanto si trova in un’area di grande interesse paesaggistico e ambientale, accanto alle Cinque Terre. Questa zona è celebre per i suoi aspri sentieri collinari che costeggiano il mare. Le Cinque Terre sono raggiungibili a piedi attraverso i sentieri che si snodano sulla costa o verso l’interno, ma una soluzione molto comoda è utilizzare il treno locale. Se amate pedalare c’è una ciclovia pedonabile tra Levanto e Framura, interamente sul mare, ricavata sulla vecchia ferrovia dismessa e che fa parte degli 876 chilometri della “Rete ciclabile ligure”. Si può accedere alle spiaggette che si aprono lungo questo tratto costiero. Il fondo stradale è asfaltato e diviso da segnaletica orizzontale, le gallerie sono illuminate e la lunghezza complessiva del tratto tra Levanto e Framura è di circa 5 chilometri. Levanto è “Città slow”, qualità dell’accoglienza e un ricco calendario di eventi caratterizza l’estate di questa bella perla della Liguria. Il centro storico è ricco di preziose testimonianze architettoniche e nei ristoranti si possono gustare specialità di mare e di terra. •

    SOSTA CAMPER
    • Campeggio Acqua Dolce Aquajus
    , Via G. Semenza 5, Levanto – Tel. 0187 808465
    www.campingacquadolce.com
    • Camping Albero D’oro, Via Albero d’oro, Levanto, Tel. 0187 800400
    www.campingalberodoro.com
    • Camping Cinque Terre, Loc. Sella Mereti, Levanto, Tel 0187 801252
    www.campingcinqueterre.it
    • Camping Pian di Picche, Loc. Pian delle Picche, Levanto, Tel. 0187 800597
    www.piandipicche.it
    • Per brevi soste c’è un parcheggio a pagamento con camper service di fronte alla stazione ferroviaria.

    INFO
    www.comune.levanto.sp.it
    www.visitlevanto.it/eventi
    www.parconazionale5terre.it

  • Vasto, la costa

    È l’Adriatico perfetto per chi ha bambini piccoli: infinite spiagge sabbiose, acque poco profonde, diversi campeggi e una cucina eccellente

    Siamo lontanissimi dagli echi della Riviera Adriatica che non dorme mai. Questo lembo di mediterraneo è estremamente “popolare”, le spiagge sono perfette e i campeggi sono per lo più affacciati direttamente sulla spiaggia. Insomma, se avete bambini piccoli e volete fare una vacanza all’insegna del mare e della tranquillità per voi questa è la zona giusta. Per i più grandicelli tutti i campeggi organizzano animazioni, e poi c’è il solito struscio serale a Marina di Vasto, che in estate si popola soprattutto di abruzzesi che hanno qui la seconda casa. Ma se chiedete qualcosa di più al mare tutto sabbia e ombrellone troverete comunque soddisfazione: potrete visitare la Riserva Naturale Punta Aderci (o Punta d’Erce), un’area naturale protetta dell’Abruzzo che si estende per 285 ettari sulla costa a nord del porto di Vasto, fino ad arrivare al fiume Sinello. Della Riserva fa parte anche la meravigliosa spiaggia di Punta Penna, uno dei pochissimi luoghi sulla costa Adriatica in cui si può vedere il sole tramontare sul mare. In questa zona c’è anche un piccolo campeggio, l’Oasi Punta Aderci, piuttosto economico e basilare nei servizi, perfetto per chi è alla ricerca della tranquillità nella natura.

    Cosa fare
    Frequentemente i campeggi organizzano dei servizi navetta per partecipare alle numerose sagre che si svolgono durante l’estate abruzzese. Interessanti le escursioni verso la costa dei “trabocchi”, le tipiche case da pesca affacciate nel mare. È possibile visitare le Isole Tremiti in giornata con i servizi di motonave in partenza dal porto di Vasto. Vasto era l’antica Histonium, in città da vedere i resti dell’epoca romana oltre al suo antico borgo medievale. Il Comune organizza inoltre un proprio programma di intrattenimento turistico nel corso dell’estate.

    SOSTA CAMPER

    • Camping Grotta del Saraceno, Via Osca 6 – Vasto – Tel. 0873 310213 – www.grottadelsaraceno.it
    • Camping Europa, SS16 Adriatica Km 522, Vasto Marina – Tel. 0873 801988
    • Camping Free Beach, S.S. 16 KM 521, Vasto Marina – Tel. 0873801488
    • Camping Pioppeto, S.S. 16 KM 521, Vasto Marina – Tel. 0873 801466 – www.ilpioppeto.it
    • Oasi Punta Aderci, Via Torre Sinello, Vasto – Tel. 0873 310275 – 347 3305874 – www.oasipuntaderci.it

    INFO
    www.puntaderci.it

  • capo palinuro - cilento

    Campania • Palinuro e il Cilento

    Un’area di montagne che precipitano nel mare regalando grandi suggestioni naturalistiche, ma il Cilento è anche vacanza esclusiva

    Il Cilento è l’area a sud di Salerno il cui confine corre grosso modo lungo l’autostrada Salerno-Reggio Calabria. Per ricchezza di contenuti naturalistici, il Cilento è anche parco nazionale. Le opportunità di fare mare sono tante, come tante sono le opportunità di sosta per i camperisti che vogliano esplorare il territorio. Costeggiando da nord, dopo la sabbiosa costa a sud di Salerno, si arriva ad Agropoli e da lì il paesaggio marino cambia decisamente. Tra Agropoli e Capo Palinuro la costa è frastagliata con promontori intervallati da baie sabbiose. Caratterizzano la zona il promontorio di Capo Palinuro, la grande spiaggia sabbiosa e le imponenti falesie a sud di Marina di Camerota con numerose grotte marine. A Palinuro ci sono diverse spiagge, tutte affascinanti anche se diverse tra loro. La spiaggia del porto, di sabbia e ciottoli, si caratterizza per l’acqua cristallina, con le barche ancorate che sembrano sospese in acqua. Da Palinuro l’accesso al mare avviene anche attraverso scogliere piatte e accessibili.

    Cosa fare
    Il Cilento però non è solo mare: borghi, itinerari nella natura, chiese e castelli rendono la visita a questi luoghi tutt’altro che monotona. Tra le località più popolari c’è sicuramente Palinuro. I turisti sono attratti dalla sua bellissima costa fatta di spiagge, ma anche di numerose piccole insenature, baie e grotte marine. Ricordiamo tra queste la Grotta Azzurra, con i suoi giochi di luce creati da un condotto a 20 metri di profondità che permette la penetrazione della luce solare. La Grotta d’Argento deve invece il suo nome ai riflessi argentei provenienti dal fondo e la Grotta del Sangue alle alghe rosse che qui vivono creando un suggestivo effetto. Spettacolare, infine, la Grotta dei Monaci, così chiamata per le formazioni calcaree che assomigliano a monaci in preghiera. Chi ha il gommone potrà costeggiare Capo Palinuro raggiungendo approdi poco frequentati anche in alta stagione.

    SOSTA CAMPER

    • Campeggio Dell’Isola, via delle Sirene 45, Marina di Camerota (SA) – Tel. 0974 932230
    www.villaggioisola.it

    • Campeggio Nessuno, Loc. Mingardo 3, M. di Camerota (SA) – Tel. 0974 931457
    www.villaggionessuno.com

    • Area sosta Milagro (ex Club Med), Palinuro, Tel. 349 6161876 – 388 6532894
    Coordinate GPS: N. 40.04216 – EO. 15.28954
    www.sostacamperpalinuro.com

    • Campeggio Costa del Mito, Via Palinuro 2, Loc. Caprioli, Palinuro – Tel. 0974 976070
    www.costadelmito.it

    INFO

    www.cilento.it

    www.cilentoturismo.it

     

  • Toscana, Punta Ala

    Toscana • Punta Ala/Castiglione della Pescaia

    Tra Punta Ala e Castiglione della Pescaia: chilometri di spiagge e scogliere con alle spalle la pineta e la suggestiva Maremma etrusca

    C’é chi definisce questa zona come “caraibica” per via delle lunghe spiagge bianche delimitate dal verde… Non sono le palme, però, ma le toscanissime pinete e la macchia mediterranea dai mille profumi e dal costante frinio delle cicale. Zona protetta, ospita diversi campeggi, molti dei quali con accesso sul mare. Pochissimi i posti parcheggio fuori, dunque per spostarsi consigliamo vivamente l’uso delle biciclette, in particolare le MTB, o dello scooter al seguito. La sabbia è fine e ben curata ovunque, i sub e gli amanti dello snorkelling possono contare su splendidi fondali da esplorare. Su 25 chilometri di costa, infatti, 17 sono di sabbia finissima ai margini della pineta e 8 di scoglio sullo sfondo della macchia mediterranea. Buona parte della spiaggia è libera, ma chi ama l’arenile attrezzato troverà 28 stabilimenti balneari oltre a parchi pubblici attrezzati all’ombra della pineta.

    Cosa fare
    Sia Punta Ala sia Castiglione sono due località mondane molto rinomate. Punta Ala in particolare è il ritrovo estivo del jet set e del popolo degli yachts. Per chi ama le attività nella natura, trekking o bici a volontà nei sentieri immersi nel verde alle spalle di Punta Ala con sentieristica segnalata; lo stesso nella Riserva Naturale della Diaccia Botrona che si trova nel territorio dei comuni di Grosseto e Castiglione della Pescaia. La riserva è estesa su 1.273 ettari. È una delle zone umide più integre in Europa. Vi si accede da Castiglione dopo aver attraversato il ponte Giorgini, percorrendo la strada che costeggia l’argine del fiume Bruna. Nel territorio della riserva naturale sono state contate 250 specie di uccelli: un vero paradiso per le attività di birdwatching e fotografia. Per gli amanti dell’archeologia siamo nella zona di importanti siti archeologici etruschi e romani come Roselle, Vetulonia e Populonia. Imperdibili anche le minicrociere con partenza dal porto di Castiglione della Pescaia alla scoperta dei gioielli dell’Arcipelago Toscano.

    SOSTA CAMPER

    • PuntAla Camping Resort, Strada Vicinale di Pian d’Alma, Castiglione della Pescaia, Tel. 0564 922294
    www.campingpuntala.it
    • Stella Del Mare Camping, Strada Provinciale delle Rocchette Castiglione della Pescaia, Tel. 0564 947100
    www.stelladelmarecamping.it
    • Campeggio Maremma Sans Souci, Località Casa Mora – Castiglione della Pescaia (GR), Tel. 0564 933765
    www.maremmasanssouci.it

    INFO
    www.castiglionepescaia.it
    www.turismoinmaremma.it
    www.maremmapromotion.it

  • L’Istria e le sue cittadine veneziane, l’isola di Cres con un mare meraviglioso e poi verso l’interno per passeggiare tra le cascate più belle del mondo. Un itinerario di grande soddisfazione a due passi dal confine italiano

    Ci sono strade che paiono costruite apposta per appagare il piacere di guida dei camperisti. Corrono tra verdi boschi di smeraldo, sui crinali delle montagne, o si specchiano nel blu dell’Adriatico, incontrando silenti borghi rurali e piccole perle architettoniche, arroccate su coste frastagliate. Grazie a questo pedigree, ma non solo, la Croazia è diventato un petalo importante nella margherita di destinazioni che il viaggiatore si appresta a sfogliare ogni anno. Non a caso, il paese sta da tempo vivendo una continua crescita, in termini di affluenza turistica, e dai camperisti è spesso designato come meta per le proprie vacanze. Roma annesse l’Illiria, questo all’epoca il nome della regione, ai suoi confini imperiali, prima di venire soppiantata dalle orde croate provenienti dall’Ucraina. Anche la prospiciente Venezia vi piantò i vessilli della Serenissima Repubblica, passando poi il testimone agli Asburgo. Dopo il secondo conflitto mondiale il Maresciallo Tito riuscì a mantenere sotto la bandiera jugoslava le diverse, ed eternamente conflittuali, etnie balcaniche. Degli eventi che hanno martoriato questa regione, negli ultimi vent’anni, ne sono a conoscenza anche le pietre, soprattutto quelle dei cimiteri. Non vi è paese, o in alcuni casi villaggio, dove i segni, emotivamente indelebili dell’ottusità umana, si palesino attraverso pareti sventrate o edifici bucherellati dai proiettili. La gente, invero cordiale, è sempre sorridente, ma nei loro modi traspare, a volte, un certo distacco, più che una diffidenza.

    Il nostro tour prende il via dalla frontiera di Buje, 30 chilometri a sud di Trieste. La si raggiunge attraversando quella striscia di costa che rappresenta l’unico sbocco marittimo della Slovenia. Prendiamo la direzione di Kastel. L’Istria nord occidentale ricorda, morfologicamente, l’Appennino Tosco-Emiliano. Ci sono strade tortuose dove fare un po’ di attenzione, saliscendi che movimentano il paesaggio, ampi tornanti e un asfalto mediamente in buone condizioni; ma offre anche borghi edificati sulla sommità delle colline, ampie vallate e splendidi vigneti. La scarsità del traffico permette di apprezzare al meglio il panorama, senza compromettere la sicurezza della guida. Oltrepassiamo il piccolo borgo di Oprtalj per raggiungere un favoloso punto panoramico da cui possiamo ammirare la pittoresca veduta della valle sottostante e Motovun, arroccata sulla collina di fronte. La cittadina, italiana come del resto tutta l’Istria fino al 1947, ha in Mario Andretti, ex campione del mondo di Formula Uno, il suo figlio più celebre. Una passeggiata per i vicoli è un’occasione ben spesa per sgranchirsi le gambe e per un primo contatto con la cordialità del luogo.
    Continuiamo verso sud per una cinquantina di chilometri. Anche se non è la Norvegia, siamo qui per ammirare un fiordo: lo Limski Zaljev. Dopo Medaki, poco più avanti sulla destra, si apre un piazzale sterrato dove sono in vendita prodotti locali. Dietro le bancarelle, una piccola torre di legno funge da punto di osservazione per ammirare il fiordo. Le sue acque smeraldo ospitano colture di mitili e ostriche, disponibili direttamente dal produttore. Dallo smeraldo del fiordo passiamo a due delle perle incastonate nell’Adriatico: Porec (Parenzo) e Rovinj (Rovigno), la piccola Venezia.

    Parenzo scrigno d’arte
    Situata su una lingua di terra e circondata su tre lati dal mare, Parenzo è uno scrigno ricco di storia, un museo a cielo aperto che racchiude monumenti che vanno dalla storia antica al XX secolo.

    La planimetria della città è quella classica dell’urbe romana: due assi principali ortogonali, il cardo maximus e il decumanus maximus che s’incontrano nel mezzo della città dove si trova il foro, l’attuale piazza Marafor. Passeggiare per il centro è uno spettacolo emozionante per chi ha gli occhi per decifrare le molteplici testimonianze rimaste, ripercorrendo così la storia della città: vie strette che sfociano in piazzette con colonne, templi, resti di pavimentazione originale romana, tracce di fondamenta antiche, palazzi gotico-veneziani ornati da fiori, torri, case romaniche e chiese in tutti gli stili architettonici. Girovagando per le vie arriverete sicuramente al gioiello di Parenzo, la Basilica Eufrasiana, dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco ed eretta nel VI secolo in stile bizantino. Vi si accede attraverso una porta che si apre su un atrio circondato da un loggiato con colonne di marmo e capitelli bizantini. La facciata e il campanile della basilica ci colpiscono subito per la loro armonia. Difficile descriverne la bellezza delle forme e del color oro dei mosaici illuminati dal sole. Ma è all’interno che si trovano quelli meglio conservati, raffiguranti immagini religiose, considerati tra i migliori esempi della pittura monumentale del VI secolo. Cambiamo punto di vista e saliamo sul campanile che offre una bella vista sui tetti di Parenzo e dei suoi dintorni. Se siete sazi di tesori d’arte, potete andare a passeggiare alla “Riva”, magari alle prime luci della sera, per ammirare le bellezze dei moderni yacht “parcheggiati” accanto ai pescherecci e alle batane, le tradizionali barche di legno dei pescatori a fondo piatto dall’aspetto un po’ malandato.

    Che bella Rovigno!
    La perla dell’Adriatico, la città più romantica del Mediterraneo, questi sono i più famosi epiteti che vogliono definire il borgo più blasonato dell’Istria.

    Rovinj in croato è separata dal canale di Leme da Parenzo, e affascina immediatamente il visitatore. Il borgo è un promontorio che si allunga verso il mare dominato dalla cattedrale di Sant’Eufemia. Il suo campanile svetta sopra i tetti rossi delle case e assomiglia a quello di San Marco a Venezia. Infatti la città è stata per 500 anni di dominio dei veneziani, che qui hanno lasciato tracce del loro passaggio un po’ ovunque. Percorrendo le stradine lastricate e strette della città vecchia, soprattutto quelle in riva al mare, il pensiero di essere in un borgo marinaro veneziano non può non venire. In piazza Maresciallo Tito, una delle più vive della città, si erge la torre dell’orologio, alla cui sommità si trova il leone di San Marco; sull’arco dei Balbi, una delle porte d’accesso alla città, troviamo stemmi e leoni veneziani. L’atmosfera, i profumi, le architetture richiamano casa. Ma Rovigno, e l’Istria in generale, sono un mix di culture che ci regalano emozioni speciali. Le vie sono una più bella dell’altra e non si può fare a meno di ammirare i dettagli dei palazzi in stile gotico, rinascimentale, barocco, neoclassico e le case color pastello. I vicoli creano quasi un labirinto, la cui uscita naturale è la cima della collina dove si trova la Cattedrale. Da qui si gode di un’ottima vista su i tetti rossi, sul mare azzurro, sulle isolette dell’arcipelago rovignese e sulla baia di Kurent, un polmone verde protetto affacciato sul mare con piccole calette di ghiaia, molto frequentate dai turisti e dai locali. E ora concedetevi una pausa dal vostro girovagare: seduti in uno dei tanti bar all’aperto, assaporando un bicchiere di vino o mangiando un buon gelato, potrete osservare il via vai di gente che affolla la via Grisia, che d’estate si trasforma in una galleria d’arte a cielo aperto, o le contrattazioni dell’animato e colorato mercato del pesce e della frutta.

    Cres
    La costiera D66 ci porta fino al porto di Brestova, punto d’imbarco per l’isola di Cres.

    Il primo tratto di strada corre interno lungo piatte campagne, per incontrare il mare dopo l’abitato di Plomin, dove il blu intenso dell’Adriatico contrasta col chiarore delle rocce carsiche della vicina isola. In meno di mezz’ora siamo sull’isola. La strada che l’attraversa si dipana sul crinale della collina. Cres, il centro principale dell’isola, è considerata la Portofino della Croazia. Guardando la disposizione del porto, la piazza e i locali, mi rendo conto che ne è la copia spudorata. Però è più curata, pavimentata a nuovo e più spaziosa. In Croazia i costi sono molto contenuti e si apre il portafoglio senza troppi allarmismi, permettendosi vizi che in Italia sarebbero da ponderare con cura! L’isola dispone di molti campeggi, ma attenzione, parecchi sono per naturisti, movimento che qui ha lunga tradizione.
    Il tour ci porta nell’abitato di Valun, piccolo porticciolo con una spiaggia molto carina e quattro locali dove poter pranzare. Lubenice, situata a pochi chilometri di distanza, la si raggiunge percorrendo una strada piuttosto stretta cinta da muri a secco; ricorda le strade d’Irlanda, solo il sole a picco ci rammenta che siamo ad altre latitudini. Lubenice è un paese semi abbandonato, ma negli ultimi tempi si sta ripopolando, grazie al turismo. Un chiosco, in piazza, e un piccolo ristorante, defilato in un cortile. Il panorama che si gode al tramonto dalla sommità della collina, ripaga appieno dei “disagi” per raggiungere la località. Ad Orlec ci concediamo una salutare sudata raggiungendo due spiagge caraibiche, Mali Bok, lungo una strada che aggira il cimitero grazie ad una scarpinata di mezz’ora. Scendiamo verso la vicina isola di Lusini costeggiando il Vransko Jazero, l’invaso idrico fonte di approvvigionamento per tutta l’isola. Mali Losinj è la tappa finale della nostra discesa; da qui risaliremo fino all’estremo nord dell’isola, a Beli, per visitare la clinica dei Grifoni e per gustarci, in riva al mare, una fresca e meritata birra locale. Il consiglio è di accompagnare la gustosa bevanda con dell’ottimo ed economico pesce.
    Ci imbarchiamo a Merag per tornare sulla terra ferma; l’isola di Krk l’attraversiamo velocemente, poiché sentiamo il richiamo delle curve di montagna e vogliamo andare in un luogo magico: Plitvice. La strada costiera è sottoposta a ingenti lavori di manutenzione; in luogo dell’asfalto troviamo sterrato, le piazzuole d’emergenza sono utilizzate come depositi per materiale edile e ruspe. Comunque, l’Adriatico è sempre al nostro fianco col suo profondo blu. Quando la strada è libera dai lavori è un piacere percorrerla; curve perfette per ampiezza e visibilità sono motivo, per noi, di elevata soddisfazione. Ma è dopo Senj, quando ci spingiamo all’interno, che troviamo la strada perfetta. Perfetta in tutto; traffico, asfalto, curve e panorami. Sono ottanta bellissimi chilometri, durante i quali attraversiamo altopiani silenti. Incrociamo, di tanto in tanto, qualche casa o un banchetto che propone formaggio o miele. A Otocac troviamo, infine, i segni cruenti della guerra. Facciate bucherellate, case bombardate e gli sguardi distaccati della gente del posto, impongono rispetto e discrezione nell’uso della fotocamera. Cimiteri improvvisati appaiono ai lati delle strade. Sono il ricordo costante, e angusto, di una tragedia per nulla remota. Siamo all’ingresso del parco nazionale di Plitvice. Quarantasette laghi, posti ad altezze differenti, generano un numero impressionante di cascate molto coreografiche. La natura lussureggiante che le protegge, rimanda ai biblici quadri dell’antico giardino dell’Eden.

    Il parco nazionale di Plitvice
    Il parco copre una superficie di quasi 30mila ettari, attorno a una valle a gradoni lunga circa otto chilometri. 

    Le acque scendono per un dislivello di 156 metri dal lago Proscan, quello situato più in alto, fino ai 483 metri sul livello del mare del fiume emissario, il Korana. Sono alimentate sia da corsi d’acqua superficiali, sia da fonti sotterranee: qui il sottosuolo, come succede nelle zone carsiche, è attraversato da cavità un po’ come una fetta di gruviera. Il fiume più importante è il “nero” (Crna), seguito dal “bianco” (Bijela) e dal Rijecika: naturalmente periodi di precipitazioni intense possono provocare piene e rendere a volte non praticabili alcuni tratti del parco. Lungo tutta la vallata, 92 cascate e cascatelle di varietà incredibile deliziano l’occhio e l’orecchio del visitatore. I percorsi di visita vanno dal livello normale dell’acqua fino a costoni montuosi di altezza anche considerevole e possono essere piuttosto faticosi: è consigliabile procurarsi all’ingresso una mappa dettagliata dei sentieri e fare attenzione ai tempi di percorrenza. Se si vuole visitare tutto il parco non se ne esce prima di sei ore. Parte della visita può essere fatta a bordo del trenino panoramico, che ha le ruote gommate e consente di ammirare alcuni degli scenari più belli nel massimo silenzio, così come è possibile compiere tratti in natanti spinti da silenziosi motori elettrici sui laghi più estesi. Gli automezzi dei visitatori non sono ammessi all’interno. E adesso guardiamoli da vicino, questi celebri laghi: a seconda dei percorsi scelti li vedremo dall’alto o dalla riva, a seconda dell’ora e della limpidezza dell’aria cambieranno di colore, a seconda della stagione cambierà -l’aspetto della vegetazione che si rispecchia nell’acqua. In autunno, soprattutto sul lago Galovac, danno spettacolo i sommacchi con le loro foglie rosso intenso.

    I laghi Superiori
    I laghi situati più in alto, o Superiori, offrono i panorami più selvaggi, in un ambiente di aspetto dolomitico.

    Il primo è il Proscan, che è anche il secondo per grandezza fra tutti, con i suoi 68 ettari di superficie. È alimentato dal fiume Matica, che raccoglie le acque del Bianco e del Nero. Arriva alla profondità di 37 metri e alla larghezza di 400: queste caratteristiche ne fanno una massa d’acqua di colore solitamente verde scuro, che offre una sensazione di grande tranquillità. Le sue acque alimentano il lago di Ciginovac formando una cascata che presenta formazioni rocciose particolarmente belle nell’angolo di sudest. Va tenuto presente che l’acqua continua a depositare calcare su tutto quello che incontra nella sua discesa, in particolare sui muschi e sulla vegetazione acquatica, ma allo stesso tempo erode quello che prima ha costruito. La deposizione del calcare è un processo rapido sui muschi e le piante che vengono così pietrificate: ma perfino certe minuscole chiocciole acquatiche si trovano ricoperte da una corazza bianca che le fa sembrare dei sassolini semoventi. Il prossimo lago è l’Ogrugljak: qui finisce la strada per il bus del parco e può essere un buon punto di partenza per l’escursione a piedi. Qui si apre anche la grotta di Janecikov, lunga 53 metri: era particolarmente apprezzata per le sue sculture naturali interne, ma oggi lo spostamento della cascata di Labudovac, alta circa 20 metri, ne ha parzialmente ostruito l’ingresso. Bella comunque tutta l’area, che consiste in sbarramenti prosciugati incisi da cavità diverse e piccole grotte.

    I laghi: Galovac e Gradinsko
    Prossima tappa il Galovac, forse il più bello, con la serie di laghetti a valle che danno il meglio di sè in primavera, quando l’abbondanza d’acqua alimenta cascate e cascatelle a centinaia in un fragoroso gioco di spruzzi.

    Era stata costruita una scala in calcestruzzo per avvicinare la cascata principale, la Galovacki Buk, ma il progettista non aveva fatto i conti con la potenza dell’acqua calcarea, che ha ricoperto di roccia quell’oggetto intruso assimilandolo al paesaggio. Da non perdere l’imponente cascata di Veliki Prstavci: di pomeriggio i raggi del sole colorano i suoi spruzzi con un arcobaleno. Un tempo era particolarmente bella la cascata del Galovac, alta 20 metri: in seguito alla Guerra Civile (1991-1995: il parco si trovava in una regione di combattimenti fra serbi e croati) l’abbattimento di alberi ha interrotto l’originario afflusso delle acque. Non lontano è il lago di Gradin che presenta un’interessante colorazione: la profondità dell’acqua è minima sul lato est e arriva al suo massimo di 10 metri presso la sponda opposta. In parallelo il colore dell’acqua passa dal biancastro al verde chiaro fino ad arrivare a un verde cupo. Circondato da imponenti formazioni di canne palustri, il prossimo lago, il Gradinsko, è il prediletto dalle anatre selvatiche per nidificare. Abbiamo accennato alla presenza dell’aquila pescatrice e della cicogna, ma fra quelle di passo e le stanziali, in questa zona di specie di uccelli se ne contano 120. Presso le rive del lago di Burget, in un bel bosco, sono visibili i resti di una costruzione industriale: tutto quello che resta di un progetto irresponsabile di sfruttare l’incanto di queste acque per ricavarne forza motrice. E arriviamo al Koziak, che conclude la serie dei Laghi Superiori: è il più esteso di tutti, con una superficie di 83 ettari, una lunghezza di tre chilometri e una larghezza massima di 600 metri e conta pure un’isoletta, Stefania, così chiamata in onore di una regina che la visitò nel 1888. Il lago è celebre per i colori cangianti della sua superficie che variano a secondo dell’ora. Secondo una tradizione popolare, il suo nome deriva da un episodio occorso in un lontano inverno, quando un branco di capre, vistesi circondate dai lupi, tentarono una fuga disperata sulla superficie gelata del lago: ma la crosta di ghiaccio, troppo sottile, cedette e le povere bestie non ebbero scampo.

    Gli inferiori
    Nella serie dei Laghi Inferiori, a valle del Koziak, il panorama cambia.

    Le sponde sono costituite da pareti rocciose ripide nelle quali si aprono cavità e grotte. Il Milanovac dà spettacolo tingendosi di azzurro, celeste e verde smeraldo a seconda dell’inclinazione dei raggi solari. Le acque di questo lago si gettano nel Gavanovaz attraverso una schiera di cascate poderose. Nel Kaluderovaz, merita una gita in battello l’esplorazione della grotta, parzialmente sommersa, che si apre sulla sua sponda: è una vera “grotta azzurra” in tutto lo splendore del turchese. E per concludere in bellezza arriviamo al Novakovica Brod e godiamoci lo spettacolo del fiume Plitvica che vi si precipita con un salto di ben 78 metri, per inciso venti metri in più rispetto le celebri cascate del Niagara. Queste ultime hanno però una portata maggiore.

    C’era una volta un treno…
    78 chilometri di pista ciclabile tra mare e natura lungo la Parenzana, la famosa tratta ferroviaria che univa Trieste a Parenzo ai tempi degli Austriaci, oggi convertita a paradiso cicloturistico.

    Ecco un bell’esempio di recupero di una linea ferroviaria in disuso che dà nuova vita a una parte di storia della penisola. Era il lontano 1902 quando la prima locomotiva a vapore partiva da Buie per arrivare a Trieste, collegando così l’Istria alle altre città dell’impero austroungarico. I 123 chilometri della ferrovia punivano luoghi dell’Istria altrimenti isolati come borghi collinari dell’interno, tratti carsici e paesi marini. Fu un’opera grandiosa che prevedeva 9 tunnel, 11 ponti, 6 viadotti e 35 stazioni ferroviarie, e fu realizzata in soli due anni per il trasporto di passeggeri e di merci. La ferrovia però fu dismessa per gli alti costi di mantenimento solo dopo 33 anni di servizio, nel 1935, ma, nonostante questa breve vita, lasciò un segno indelebile in tutto il territorio. Oggi per una lunghezza di 78 chilometri che si snodano attraverso l’Italia, la Slovenia e la Croazia, la linea ferroviaria è percorribile in bicicletta, lungo un tracciato bellissimo, non solo per gli appassionati ciclisti, ma anche per gli amanti della natura, del silenzio e del turismo slow. Si può decidere di percorrerla integralmente a tappe, fermandosi nei punti ristoro dedicati, oppure di visitarne solo una parte a seconda dei propri interessi e capacità, dato che alcuni tracciati sono abbastanza impegnativi per via dei dislivelli e dei tratti non asfaltati.

    SOSTA CAMPER
    Parenzo

    • Camping Lanterna: Lanterna 1, 52465 Tar – Tel: + 385 (0)52 404 500 – Aperto da aprile http://www.camping-adriatic.com/it/lanterna-campeggio-porec

    • Campeggio Bijela Uvala: Zelena Laguna – Tel. +385 (0)52 410102 – Aperto da aprile
    www.lagunaporec.com

    Rovigno
    • Campeggio Porton Biondi: Aleja Porton Biondi 1 -Tel. +385 (0)52 813557 – Aperto dal 15 marzo
    www.portonbiondi.hr
    • Campeggio Polari: Polari b.b. – Tel. +385 (0) 52 800200 – Aperto da aprile
    www.campingrovinjvrsar.com
    • Campeggio Veštar: Veštar b.b. – Tel. +385 (0)52 800200 – Aperto da aprile
    www.campingrovinjvrsar.com

    Pola
    • Camping Stoja: Stoja 37 – Tel. +385 (0)52 387144  – Aperto dal 27 marzo
    www.arenacamps.com

    Montona
    • Motuvun camping: Rižanske skupštine 1a – Tel. +385 (0) 52 681607 – Sempre aperto – GPS: N 45° 20’ 04,5’’ E 13° 49’ 30,7’’ – www.motovun-camping.com

    KRK

    • Camping KRK: Narodnog Preporoda 80, 51500 Krk – Reception: + 385 (0)51 221 351 – http://www.camping-adriatic.com/it/campeggio-krk-politin

    Cres
    • Camping Slatina: Martinšica 92 – Martinšica – Tel: +385 (0) 51 574 127 – www.camp-slatina.com
    • Camping Cres Losinj Bijar: Osor bb – Osor, GPS 44°41’58’’ N – 14°23’47’’ E – www.camps-cres-losinj.com
    • Plitvice Jezera: Area sosta in Jezerce 28. GPS N 44.86397 – E 15.64153 – www.campertourism.com

    INFORMAZIONI
    Le contravvenzioni sono elevate per la sosta dei camper in luoghi non autorizzati, cioè ovunque all’infuori dei campeggi, che comunque sono numerosissimi. In caso di rifiuto del pagamento della contravvenzione, vengono ritirati i documenti e subito dopo viene celebrato un processo. In caso di incidenti che provochino lesioni personali o danni materiali ingenti è prevista la comparizione di fronte al giudice penale o amministrativo. Ciò può comportare la custodia cautelare nonché il temporaneo ritiro del passaporto.

    • Ente Nazionale Croato per il Turismo Piazzetta Pattari 1/3 – Milano – info@enteturismocroato.it, tel. 02 86 45 44 97

    http://croatia.hr/it-IT/Homepage, sito ufficiale dell’Ente Croato per il turismo. Si trovano tutte le informazioni necessarie su città, parchi nazionali, singole regioni o itinerari. Completo il motore di ricerca dei campeggi nella sezione dove alloggiare. Offre sia una breve descrizione del campeggio sia, cliccandoci sopra, la scheda completa con servizi e recapiti.

    • Croazia Info – www.croaziainfo.it 

  • Finalmente si va al mare! Ma quali sono i posti dove poter portare il nostro amico a quattro zampe? Spiagge, campeggi, aree di sosta per una vacanza spensierata e in libertà ma nel rispetto delle regole

     

     

    Il dilemma di sempre: dove andiamo con il cane? Quello che per molti è il miglior amico per l’uomo, per altri e un di più che non sempre fa piacere avere come vicino. A torto o a ragione, le cose stanno così, ed è a chi ha il cane che spetta adattarsi alle consuetudini e a regolamenti spesso davvero esagerati e opprimenti. Molti camperisti sono tali proprio per aggirare i limiti e i divieti che le strutture ricettive impongono agli amici quadrupedi. Ma sembra non bastare: la giungla dei divieti continua nelle aree attrezzate, nei campeggi e anche la sosta libera, cane o non cane, non sempre è salutata con favore dalle amministrazioni locali. Se poi parliamo di mare, l’ostacolo del divieto continua anche sulla spiaggia… Che fare? Nel servizio che segue abbiamo provato a suggerire qualche idea attraverso la ricerca di spiagge amiche degli animali collocate nei pressi di un campeggio o di un’area di sosta. Vi riportiamo una decina di esempi, ma i luoghi praticabili sono molti di più.

    C’è poi la generale regola del buon senso. Un cane ben educato al seguito di un equipaggio dal carattere equilibrato ha molte più chance di passare simpaticamente inosservato, rispetto all’esuberante cane che mette il naso nel sacchetto dei panini imbottiti del vicino di ombrellone o, peggio ancora, rispetto all’animale disubbidiente, aggressivo o nevrotico.
    Poi ci sono luoghi e ore per andare in spiaggia con il cane, sceglieremo i momenti di minore affollamento. Se il nord Italia ha spiagge meglio attrezzate, il sud ne ha di molto meno affollate, magari parcheggiando il camper in modo un po’ defilato rispetto ai centri abitati. Insomma, il viaggiatore intraprendente riesce sempre a trovare la migliore soluzione al problema. Occorre inoltre sempre vedere il bicchiere mezzo pieno: il cane è un compagno di viaggio eccezionale. Vi aiuterà a socializzare, nelle passeggiate immersi nella natura il suo fiuto vi aiuterà a vedere cose che altrimenti vi sfuggirebbero, di notte vi permetterà di dormire tranquilli: sarà il primo ad accorgersi e ad avvertirvi se fuori dalla porta c’è qualche situazione anomala. Vi costringerà a fare vacanze di movimento con lunghe e salutari passeggiate mattutine. E se davvero non potrà seguirvi durante la visita di un museo, lasciarlo un paio d’ore da solo a bordo non è drammatico come per chi ha l’auto, ma attenzione: acqua in abbondanza a disposizione e in estate oblò sempre aperto e ventilatore acceso!

    Union Lido

    Vacanze a cinque stelle all’Union Lido. Vera eccellenza nel panorama dei campeggi europei, da quest’anno una parte del campeggio è riservata agli amici a quattro zampe

    Union Lido

    Piazzole dedicate ai campeggiatori con cane al seguito, un’area toilette interamente dedicata a loro, un ristorante adiacente a questa parte del campeggio, una parte di spiaggia riservata. Non poco per un cinque stelle pluripremiato: certo, non potrete andare nell’area wellness con il cane, come nemmeno al supermercato, come del resto quando si è a casa… Ma se l’idea di vacanza in campeggio per voi e per i vostri figli è top class, ecco accontentato anche Fido.

    Il Dog Camp è un campeggio nel campeggio scelto tra le zone più verdi e ombreggiate, a ridosso della pineta di quattro ettari. Qui è stata allestita una reception, il centro wellness e un servizio di primo soccorso e di dog sitting… Non manca nemmeno il dog bar!

    Ecco come funziona: all’arrivo, l’accoglienza degli equipaggi con cane al seguito sarà a cura dei collaboratori del Dr. Tasinato, il medico veterinario di riferimento del campeggio, Questi provvederanno a registrare i microchips degli ospiti a quattro zampe. Inoltre lo staff veterinario informerà la famiglia del cane sulla prevenzione della filariosi, malattia parassitaria poco conosciuta nel nord Europa (da cui provengono molti degli ospiti del campeggio), trasmettibile attraverso le punture di zanzare. Agli amici a quattro zampe che non fossero coperti da farmaci verso la filariosi verrà somministrata una pillola che assicura la copertura di un mese. E non è tutto, sono approntati anche un servizio di primo intervento e una Dog Ambulance per il trasporto, in caso di necessità, dei cani nella clinica veterinaria di Jesolo. L’area wellness dedicata ai cani è attrezzata con il lavaggio automatico self-service completo di shampoo, aspira-liquidi e asciugatore. Il lavaggio assicurerà la disinfezione del cane. La spiaggia a loro dedicata è facilmente raggiungibile attraversando un comodo sentiero nella pineta. In due dei ristoranti del campeggio i cani saranno i benvenuti: il primo, a pochi passi dalle 200 piazzole e dai 7 alloggi dog, uno Steak House con pizzeria; il secondo offre pizza, specialità pugliesi e pesce. E se dovete andare da qualche parte dove il cane non può seguirvi? Nessun problema, c’è il servizio di dog sitting. Le prime due ore sono gratuite. E ancora, un’area in loco sarà a disposizione per lo sgambettamento e una più professionale per attività organizzate di mobility nell’area Agility presso lo Sport Center! Insomma, lo sforzo fatto va incontro alle esigenze e alla voglia di vacanza di qualità di chi ha un cane nel rispetto di coloro che in questi 60 anni hanno considerato questo luogo di vacanza la loro seconda casa. Un consiglio: prenotate per tempo la vostra piazzola!

    Camping Union Lido
    Via Fausta 258, Cavallino-Treporti (VE) Tel. 041 257 5111 – www.unionlido.com

    Bibione – Bibione (VE)

    La spiaggia

    Si chiama la Spiaggia di Pluto e siamo sicuri che il nome non sia dedicato all’antica divinità greca, bensì al simpatico cagnolino della banda Disney. Si trova all’estremità est dell’arenile di Bibione (settore 1), con accesso da via Procione, Lido dei Pini. Ai bagnanti verrà offerto l’ombrellone con sdraio, lettino, lettino per il cane, ciotola e guinzaglio. I cani possono fare il bagno con il proprio padrone e all’uscita troveranno delle doccette dedicate per il risciacquo dell’animale. Tra i plus il servizio di ambulanza veterinaria, oltre ai dispenser per i sacchetti igienici. Nel campo di agility-dog vengono effettuati due volte la settimana corsi gratuiti di educazione cinofila ed agility dog. Il lettino del cane è gratuito ma deve essere gentilmente riconsegnato (insieme a ciotola e guinzaglio) a fine giornata, entro le ore 19. La spiaggia viene regolarmente pulita e sanificata con un detergente ad uso veterinario. Sono disponibili circa 250 posti fino ad esaurimento.

    Per informazioni tel. 348 3848970, Franca (dalle 8.00 alle 20.00)
    www.laspiaggiadipluto.com

    Il paese

    Bibione è celebre di giorno per le sue spiagge dorate, me è anche una cittadina piena di vita e di negozi adatti a tutte le esigenze. Per rinnovare il vostro look o abbellire un po’ la casa, concedetevi una passeggiata nei dintorni del corso di Via Orsa Maggiore e, tra un gelato e un caffè, potrete scoprire vestiti e accessori per tutti i gusti. I fanatici dello shopping potranno approfittare delle vacanze per visitare anche due importanti outlet: l’Outlet Village di Palmanova, con oltre 90 negozi presenti, e l’outlet di Noventa di Piave, con oltre 100 attività commerciali al suo interno. Da Bibione, senza muovere necessariamente il camper, si possono raggiungere facilmente città d’arte come Venezia, Treviso e Padova. Se amate pedalare siete nel posto giusto: tutta la località è attraversata da una pista ciclabile che la percorre ad anello. Ci sono poi i percorsi naturalistici da fare in mountain-bike, con i quali si possono raggiungere posti incantati come il vecchio faro, i borghi, musei ed eventi locali. La lunghezza dei percorsi varia da 6 a 12 chilometri. Diverse le guide che vi forniranno tutte le informazioni necessarie, tra le quali ricordiamo la Bibione Cyclo Tourist Guide.

    Il camper

    Villaggio Turistico Internazionale (4 stelle), Via delle Colonie 2, Bibione (VE) – tel. 0431 442611 – www.vti.it
    Attrezzato per gli animali, ma non per l’accesso in spiaggia. Dista 3 km dalla Spiaggia di Pluto.

    Area attrezzata per camper tra Bibione e Caorle. Coordinate GPS: N 45.62466, E 12.95814

    Le altre spiagge amiche dei cani del Veneto

    Chioggia • InDiga for Dog
    Peschiera del Garda • Bracco Baldo Beach Jesolo • Baubaubeach

    Lignano – Lignano Sabbiadoro (Friuli)

    La spiaggia

    Doggy Beach è una spiaggia dedicata agli amici a quattro zampe realizzata secondo le più moderne scelte architettoniche, con il fine di integrarsi al meglio con l’ambiente marino circostante e di garantire ai bagnanti un piacevole soggiorno accompagnati dai loro inseparabili amici a 4 zampe. 90 postazioni dotate di ombrellone, lettini con tettuccio e brandina per il cane, ma anche postazioni Dog-vip dotate di ombrellone e un recinto dedicato delle dimensioni di 4 metri x 3 dove il cane potrà stare senza guinzaglio. Inoltre lo stabilimento è realizzato secondo normativa contro le barriere architettoniche con toilette, spogliatoio per disabili e passerelle delle dimensioni minime di 1,50 metri che garantiscono un facile accesso al mare.

    Il paese

    Dalle terme all’Acquafun… A Lignano non manca proprio nulla per rendere perfetta una vacanza. E lo hanno capito in tanti tra i cittadini europei che ogni estate calano a popolare le strutture di questo centro che sa essere sempre al passo con i tempi pur mantenendo una sua precisa fisionomia. Qui la natura preme prepotentemente sulla città: il mare di fronte, la laguna alle spalle e il Tagliamento sul fianco che divide Lignano da Bibione, in Veneto. La città è divisa in quartieri “balneari”: Lignano Pineta è una macchia verde nella quale si inseriscono le strutture. Sette gli stabilimenti balneari dislocati lungo l’arenile con attività di animazione gratuite. Qui c’è anche il Pala Village, dove ogni serata diventa frizzante e speciale attraverso i più svariati spettacoli. Lignano Riviera è il paradiso per la famiglia: la cura del verde è quasi maniacale e gli spazi urbanistici perfettamente calibrati. Ogni 300 metri si incontrano accessi al mare: attraverso brevi camminamenti immersi nella secolare pineta che caratterizza questa località, conducono a stabilimenti completamente attrezzati e con ombrelloni ampiamente distanziati gli uni dagli altri per garantire agli ospiti un maggior relax. In bicicletta ci si muove agevolmente e in tutta sicurezza dai campeggi ad ogni angolo della città, anche con i bambini, grazie ai numerosi percorsi attrezzati. Estremamente consigliabili le esplorazioni della laguna: la Riserva Naturale Valle Canal Novo è facilmente raggiungibile via terra. Ottima in bici.

    Il Camper

    Camping Sabbiadoro, via Sabbiadoro 8 – Tel. 0431 71455/71710 – www.campingsabbiadoro.it
    Camping Pino, via Lungomare Riccardo Riva 15 – Tel. 0431 424424 – www.campingpinomare.it

    Le altre spiagge amiche dei cani del Friuli Venezia Giulia

    Grado • Lido di Fido

    Grado Pineta • Spiaggia di Snoopy

    Gradisca d’Isonzo • spiaggia libera

    Muggia • Fido Lido

    Rosolina – Rosolina Mare (Veneto)

    La spiaggia

    Tra le spiagge meglio organizzate per gli amici a quattro zampe, segnaliamo il Bagno Tamerici Dog. Qui tutti i cani sono i benvenuti; sotto l’ombrellone cane e proprietario possono godere di uno spazio maggiorato, di due lettini più un lettino specifico per il cane. Ovviamente c’è un regolamento da rispettare del quale si è informati al momento della registrazione alla reception. Tra i servizi offerti la ciotola per l’acqua, i sacchetti igienici, doccia e fontana per rinfrescare il cane, l’area agility, il dog shower point per lavaggio e asciugatura, oltre a tutte le attenzioni desiderabili ai bagnanti a due zampe, compreso l’accesso ai disabili, l’animazione, docce etc…
    Via Trieste 140 – Rosolina Mare – Tel. 349 7795404 – www.bagniferro.it

    Il paese

    Il Lido di Rosolina si è aggiudicato per la stagione 2015 l’ambita Bandiera Blu. Luogo di villeggiatura per gli amanti della spiaggia, propone un ricco calendario di eventi per movimentare le vostre serate. Se avete un natante, Porto Fossone (www.portofossone.com) è il porto turistico di riferimento per il vostro gommone e da qui potrete cimentarvi nelle vostre battute di pesca o all’esplorazione dell’affascinante Delta del Po. Se non avete la barca, la bicicletta è il mezzo più idoneo: tra passerelle e sentieri, tra pinete e acquitrini, verrete a contatto con una natura estremamente vitale. Non perdetevi il Giardino Botanico Porto Caleri.

    Il camper

    Area attrezzata a pagamento in piazzale Europa con camper service, soluzione indicata se si intende sostare uno o due giorni.
    Camping Vittoria (3 stelle), Strada Sud 340 – Tel. 0426 68128 – www.campingvittoria.it

    Casal Borsetti – Casal Borsetti (RA)

    La spiaggia

    Il comune di Ravenna ha regolamentato la permanenza in spiaggia libera e la possibilità di balneazioni per i cani nelle seguenti località: a Casal Borsetti nel tratto di spiaggia libera di 50 metri circa a Sud dello stabilimento balneare “Overbeach” e a Lido di Classe nel tratto di spiaggia libera per 30 metri circa a nord della scogliera trasversale alla foce del fiume Savio. A Casal Borsetti, inoltre, la Pro loco gestisce l’area camper “Mare e Parco” con accesso diretto alla spiaggia attrezzata per i cani.

    Il paese

    Casal Borsetti si trova nel Parco del Delta del Po. La bella spiaggia è a ridosso della pineta, dell’Oasi naturalistica di Punte Alberete e delle valli di Comacchio (pochi chilometri a nord del paese), il che permette una vacanza all’insegna della balneazione come della scoperta naturalistica, attraverso itinerari ben fruibili in bicicletta. A circa 4 km da Casal Borsetti, posto sul limite settentrionale dell’oasi naturale “Valle della Canna”, si trova la frazione di Mandriole, legata alle avventurose peripezie di Garibaldi in fuga e alla morte della sua adorata compagna Anita. Casal Borsetti, a differenza di altre località romagnole, non ha un indirizzo “movida”, ma più famigliare e naturalistico. Difficilmente, però, vi annoierete nelle lunghe e piacevoli serate.

    Il camper
    Camping Reno, via Spallazzi 11, Casalborsetti (RA) – tel. 0544 445020

    Area attrezzata Mare e Parco, via Ortolani (in fondo alla strada prima del mare) – tel. 0544 444912 – 0544 442112 (pro loco) – www.casalborsetti.it

    Le altre spiagge amiche dei cani nella zona di Comacchio

    Bagno Gabbiano; Bagno Prey Fun; Bagno Vela 12; Ultima spiaggia Bagno Trocadero n. 39.

    Riccione – Riccione (Emilia Romagna)

    La celebre città della riviera romagnola vanta un buon numero di spiagge attrezzate a più livelli per i nostri amici cani. Tra queste segnaliamo i Bagni Casali 27, la cui posizione di fronte al Camping Adria e al Camping Fontanelle (250 metri) che accettano i cani, permette vacanze rilassate e confortevoli per tutto l’equipaggio. Unico limite della spiaggia è relativo alle dimensioni dei cani (piccole e medie taglie), ma l’idea di fondo è quella di avere un margine in più per valutare la qualità dell’ospite. I servizi sono quelli tipici delle spiagge di questo litorale: affitto tende, ombrelloni, lettini, cabine, campo beach tennis gratuito, noleggio pattini e mosconi, docce calde gratuite, toilette e servizi per disabili, frigorifero per bibite, distributore automatico acqua minerale…

    Bagni Casali
    Zona di Spiaggia n.27, Riccione (RN) – www.riccione27.com

    Il paese

    Riccione non ha bisogno di presentazioni: una località che in agosto diventa il catalizzatore delle vacanze per la famiglia e la sera per i giovani che possono celebrare fino al mattino e nelle più svariate maniere la loro vacanza al mare. Le iniziative per rendere le vacanze sempre frizzanti sono pressoché infinite: sport, passatempi e manifestazioni varie quotidiane. Se siete a Riccione e volete seguire in tempo reale quello che accade in torno a voi e le mille possibilità che offre la città, il consiglio è di digitare l’ottimo portale dell’assessorato al turismo www.riccione.it

    Il camper

    Camping Adria Riccione (3 stelle), via Torino 40 – tel. 0541 601003 – www.campingadria.com
    Camping Fontanelle (3 stelle), via Torino 56 – tel. 0541 615449 – http://www.campingfontanelle.net

    Le altre spiagge amiche dei cani a Riccione

    Bagni 97 La Spiaggia delle Donne, Bagni Malibù 23, Spiaggia Secondo 32, Bagni Edo Zona 33, Marano Beach, Bagno 38.

     

    Senigallia – Senigallia (Ancona, Marche)

    La spiaggia

    Senigallia, la nota località balneare marchigiana, ha uno stabilimento balneare espressamente dedicato a chi ha il cane. Si chiama ScoobyDoo Beach ed è sul Lungomare Italia, di fronte al Camping Cortina, struttura anch’essa amica degli animali. ScoobyDoo offre molti servizi per i cani e i loro accompagnatori, tra i quali il noleggio di ombrelloni e lettini, anche a misura di cane, ciotole, aree recintate, percorsi agility, docce e ovviamente la possibilità per gli amici cani di fare il bagno in mare. Ovviamente i servizi confort sono estesi anche ai padroni degli animali attraverso aree relax ombreggiate con tavoli e sedie. Lo stabilimento è inoltre convenzionato con ben tre sudi veterinari. Tutte le informazioni, i contatti e per le tariffe su www.scoobydoobeach.it

    Il paese

    Se scegliete Senigallia per la vostra vacanza al mare, non scordate a casa le biciclette, vi consentiranno di muovervi a vostro agio lungo i tredici chilometri di passeggiata fronte mare. Inutile dire che la scelta tra ristoranti e gelaterie è tale che una sola vacanza vi permetterà di metterne alla prova solo una piccola parte. E poi i divertimenti e l’originalità degli eventi, come il Summer Jamboree che da quindici anni a questa parte da appuntamento, nella prima settimana di agosto, ai fan degli anni 50 a stelle e strisce: ragazze con frangette e gonne scozzesi, giovanotti con il ciuffo, Cadillac d’epoca e rock’n’roll… il set di Grease o Happy Days sembra essersi dato appuntamento qui attraverso 37 concerti, party hawaiani sulle spiagge, concorsi per pin up, ma è solo un aspetto della movimentata estate marchigiana. Oltre alle spiagge e al lungo mare, godrete dello splendore delle piazze di questa città, la ricchezza di musei e di monumenti e l’eccellenza della tradizione gastronomica.

    Il camper

    Proprio di fronte alla spiaggia attrezzata c’è il Camping Cortina, con piazzole ampie, ombreggiate e dotate di elettricità. Oltre alla spiaggia per i cani, di fronte al campeggio c’è la spiaggia libera o lo stabilimento gestito dal campeggio Bahya Blanca.
    Info e contatti: Camping Cortina, via Lungomare Italia 1/1 – tel. 071 79 90 321 – 333 9333789 – www.campingcortina.net

    Albissola – Albissola Marina (Liguria)

    La spiaggia

    Il lido giusto qui è il Bau Bau Village, un luogo dove i cani sono i benvenuti e non devono temere cartelli di divieto, e dove tutto è a misura per loro: docce con acqua calda e fredda e il campo agility per allenarsi e divertirsi. Mare pulito, una spiaggia dotata di tutte le infrastrutture, corsi di istruzione e serate di animazione. Alla reception dei Bagni, ai proprietari dei cani sarà consegnato un kit composto da paletta e sacchetto per le deiezioni solide e una ciotola. Il cane deve essere in regola con la documentazione veterinaria, in spiaggia è al guinzaglio ma ovviamente in acqua è libero di giocare! Il costo (intorno alle 40 euro) include due persone, uno o più cani, ombrellone, lettini, cabina.

    Corso Biliati 11, Albisola Marina -tel. 019 480555; www.baubauvillage.it

    Il paese

    Albisola Marina è la città delle ceramiche. Ve ne accorgerete anche percorrendo il celebre lungomare degli Artisti, la cui pavimentazione a mosaico è stata realizzata nel 1963 su disegno di vari uomini d’arte. Fate anche una visita alla parrocchiale di Nostra Signora della Concordia, risalente al 1590, al cui interno si possono ammirare una cassa processionale di Anton Maria Maragliano e affreschi di Paolo Gerolamo Brusco e Andrea Ansaldo. A esempio di quanto fosse apprezzata questa località balneare già nel 1700 la splendida Villa Faraggiana che fu del nobile genovese Gerolamo Durazzo, quindi dei nobili liguri Faraggiana. L’ultimo proprietario, Alessandro Faraggiana, morto nel 1961 senza eredi, lasciò la Villa al Comune di Novara, attuale proprietario che dal 1968 l’ha aperta al pubblico. Merita una visita approfondita.

    Il camper

    Parco Vacanze Anita, Corso Ferrari 206, Albisola Superiore – Tel. 019 486444 www.anitacamping.com

    Le altre spiagge amiche dei cani della Liguria

    Spotorno Bagni Levante • Pluto Beach
    Alassio • Baba Beach, La Scogliera; Bagni La vedetta Laigueglia • Bagni Capo Mele

    Pietra Ligure • spiaggia libera attrezzata comunale “Ex Colonia”; spiaggia libera attrezzata comunale “Ex Soggiorno Leonessa”; spiaggia libera attrezzata comunale “Di Ponente”
    Ceriale Ligure • Dog Beach
    Sanremo • spiaggia libera, zona Pian di PomaBordighera • al confine con Vallecrosia Vallecrosia • al confine con Camporosso
    Genova • Vesima spiaggia comunale
    Ospedaletti • spiaggia libera di “Ospedaletti” Pian di Roma • spiaggia libera di Sanremo Ceriale • spiaggia comunale vicino al Rio Torsero

     Orbetello (Albinia, Orbetello, Toscana)

    La spiaggia

    Ad Albinia c’è un tratto di spiaggia collegata direttamente al Campeggio Bocche d’Albenga (a circa 150 metri) dove i cani sono accettati e possono fare il bagno con i loro padroni, dove con loro è possibile passeggiare lungo il molo e lungo la spiaggia, e sul tratto riservato ai cani è presente la doccia. Mutevole il paesaggio del lido, in parte con sabbia fine intervallata da aree con ciottoli e movimentata da scogliere.

    Il paese

    Siamo nell’ultimo tratto della costa maremmana, la Costa D’argento, a sud di Grosseto, delimitata dai monti dell’Uccellina e dal lago di Burano, uno dei luoghi più amati dai turisti in cerca di bellezze naturali, storia e tradizioni. I dintorni sono estremamente apprezzati, come l’antico borgo di Capalbio, arroccato sulla collina, il monte Argentario, la montagna verde, un tempo isola, poi ricongiunta alla terra ferma attraverso i tomboli di Feniglia e Giannella; Orbetello, circondata da mura ciclopiche e che si specchia nella laguna pescosa dove ovunque sono le testimonianze del passato etrusco e romano. E ancora la splendida costa rocciosa dell’esclusivo promontorio di Ansedonia, dove si vede l’ingegno dalla civiltà etrusca: la costa della Tagliata, lo spacco della regina, il canale dell’allevamento ittico degli etruschi, i resti del vecchio porto della città di Cosa. Ma è la natura la vera padrona di questo tratto di costa: il Parco naturale dell’Uccellina è uno dei più belli d’Europa, con animali e piante protette. Di fronte ad esso l’Isola del Giglio e Giannutri, con i loro strapiombi di roccia e le incantevoli calette.

    La sosta

    Il campeggio giusto e a misura di cane è il camping Bocche di Albenga, direttamente sul mare, al confine con la bellissima pineta. Un campeggio pensato per chi desidera una vacanza a contatto con la natura lontana dai rumori della città. Il camping è composto da piazzole con terreno erboso molto ampie e una buona ombreggiatura sotto a pini, pioppi, eucaliptus e tamerici. Tra i servizi la tavola calda self-service, pizzeria, mini-market, giornali, tabacchi, aperitif-bar con terrazza, saletta TV satellite, area giochi bambini, camper service, attracco natanti illuminato con scivolo e pontile custodito.
    Camping Village Bocche D’Albegna, Loc. Torre delle Saline, S.P. Giannella- Albinia, Orbetello (GR) – Tel. 0564 870097 – www.bocchedalbegna.com

    Altre spiagge a Orbetello

    spiaggia La Feniglia, Stabilimento Da Braccio – Playa del Can – Bau Beach

    Costa Rei (Cagliari, Sardegna)

    La spiaggia

    Tiliguerta Dog Beach è la spiaggia del Tiliguerta Camping Village, un’area attrezzata in spiaggia completamente dedicata gli nostri amici a quattro zampe, in cui i cani sono liberi di giocare, socializzare, correre senza guinzaglio e fare il bagno. È il punto di riferimento di chi desidera trascorrere una vacanza in Sardegna assieme al proprio amico fido, ed è aperta sia agli ospiti del Tiliguerta Camping Village sia a coloro che hanno deciso per una sistemazione diversa. La spiaggia si affaccia su una delle più belle spiagge della Sardegna, quella di Costa Rei: nove chilometri di sabbia bianca davanti a un mare cristallino con riflessi dal verde all’azzurro. Tra i servizi offerti il noleggio di ombrelloni e lettini, ciotole per l’acqua sempre disponibili, docce riservate ai cani, assistenza veterinaria e dog sitter o educatrice cinofila su richiesta, snack e cibi naturali, sacchetti igienici biodegradabili, pulizia e disinfestazione quotidiana della spiaggia, giochi e accessori dedicati alla vacanza del cane.

    Il paese

    Muravera è una località scelta da un turismo più incline alla bellezza del mare che alla mondanità della vita serale. La vocazione agricola delle campagne fa sì che oggi molte aziende agricole propongano vini, formaggi e carni, che con la formula dell’agriturismo si possono degustare direttamente in azienda. Per gli amanti delle passeggiate e della mountain bike numerosi sentieri e itinerari vi porteranno a scoprire scorci di grandiosa bellezza.
    Info: www.visitmuravera.it

    La sosta

    Il Tiliguerta Camping Village offre diversi tipi di sistemazioni, tra le quali comode piazzole camper molto spaziose e ben ombreggiate dai 90 ai 135 mq, a pochi metri dalla spiaggia di sabbia bianca di Costa Rei. Le piazzole fronte mare hanno una vegetazione più rada, ma un’impareggiabile vista sul mare. Ogni piazzola è dotata di allaccio elettrico dai 5 ai 10 ampere. Nell’area camping sono presenti tre blocchi di servizi igienici con acqua corrente calda e fredda, oltre a comodi lavatoi per il lavaggio della biancheria e delle stoviglie.
    Tiliguerta Camping Village, S.P. 97 km. 6,00 – Capo Ferrato – Muravera (CA) – tel. 338 2499814 – www.tiliguerta.com

    Le altre spiagge amiche dei cani in Sardegna

    Santa Teresa di Gallura • Porto Fido; La Maddalena
    Olbia • Ira Beach Prive
    Carbonia-Iglesias • Spiaggia libera Porto Pino di Sant’Anna Arresi (gestita Lega del Cane) Bosa • Torre Argentina zona privata di scogli, cani accettati
    Dorgali • Doggie Dog Beach

  • Creta, la quinta isola più grande del mar Mediterraneo dopo Sicilia, Sardegna, Cipro e Corsica diventa una periferia della Grecia nel 1913. Con una  superficie di 8400 km², si estende da costa Est a costa Ovest per 260 km e da nord a Sud per 60 km. L’isola nasconde tanti misteri e paesaggi incantevoli, e secondo la leggenda è il luogo di nascita del Dio Zeus. Dopo essere stata un fiorente impero marittimo ed essere poi decaduta e passata sotto il dominio Romano, Arabo, Veneziano ed Ottomano, oggi è il turismo il settore più in crescita sull’isola grazie alle sue splendide spiagge.I mesi autunnali sono un ottimo periodo per visitare Creta, molti pensionati infatti si dirigono sull’isola per svernare al caldo lontani dai climi rigidi del nord Europa. Per raggiungere Creta con il nostro amato camper dovremo fare due o tre giorni di viaggio su un traghetto delle tante linee che collegano i nostri porti di Venezia, Ancona, Bari o Brindisi alle coste greche, facendo uno scalo ad Atene.Le strade di Creta non sono il massimo. Molte spiagge sono raggiungibili solo affrontando lunghi e malmessi sterrati spesso impegnativi per i camper, e anche attraversando i paesini ci si può trovare di fronte a delle strettoie piuttosto complicate se viaggiate con grossi veicoli. Nonostante questo Creta è un paradiso per i camperisti. La sosta è libera su praticamente tutta l’isola ed la possibilità di venire disturbati molto remota, si trova acqua un po’ dappertutto e la maggior parte delle spiagge hanno docce e bagni dove si può vuotare la cassetta del WC chimico. Come in tutto il resto della Grecia la sosta è libera ma il campeggio vietato, ma i campeggi autorizzati hanno prezzi ragionevoli anche in alta stagione.

    Laguna di Balos

    Creta Bay of BalosBalos si trova sulla punta nord-occidentale di Creta ed è raggiungibile solo via mare o facendo una strada sterrata, messa piuttosto male e non molto adatta ai camper, di circa 7 chilometri e poi una sentiero a piedi: una ventina di minuti per la discesa e un po’ di più per risalire. Spesso votata, meritatamente, come una delle più belle spiagge d’Europa la Laguna di Balos è il luogo preferito degli appassionati dello snorkeling. Offre un mare caraibico, calmo e caldo, ideale per i bambini.

     

    Spiaggia di Falasarna

    FalasarnaSe amate stare lontani dal turismo di massa, Falasarna è fatta per voi. Situata sulla costa occidentale di Creta non lontano da Kissamos, è una spiaggia molto grande e tranquilla di sabbia bianca, la sua acqua caldissima turchese è ideale per una piccola parentesi balneare. Dietro alla Taverna Perigiali il suo proprietario ha creato uno spazio dedicato alla sosta dei camper dove i clienti, in cambio di un pasto al ristorante, possono fermarsi per la notte e caricare e scaricare le acque, utilizzare il wi-fi, le docce e gli ombrelloni con sdraio gratuitamente.

     

    Spiaggia di Elafonissi

    EfalonissiQuesta isoletta a 700 metri dalla costa forma una piccola laguna secondo molti più bella ancora di Balos, con la sua spiaggia di sabbia rosa e i suoi fondali affascinanti e vivissimi. Di sicuro è più facilmente raggiungibile con i nostri mezzi e molto più estesa, con molti posti dove poter sostare e pernottare in riva al mare. Non proprio ad Elafonissi ma non molto distante, a Sfinari, si può trovare un’altra taverna-stop dove oltre all’ottimo cibo c’è anche la possibilità di scaricare la cassetta del WC e di usare la doccia.

    Se quello che cercate è il puro e semplice relax e per una volta avete deciso di non visitare Creta come si deve in camper, potete sempre optare per una delle tante grandi navi da crociera che toccano l’isola: crociere.com 

  • Alla scoperta del Salento e del sud della Puglia. Un puntuale diario di bordo per le vacanze estive tra mare meraviglioso e interessanti spunti culturali

    Testo: Andrea Campanelli – Foto: D.R.

    La Puglia, e il Salento in particolare, stanno conoscendo una grande fortuna turistica negli ultimi anni: moltissimi i camperisti e campeggiatori che scelgono il “tacco d’Italia” per le ferie estive. Le ragioni sono molteplici: il clima, caldo ma con notti ventilate e rarissime giornate di pioggia in estate; il mare, bellissimo, con tratti a scogliera e tratti sabbiosi tutti caratterizzati da acqua cristallina; stupende città, a partire da Lecce, un trionfo del barocco italiano e una miriade di iniziative, festival e sagre. Buona la recettività: ai campeggi “storici” si sono affiancate una miriade di aree attrezzate, più o meno stagionali, a volte con tutta l’aria di essere improvvisate, altre, soprattutto verso il nord della regione, assomigliano più a fortini assediati, con cancelloni e videosorveglianza (molto spesso queste aree sono anche rimessaggio di mezzi pesanti, barche e pullman), ma tant’è. Nonostante questo, il rischio di restare senza posto nei giorni a cavallo di ferragosto è alto, dunque il consiglio è di prenotare o armarvi di pazienza. Ad allietare il soggiorno contribuisce il buon cibo: nei ristoranti lungo la costa la qualità e i prezzi possono essere influenzati dall’affollamento stagionale; diverso il discorso se si esplora l’entroterra o se si compra nei negozi. Eccellenti i fornai e le pasticcerie, dove sperimentare le più gustose ricette popolari. Non resta che augurarvi buon viaggio e invitarvi a ripercorrere le orme dell’instancabile Gigio Blu, il vecchio camper di Andrea e della sua simpaticissima famiglia che, anno dopo anno, ci sorprende con qualche nuova avventura.

    Lecce
    Una visita alla capitale del barocco. 

    Arriviamo a Lecce e ci sistemiamo nel comodo parcheggio vicino porta Napoli, a due passi dal centro storico (euro 2x24h).Vistiamo la stupenda basilica di S.Croce, l’espressione più alta del barocco leccese! La facciata è ricchissima di decorazioni, così come l’interno. Adiacente alla basilica si trova il palazzo del governo, ex convento dei celestini. In piazza S.Oronzo si può ammirare l’anfiteatro Romano che occupa buona parte di essa, la colonna di S.Oronzo dalla cui sommità svetta la statua del Santo, il Sedile detto anche Palazzo del Seggio e la chiesa di S.Marco e del Gesù. Percorrendo Corso Vittorio Emanuele si arriva in Piazza Duomo, dove c’è la Cattedrale, ricca di opere d’arte e del suo bel campanile, il Palazzo Vescovile e il Seminario. Dopo le 20 approfittiamo dell’Open Day per visitare gratuitamente il castello, accompagnati da una guida, e il museo della cartapesta, che abbiamo trovato molto interessante. Finita la visita, ci godiamo il centro storico che con l’illuminazione notturna è molto bello e suggestivo. La domenica mattina partecipiamo alla Santa Messa nella basilica di S.Croce, -visitiamo la chiesa di S.Matteo, altro bellissimo esempio di architettura barocca, e approfittiamo di una fornitissima pasticceria per assaggiare dei golosi “Pasticciotti” (specialità salentina).

    Acaya e Torre dell’Orso
    Nel pomeriggio con un breve tragitto raggiungiamo la città fortificata di Acaya.

    Sostiamo davanti alla porta d’ingresso e visitiamo il castello: molti i reperti archeologici trovati negli scavi di Roca Vecchia (3 euro biglietto ridotto per tutti in occasione della festività). In serata arriviamo a Torre dell’Orso e sostiamo nell’Area Sosta Gran Pashà, a 2 km dal mare (euro 13×24/h senza elettricità). I gestori, gentilissimi, offrono un servizio di navetta gratuito per il mare e ne approfittiamo subito per una passeggiata sul lungomare. Godendo dei bellissimi scorci sulle scogliere, gustiamo un buonissimo gelato alla gelateria Dentoni (per i golosi consiglio il gusto Nutella Fredda). Il mattino, con una breve passeggiata -arriviamo a -vedere le Due Sorelle: due scogli in mezzo al mare che sembrano uscire come per incanto dall’acqua cristallina.

    Otranto
    Partiamo per Otranto, dove sostiamo al parcheggio di via Renis, senza servizi ma non lontano dal centro (euro 6x24h).

    Visitiamo il centro: le belle vie sono affollate di turisti che curiosano tra i negozi. Bella la cattedrale, famosa per il caratteristico mosaico che ricopre tutto il pavimento. Il mattino successivo ritorniamo in centro per la visita della chiesa Bizantina di S.Pietro. Sul lungomare del centro saliamo sul calessino guidato dal simpatico Pino per un tour della città e della costa (euro 40 per 5 persone): giro delle mura, Santa Maria dei Martiri, il faro di Punta Palascia e la Cava di Bauxite, con il suo laghetto dai colori verde smeraldo dove si riflette il rosso delle pareti. Continuiamo nella zona dove è stata innalzata la croce del Papa in occasione della visita di Giovanni Paolo II, la Torre della Serpe simbolo della città di Otranto e divertiti ritorniamo in centro.

    Itinerando nel salento
    Proseguiamo verso S.Maria di Leuca percorrendo la strada costiera.

    Sostiamo lungo il tragitto a S.Cesarea Terme per una veloce passeggiata in centro e una visita alla grotta Zinzulusa (con mare mosso la grotta è chiusa). Vicino al paese di Tricase possiamo ammirare una grandissima quercia Vallonea di circa 700 anni chiamata la “quercia dei 100 cavalieri”: la sua chioma copre una superficie di 700 metri quadrati. Facciamo poi una sosta al ponte del Fiordo del Ciolo alto, sul profondo canalone dove vi è un antico camminamento ancora percorribile che porta fino a Gagliano del Capo. Siamo arrivati così al punto più a sud del nostro viaggio: S. Maria di Leuca. Vistiamo la Basilica, la sua posizione è veramente magnifica. Per la notte ci sistemiamo ai piedi della scalinata che conduce al Faro e alla Basilica vicino al porto. In estate qui è in funzione anche la cascata al centro della scalinata, illuminata di notte (cascata dell’acquedotto Pugliese). Trascorriamo la mattinata visitando la chiesa di Cristo Re e passeggiamo fino a Punta Ristola ammirando ville signorili di diverse epoche.

    Gallipoli
    Ripartiamo verso Gallipoli percorrendo sempre la strada litoranea e facendo sosta per pranzo a Torre S.Giovanni direttamente sul mare.

    Arrivati a Gallipoli troviamo dei divieti di transito per camper che impediscono di raggiungere il porto e il centro storico, così ci sistemiamo all’Area Attrezzata Torre Sabea (19 euro a camper per 3 persone ) a un paio di km dal centro; ma nessun problema perché c’è un bus navetta disponibile in qualunque momento (1 euro a\r a persona). All’ingresso della città vecchia, sulla sinistra prima del ponte, si trova il Santuario di S. Maria del Canneto e la fontana greca, e, oltre il ponte, incontriamo il Castello-Fortezza usato in epoca antica come controllo del porto, mentre sulla destra si trova un fornitissimo mercato del pesce. Raggiunto il centro storico non può mancare una visita alla cattedrale di S.Agata; passeggiamo per le caratteristiche vie piene di turisti e negozi, godendo dei bellissimi panorami sul mare e sul porto e non possiamo fare a meno di gustare delle stupende pucce salentine (caratteristici panini molto farciti). Proseguiamo verso nord facendo sosta a S.Maria al Bagno, S. Caterina, Porto Cesareo, Punta Prosciutto e Torre Colimena, dove termina il nostro tour del Salento.

    Un safari a Fasano
    In serata arriviamo all’ingresso dello Zoo Safari di Fasano, dove ci sistemiamo per la notte.

    Il giro con il camper in mezzo agli animali liberi è veramente emozionante. Lungo il percorso si può acquistare del cibo da offrire agli animali. Divieto assoluto di aprire i finestrini nella zona dei leoni, tigri e orsi. Le più simpatiche in assoluto sono state le giraffe, che con il loro lungo collo entravano fin dentro l’abitacolo in cerca di cibo. Ci siamo divertiti tantissimo e solo questo vale il prezzo del biglietto! Finito il giro del safari abbiamo parcheggiato il camper (2,50 euro) e siamo entrati nella zona pedonale dove si possono vedere orsi polari, rinoceronti, ippopotami, foche, leoni marini e tantissime specie di scimmie. Con un trenino ricoperto di rete entriamo nel villaggio delle scimmie e dei babbuini; loro si fiondano verso di noi in cerca di cibo, ma questa volta siamo noi ad essere in gabbia e loro libere! All’interno del parco ci sono diverse attrazioni a pagamento, noi assistiamo allo spettacolo dei Pinguini e dei Leoni Marini, molto divertente.

    Polignano a Mare
    Dopo pranzo riprendiamo la strada verso casa facendo tappa a Polignano a Mare: sostiamo nell’area Laruccia.

    L’area non è vicinissima al centro, ma ha un efficace servizio navetta svolto dal simpatico custode (euro 15x24h) navetta (5 euro a\r). Pasquale (così si chiama il custode) si offre anche di accompagnarci per un mini tour della costa, da Monopoli al Santuario di San Vito (euro 28×2 persone – 338 348 3191), un’ottima occasione che accettiamo al volo. Bellissimi la cattedrale di Monopoli, il suo castello, il porticciolo e le vie del centro. Facciamo tappa a Cala Incine, la costa di fronte allo scoglio dell’eremita, veramente emozionante. Raggiunta Polignano ci addentriamo per le viuzze del -centro storico da dove si possono ammirare le case sulla scogliera di tufo, a strapiombo sul mare, con le sue innumerevoli grotte scavate nel tempo. Visitiamo la cattedrale di S.Maria Assunta; poi scendiamo la scalinata che parte dalla statua dedicata a Domenico Modugno e ritroviamo la scogliera che tanti anni fa fece da sfondo ad alcune foto di nostro figlio ancora piccolino. Da qui a piedi raggiungiamo il famoso ponte Lama Monachile da dove si può ammirare uno degli scorci più caratteristici di Polignano. Arriviamo all’Abbazia di S.Vito, patrono di Polignano, un luogo davvero bello è magico. Ritorniamo al camper soddisfatti e felici di questo bel tour ringraziando di cuore il nostro accompagnatore. Sabato mattina il tempo è veramente brutto ma ci facciamo accompagnare ugualmente da Pasquale in centro. Ne approfittiamo per acquistare dei buonissimi taralli e ci fermiamo a mangiare un gelato sulla famosa gelateria di Mario Campanella (una tra le cinque gelaterie migliori d’Italia).

    Sulla via del ritorno
    Nel pomeriggio, con un po’ di tristezza, riprendiamo la strada di casa fermandosi per la notte a Petacciato Marina.

    Sostiamo in un parcheggio direttamente sul mare: in primavera è gratuito, mentre in estate è a pagamento con 3 euro al giorno. Passiamo una notte tranquilla. Il mattino ci svegliamo con un bellissimo sole e ne approfittiamo per passeggiare sulla battigia e per prendere un po’ di tintarella. Dopo pranzo non ci rimane che prendere la A 14 direzione casa e durante il viaggio facciamo il resoconto di questi novi giorni trascorsi in Salento: una sola parola, stupendi! Viaggiare fuori stagione non ha uguali, ci si può fermare ovunque, sempre nel rispetto delle più elementari regole del buon senso e del buon camperista. Una sosta su tutte: la notte trascorsa sotto il faro di Santa Maria di Leuca, con vista mare, per noi non ha avuto prezzo da tanto bello, in piena stagione sarebbe stato decisamente impossibile. In compenso chi farà questo viaggio in estate potrà godere appieno del bellissimo mare e di caldi bagni, cosa che noi non abbiamo potuto fare.

    Ci sono piaciute particolarmente…
    Lecce: una città molto elegante, pulita e tranquilla, almeno la parte del centro storico. Il salotto buono della Puglia, un concentrato di monumenti e opere d’arte barocca che meritano una visita.
    Otranto: meravigliosa la posizione sul mare cristallino; da vedere il mosaico della cattedrale e il laghetto verde smeraldo nella vecchia cava di Bauxite.
    Torre dell’ Orso: bella la lunghissima spiaggia dove sul fondo fanno bella mostra i scogli denominati le due sorelle.
    Gallipoli: fate una bella passeggiata con vista mare attorno alle sue mura.
    Zoo di Fasano: qui, con un po’ di fantasia, si può immaginare di fare un vero safari, un’esperienza unica viaggiare con il proprio camper in mezzo agli animali liberi; simpatiche le giraffe che con i loro lunghi colli arrivano fino all’interno dell’abitacolo in cerca di cibo.
    Polignano: un paese bello e magico con le case a picco sul mare, le grotte scavate sotto il centro storico della città e il vecchio ponte sulla Lama Monachile con vista sull’ omonima baia.

    SCHEDA DI VIAGGIO
    KM PERCORSI 1.540
    SPESA BENZINA Euro 0 – Litri 0
    SPESA GAS Euro 216 – Litri 273
    MEDIA KM/LT 5,6
    SPESA AUTOSTRADA Euro 65
    SOSTE Euro 57
    SPESE VARIE Euro 315
    PERIODO Dal 18 aprile al 27 aprile 2014
    EQUIPAGGIO Andrea 47, Enrica 46, Marco 17
    MEZZO Safariways Assuan – Ford 2000 benzina/gas 1991 – Giugio Blu

    SOSTA CAMPER

    Lecce
    • Il principale parcheggio cittadino è il Parcheggio Comunale (ex Carlo Pranzo) sito su Viale dell’Università, a 300 metri da Porta Napoli, uno dei principali accessi al centro storico.
    • Un parcheggio si trova anche all’ingresso nord di Lecce venendo da Brindisi e costituisce un ottimo sistema per lasciare il camper vicino al centro ma senza addentrarvisi. L’area è attrezzata, con prezzi modici (1,50€ per l’intera giornata) e con sistema di bike sharing.

    Torre dell’Orso
    • Area sosta Gran Pashà , SP 297 – Località Torre dell’Orso, Melendugno (LE)
    Tel. 330 692409 – Cell. 320 3659967 – gran.pasha@libero.it 
    Coordinate GPS: 40.276231, 18.404535

    Otranto
    • Parcheggio con sosta notturna sorvegliata in via Renis – Coordinate GPS 40.140344N 18.491347E

    Gallipoli
    • Agricamper Torre Sabea, Litoranea per S. Maria al Bagno – Tel. 0833 298273 – Cell. 346 9473565
    Coordinate GPS: 40º04’22,53”N – 18º00’22,41”E
    www.torresabea.it

    Polignano Al Mare
    • Area Camper Parcheggio Laruccia, Strada Comunale Pozzovivo, SS. 16 Km 838, Polignano a Mare (BA)
    www.parcheggiologisticalaruccia.it

     

     
  • La Riviera del Conero è il tratto più suggestivo della costa marchigiana. A due passi da Ancona tra spiagge turistiche, angoli più solitari e campeggi 

    La Riviera del Conero si caratterizza per un tratto di costa unico nel suo genere in tutto il litorale Adriatico. Tutto merito del Monte Conero, che scendendo in mare ha disegnato un profilo movimentato di spiagge in uno scenario unico dove troviamo calette selvagge e grotte spettacolari, ma anche ampie distese di sabbia o ciottoli per gli amanti della tintarella. Per costoro ci sono gli attrezzati stabilimenti balneari di Numana e Porto Recanati. Altrimenti se siete alla ricerca della natura incontaminata, è meglio puntare le spiagge di Portonovo o le calette raggiungibili solo via mare come quella delle Due Sorelle. La qualità delle acque è totale: la Bandiera Blu è un riconoscimento che arriva puntuale ad ogni stagione.

    Cosa fare
    Numana è una bella cittadina da visitare: nella parte alta conserva la sua origine marinara ed è caratterizzata dal fitto reticolo di vicoli su cui si affacciano le casette colorate, un tempo dei pescatori. Il belvedere di Numana è una terrazza davvero unica che offre il panorama su tutta Riviera del Conero. La parte bassa di Numana è quella più moderna e vivace, dove passare le serate in allegria. Da giugno a settembre a Numana è possibile assistere al rilascio in mare delle tartarughe marine della specie Caretta Caretta, dopo un periodo di riabilitazione presso un’area denominata “caletta” situata nei pressi della spiaggia dei Frati, tra gli stabilimenti “Eden Gigli” e “La Spiaggiola”. I rilasci in mare delle tartarughe riabilitate avvengono nell’area di mare antistante la spiaggia delle “Due Sorelle”, e chi vuole può seguire l’evento raggiungendo la spiaggia a bordo delle motonavi dei Traghettatori della Riviera del Conero. Questa società organizza numerosi viaggi che consentono di esplorare (e fare il bagno) in tutte le località del Conero senza dover spostare il camper dal campeggio.

    SOSTA CAMPER

    • Campeggio Numana Blu, Via Costa Verde 37 – Numana – Tel. 071 7392018 www.numanablu.it.com
    • Camping Riviera, Via Montalbano 20, Numana – Tel. 0719 330521
    www.campingriviera.it
    • Camping Reno, Via Moricone 7 , Sirolo – Tel. 071 7360315
    www.campingreno.eu
    • San Lorenzo Camper Resort, Via Madonnina 1, Sirolo – Tel. 071 7360866
    www.camping-sirolo.it
    • Camping & Club Internazionale, Via S. Michele 10, Sirolo – Tel. 071 9330884 www.campinginternazionale.com

    INFO
    www.conero.it
    www.traghettatoridelconero.it

  • Terra di contrasti, è da quattro millenni il crocevia di rotte e popoli. Affascinate e riservata, è un’isola che quando pensi di conoscerla a fondo ti svela nuove sfaccettature del suo carattere

    Trovare un posto sul traghetto non dovrebbe essere un problema: i collegamenti sono numerosissimi e i tempi di percorrenza di qualche ora possono toglierci dalla difficoltà nel cercare soluzioni open deck o di soggiorno in cabina. Prepariamoci un minimo però, perché la Corsica non è l’Italia (e forse non è nemmeno Francia fino in fondo) e ha regole ben precise. La prima delle quali è che la sosta libera con il camper non è apprezzata e l’esuberante carattere degli isolani ce lo fa notare se va bene con strombazzate di clacson nel cuore della notte. In compenso i campeggi costano meno rispetto i corrispondenti della vicina Sardegna e soprattutto, quasi senza eccezione, accolgono anche i camperisti di passaggio. Quì piccolo è bello: sono piccole le città, i campeggi, le strade… Se avete un camper piccolo tanto meglio: il gigantismo limita parecchio in questo senso. Se siete in coppia e avete al seguito una moto o uno scooter allora siete il target ideale: potrete fare base nei numerosi campeggi e addentrarvi nell’interno o raggiungere le spiagge più difficilmente conquistabili. Se amate la bicicletta, questa è la terra per eccellenza delle mountain bike, a patto di avere buone gambe e ottimi polmoni per affrontare i dislivelli dell’interno e della costa occidentale. Fatte queste premesse siete arrivati nel paradiso terrestre, o l’Ile de Beautè come la definiscono i francesi, una terra di contrasti, caratterizzata da ampie zone a macchia mediterranea, foreste lussureggianti, spiagge dal carattere subtropicale. E poi montagne selvagge il cui profilo innevato nelle giornate limpide invernali si vede fin dalla Liguria, e su questi monti torrenti, cascate, villaggi arroccati tutti da scoprire. Ma se lo scopo del viaggio è una rilassante vacanza al mare, non dovrete che scegliere il vostro angolo preferito lungo i circa mille chilometri di costa tra spiagge bianche, profondi golfi di roccia, cale, calette… In questo caso se avete il gommone portatelo…

    La meta è perfetta per trascorrere le nostre vacanze non lontano dall’Italia, soprattutto se si hanno solo due settimane di ferie.

    Immaginate strade sinuose che si aggrappano alla costa, valichi sulle montagne dell’interno che emozionano il viaggiatore e splendide spiagge bagnate da un mare sorprendente dove rilassarsi. Non è un sogno, è la Corsica, l’isola che c’è. Quarta isola del Mediterraneo, la Corsica ne emerge come una grande catena montuosa ricca di foreste. Circa un terzo del suo territorio è occupato da parchi naturali, e gran parte del litorale è ancora immune dall’invadenza, spesso venefica, dell’uomo. Alcune guide sconsigliano di girare l’isola in senso antiorario a causa della strada stretta, delle scarse protezioni e degli strapiombi. Noi abbiamo fatto l’esatto contrario con un van, ma seguendo il periplo dell’isola qualche manovra difficoltosa è semplicemente da mettere in conto.

    Ci siamo imbarcati a Livorno da dove, in quattro ore di navigazione, raggiungiamo Bastia. Puntiamo a nord, alla scoperta di Cap Corse, “il Dito”. Qui merita una visita la spiaggia del Tamarone, nei pressi di Macinaggio. Altro punto d’interesse è Tollare, adagiata sulla costa; meta poco conosciuta, offre pace e serenità lontano dal caos vacanziero. Scendendo lungo la D80 occidentale si succedono spiagge, torri genovesi e punti panoramici. La strada è un susseguirsi di curve, che molto spesso regalano ottime vedute e stupore. Sostiamo a Saint Florent, per una passeggiata tra viuzze, negozietti e ristoranti della Cittadella. Seguendo la D81 si arriva al villaggio di Casta, dove troviamo l’indicazione per una tra le più note spiagge Corse, ai margini del Desert des Agriates; Saleccia. La pista sterrata può essere percorsa a piedi in quattro ore, oppure con un veicolo in un’ora circa. Il suo stato dipende dalle annate. Noi l’abbiamo affrontata con un Ducato furgonato. A dire la verità il pezzo che ci ha messo più in difficoltà sono le prime decine di metri, quando si è costretti a passare a fianco a una siepe di arbusti che tendono a rigare tutto il rigabile. Dopo si tratta di destreggiarsi tra buche a sequenza continua. Chi ha uno sbalzo significativo non ha speranze. Ma il vero dramma sono le eventuali pozze piene d’acqua. Quanto siano profonde o cosa c’è sul fondo è un mistero che resta irrisolto finché non ci si entra. Intorno a voi – ripeto, se siete più larghi di due metri e più lunghi di sei lasciate perdere – si apre Desert des Agriates, l’unico in Europa, si estende per 35 km tra Cap Corse e la Balagne. Percorrerete 12 Km di guida immersi nel nulla e circondati da un panorama spettacolare, ne vale sicuramente la pena ma non aspettatevi il deserto africano, bensì di un’infinito territorio popolato da arbusti e da macchia mediterranea. C’è stato un periodo nel quale la Francia accarezzava l’idea di fare qui i suoi esperimenti con ordigni nucleari. Alla Saleccia c’è un campeggio estrermamente “basic”, popolato per lo più da tende e pick up con cellula che qui trovano il loro habitat naturale. La spiaggia della Saleccia mantiene la sua promessa sabbia chiarissima e mare cristallino. Si ritorna sulla D81 e, seguendo le indicazioni per Ponte Leccia, raggiungiamo Valle dell’Asco lungo il fiume Stranciacone; qui si trovano numerose gole e piscine naturali. Salendo si raggiunge Haute d’Asco a 1.450 metri. Il panorama è suggestivo: la vista verso l’alto punta ai 2.702 metri del monte Cinto, il tetto della Corsica.

    Tornati sulla D81 attraversiamo l’Ile Rousse, Algajola e Calvi.
    Deviando sulla D351 è possibile seguire il fiume Fango che, incastrato in un vero e proprio Canyon, regala al tramonto un vivido contrasto di colori: le rocce ocra si fondono col blu delle acque, offrendo al contempo calore e refrigerio. Continuiamo verso Les Calanques de Piana, guglie di granito rosso che si elevano sino a 400 metri d’altezza “arredando” una pista tortuosa ma perfetta. Ci sono qua e là piazzole per accostare, ma qui davvero le difficoltà d’incrocio non mancano.
    A questo punto non può certo mancare una sosta nella città di Napoleone Bonaparte: Ajaccio, capoluogo e centro amministrativo dell’isola. Il cuore della città è place Maréchal-Foch con al centro la fontana su cui domina la statua raffigurante il famoso Imperatore Francese. Nell’Hotel de Ville si trovano numerosi documenti e ritratti della famiglia Bonaparte, mentre a pochi passi dalla piazza si giunge a Rue St Charles, dove è possibile visitare la Maison Bonaparte, casa natale di Napoleone, dove tornò per pianificare la campagna d’Egitto. Di sera è gradevole passeggiare in piazza, tra le numerose bancarelle affollate dai turisti, oppure lungo il porticciolo, accompagnati dal rilassante sciabordio del mare che culla le imbarcazioni ormeggiate. Percorrendo la bellissima D111, chiamata Route des Sanguinaries, si può ammirare lo splendore delle Isole Sanguinarie. Formato da quattro isole, l’arcipelago si estende davanti al Golfo di Ajaccio. La loro particolarità sta nel tingersi di rosso al tramonto; uno spettacolo naturale che qui trova uno scenario tra i più belli d’Europa. Spostandoci verso sud percorriamo la D55 e poi la D157, toccando la città di Propriano. Scegliendo Porto Vecchio come “campo base” si ha la possibilità di visitare, nel volgere di pochi chilometri, le migliori località marine e montane, con annesso trekking, che la Corsica meridionale offre. La Cittadelle è racchiusa da mura a forma pentagonale, mentre all’esterno si trova la città moderna. La piazza centrale è dominata dalla chiesa di St Jean-Baptiste. Intorno all’edificio si articolano scalinate, piazzette e vicoli ricchi di ristoranti e locali, attrazioni perfette per i turisti.

    Le Cascate Piscia Di Gallo, raggiungibili seguendo le curve della D368, possono essere la prossima destinazione. Sistemato il camper nell’ampio parcheggio, riforniti di acqua e colazione al sacco, ci si può avviare sul sentiero. Il tempo di percorrenza è di circa un’ora e mezza, il dislivello da superare di 120 metri. Per la maggior parte del cammino si è esposti al sole, ma lungo il tragitto piacevoli piscine naturali, dall’acqua -quasi gelida, permettono di rinfrescarsi. Il sentiero diventa più impegnativo; si aggirano una serie di grandi massi fino alla discesa vera e propria alle cascate. La pendenza è notevole, ma la via ferrata permette di affrontarla in sicurezza. Con l’aumento dell’umidità le pietre possono risultare subdolamente viscide, facendo desistere i meno arditi; ma il panorama che troviamo al termine del cammino ricambia alla grande. Il nostro consiglio è quello di provarci comunque. Terminata l’escursione ritorniamo in sella per andarci a perdere tra le curve del Col de la Bavella a quota 1.200 metri.

    Bonifacio ci accoglie con i suoi suggestivi strapiombi. Dal punto più alto del belvedere, passeggiando tra le antiche mura a picco sul mare, è possibile ammirare le coste di roccia frastagliata alte fino a 60 metri che si tuffano direttamente nell’azzurro di quella porzione di mare che separa la Corsica dalla Sardegna. Bonifacio è tra le più affollate località turistiche dell’isola. Tra le spiagge della zona vanno sicuramente menzionate quelle di Piantarella e dello Sperone. Per gli amanti della natura incontaminata invece possiamo spendere il nome di Carataggio, chiamata anche Thahiti. L’ingresso alla spiaggia si trova sulla Route de Piccovaggia, sotto forma di sentiero percorribile a piedi in circa 45 minuti. L’arenile è veramente un paradiso; sabbia bianca finissima, mare azzurro limpido.

    Puntiamo ora verso il cuore dell’isola; Corte. Seguiamo la veloce N198 sulla costa est sino ad Aleria per puntare verso l’interno, raggiungendo la nostra destinazione dopo 50 chilometri. Qui vi accoglie un camping immerso nella valle, dove prevale il verde della macchia mediterranea e che può fare da campo base. Da Corte si può perlustrare la stupenda Valle della Restonica, caratterizzata da profonde gole dove l’omonimo fiume ha eroso la roccia creando, anche qui, incantevoli piscine naturali. Se avete un van potreste avventurarvi al Lac de Melo, lago di origine glaciale situato a 1.711 metri di altezza. Per raggiungerlo bisogna attraversare la foresta seguendo una strada sinuosa, guardata a vista dalle cime dei monti Corbaia e Rotondo. La carrozzabile termina e comincia il trekking, anche questo impegnativo; un paio d’ore di sgambata tra pietre e pendenze. Arrivare in cima, ammirare la quiete del lago e il volo di una moltitudine di corvi è davvero bello, quasi come aver compiuto un’impresa! Per gli amanti del trekking meno impegnativo, suggeriamo la visita alle Cascate des Anglais, verso Vizzavona. Il sentiero lo si percorre in trenta minuti; un cammino semplice e piacevole attraversa la foresta accompagnato dal fiume, con piccole cascatellele, e le solite ma sempre incantevoli piscine naturali. Di sera ci si può rilassare tra le vie di quella che era la capitale dell’isola, Corte. La Cittadelle, fortificata sull’estremità di uno sperone, si eleva al di sopra della città. Le caratteristiche viuzze conducono sino al belvedere, dove si apre un’incantevole vista panoramica. Per concludere il giro dell’isola lasciamo Corte dirigendoci verso nord, lungo la D18 fino a Ponte de Castirla. Da qui si sale verso la valle del Golo, la quale si restringe fino a formare un canyon lungo 17 chilometri scavato nel granito e chiamato Scala di Santa Regina. La gola lascia poi spazio alla piana di Calacuccia, stesa ai bordi del lago artificiale che alimenta la centrale elettrica di Castirla. Dalla D84, proseguendo poi sulla N197, si giunge a Ponte Leccia e, deviando sulla D5, si succedono i villaggi di Murato, Cinquerue e infine Biguglia. La strada è bellissima, immersa nel silenzio dei pascoli. Qui il tempo sembra essersi davvero fermato! Torniamo infine al punto di partenza, Bastia. A due passi dal porto c’è Place St Nicolas, ariosa e ombreggiata da palme: qui troneggia una statua del Bonaparte in abiti imperiali Romani. Da buoni turisti non resta, prima di imbarcarci, che acquistare souvenir nelle diverse boutique adiacenti.

    … con gli animali
    Le strutture che accettano animali sono espressamente indicate in catalogo con la dicitura “animali ammessi”. Gli animali, laddove ammessi, devono essere tassativamente in possesso di certificato antirabbica, passaporto (ai sensi della legge CE 2003/803/CE), microchip o tatuaggio al fine di essere identificabili. Sono assolutamente vietati: l’importazione di un gatto/cane di età inferiore ai tre mesi; l’importazione dei cani classificati (dalla legge 6 gennaio 1999) d’attacco (tipo: Pitbulls, Boerbulls e i cani appartenenti alla razza tosa). Ai sensi della stessa legge, i cani da guardia e da difesa personale (tipo: Straffordshire, Terrier americano, Rottweiler, ecc.) possono essere importati se in possesso di attestato di nascita, del libretto genealogico, devono indossare la museruola e essere tenuti a guinzaglio. Ricordiamo, infine, che gli animali non sono accettati nei ristoranti e nei locali comuni.

    LE TAPPE
    Tenete presente che le distanze chilometriche sono indicative, nel senso che i tempi di percorrenza su buona parte delle strade sono notevoli. Ricordiamo infine che questo percorso è stato fatto con un camper puro su furgone Ducato e non sempre ce la saremmo sentita di affrontare alcune di queste strade con un veicolo più largo e più lungo del nostro. In ogni caso anche senza una moto al seguito o un veicolo compatto, la Corsica è un’avventura che vale la pena provare almeno una volta nella vita.
    Bastia – St. Florent 130 km
    St. Florent – Valle dell’Asco – Calvi-Galeria 180 km
    Galeria-Manso – Piana – Ajaccio 150 km
    Ajaccio – Propriano-Bonifacio – Porto Vecchio 160 km
    Porto Vecchio – Zonza – Ghisoni – Corte 170 km
    Corte – Ponte Leccia – Bastia 120

    DOVE ANDARE IN BREVE
    • Cap Corse: il “Dito”, come viene denominato Capo Corso, è un promontorio montuoso esteso in direzione nord sul mare per circa 40 chilometri. Lo costeggia una strada panoramica costruita ai tempi di Napoleone III che segue la costa frastagliata. Lungo il percorso si accede a pittoresche spiagge di sabbia o sassi, i villaggi nati in punti strategici per la difesa dagli attacchi dal mare. I fondali rocciosi e il mare limpido e molto pescoso sono apprezzati da chi ama le immersioni. La costa orientale scende dolcemente verso il mare; lungo la costa occidentale, invece, la montagna scende a strapiombo e i centri abitati come Nonza e Pina sono arroccati sulle montagne.

    Costa Occidentale:
    • Saint Florent: fondata dai genovesi, sorge in fondo al golfo che porta lo stesso nome. Del XV secolo la sua antica struttura con le piccole case di pescatori a pelo d’acqua. Dall’animata piazza de Portes si diramano i vicoletti con gli immancabili negozietti di souvenirs e boutique dove un tempo c’erano le botteghe artigianali. Qui si ritrova il bel mondo degli yachts.
    • Calvi / Ile Rousse: la regione della Balagne viene chiamata il giardino della Corsica per la presenza di olivi, cedri, aranci, mandorli e viti. Calvi è su una stupenda baia, sicuramente una delle località marine più belle della Corsica, formata da una città alta, con la cittadella e un antico bastione genovese, e la città bassa con la marina. Ile Rousse è una ricca stazione balneare con belle spiagge animate già dalla primavera grazie a un microclima particolarmente favorevole. La sua storia affonda al tempo degli insediamenti romani sull’isola.
    • Porto: un tratto di costa di 80 chilometri, il più straordinario di tutta l’isola. Il tratto più famoso è quello dei Calanche, che dominano il Golfo di Porto: il blu intenso del mare, la luce irreale, la gamma dei colori arancio e rosa del granito, il profilo maestoso delle creste, le rocce erose che assumono forme di fantasia, di animali e piante e perfino di un monaco con il saio…

    Costa Sud-Ovest
    • Ajaccio / Porticcio: il Golfo di Ajaccio, il più bello della Corsica, è un arco perfetto lambito da un mare di un azzurro intenso. Al centro del golfo la bianca Ajaccio, la città di Napoleone. Dalla città verso nord dodici chilometri di baie e calette con sabbia caraibica fino alle splendide isole sanguinarie che chiudono il golfo a nord. Andando verso sud c’è Porticcio, una delle località più esclusive della costa. Le spiagge di Isolella, Ruppione, Spiaggia d’Argento, Agosta e Portigliolo costituiscono vere meraviglie paesaggistiche ambientali.
    • Bonifacio: città medioevale ben conservata, è isolata dal resto dell’isola da un ampio e arido pianoro calcareo. Bonifacio è famosa per le sue splendide scogliere bianche, alte più di 60 metri. La città è sulla cima di uno stretto promontorio. Stupendo il porticciolo.

    Costa Orientale
    • Portovecchio: è la città più rinomata della Corsica con il suo mare pulitissimo e le sue spiagge di fine sabbia bianca, come a Palombaggio, orlata da bellissimi pini marittimi e incorniciata da rocce rosse, o Santa Giulia, con sabbia bianchissima, mare turchese e ampie baie suggestive. A pochi chilometri a nord da Portovecchio si susseguono piccole insenature perfette per le immersioni e ampie baie caraibiche di sabbia bianca come San Cipriano, Cala Rossa, Pinarello, Faueta, Tarco, Favone, Cannella e Rondinara.
    • Ghinonaccia / Folelli: sono località balneari sempre più richieste per le loro lunghe spiagge orlate di pini marittimi e mete ideali per famiglie con bambini. Molti i campeggi e qui davvero i camper non fanno fatica a circolare!

    DA GUSTARE
    La cucina corsa è un mix di tradizioni francesi e italiane, in particolare con le specialità derivate dalla cucina ligure e toscana. La qualità di ciò che mangerete dipende molto dal ristoratore. Per la nostra esperienza nei ristoranti turistici, a parte le solite mega insalate alla francese, non abbiamo ricordi particolarmente rilevati, se non a volte nel prezzo un po’ esoso o per la peggiore pizza mai mangiata in vita nostra (ma i colpevoli siamo noi per esserne stati tentati). Diverso è il discorso nell’entroterra, magari in qualche “agriturismo”. Qui la carne è onnipresente, a partire da una notevole batteria nel reparto salumeria; in particolare sono pregevoli i salumi ottenuti da suini e cinghiali bradi, alimentati con cibi naturali: provate la coppa, il “figatellu”, il prosciutto, il “lonzu” e il salame. Notevole anche il piatto dei formaggi. Sulla costa, se non si bada a spese, si mangia dell’ottimo pesce: interessante la murena grigliata, le sarde farcite, oltre alle solite grigliate miste. Tra i dolci assaggiate i canistrelli, il fiadone, il pastizzu e le imbrocciate. Buoni i vini, per altro si trovano per strada cantine che vendono eccellente vino sfuso a buon mercato: lo sciacarello, il barbarossa e il nielluccio, Buone anche le birre, in particolare a noi è piaciuta la Pietra, aromatizzata alla castagna.

    SOSTA CAMPER
    Sosta libera sconsigliata, piuttosto cercate parcheggi a pagamento. Ma i campeggi sono la soluzione migliore e hanno tariffe inferiori rispetto quelli italiani. Per pianificare o cercare il campeggio più utile al vostro pernottamento vi consigliamo il sito www.campingcorse.com, disponibile anche come app sull’ Applestore. Fuori stagione ovviamente è tutto più semplice e anche la sosta libera è maggiormente tollerata.

  • San Vito Lo Capo e la Riserva naturale dello Zingaro offrono i tratti di mare più intatti della Sicilia e la classica vitalità delle più rinomate località marine

    Ci sono campeggi e aree attrezzate, ma anche la possibilità che in alta stagione troviate il tutto esaurito: per chi ama il mare e la costa più intatta la Riserva dello Zingaro offre paesaggi spettacolari e acque limpidissime. Ci si ferma con il camper agli ingressi e poi si procede a piedi, più vi spingete lungo il sentiero, maggiore è la tranquillità che troverete. La Riserva si estende nella parte occidentale del Golfo di Castellammare, lungo il fianco orientale della penisola di Capo San Vito. Il territorio della Riserva parte da Cala Mazzo di Sciacca fino alla Tonnarella Dell’Uzzo. Si accede al sentiero e alla costa tra le 7 e le 19,30 e permette di raggiungere numerose calette dove il mare stupendo è un continuo invito a bagnarsi. La Riserva ha due ingressi, uno a sud a un chilometro circa dal borgo di Scopello, e uno sul versante nord seguendo la strada da San Vito lo Capo per dodici chilometri. Tra i tanti scorci stupendi, Cala Marinella è forse quello più bello a circa metà del sentiero costiero. Portate con voi l’acqua che vi occorre per la giornata. Se restate nella zona di San Vito, le coste ai due lati del capo sono completamente diverse l’una dall’altra. Ad est rocce alte che cadono a picco sul mare, però generalmente accessibili: i faraglioni e il “lago di Venere” sulla punta opposta alla tonnara, il golfo di Cala ‘Mpisu, fino alla riserva dello Zingaro. Ad ovest la costa è più bassa: Cala Rossa e Cala Mancina sono piccole baie da non tralasciare, e “Isulidda”, lo scoglio diviso dalla terraferma da pochi metri di mare.

    Cosa fare
    Per chi ama le passeggiate a cavallo o il trekking c’è un’ampio ventaglio di possibilità tra maneggi e guide esperte che assicurano rilassanti cavalcate per le campagne, mentre le pendici dei rilievi e i sentieri che portano fin sopra Monte Monaco sono ottime occasioni per facili escursioni a piedi. Tra le curiosità culinarie è imperdibile il cous cous di pesce.

    SOSTA CAMPER
    • AA Monte Monaco, Via del Secco 80, San Vito Lo Capo – Tel. 329 1310646 – 320 1112686
    • Campeggio La Pineta, Via del Secco 90, San Vito Lo Capo – Tel. 0923 974070
    www.campinglapineta.it
    • Campeggio El-Bahira, Contrada Salinella, San Vito Lo Capo – Tel. 0923 972577
    www.elbahira.it
    Sono segnalate in loco diverse aree camper per soste brevi anche nell’entroterra con servizio navetta per il mare.

    INFO
    www.riservazingaro.it
    www.sanvitolocapo.com

     

  • Ciclovia Levanto-Framura • Liguria

    Alla portata di tutti, lungo il tracciato di un’antica ferrovia tra gallerie con volte in mattoni e scorci sul mare con accessi a piccole spiagge deliziose. Perfetto in ogni stagione

    C’era una volta un treno… Potrebbe iniziare così questa storia, e davvero c’era una volta un treno che sbuffava fumo sporcando i volti dei passeggeri che dovevano sopportarlo quando il convoglio si infilava nelle buie gallerie. Primissimi anni del 900, era l’epoca ruggente per le locomotive, e per costruire le gallerie si usava la dinamite e poi si costruivano le volte posando un mattone pieno dietro l’altro. Coprire la tratta tra Genova e Pisa era ora solo questione di ore e non più di giorni. Poi i treni sono diventati più grandi, veloci, frequenti e la linea ferroviaria fu ricostruita più in là con altri criteri e, nel 1970, questa opera d’ingegno è andata in disuso, a volte riconvertita in sede stradale, lasciata alla mercé della natura che l’ha riassorbita. Pochi anni fa, la nuova sensibilità degli amministratori nei confronti del cicloturismo permise ai comuni di Levanto e Bonassola di accordarsi per ripristinare come ciclovia il tracciato ferroviario tra i due comuni, circa due chilometri di buon senso e lungimiranza. L’anno successivo, e siamo nel 2011, la pista da Bonassola raggiunge Framura, altri tre chilometri! Non solo, a Framura un ascensore collega la “ferrovia” con il porticciolo del centro levantino. Ma il sogno continua… Si aspettano i fondi per collegare, sfruttando lo stesso tracciato ferroviario, Levanto a Monterosso, mentre il sogno di estendere la pista da Framura verso Deiva Marina si è infranto contro le frane e i crolli del 2013. Il camper si parcheggia a Levanto, di fronte alla stazione ferroviaria: inforcate le biciclette si raggiunge la zona Valle Santa nell’area del rinnovato frontemare. Qui inizia l’avventura verso Bonassola in un tracciato quasi totalmente in galleria che di quando in quando si apre sul mare, come in corrispondenza del villaggio turistico La Francesca. Raggiunta Bonassola la pista attraversa il borgo sempre seguendo il vecchio tracciato ferroviario per terminare a Framura, in corrispondenza della stazione e dove incontra la nuova ferrovia. Il percorso è tutto asfaltato, protetto, perfetto anche con i bambini e con qualunque tipo di bicicletta. La segnaletica orizzontale divide tanto i due sensi di marcia, quanto la corsia riservata ai pedoni. Le gallerie sono illuminate e restaurate, con aperture e balconate in corrispondenza degli scorci più belli. Vi sono inoltre accessi al mare raggiungibili esclusivamente dalla galleria e altrimenti inaccessibili se non in barca. Un buon pedalatore copre la distanza in una ventina di minuti. Per coloro che volessero raggiungere Levanto o le altre località del percorso in treno, ricordiamo che la regione Liguria permette il trasporto gratuito delle biciclette sui convogli con carrozza attrezzata.

    Cosa vedo, cosa trovo
    Levanto ha una storia molto antica, come testimoniano le tombe a cassetta risalenti all’età del ferro. I primi abitanti del territorio furono presumibilmente i Liguri cui seguirono i Romani. Nel 1164 Federico Barbarossa cedette Levanto alla famiglia dei Malaspina che dominò fino al 1211. Successivamente il borgo aderì alla Repubblica di Genova. La dominazione napoleonica accompagnò Levanto fino alla creazione del Regno d’Italia. In ogni epoca questa piccola perla si è caratterizzata per la ricchezza dei commerci che le hanno permesso di espandersi, come dimostrano i palazzi e le ville signorili disseminate su tutto il territorio. Da un punto di vista naturalistico Levanto deve la sua fama al fatto di essere posta al centro di una suggestiva valle, le cui dorsali, il promontorio del Mesco e la punta di Levanto, finiscono in mare creando uno splendido scenario ricco di boschi, ulivi e vigne. A ciò si aggiunga che il Promontorio del Mesco è stato inserito nel Parco Nazionale delle Cinque Terre e che la bellezza dei fondali ha reso il tratto di mare antistante il promontorio il cuore della Riserva Marina delle Cinque Terre. •

    Quando percorrerlo
    Il percorso è adatto a tutte le stagioni. Perfetto in primavera e autunno; in estate consente anche la balneazione. Ma è bello anche in inverno nelle giornate di sole.

    Sosta Camper
    Area Camper dietro la stazione ferroviaria in direzione autostrada. GPS: N 44.17503, E 9.61842

    Meccanici per bici
    • Cicli Raso, via Garibaldi 63 – Levanto – Tel. 0187 802511  – www.cicliraso.com
    • Senzafreni Bike Shop, Piazza del Popolo 1 – Levanto –  Tel. 0187 807128

    www.comune.levanto.sp.it


  • San Felice Circeo

    Lazio • San Felice Circeo e l’Agropontino

    L’Agropontino è un’eccellente riviera facilmente raggiungibile da Roma e Napoli. Offre mare pulito, belle spiagge, natura e numerosi siti interessanti

    Un’area relativamente piccola ma estremamente varia quella compresa tra San Felice del Circeo e Sabaudia. Come ben mostra la fotografia, si tratta di uno sperone roccioso che scende verso nord in quelle che un tempo erano le paludi dell’Agropontino, e che sul litorale creano la suggestione dei laghi divisi dal mare da un arenile con dune e macchia. Si tratta della Spiaggia Dune di Sabaudia, collocata nel comune di Sabaudia e facente parte del Parco Nazionale del Circeo. Si presenta come una bellissima spiaggia di sabbia dorata, un litorale ampio e lungo che si distende lungo le suggestive dune di sabbia che si sviluppano per 25 chilometri tra il Lido di Latina e Torre Paola. Le dune sono l’habitat ideale per la macchia mediterranea che cresce rigogliosa e separa l’arenile dai quattro laghi costieri, a loro volta grande attrazione naturalistica. La spiaggia è attrezzata con lettini ed ombrelloni in diversi tratti e offre servizi e intrattenimento. Il mare è molto bello, azzurro, cristallino e trasparente, con fondali digradanti e sabbiosi, ideale per fare il bagno e per nuotare con tutta la famiglia. La buona ventosità consente la pratica di surf, windsurf e kitesurf.

    Cosa fare
    Con il gommone o noleggiando una barca al porto di San Felice, potrete costeggiare il promontorio, superando la roccia su cui sorge Torre Fico e visitare le suggestive grotte marine. Navigando sotto costa incontrerete la grotta del Presepe e del Calice e quindi la celebre grotta Azzurra dove, se il mare è calmo, è possibile entrare con la barca. E ancora, la grotta delle Capre, dell’Impiso e del Fossellone. Più distante si incontrano grotta Anna e grotta Lanzuisi, sotto Torre Cervia. Superata Punta Rossa si vede la costruzione della Batteria di Moresca. o la grotta delle Anfore, dei Prigionieri, della Maga Circe, Breuil e la spaccata di Torre Paola, posta sotto l’antica torre papale.

    SOSTA CAMPER

    • Camping Sabaudia , Via S. Andrea 29, Sabaudia , Tel. 0773 593020
    www.campingsabaudia.it

    • Camping Marelago Lilandà, Via Lungomare km.33.600, Sabaudia – Tel. 0773 515504
    www.lilanda.it

    • Camping Rio Martino, Via Lungomare Pontino km 17, Borgo Grappa – Tel. 0773 208367
    www.riomartino.it

    • Area attrezzata CirceMed, Via Molella 2bis, San Felice del Circeo – Tel 0773 597731
    www.circemed.com

    INFO
    www.parcocirceo.it
    www.latinaturismo.it
    www.prolocosabaudia.it

  • Sulla punta più estrema della penisola Lignanese, Riviera propone vacanze alternative: spiagge, natura e strutture, dalle ciclabili ai campi da golf

    Gli standard sono quelli di Lignano: il suo mare Bandiera Blu e servizi con standard ai vertici: non mancano l’animazione per i bambini e le attività per i grandi come acquagym, pilates, body sculpture e tanto altro ancora. Ma Lignano Riviera è il lato “Slow” delle vacanze marittime in questa parte del Friuli Venezia Giulia. Sembra incredibile ma a poca distanza dal “divertimentificio” di Lignano è possibile fare una vacanza rilassante e silenziosa, immersa nella ricca vegetazione di una pineta secolare a fianco del fiume Tagliamento, attraversata da diversi chilometri di piste ciclabili e dotata di parchi, un campeggio, due porticcioli turistici e un golf club dove gli appassionati di questa disciplina sportiva possono contare su lunghi fairways e ampi green circondati da ostacoli d’acqua. A Riviera, punta estrema della penisola lignanese, il fiume Tagliamento si abbraccia alle acque del mar Adriatico regalando un paesaggio suggestivo, se non a tratti selvaggio. Chi ha il gommone troverà proprio sul fiume i due porti turistici, il Punta Verde e il Marina Uno, il cui nome si riferisce al fatto di essere il primo porto turistico dell’Adriatico.

    Cosa fare
    Il contesto ambientale di Riviera la rende ideale per la collocazione di parchi divertimento immersi nella natura, come il Parco Avventura Unicef, dedicato a tutti i bambini del mondo e attrezzato con otto percorsi installati a varie altezze sui pini, in totale sicurezza e in completa armonia con l’ambiente. Nei quattro ettari di parco ci sono inoltre una piscina scoperta, una pista di pattinaggio e il minigolf. Habitat ideale anche per gli animali, a Riviera è collocato anche il Parco Zoo Punta Verde, una delle migliori strutture del genere a livello europeo: in un giardino botanico di 10 ettari, tra flora locale e piante esotiche, si trovano più di 1.500 mammiferi, uccelli e rettili appartenenti a oltre 200 specie.

    SOSTA CAMPER
    • Camping Village Pino Mare, Lungomare R. Riva 15, Lignano Sabbiadoro (UD) – Tel. 0431 424424-5
    www.campingpinomare.it
    • Per brevi soste c’è un parcheggio con camper service in Viale Europa (zona Luna Park)

    INFO
    www.parcozoopuntaverde.it
    www.parcoavventuralignano.it
    www.golflignano.it